La condizione femminile nel Medioevo era caratterizzata da un'evidente disparità di genere e da una pluralità di ruoli ricoperti. Nel corso di questo periodo di storia dell'Europa, che durò dal V al XV secolo, le donne detennero le posizioni di moglie, madre, contadina, artigiana e monaca, nonché alcuni importanti ruoli di direzione come quelli di badessa e regina regnante. Il concetto stesso di "donna" è cambiato in diversi modi durante quest'estesissima epoca. e varie forze contribuirono ad influenzarne i ruoli.

Alto Medioevo (476-1000)

La Chiesa cattolica romana costituì ed esercitò una importante forza culturale unificante per tutto l'Alto medioevo, con il suo assortimento di conoscenze provenienti dalla filosofia latina e dalla letteratura latina, in special modo attraverso la conservazione dell'arte della scrittura e l'amministrazione centralizzata tramite la rete dei vescovi. Storicamente all'interno del cattolicesimo il ruolo episcopale - nonché quello sacerdotale - rimane limitato agli uomini. Il primo concilio di Orange (441) proibì inoltre anche l'ordinazione delle diaconesse, una sentenza questa ripetuta anche al Concilio di Epaon (517) e al secondo concilio d'Orleans (533)..

Con l'istituzione del monachesimo cristiano però altri ruoli interni alla Chiesa divennero disponibili per le donne. A partire dal V secolo in poi i conventi cristiani permisero alle donne di sfuggire all'obbligo sociale rappresentato dal matrimonio e dall'allevamento dei figli, permettendole così d'acquisire l'alfabetizzazione e l'apprendimento, oltre che di svolgere un ruolo religioso maggiormente energico.

Le badesse poterono a loro volta divenire personalità importanti, spesso governando monasteri sia maschili sia femminili e mantenendo la proprietà privata sulle terre; ebbero in tal modo la possibilità di acquisire un potere significativo. Figure come quella di Ilda di Whitby (618-80) poterono acquistare un'influenza su scala nazionale e finanche internazionale.

La filatura fu una delle tante tradizioni artigianali femminili, inizialmente eseguita utilizzando il fuso e la conocchia; il filatoio ad alette venne introdotto invece verso la fine dell'epoca altomedioevale.

Per la maggior parte di questi secoli, fino all'introduzione della birra fatta con il luppolo, la bevanda venne prodotta in gran parte dalle donne.; questa fu una forma di lavoro che poteva svolgersi tranquillamente anche in casa. Inoltre alle donne sposate fu anche generalmente richiesto di assistere i propri mariti nelle varie attività contadine e artigianali; una gran quantità di queste unioni matrimoniali vennero facilitate dal fatto che molti impieghi si svolgevano dentro o comunque nelle immediate vicinanze delle abitazioni.. Vi sono tuttavia anche esempi registrati di donne impegnate in un'impresa diversa da quella del marito.

L'ostetricia venne praticata in un modo informale, diventando gradualmente un'occupazione specializzata solo nel tardo medioevo.. Le donne spesso ci rimettevano la vita durante il parto., anche se poi alcune di loro sopravvissero invece anche agli stessi figli, potendo giungere a vivere quasi tanto quanto gli uomini. L'aspettativa di vita migliorò gradatamente durante questo periodo, soprattutto causa di una migliorata qualità della nutrizione..

Come lo era per gli uomini contadini, anche per le donne la vita nei campi risultò essere assai difficoltosa. Le donne ad un tale livello sociale furono generalmente considerate alla pari, in un'uguaglianza di genere "ante litteram". (questo anche se alcuni studiosi hanno sostenuto che esse avessero sostanzialmente lo stesso status subordinato femminile vigente anche altrove nella società medievaleBennett, Judith M. 1987. Women in the Medieval English Countryside: Gender and Household in Brigstock Before the Plague. P. 5-6. 'The findings described in the following chapters suggest that a bon vieux temps will not be found in the medieval countryside ... The evidence that follows indicates that rural women faced limitations fundamentally similar to those restricting women of the more privileged sectors of medieval society. Norms of female and male behavior in the medieval countryside drew heavily upon the private subordination of wives to their husbands.'); il che spesso non significava altro che la povertà condivisa. Fino a quando l'alimentazione non migliorò l'aspettativa alla nascita risultò essere significativamente inferiore rispetto a quella dei maschi, forse non più di 25 anni.. Conseguentemente in alcune regioni vi potevano essere fino a 4 uomini per ogni 3 donne.

