LUnione degli Stati Sovrani (; ССГ, SSG) fu un progetto di riforma dell'Unione Sovietica voluto da Michail Gorbačëv, mai attuato a causa del tentato colpo di Stato in Unione Sovietica avvenuto nell'agosto del 1991.

Storia Verso il tramonto degli anni '80, l'Unione Sovietica stava assistendo ad una crisi senza precedenti delle sue istituzioni: nelle tre Repubbliche baltiche occupate dal 1940, si verificarono a partire dal 1987 enormi manifestazioni che sfiorarono inizialmente alla richiesta di un governo democratico e il ripristino della propria identità nazionale e con il passare del tempo, alla richiesta della totale indipendenza dall'Unione Sovietica; nel Caucaso erano oramai quotidiani scontri fra armeni e azeri per il controllo dell'Oblast' autonoma del Nagorno Karabakh; il ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan nel 1989; l'economia oramai al collasso e anche fuori dall'URSS, il crollo del muro di Berlino, la dissoluzione di tutti i regimi comunisti dell'Europa dell'Est e quindi la fine dell'influenza sovietica, aggravò ulteriormente la situazione. Sviluppo Il progetto prevedeva la possibilità alle repubbliche interessate alla sua creazione, una maggiore autonomia, l'iniziativa economica e un sistema elettivo più democratico, tuttavia il progetto, dopo il tentato colpo di Stato, nonostante le varie intenzioni degli Stati perse d'interesse, e via via dichiararono l'indipendenza.

Il 25 dicembre 1991 Gorbačëv si dimise da presidente dell'URSS, e il giorno dopo l'Unione Sovietica viene ufficialmente sciolta dal Soviet Supremo.

Il principio viene tuttavia riutilizzato nella creazione della Comunità degli Stati Indipendenti, un'unione regionale e non più una confederazione.

Note

Voci correlate Comunità degli Stati Indipendenti Referendum sulla conservazione dell'URSS

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