Egli è attualmente Clinical Professor presso la Icahn School of Medicine di Mount Sinai, New York City, specializzato nell’area della psicoterapia e della psicoanalisi. È autore di più di ottanta lavori tra articoli accademici e recensioni riguardanti vari argomenti nell’ambito della psichiatria, della psicoanalisi e della storia della psicoterapia; è inoltre autore di un libro sul famoso caso Schreber, intitolato In Defense of Schreber. Soul Murder and PsychiatryLothane, Z. (1992). In Defense of Schreber. Soul Murder and Psychiatry [In difesa di Schreber. Omicidio dell’anima e Psichiatria]. Hillsdale, NJ/London: The Analytic Press. (pubblicato in Germania con il titolo Seelenmord und Psychiatrie Zur Rehabilitierung Schrebers), nel quale Lothane prende in esame la vita e il lavoro di Daniel Paul Schreber connettendolo al background psichiatrico e psicoanalitico del XIX e XX secolo.

Vita e opere Lothane nasce nel 1934 a Lublino, in Polonia, da una famiglia ebrea. Con la spartizione della Polonia tra tedeschi e sovietici nel 1939, la sua famiglia fugge verso l’est della Polonia, allora sotto il controllo della Russia, vivendo lì dal 1939 al 1941. Poco prima dell'invasione russa della Germania, nel 1941, il padre di Lothane sceglie di emigrare in Russia salvando così la famiglia dallo sterminio. Nel 1946 la famiglia di Lothane tornerà nuovamente a Lublino, città dove egli frequenterà la Scuola Elementare. Successivamente frequenterà la Scuola Superiore a Lodz fino al 1950, anno in cui la famiglia emigrerà in Israele. Lothane si diplomerà in Israele, presso la Ohel Shem High School di Ramat Gan. Avendo dimostrato di possedere un dono naturale per le lingue straniere, durante il suo Servizio Militare presso le Forze di Difesa Israeliane Lothane lavorerà tra l’altro come traduttore militare. Dopo il congedo Lothane studierà presso la Hebrew University, Hadassah Medical School di Gerusalemme laureandosi come Medico nel 1960. Dopo aver completato il suo tirocinio presso l’Ospedale Beilinson di Petach Tikwa nel 1962, Lothane inizia quindi il suo internato presso l’Ospedale Psichiatrico Talbieh, Gerusalemme, guidato dallo psichiatra e psicoanalista Prof. Heinrich Winnick. Nel 1963 emigrerà poi negli Stati Uniti con sua moglie e la figlia, completando la sua formazione psichiatrica presso lo Strong Memorial Hospital, Rochester NY, sotto la guida del Prof. John Romano. Lothane è stato Capo Unità presso l’Hillside Psychiatric Hospital di New York dal 1963 al 1969. Dal 1966 al 1972 Lothane ha invece studiato psicoanalisi presso il New York Psychoanalytic Institute di New York City.

Sin dal 1969 Lothane è stato uno dei membri della facoltà presso la Icahn School of Medicine di Mount Sinai, New York City, dove è stato insignito del ruolo di Clinical Professor di Psichiatria. Nella pratica privata Lothane lavora come psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista. Dal 1994 Lothane ha lavorato per il consolato tedesco a New York in veste di esperto di psichiatria, valutando le richieste di risarcimento avanzate dai sopravvissuti all’Olocausto, compresi quelli di Auschwitz. Lothane è membro onorario dell’American Psychiatric Association, membro dell’American Psychoanalytical Association così come dell’International Psychoanalytical Association. Egli è stato anche Presidente dell’American Society of Psychoanalytic Physicians.

Gli scritti di Lothane abbracciano una moltitudine di temi inerenti alla psichiatria, la psicoanalisi e la psicoterapia. Tra le aree maggiormente esplorate dall’autore (1) la storia della psicoanalisi (inclusi alcuni studi su Sigmund Freud, Carl G. Jung, Daniel Paul Schreber, Sabina Spielrein e la psicoanalisi durante il Nazismo); (2) la metodologia, la tecnica clinica e la psicoanalisi contemporanea; (3) l’amore e il sesso; e (4) la “dramatology”, una tecnica e un approccio al lavoro clinico che Lothane stesso ha sviluppato. In molti casi gli scritti di Lothane abbracciano più d’uno di questi temi contemporaneamente. Ad esempio, molto spesso Lothane attinge alle proprie ricerche storiografiche al fine di correggere fraintendimenti e incomprensioni all’interno delle odierne discussioni su Freud e sulla tecnica psicoanalitica.