Pieno Medioevo (1000-1400) Eleonora d'Aquitania (1122-1204) fu una delle donne più ricche e potenti dell'Europa occidentale durante il medio corso medioevale; fu la mecenate di diverse figure letterarie di spessore, come il poeta normanno Robert Wace, il troviero francese Benoît de Sainte-Maure e l'autore del ciclo bretone Chrétien de Troyes. Eleonora succedette al padre Suo jure tra i duchi d'Aquitania e i conti di Poitiers all'età di 15 anni, divenendo in tal maniera la sposa più ambita e desiderabile dell'intero continente europeo.

Herrad von Landsberg (1125/30-95), Ildegarda di Bingen (1098-1179) e Héloïse d'Argenteuil (quella di Abelardo ed Eloisa) furono delle badesse nonché influenti autrici di questo periodo. La mistica e poetessa fiamminga Hadewijch (fine XII-inizio XIII secolo) si rivelò anch'essa in questo lasso di tempo. Sia Ildegarda che Trotula de Ruggiero (seconda metà del XII secolo) furono scrittrici ed esperte nell'arte medica.

Costanza d'Altavilla (1154-98), Urraca di Castiglia (1080-1126), Giovanna I di Navarra (1273-1305) e Melisenda di Gerusalemme (1105-61), tra le altre, esercitarono il potere politico.

Le artigiane presenti in alcune città, proprio come i loro equivalenti maschi, si organizzarono in gilde..

Per quanto riguarda il ruolo femminile all'interno della Chiesa, il Papa Innocenzo III ebbe a scrivere nel 1210: "non importa se la beata Vergine Maria madre di Gesù sia la più alta e anche la più illustre di tutti gli apostoli messi insieme, non fu a lei, ma a loro, che il Signore affidò le chiavi del Regno dei cieli""Papa Innocenzo III, Epistole, 11 Dicembre 1210.

Tardo Medioevo (1400-1492) Una figura importante viene considerata nella letteratura storico-medica un'ebrea catanese: Virdimura. La sua arte medica che svolgeva a Catania dopo il 1300, grazie alle leggi federiciane, la condusse ad ottenere il 7 novembre 1376 la prima laurea in Medicina per la storia delle donne. La laurea si trova conservata presso l'Archivio di Stato di Palermo, dove fu esaminata da una commissione regiaCodice Lagumina vol I pag.99.. Virdimura, si dedicò in particolare alla cura dei poveri, delle donne e dei disagiati, come si legge nel documento attestante la sua abilitazione ad esercitare l'arte medica.Archivio di Stato, Palermo vol. 16, 57". Virdimura, essendo ebrea era stata educata alla disciplina alimentare e alla cura della persona secondo gli antichi precetti ebraici. La medicina, soprattutto ebraica e con le donne spesso protagoniste, infatti, ebbe un periodo di eccezionale se non umico fulgore nella Sicilia prima del 1492Vecchio Ignazio; Tornali Cristina; Rampello L; Migliore M; Rigo G.S., Armocida G.Jewish medicine and surgery in Catania, Italy before 1492. pp.359-362. In ACTA MEDICA MEDITERRANEA - ISSN 0393-6384 vol. 29 (3),2013 University of Catania and University of Insubria., anno che coinciderà della cacciata degli ebrei in Sicilia in seguito all'editto di espulsione del 18 giugno 1492. proclamato dai sovrani di Spagna Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona.

