Il sarcofago di Adelfia è un sarcofago in marmo di età costantiniana rinvenuto il 12 giugno 1872 nella catacombe di San Giovanni, a Siracusa, durante la campagna di scavi diretta dall'archeologo Francesco Saverio Cavallari.

Il sepolcro, composto da una cassa principale sormontata da un coperchio di dimensioni inferiori (20 x 200 x 81 cm) è conservato nel Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa e rappresenta uno dei più importanti esempi, insieme al sarcofago di Giunio Basso, di arte paleocristiana.

Il sarcofago

Il nome del sarcofago deriva dall'ipotesi che sia stato utilizzato per la sepoltura della nobildonna romana Adelfia, moglie del comes Balerius (Valerius): il medaglione centrale rappresenterebbe un ritratto della coppia, menzionata al centro del coperchio da un'epigrafe disposta su tre linee su sfondo rosso:

Il sarcofago presenta tredici decorazioni di iconografia cristiana disposte su doppio registro sulla cassa: di queste, la maggioranza (otto) sono tratte dal Nuovo Testamento mentre le rimanenti sono citazioni del Vecchio Testamento.

L'identificazione di Adelfia e Valerio

Secondo quanto si apprende dal primo resoconto sugli scavi. e dalle fonti., il ritrovamento del sarcofago suscitò un certo stupore, non per la presenza dei resti di un solo defunto espressamente dichiarato dall'epigrafe, ma per la disposizione della salma, non consona ad un monumento funerario così ricco di iconografie. Inoltre non si spiegherebbe il doppio ritratto per una sepoltura unica e le incertezze tipografiche.

Questo, assieme alle differenti misure del coperchio, portò ad un dibattito sulla datazione dell'opera, sull'identificazione di Adelfia e Valerio come coppia effettivamente vissuta nel IV secolo e sull'integrità del sarcofago attraverso i secoli. Mentre poco si conosce di Adelfia, recenti studi hanno identificato il comes Baleri con Valerio, amico di Sant'Agostino e citato dallo stesso nell'introduzione del De nuptiis et concupiscentiâ (o Le nozze e la concupiscenza), scritto nel 419. Tale tesi è basata sull'integrità religiosa del conte Valerio, sulla cronologia in riferimento alle modifiche strutturali della zona in cui il sarcofago è stato ritrovato e sulla possibilità di aver riutilizzato due pezzi, la cassa e il coperchio, di diversa provenienza.

Le decorazioni Tutte le didascalie devono essere lette da sinistra a destra. +Mosè fa scaturire l'acqua dalla roccia; Mosè sostenuto dai compagni mentre prega per Israele; Maria e le pie donneIscrizionei tre Magi che osservano la stella; il bue e l'asinello davanti a Gesù nella mangiatoia; un pastore e Maria. sacrifici di Caino e Abele - Scena di San Pietro e il gallo -

Guarigione dell'Emorroissa - Consegna della Legge a MoséCoppia di sposiSacrificio di Abramo - Guarigione del cieco nato - Moltiplicazione dei pani e dei pesci-

Resurrezione del figlio della vedova di NaimNabucodonoosor sogna la statua e e i tre giovani ebrei di Babilonia - Miracolo delle Nozze di CanaAdorazione dei MagiPeccato di Adamo ed Eva - Ingresso di Cristo a Gerusalemme

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