La guerra civile di Pahang (Perang Saudara Pahang o ڤرڠ ساودارا ڤهڠ), nota anche come guerra dei fratelli o guerra dei Bendahara fu una guerra civile ed una guerra di successione combattuta dal 1857 al 1863 tra le forze leali al regnante Raja Bendahara Tun Mutahir, e quelle leali a suo fratello Wan Ahmad, per la successione al trono di Pahang, nell'odierna Malesia.Ahmad Sarji Abdul Hamid, 2011, p.83Linehan, 1973, p.66

Quando l'Impero johor capitolò alla fine del XIX secolo, il 22° Bendahara dell'impero, Tun Ali dichiarò la sua indipendenza e prese il controllo di Pahang, come Temenggung aveva fatto poco prima a Johor. La pace e la prosperità regnarono a Pahang sotto il suo governo che perdurò sino al 1857. Dopo la sua morte, suo figlio primogenito Tun Mutahir gli succedette alla corona ma non seguì la volontà di suo padre nel garantire le rendite di Kuantan ed Endau a suo fratello minore Wan Ahmad. Wan Ahmad si risentì e, assieme ai suoi soldati, si mosse sull'isola di Tekong, pianificando un attacco.Leong, 2012, p.11

Tun Mutahir ricevette il Temenggung Tun Daeng Ibrahim e suo figlio Abu Bakar di Johor, i quali, per gli stretti legami con la comunità di Singapore, spinsero anche gli interessi commerciali inglesi verso Mutahir. Wan Ahmad ottenne invece il supporto del sultano Ali di Muar, il quale intravide così l'opportunità di vendigarsi di Johor Temenggung. Il Regno di Rattanakosin si schierò anch'esso con Wan Ahmad, cogliendo in questo disordine l'opportunità di estendere il proprio controllo sulle coste degli stati tributari locali ed estendere la propria influenza a sud di Pahang. Il sultano Baginda Omar di Terengganu supportò anch'egli Wan Ahmad, vedendolo come un controllo naturale all'insurrezione di Temenggong.Linehan, 1973, pp.66–67Baker, 2010, p.120 Il distretto di Kemaman nel Terengganu fu la prima base di gran parte delle campagne militari condotte nel corso di questa guerra da Wan Ahmad.Linehan, 1973, pp.67–68

Le ostilità ebbero inizio nel novembre del 1857 quando le forze di Wan Ahmad invasero i distretti di Pekan e Ganchong, ma non riuscirono a conseguire successi permanenti.Linehan, 1973, pp.68–71 Nella seconda campagna militare, che venne portata avanti dal marzo del 1861, le forze d'invasione cercarono di fortificare le loro posizioni a Endau dopo aver travolto Kuala Pahang e Kuantan. Con le loro incursioni nell'entroterra occuparono i distretti dell'alta valle del fiume Pahang. Ad ogni modo, a novembre, la loro avanzata venne nuovamente fermata dalle forze di Bendahara. Wan Ahmad ed i suoi uomini si portarono a Terengganu, preparando le forze per un'ulteriore invasione.Linehan, 1973, pp.74–75

Nelle prime fasi della guerra, il maggiore generale William Orfeur Cavenagh, governatore degli Stabilimenti dello Stretto britannici, si offrì di mediare ma la sua presenza venne rigettata da ambo le parti. Wan Ahmad sentiva che Cavenagh sarebbe stato favorevole a suo fratello per l'influenza di Temenggung e dei mercanti di Singapore. Tun Mutahir rigettò invece la mediazione perché stava vincendo ormai la guerra e reputava l'ingerenza dell'Inghilterra come ormai superflua.

Nel 1862, Wan Ahmad lanciò un'invasione su vasta scala da Terengganu quando attraversò il confine da Kemaman ad Ulu Tembeling. Col supporto dei capi Pahang che cambiarono bandiera, egli riuscì a sbaragliare la posizione di Bendahara a Temerloh, Batu Gajah e Chenor. Egli invase quindi la capitale, Pekan, e vinse facilmente. Tun Mutahir si ritirò a Temai e nel maggio del 1863 a Kuala Sedili, dove morì con suo figlio Wan Koris.Linehan, 1973, pp.83–89

