Il collegio elettorale di Modica è stato un collegio elettorale uninominale e di lista del Regno d'Italia per l'elezione della Camera dei deputati.
Storia Il collegio uninominale venne istituito, insieme ad altri 442, tramite regio decreto 17 dicembre 1860, n. 4513.
Successivamente divenne collegio plurinominale tramite regio decreto 24 settembre 1882, n. 999, in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 135 collegi elettorali.
Tornò poi ad essere un collegio uninominale tramite regio decreto 14 giugno 1891, n. 280, in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 508 collegi elettorali.
Fu soppresso nel 1919 in seguito alla riforma che definì 54 collegi elettorali.
Territorio Nel 1882 il collegio Siracusa II con capoluogo Modica era composto dal circondario di Modica.
Dati elettorali Nel collegio si svolsero elezioni per diciassette legislature.
VIII legislatura
L'onorevole Giardina si dimise dalla carica l'11 dicembre 1862 e fu indetta un'elezione suppletiva per l'11 gennaio 1863.
L'onorevole Mario si dimise l'11 marzo 1863. Nella tornata dell'11 marzo il presidente della Camera, Sebastiano Tecchio, annunziava che il deputato Mario aveva scritto che essendo egli di fede repubblicana non accettava la nomina a deputato. L'Ufficio di Presidenza, visto che la lettera del signor Mario conteneva principi ed espressioni contrarie alle istituzioni, era d'avviso di non darne lettura alla Camera, e proponeva di dichiarare vacante il collegio di Modica. Approvata tale proposta, il deputato Curzio chiese lettura della lettera di dimissione. A tale richiesta il presidente rispose che la lettera del signor Mario era depositata in Segreteria a disposizione dei deputati che volessero prenderne visione. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 12 aprile 1863
IX legislatura
X legislatura
L'onorevole Papa si dimise dalla carica il 14 marzo 1870 e fu indetta un'elezione suppletiva per il 10 aprile 1870
Fu annullata l'elezione il 8 giugno 1870 per irregolarità avvenute nelle sezioni di Modica e di Pozzallo, ove le liste di riscontro non erano state firmate secondo le prescrizioni dell’articolo 32 della legge elettorale. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 26 giugno 1870
XI legislatura
XII legislatura
XIII legislatura
XIV legislatura
XV legislatura
Non vi fu la regolare proclamazione degli eletti. La Camera, nella tornata del 16 aprile 1883, proclamò eletti gli onorevoli Antoci, Carnazza Puglisi e Giardina, attribuendo al primo voti 3812, al secondo 3800, al terzo 3796. Ai candidati non eletti attribuì voti 3791 a Nicastro, 3750 a Tedeschi, 3702 a Cancellieri. La Giunta delle elezioni poi, a mezzo di un Comitato inquirente, si persuase essere infondate le accuse di corruzione e pressione mosse a questa elezione, e rettificò nuovamente i risultati dei voti riportati dai diversi candidati, e cioè: ad Antoci 3741, a Giardina 3735, a Carnazza 3729, a Nicastro 3723, a Cancellieri 3645, a Tedeschi 3691; propose la convalida dell'elezione dei tre primi che la Camera approvò nella tornata del 14 maggio 1883. Il 20 giugno 1883 l'onorevole Carnazza Puglisi fu sorteggiato per eccedenza nel numero dei deputati professori. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 15 luglio 1883
Nella tornata del 14 dicembre 1883 la Camera annullò la proclamazione di deputato fatta dall'ufficio principale dell'onorevole Nicastro Ventura, e proclamò invece deputato l’onorevole Di Camporeale attribuendo a questi altri 1228 voti (in tutto 4352) che gli erano stati annullati dai seggi elettorali.
XVI legislatura
L'onorevole Giardina si dimise dalla carica il 23 gennaio 1888 e fu indetta un'elezione suppletiva per il 19 febbraio 1888
XVII legislatura
L'onorevole Crispi optò l'11 marzo 1891 per il I collegio di Palermo e fu indetta un'elezione suppletiva per il 12 aprile 1891
Fu denunciato che l'elezione era stata viziata per violenze, irregolarità, brogli, contrassegno di schede, sostituzione di schede, eccetera e la Giunta delle elezioni si convinse che l'elezione era stata viziata di molte e gravi irregolarità, e ne propose l'annullamento, che la Camera approvò nella tornata del 4 dicembre 1891. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 3 gennaio 1892.
Fu annullata l'elezione il 23 febbraio 1892, anche se la Giunta delle elezioni ne aveva proposta la convalida, non ritenendo atte ad annullarla le denunzie di molte irregolarità che si affermavano dai denuncianti essere avvenute nel corso delle operazioni elettorali. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 20 marzo 1892
L'elezione non fu riferita alla Camera per la chiusura della legislatura.
XVIII legislatura
XIX legislatura
L'onorevole Crispi optò per il II collegio di Palermo il 2 luglio 1895. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 18 agosto 1895.
XX legislatura
XXI legislatura
XXII legislatura
XXIII legislatura
XXIV legislatura
Note
Bibliografia
Voci correlate Collegi elettorali del Regno d'Italia
Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1861 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1882 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1891 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia in provincia di Siracusa Categoria:Modica