Listruzione femminile è il termine generico che indica tutto il complesso di argomenti e dibattiti riguardanti sia l'istruzione pubblica sia la scuola privata (dall'istruzione primaria, all'istruzione secondaria, all'istruzione superiore e all'educazione sanitaria in particolare) rivolte espressamente alle bambine, alle ragazze e alle donne. Essa comprende i settori di parità e di uguaglianza di genere e l'accesso all'istruzione nella sua connessione con l'alleviamento della povertà.
Vi sono anche coinvolte le questioni dell'educazione sessuale e dell'educazione religiosa in quanto la separazione dell'istruzione lungo le linee di genere e gli insegnamenti religiosi nel campo dell'istruzione sono stati tradizionalmente dominanti e rimangono ancora molto rilevanti nelle discussioni contemporanee sull'educazione femminile globalmente considerata.
Mentre i movimenti rifacentesi al femminismo hanno certamente promosso l'importanza delle questioni legate all'educazione femminile, il dibattito è ampio e non assolutamente definito; esso può includere ad esempio l'educazione contro l'AIDSRobert J. Brent, Does female education prevent the spread of HIV-AIDS in Sub-Saharan Africa?, Applied Economics, 2006, vol. 38, issue 5, pages 491-503, l'istruzione universale (cioè l'istruzione elementare e media a livello statale indipendentemente dal genere) la quale non è ancora una norma globale anche se essa viene assunta dalla maggior parte dei paesi sviluppati.
In alcuni paesi occidentali le donne hanno oramai superato gli uomini in molti livelli d'istruzione; negli Stati Uniti d'America per esempio nel 2005-06 le donne hanno ottenuto il 62% dei diplomi, il 58% dei Bachelor's degree, il 60% dei Master's degree e il 50% dei dottorati. Anche l'istruzione per le donne disabili è migliorata; nel 2011 Giusi Spagnolo è diventata la prima donna con la sindrome di Down a laurearsi in Europa, all'Università degli Studi di Palermo..
Il miglioramento dei livelli educativi delle ragazze è stato dimostrato avere dei chiari impatti sul futuro della salute e su quello economico delle giovani donne, che a loro volta migliorano le prospettive di tutta la comunità. Il tasso di mortalità infantile dei neonati le cui madri hanno frequentato almeno l'istruzione primaria è la metà di quello dei bambini le cui madri sono rimaste analfabete.
Nei paesi più poveri del mondo almeno il 50% delle ragazze continua a non frequentare la scuola secondaria; tuttavia la ricerca dimostra che ogni anno extra di scuola per le ragazze aumenta il loro reddito di vita del 15%. Migliorare le condizioni che favoriscono l'istruzione femminile - e quindi il potenziale di guadagno delle donne - migliora direttamente anche lo standard di vita dei loro figli, poiché le donne investono una parte maggiore del proprio reddito nelle famiglie rispetto agli uomini. Nonostante ciò rimangono ancora molte barriere all'istruzione femminile. In alcuni paesi africani come il Burkina Faso rimane molto improbabile che le bambine riescano a frequentare le scuole per motivi di base come la mancanza di strutture private con accesso a bagni per le ragazze.
I tassi di frequenza più elevati delle scuole superiori e dell'istruzione universitaria tra le donne, in particolare in quei paesi che si trovano ancora in fase arretrata di sviluppo, le hanno aiutate ad intraprendere carriere professionali con salari maggiormente remunerativi. L'istruzione aumenta il livello di consapevolezza della salute propria e dell'intera famiglia. L'aumento dei livelli d'istruzione e formazione avanzata delle donne tende anche a portare più in alto l'età del primo rapporto sessuale (quindi l'avvio dell'attività sessuale), del primo matrimonio e conseguentemente anche del primo parto, nonché una maggiore probabilità di rimanere nubili, di non avere figli, di non sposarsi formalmente e, in alternativa, una crescita esponenziale della convivenza e dell'unione civile a lungo termine.
L'istruzione può condurre a un tasso più elevato di coscienza nel campo della contraccezione e, come diretta conseguenza, un livello notevolmente più basso di infezioni causate da malattie sessualmente trasmissibili e questo non solo tra le donne, ma anche tra i partner e i figli; può inoltre aumentare il livello delle risorse disponibili per le donne che avviano un divorzio o che si trovano in una situazione di violenza domestica. È stato infine dimostrato che un più alto livello d'istruzione femminile aumenta la comunicazione delle donne con i loro partner e datori di lavoro e migliora i tassi di partecipazione civica come il suffragio femminile o gli incarichi nei pubblici uffici.
Problemi
Istruzione e violenza contro le donne In Pakistan è stata rilevata una relazione negativa tra il livello formale d'istruzione che una donna raggiunge e la probabilità di subire atti di violenza. Il ricercatore ha utilizzato un metodo di campionamento volto a proteggere la privacy, oltre che per questioni etiche; un informatore ha svolto un ruolo importante nel raccogliere i dati che sono stati poi verificati. Il campione delle vittime di violenza era costituito da donne sposate tra i 18 e i 60 anni provenienti sia da comunità rurali che urbane.
Lo studio ha descritto differenti forme di violenza fisica già presenti ed ha fornito un'idea di ciò che le donne attraversano, anche indirettamente tramite le comunità di appartenenza. L'istruzione in questo studio è stata sottolineata come la soluzione necessaria per far calare in modo drastico la violenza, la cui denuncia continua ad affrontare molto spesso barriere politiche e finanche sociali.