Sei anni di guerra civile distrussero gran parte della prosperità che il sultanato di Pahang aveva conosciuto nei giorni del regno di Bendahara Tun Ali. Come notato da Sir Hugh Clifford, prima della guerra, Pahang era più popolata, ma il susseguirsi di battaglie che rovinarono la sua terra spinse molti abitanti ad abbandonare il paese. La valle del fiume Lebir a Kelantan e le parti superiori di molti fiumi presso Perak e Selangor sono ancora oggi abitati da pahang discendenti di questi fuggitivi.Linehan, 1973, p.89 La guerra portò anche alla perdita permanente per Pahang dell'area a sud del fiume Endau e delle isole di Aur e Tinggi, che vennero cedute da Tun Mutahir allo stato di Johor in cambio di assistenza militare.Linehan, 1973, pp.90–91

Le cause della disputa Il testamento datato 25 maggio 1856 compilato dal IV Raja Bendahara di Pahang, Bendahara Siwa Raja Tun Ali, fu il motivo principale delle tensioni che attanagliarono il regno di Pahang a metà Ottocento. Molto prima della sua morte, Tun Ali si era ritirato dalla partecipazione attiva al governo ed aveva spostato la sua residenza ufficiale a Lami dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Al suo ritiro, concesse sempre di più le redini del suo governo al figlio primogenito Tun Mutahir. L'anziano Bendahara dispose nel suo testamento che le rendite dei distretti di Kuantan e Endau spettassero al suo figlio favorito, Wan Ahmad. Tun Mutahir successivamente disse di non aver mai saputo di questa clausola e pertanto che questa non aveva alcun effetto sulla volontà di suo padre. Wan Ahmad dal canto suo pensava di avere maggiori pretese dal fratello dal momento che sua madre era stata la moglie principale di Tun Ali e addirittura pensava che tramite quel gesto suo padre avesse voluto affidargli il governo di Kuantan e di Endau, dividendo così il regno di Pahang tra i due figli.

Nel 1857, Tun Mutahir non riuscì ad essere presente al capezzale di suo padre che stava morendo e pertanto le ultime volontà del vecchio Bendahara, in assenza di Tun Mutahir, vennero comunicate a Wan Ahmad. Al funerale, i due fratelli si presentarono ciascuno con la propria schiera di armati, ma per rispetto nei confronti degli anziani del regno, le esequie non conobbero spargimenti di sangue. Il monarca morto venne sepolto nel cimitero reale di Kuala Pahang.

Tun Mutahir ad ogni modo disquisì sulla vera esistenza di un testamento di suo padre e sulla validità dunque delle pretese di suo fratello Wan Ahmad. Egli disse addirittura che in un affidavit scritto datato 2 Safar 1273 (corrispondente al 2 ottobre 1856), Tun Ali avesse addirittura ordinato l'esecuzione di Wan Ahmad.Surat sumpah Bendahara Siwa Raja Tun Ali, National Archives Malaysia datato 2 Safar 1273Linehan, 1973, pp.76–77

La mobilitazione Poco dopo la deposizione del padre nella tomba, Wan Ahmad si portò a Singapore per organizzare un attacco ai danni di Tun Mutahir che aveva assunto nel frattempo il titolo di Bendahara Sri Maharaja. Nel luglio del 1857, Temenggung Ibrahim di Johor chiese al governatore degli Stabilimenti dello Stretto di evitare che Ahmad potesse armare dei vascelli sull'Isola di Tekong per un attacco a Pahang.

Nel 1857, Mahmud Muzaffar Shah di Riau-Lingga, deposto dagli olandesi, iniziò ad muoversi per essere anch'egli riconosciuto come sultano di Pahang, territorio che storicamente era stato parte dell'Impero Johor governato dai suoi antenati, ma dichiarato indipendente nel 1853 da Tun Ali. Sondò le intenzioni del Bendahara Tun Mutahir, ma l'incontro non lo convinse e pertanto egli decise di schierarsi con Wan Ahmad. I possedimenti di Pahang da parte dell'ex sultano e capo della famiglia reale di Johor, sarebbero stati una continua spina nel fianco per Temenggong. Dal momento che Tun Mutahir non era poi così giovane ed i suoi figli, ormai completamente avvezzi all'oppio, erano di poco conto, pensò che non sarebbero stati difficili da dominare.Linehan, 1973, p.67

A complicare la situazione politica, il Regno di Rattanakosin aspirava a rivivere la sua antica sovranità su Pahang, e pertanto supportò le pretese dell'ex sultano di Riau-Lingga e di Wan Ahmad. Terengganu, venne a sua volta coinvolto nella partita, e supportò Wan Ahmad. Gli inglesi, opposti alle pretese del regno siamese, e per timore di offendere gli olandesi, si schierarono con Tun Mutahir.

