Uno degli scopritori dei cristalli liquidi.
Biografia Otto era figlio di Franz Xavier Lehmann, insegnante di matematica nel sistema scolastico di Baden-Württemberg, con un forte interesse per i microscopi. Otto imparò a sperimentare e tenere registri di questi risultati. Tra il 1872 e il 1877, Lehmann studiò scienze naturali presso l'Università di Strasburgo e conseguì il dottorato di ricerca, sotto il cristallografo Paul Groth. Otto uso molto i polarizzatori nel microscopio in modo che egli potesse guardare il processo di cristallizzazione.
Inizialmente, diventò insegnante di fisica, matematica e chimica a Mülhausen (Alsazia-Lorena), e in seguito insegnò all'università di RWTH Aachen nel 1883. Nel 1889 succedette a Heinrich Hertz come capo dell'Istituto di Fisica a Karlsruhe.
Lehmann fu nominato al Premio Nobel nel 1913-1922 ma non vinse.
Opere Selbstanfertigung physikalischer Apparate. Leipzig 1885. Molekularphysik (i.e. Molecular physics). 2 Bde, Leipzig 1888/89. Die Kristallanalyse (i.e. The Analysis of Crystals). Leipzig 1891. Elektricität und Licht (i.e. Electricity and Light). Braunschweig 1895. Flüssige Krystalle (i.e. Liquid Crystals). Leipzig 1904. Die scheinbar lebenden Krystalle. Eßlingen 1907. Die wichtigsten Begriffe und Gesetze der Physik. Berlin 1907. Flüssige Kristalle und ihr scheinbares Leben. Forschungsergebnisse dargestellt in einem Kinofilm. Voss, Leipzig 1921.
Bibliografia David Dunmur & Tim Sluckin (2011), Soap, Science, and Flat-screen TVs: a history of liquid crystals, pp 20–7, Oxford University Press . Michel Mitov (2014), Liquid-Crystal Science from 1888 to 1922: Building a Revolution, in ChemPhysChem, vol. 15, pp 1245–1250.
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