Il rapporto rimane però molto più complicato di quanto possa sembrare a prima vista in quanto le donne possono essere analfabete ma acquisire, in certe comunità, un certo grado di potere sociale. Le donne immigrate di origini latinoamericane sono un gruppo fortemente colpito dalla violenza domestica; un programma incentrato sull'autostima, sulla presa di coscienza degli atti violenti e sulle relazioni sane ha sottolineato il dialogo, il pensiero critico e il benessere emotivo, aree di comprensione che dovrebbero essere acquisite durante gli anni di scuola. Infine, anche se molte erano analfabete, furono lo stesso in grado di acquistare un più forte senso di controllo sulle proprie vite, abilità importante per l'esistenza.
Educazione e coscienza di sé I sistemi d'istruzione variano in lavorativi, curriculari e personali, ma tutti hanno un'influenza positiva sull'empowerment degli studenti. A partire da quando i diritti delle donne sono stati riconosciuti l'istruzione formale è diventata un simbolo del progresso e un passo fondamentale verso l'uguaglianza di genere. Perché possa esistere un'autentica parità di genere occorre assumere un approccio rifacentesi all'olismo; la discussione sulla potestà femminile sull'istruzione delle donne come soluzioni per eliminare la violenza commessa contro di loro oltre che la dipendenza economica dagli uomini può talvolta assumere il tratto di predominio e provocare la soppressione della comprensione di come il contesto, lo sviluppo storico ed altri fattori influiscono notevolmente sulle donne.
Ad esempio quando l'allora Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Hillary Clinton riferì le tragedie accadute a Malala Yousafzai - ragazzina pakistana gravemente ferita dai Talebani solo perché pretendeva di poter ottenere il diritto allo studio - e del sequestro delle studentesse a Chibok (a Borno in Nigeria) come comparabili, è stato però del tutto ignorato l'epicentro storico e contestuale dell'istruzione femminile. Ciò che ha condotto all'attentato contro Malala è stato ridotto solo nei termini della sua educazione in quanto ragazza; gli argomenti delle ingerenze internazionali, della povertà, della corruzione e dell'instabilità politica del Pakistan non sono stati minimamente affrontati.
Empowerment delle donne e sviluppo L'attenzione nei riguardi dei fattori di micro e macro livello da parte delle "Agenzie internazionali di sviluppo" possono variare anche notevolmente; raggiungere ad esempio una quota di rappresentanti in posizioni politiche (macro livello), ma ignorare del tutto come le pressioni provenienti dalla vita domestica (micro livello) non lasciano in realtà le donne in una posizione di libera espressione di sé. Le Agenzie tendono a concentrarsi sui numeri e sulle informazioni fornite dai governi nazionali; ciò ignora la possibilità che i suddetti governi non costituiscano la fonte più affidabile e degna di fiducia.
I programmi messi in atto dal "Forum for African American Educationalists", chiamati "Club Tuseme" in Africa - che sono progetti di formazione non formale - vengono portati avanti perché hanno dimostrato di avere successo ed efficacia, ma non ricevono un adeguato sostegno governativo per poter essere replicati. "Tuseme" significa "paliamo" in lingua swahili, e le sue azioni e programmi si possono adattano ad ogni ordine e grado scolastico; essi si concentrano sulla comunicazione e le abilità di vita, ma tenendo sempre ben a mente la comunità contestuale di appartenenza. Il programma è costituito da un'attività extrascolastica che sottolinea i maggiori temi femminili attraverso strumenti come i giornali scolastici, la danza e il teatro. Qui l'educazione e l'empowerment vengono affrontati all'esterno della classe.
Storia Cina Insieme alla pratica abitudinaria della legatura dei piedi (il cosiddetto Loto d'oro) il quale si perpetuò fino al termine del XIX secolo, si riconobbe sempre come dato di fatto, all'interno della cultura cinese, che la virtù della donna stava propriamente nella sua mancanza di conoscenza. Di conseguenza l'educazione femminile non fu mai considerata degna della benché minima considerazione; solamente con il sopraggiungere di numerosi missionari cristiani provenienti dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti d'America nel XIX secolo si cominciarono timidamente ad avviare le prime scuole dedicate alle donne: l'istruzione femminile iniziò così a ricevere una certa attenzione.
A causa dell'abitudine sociale che imponeva che gli uomini e le donne non dovessero rimanere a stretto contatto, le donne cinesi furono riluttanti ad essere curate da medici maschi occidentali; ciò comportò la necessità di un ingresso massiccio da parte delle donne nella medicina occidentale. La missionaria della Chiesa presbiteriana negli Stati Uniti d'America Mary Hannah Fulton venne inviata dalla "Commissione per le missioni estere" a fondare la prima università di medicina per le donne, conosciuta come "Hackett Medical College for Women" (l'attuale "Lingnan University" di Canton).
Il college venne aperto nel 1902 ed offrì un curriculum di studi di 4 anni; nel 1915 contò già oltre 60 studentesse, soprattutto convittrici. La maggior parte di esse si convertì al cristianesimo a causa dell'influenza della dottoressa Fulton. L'istituto ottenne il riconoscimento ufficiale, con i suoi diplomi contrassegnati col timbro governativo provinciale; il collegio si rivolse alla diffusione della religione e della medicina moderna oltre che all'elevazione dello status sociale femminile. Il "David Gregg Hospital for Women and Children" (oggi "Yuji Hospital") fu affiliato all'istituto.
Tra le laureate vi fu anche Lee Sun Chau, ex alunna del "Belilios Public School" di Hong Kong e Wong Yuen-hing, entrambe diplomte ala fine degli anni 1910Rebecca Chan Chung, Deborah Chung and Cecilia Ng Wong, "Piloted to Serve", 2012; entrambe praticarono successivamente l'arte medica nei vari ospedali di provincia. Istruzione dopo la costituzione della Repubblica Popolare Cinese