Le guerre La guerra degli uomini di Kemaman

Quando Wan Ahmad si trovava a Singapore, nel luglio del 1857, preparandosi per l'invasione, sorsero dei conflitti tra i suoi sostenitori e Temenggong. Dopo aver completato i suoi preparativi a Singapore, Wan Ahmad procedette dunque alla volta di Kemaman nel Terengganu dove reclutò ulteriori uomini per la sua impresa. Il sultano di Terengganu diede a Wan Ahmad il suo pieno supporto.

Nell'ottobre del 1857, Tun Mutahir ricevette una lettera proveniente da Terengganu nella quale il sultano gli esponeva gli intenti ostili di Wan Ahmad contro Pahang. L'autenticità di questa lettera venne ritenuta dubbia, ma fu un fatto che mise in guardia il Bendahara ed i suoi sostenitori. Sicuro della solidità delle sue difese, Tun Mutahir inviò il suo primogenito Engku Muda Koris (Wan Long) a Singapore per il suo matrimonio con Enche Engku Puan Besar, figlia di Temenggong Ibrahim che ebbe luogo nel novembre del 1857. Koris venne accompagnato da due dei suoi fratelli, Wan Aman e Wan Da, e dai loro sostenitori. Pahang era impreparato all'invasione che Wan Ahmad lanciò via mare da Kemaman nel novembre di quello stesso anno.Linehan, 1973, p.68

L'invasione divenne nota nella tradizione pahang come "Guerra degli uomini di Kemaman" (Perang Orang-Orang Kemaman), nella quale le forze armate di Wan Ahmad riuscirono con successo a conquistare Pekan, all'epoca sotto la giurisdizione del cognato di Tun Mutahir. Egli quindi attaccò Ganchong, la fortezza del Bendahara, che cadde facilmente. Qui vi fu il primo tentativo di negoziare la pace da parte di Penghulu Haji Hassan con un distaccamento delle forze di Wan Ahmad guidate da Che Lambak di Benta, ma questo andò in fumo.Linehan, 1973, p.69

Tun Mutahir si portò a Chenor dove reclutò altri uomini. Supportato dai rinforzi del maharaja Perba Jelai Wan Idris e dai suoi figli, costrinse Wan Ahmad ed i suoi uomini a ritirarsi verso Kemaman.Linehan, 1973, pp.69–71 Poco dopo questa ritirata, Wan Ahmad diresse personalmente un raid nell'area di Tembeling, costeggiando Terengganu. Gli invasori fecero pressione sulla popolazione locale perché si ponesse al loro servizio ed aprisse loro la strada verso il villaggio di Penghulu Raja. Le forze del Bendahara, guidate dal figlio primogenito del maharaja Perba, Wan Embong e dai suoi uomini, Che Yahya, Che Embok, Che Uda e Che Mat Merah, si scontrarono con gli invasori. Dopo un combattimento che perdurò per tre giorni, i razziatori si portarono a Terengganu.Linehan, 1973, p.72

Guerra di Endau

Nell'ottobre del 1858, accadde un evento decisivo per le sorti di Wan Ahmad, la falsa accusa di rivolta e l'assassinio di Wan Embong. Wan Embong era il primogenito ed erede di Orang Kaya Indera Maharaja Perba di Jelai Wan Idris, il più potente dei quattro nobili principali di Pahang.Ahmad Sarji Abdul Hamid, 2011, pp.82–83Linehan, 1973, pp.72–73 Il destino di suo figlio alla fine determinò Wan Idris a cambiare bandiera e ad abbracciare la causa di Wan Ahmad. Poco dopo l'assassinio di Wan Embong, Wan Aman iniziò a multare i popoli di Ulu Jelai, Lipis, Tembeling e Semantan. Quanti non erano in grado di pagare la multa divenivano schiavi per debiti di Pekan.Linehan, 1973, p.73 La tirannia e l'ingiustizia del figlio del Bendahara costrinsero gli abitanti locali a cambiare bandiera anch'essi e ad abbracciare la causa di Wan Ahmad.

Per rafforzare la sua posizione contro Wan Ahmad, Tun Mutahir concluse un trattato con Temenggong di Johor all'inizio del 1861 per un reciproco aiuto in caso di guerra. A marzo del 1861, Wan Ahmad e Terengganu stavano preparando il contrattacco: dalla sua parte vi erano il maharaja Perba Wan Idris, Dato' Setia Muda Wan Muhammad, Tuan Mandak, Imam Perang Raja Rasu ('Tok Gajah'), Panglima Raja Cik Endut, Panglima Kakap Bahaman e altri.Linehan, 1973, p.74