È l'attuale primatista mondiale dei 60 metri piani con il tempo di 6"34, stabilito il 18 febbraio 2018 ad Albuquerque.

Biografia Pur non partecipando alle gare individuali dei Giochi olimpici di , Christian Coleman viene convocato come membro della staffetta 4×100 metri, con la quale gareggia solamente nelle batterie (insieme a Mike Rodgers, Tyson Gay e Jarrion Lawson) ottenendo il primato stagionale di 37"65, tempo valido per la qualificazione in finale. In vista della finalissima del 19 agosto la squadra statunitense apporta qualche modifica e schiera Rodgers, Justin Gatlin, Gay e Trayvon Bromell: malgrado il terzo posto iniziale, alle spalle di Giamaica e Giappone, il quartetto statunitense viene squalificato al termine della gara per un passaggio del testimone avvenuto al di fuori della zona di cambio.

Il 2017 e il 2018 sono gli anni della consacrazione di Coleman: a inizio stagione stabilisce con 9"82 la migliore prestazione dell'anno e, pur avendo solamente 21 anni, il velocista statunitense diventa uno dei pochissimi atleti capaci di battere Usain Bolt: ciò avviene nella finale dei 100 metri piani ai campionati mondiali di , in cui giunge secondo con il tempo di 9"94, precedendo di un centesimo il primatista mondiale. Nella stessa rassegna mondiale vince anche la medaglia d'argento nella staffetta 4×100 metri con la squadra statunitense, preceduta dal quartetto britannico.

Il 19 gennaio 2018 Coleman stabilisce il nuovo record mondiale dei 60 metri piani indoor con il tempo di 6"37, migliorando di due centesimi il vecchio primato di Maurice Greene che resisteva da ben 20 anni. Tuttavia, a causa della mancanza del dispositivo di misurazione del tempo di reazione sul blocco di partenza, tale record non è stato omologato. Un mese più tardi, in occasione dei campionati statunitensi indoor, si migliora ulteriormente stabilendo, con il tempo di 6"34, il nuovo record mondiale della specialità.

Nell'agosto 2019 il quotidiano britannico Daily Mail diede la notizia che Christian Coleman avrebbe saltato tre controlli antidoping consecutivi nell'arco di un anno. Nei giorni seguenti, venne chiarito che Coleman, in realtà, non aveva compilato correttamente i whereabouts information, documenti con cui gli atleti sono obbligati a comunicare la loro reperibilità giornaliera per eseguire eventuali test antidoping, nei giorni 1º aprile 2018, 16 gennaio 2019 e 26 aprile 2019. Secondo il regolamento, tre violazioni nella compilazione nell'arco di un anno dei whereabouts comportano una squalifica di due anni, riducibile a uno nel caso vengano riconosciute delle attenuanti. L'agenzia antidoping ha quindi archiviato il procedimento poiché le tre violazioni da lui compiute sono avvenute in un periodo superiore all'anno. L'eventuale sanzione avrebbe escluso Coleman dalla partecipazione ai Mondiali di e ai Giochi olimpici di .

Ai campionati mondiali di ha vinto la medaglia d'oro nei 100 metri piani con il tempo di 9"76, diventando il sesto atleta di sempre nella specialità, precedendo il connazionale Justin Gatlin di 13 centesimi e il canadese Andre De Grasse di 14, e nella staffetta 4×100 metri, fissando il nuovo record nazionale a 37"10 in finale, con i compagni Justin Gatlin, Mike Rodgers e Noah Lyles.

Il 17 giugno 2020 è sospeso provvisoriamente per aver mancato un controllo il 9 dicembre 2019. Il 27 ottobre seguente, dopo un secondo controllo mancato, è squalificato da ogni competizione fino al 13 maggio 2022. La sua squalifica è poi ridotta a 18 mesi, dal 14 maggio 2020 al 14 novembre 2021, non potendo comunque partecipare alle Olimpiadi di .

Al suo rientro alle competizioni si dimostra subito competitivo, vincendo la gara dei 60 m piani ai campionati nazionali statunitensi indoor e conquistando la medaglia d'argento sulla stessa distanza ai mondiali indoor di con il tempo di 6"41, miglior prestazione mondiale stagionale a parimerito con il vincitore Marcell Jacobs. Tra il 2022 ed il 2023 conquista due medaglie ai mondiali outdoor nella staffetta 4x100, un argento a ed un oro (il suo terzo nella competizione) a . L'anno successivo si laurea campione del mondo nei 60 metri piani ai mondiali indoor di , mentre nel 2025 vince l'oro nella staffetta 4x100 m ai mondiali di Tokyo.

Progressione 60 metri piani indoor StagioneTempoLuogoDataRank. Mond.2023/24 6"41 Glasgow 1-3-2024 1º2022/23 6"47 New York 11-2-2023 3º2021/22 6"41 Belgrado 19-3-2022 1º2017/18 6"34 Albuquerque 18-2-2018 1º2016/17 6"45 College Station 11-3-2017 1º2015/16 6"52 Birmingham 12-3-2016 11º2014/15 6"58 Blacksburg 6-2-2015 28º

100 metri piani StagioneTempoLuogoDataRank. Mond.202610"08 Xiamen23-5-202620259"86 Eugene1-8-20259°2024 Eugene23-6-20248°20239"83 Eugene16-9-20231° Xiamen 2-9-2023 2022 9"87 Eugene 24-6-2022 8º2019 9"76 Doha 28-9-2019 1º2018 9"79 Bruxelles 31-8-2018 1º2017 9"82 Eugene 7-6-2017 1º2016 9"95 Eugene 3-7-2016 15º2015 10"18 Eugene 26-6-2015 111°2014 10"30 Greensboro 14-6-2014 227°

200 metri piani StagioneTempoLuogoDataRank. Mond.202520"02 Eugene3-8-202520°202419"89 Eugene19-6-20249°2023 19"93 Eugene 9-7-2023 13°2022 19"92 Lexington 22-4-2022 5º2019 19"91 Székesfehérvár 9-7-2019 9º2017 19"85 Lexington 27-5-2017 3º2016 20"26 Eugene 10-6-2016 43°2015 20"61 Eugene 10-6-2015 134° Jacksonville 30-5-20152014 20"94 Greensboro 14-6-2014 373°

Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote2016Giochi olimpici Rio de Janeiro4×100 mFinaleIn questa occasione ha gareggiato unicamente in batteria; il tempo indicato si riferisce alla finale.2017Mondiali Londra100 m piani9"944×100 m37"522018Mondiali indoor Birmingham60 m piani6"372019Mondiali Doha100 m piani9"76 4×100 m37"10 2022Mondiali indoor Belgrado60 m piani6"41Mondiali Eugene100 m piani6º10"014×100 m37"552023Mondiali Budapest100 m piani5º9"924×100 m37"38 2024Mondiali indoor Glasgow60 m piani 6"41Giochi olimpici Parigi4×100 mFinale2025Mondiali Tokyo4x100 m 37"29

Campionati nazionali 1 volta campione nazionale dei 100 m piani (2019) 3 volte campione nazionale indoor dei 60 m piani (2018, 2020, 2022)

Altre competizioni internazionali 2018 Vincitore della Diamond League nella specialità dei 100 m piani

2023 Vincitore della Diamond League nella specialità dei 100 m piani

2025 Vincitore della Diamond League nella specialità dei 100 m piani

Note

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Categoria:Sportivi afroamericani Categoria:Casi di doping nell'atletica leggera