Il Castello di Berg (in lussemburghese: Schlass Bierg; in francese: Château de Berg; in tedesco: Schloss Berg), denominato anche Colmar-Berg, è una residenza storica situata nel comune di Colmar-Berg, in Lussemburgo, e costituisce la residenza ufficiale del granduca e della famiglia granducale. Originariamente di epoca barocca, fu trasformato in una dimora neogotica nel XIX secolo e successivamente ricostruito agli inizi del XX secolo. Dal 1934 appartiene allo Stato del Lussemburgo, che lo mette a disposizione della famiglia granducale.

Storia

Guglielmo II, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo dal 1840 al 1849, preoccupato di rafforzare l'influenza della Casa d'Orange-Nassau e motivato da considerazioni economiche, acquisì diverse proprietà in Lussemburgo. In questo contesto, l'antico Castello di Berg e la sua tenuta, le cui varie fasi costruttive rimangono scarsamente documentate, entrarono a far parte della proprietà privata del re granduca nel 1845, in seguito all'acquisto dal barone Charles Joseph du Pasquier de Dommartin. Il sovrano visitò la tenuta l'anno successivo.

Durante il regno di Guglielmo III, figlio e successore di Guglielmo II, furono intrapresi importanti lavori sotto la direzione dell'architetto reale Ernest van Koenig, che trasformarono l'antica residenza barocca in una dimora in stile neogotico. Con il cambio dinastico, il granduca Adolfo divenne proprietario del castello. Successivamente, suo figlio Guglielmo IV e la moglie Maria Anna di Braganza vi si stabilirono dopo il loro matrimonio nel 1893. Dopo essere salito al trono, Guglielmo IV avviò un ambizioso progetto di ristrutturazione del Castello di Berg, volto a restaurare l'antico edificio e ad aggiungere una più sontuosa estensione moderna in sostituzione degli annessi preesistenti. I lavori furono affidati all'architetto di Monaco Max Ostenrieder (1870-1917), con l'assistenza dell'architetto lussemburghese Pierre Funck-Eydt (1846-1932).

Il progetto originale prevedeva la conservazione del corpo principale del vecchio castello, ma questo si rivelò troppo fatiscente per poter essere salvato. Alla fine furono conservate soltanto le scuderie, gli annessi e la torre d'ingresso ottocentesca. Contestualmente, intorno alla nuova costruzione fu realizzato un parco paesaggistico. Nonostante la portata del progetto, il nuovo castello comprendeva oltre cento stanze e i lavori furono completati in meno di quattro anni. Il 15 settembre 1911 Guglielmo IV si trasferì nel castello con la sua corte, composta da circa trenta persone. Dopo la sua morte, la figlia e successore, la granduchessa Maria Adelaide, risiedette nel castello fino alla sua abdicazione, avvenuta nel gennaio 1919. Il Castello di Berg fu inoltre il luogo in cui sua sorella, la granduchessa Carlotta, prestò giuramento costituzionale.

Nel 1934 lo Stato del Lussemburgo acquisì il castello e gli arredi delle sale di rappresentanza, principalmente situate al piano terra, lasciandoli a disposizione della famiglia granducale in conformità con le disposizioni costituzionali. Durante l'occupazione nazista, mentre la famiglia granducale aveva lasciato il paese, il castello fu requisito e trasformato in una scuola nazionalsocialista femminile. La tenuta ha servito da residenza del capo dello Stato e della sua famiglia. Dopo la Seconda guerra mondiale, tuttavia, il castello divenne inabitabile e furono intrapresi ampi lavori di restauro e ammodernamento per ripristinarne l'uso residenziale. La granduchessa Carlotta e la sua famiglia si trasferirono quindi al Castello di Fischbach. Solo nel 1964, dopo il suo giuramento, il granduca Giovanni rioccupò il Castello di Berg. Da allora, la tenuta funge da residenza del capo dello Stato e della sua famiglia.

Note

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