Diversamente e in altri luoghi, la donna ebbe altra considerazione. La lettura del Ménagier de Paris (T. II, Janet, Paris, 1847), trattato composto (manoscritto) verso il 1393 da un anziano borghese benestante parigino con lo scopo di educare la moglie quindicenne è indicativo della considerazione in cui era tenuta la donna nella borghesia francese del periodo.

Nel Medio Oriente donne come Caterina da Siena (1347-80) e Teresa d'Avila (1515-82) svolsero un ruolo significativo nello sviluppo della teologia e di discussione all'interno della Chiesa e furono successivamente dichiarate sante e dottore della Chiesa cattolica romana. Anche la mistica Giuliana di Norwich (1342-1416) assunse un ruolo di rilievo in Inghilterra.

Isabella di Castiglia (1451-1504) regnò assieme al marito Ferdinando II d'Aragona a seguito dell'Unificazione della Spagna come re cattolici e Giovanna d'Arco (1412-31) guidò con successo l'esercito francese in diverse occasioni durante la guerra dei cent'anni. Christine de Pizan (1354-1430 circa) fu una nota scrittrice tardomedioevale; ella si occupò di questioni femminili e viene a tutt'oggi considerata come una delle massime esponenti del protofemminismo. Il suo libro intitolato La Città delle Dame non mancò di attaccare la misoginia generalizzata della società del suo tempo, mentre il suo Le trésor de la cité des dames articolò un ideale di virtù femminile per tutte le donne nei diversi sentieri della vita, che andavano dalla moglie del contadino fino alla principessa..

I suoi consigli rivolti alle principesse inclusero anche la raccomandazione di utilizzare le proprie competenze diplomatiche al fine di prevenire le guerre: «se un principe prossimo o straniero vuole per qualsiasi ragione fare guerra contro suo marito o se il marito desidera fare guerra a qualcun altro, la buona signora considererà questa cosa con attenzione, tenendo conto dei grandi mali e delle infinite crudeltà, della distruzione, dei massacri ed infine del danno generale che risulta dalla guerra al paese, l'esito è spesso terribile e pondererà molto e duramente se può fare qualcosa (sempre preservando l'onore del marito) per prevenire questa guerra»..

A partire dall'ultimo secolo medioevale cominciarono ad essere messe varie restrizioni sugli impieghi lavorativi e le gilde femminili con la conseguenza che le occupazioni divennero sempre più esclusivamente maschili; alcune delle ragioni potrebbero essere state il crescente status e ruolo politico svolto dalle stesse gilde e la crescente concorrenza svolta dalle industrie dei casolari, che spinsero le gilde a restringere i propri requisiti d'ingresso. Infine anche i diritti di proprietà privata femminile cominciarono ad essere sempre più ridotti..

Matrimonio Il matrimonio lungo tutto il corso del Medioevo fu sia una questione privata sia sociale. Secondo il codice di diritto canonico cattolico il matrimonio venne considerato un legame concreto esclusivo tra il marito e la moglie; ma dando al marito tutto il potere e il controllo nel rapporto.: marito e moglie erano partner i quali avrebbero dovuto riflettere nientemeno che Adamo ed Eva.

Anche se le mogli dovettero obbligatoriamente sottomettersi all'autorità maritale, esse riuscirono nonostante tutto a mantenere ancora certi diritti. McDougall concorda con l'argomento di Charles Reid, che sia donne sia uomini condivisero i diritti in materia di sessualità e matrimonio, i quali compresero: «il diritto al consenso al matrimonio, il diritto di chiedere il debito coniugale o il dovere coniugale (sessuale), il diritto di lasciare un matrimonio quando sospettato che fosse invalido o vi fosse un valido motivo di impugnare la separazione ed infine il diritto di scegliere il proprio luogo di sepoltura; la morte fu il punto in cui la proprietà del coniuge si interrompeva»..