Le elezioni parlamentari in Corea del Sud del 1988 si tennero il 26 aprile.

L'affluenza fu del 75,8%.

Partiti Il Partito della Giustizia Democratica si attestò come la prima forza politica del Paese, ma perse la sua maggioranza assoluta nell'Assemblea Nazionale, indebolito da una forte opposizione e dall'impopolarità del suo segretario, Chun Doo-hwan, già Capo dello Stato.

Il Partito Democratico della Riunificazione di Kim Young-sam registrò una grande sconfitta: attestatosi come seconda forza politica del Paese, si piazzò al terzo posto per numero di seggi, a grande distanza dai due partiti principali. In occasione delle elezioni presidenziali del 1987, Kim Young-sam era arrivato secondo.

Il Partito Democratico della Pace, guidato da Kim Dae-jung, ebbe una forte visibilità, affermandosi come terza forza politica del Paese e divenendo il più grande partito di opposizione. Si trattò di una grande vittoria per Kim Dae-jung che, alle presidenziali del 1987, era arrivato terzo.

Il Nuovo Partito Repubblicano Democratico, guidato dal Primo Ministro Kim Jong-pil, arrivò quarto.

Nel 1990, il Partito della Giustizia Democratica sì unì col Partito Democratico della Riunificazione e col Nuovo Partito Repubblicano Democratico dando vita al Partito Democratico Liberale, successivamente ridenominato Partito della Nuova Corea.

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1988 Corea del Sud