Il caso Schreber Daniel Paul Schreber è stato un giurista tedesco, il quale nella sua vita venne ricoverato per tre volte (1884, 1893, e 1907) in ospedali psichiatrici. Il secondo episodio, durante il quale venne dichiarato legalmente “malato di mente”, divenne la storia di un libro pubblicato nel 1903, Denkwürdigkeiten eines Nervenkranken, tradotto in italiano nel 1974 e intitolato Memorie di un malato di nerviSchreber, D.P. (1903). Memorie di un malato di nervi, Milano, Adelphi Edizioni, 1974.. Sorprendentemente, tanto la traduzione inglese quanto quella italiana hanno omesso il sottotitolo “In quale circostanza una persona ritenuta malata di mente può essere trattenuta in un Istituto Psichiatrico contro la propria volontà?” lasciando perciò fuori dal titolo quello che probabilmente è il punto centrale del libro, ossia ciò che Schreber indagò al fine di riottenere la sua libertà. Grazie alla pionieristica analisi del libro di Schreber proposta da Freud nel 1911, il “caso Schreber” diventerà un caposaldo della letteratura psicoanalitica, uno di quei casi che sottolinea e avvalora la tesi freudiana secondo la quale il secondo episodio di malattia mentale accusato da Schreber, soprattutto ciò che lui stesso chiamò “paranoia”, fu causato da desideri omosessuali passivi nei confronti del suo primo psichiatra, Paul Flechsig.

Il caso Schreber tornerà nuovamente in voga nel 1959 con la pubblicazione dell’articolo dello psicoanalista americano W.G. Niederland “Schreber: father and son [Schreber: padre e figlio]”Niederland, W.G. (1959). Schreber: Father and son. Psychoanalytic Quarterly, 28: 151-169.. Niederland ha magnificamente argomentato la tesi secondo la quale Schreber venne abusato da suo padre Moritz_Schreber Moritz quando era ragazzo, subendo pratiche di educazione crudeli e l’utilizzo di terribili apparecchi ortopedici, testimonianze delle quali – in accordo con Niederland – lo stesso Schreber fa menzione nel Capitolo XI del suo libro. Morton Schatzman sostenne essenzialmente la stessa tesi di Niederland nel suo bestseller del 1973 La famiglia che uccideSchatzman, M. (1973). La famiglia che uccide. Milano: Feltrinelli.. Per converso, la biografia del 1989 sulla famiglia Schreber a opera di Han Israels sostiene invece che la figura di Moritz Schreber sia stata ingiustamente demonizzata nella letteraturaIsraels, H. (1989). Schreber: Father and Son. Madison: International Universities Press.. Nello stesso anno apparve il primo articolo di Lothane su Schreber, un lavoro incentrato sulla documentazione nota riguardante la relazione tra Schreber e i propri dottoriLothane, Z. (1989). Freud, Flechsig and Weber revisited: An inquiry into methods of interpretation [Freud, Flechsig e Weber rivisitati: un’indagine sui metodi di interpretazione]. Psychoanalytic Review, 79: 203-262.. La ricerca di Lothane consistette in una revisione sostanziale della biografia e l’interpretazione della vita e del lavoro di Paul Schreber (ciò perché in parte basata su nuove ricerche storiche e di archivio), focalizzandosi in particolare sulle lacune storiche lasciate da Freud e Niederland. Per esempio, gli studi di Freud mancano totalmente di menzionare la madre di Schreber o sua moglie, salvo nel tentativo di Freud di speculare sul ruolo della moglie nel proteggere Schreber dall’essere attratto dagli uomini intorno a lui. Allo stesso modo anche Niederland dice poco al riguardo della madre e della moglie di Schreber, nonostante ci si possa aspettare che entrambe rappresentassero per Schreber delle dramatis personae immancabili nel suo life-drama, soprattutto da un punto di vista psicoanalitico. Se da un lato le opere di Freud e Niederland specularono sulle fantasie di Schreber riguardo a Flechsig, dall’altro non sembrano aver compiuto molti sforzi per indagare i rapporti effettivi tra i due, tutto materiale registrato in diversi archivi. Le ricerche su Schreber condotte da Lothane, incluso il libro-studio longitudinale In Defense of SchreberLothane, Z. (1992). In Defense of Schreber. Soul Murder and Psychiatry [In difesa di Schreber. Omicidio dell’anima e Psichiatria]. Hillsdale, NJ/London: The Analytic Press. Una sua versione più estesa è stata pubblicata in tedesco nel 2004: Seelenmord und Psychiatrie Zur Rehabilitierung Schrebers [Omicidio dell’anima e Psichiatria: sulla riabilitazione di Schreber padre e figlio]. Gießen: Psychosozial Verlag. e circa altri trenta lavori – tra articoli e revisioni – pubblicati tra il 1989 e il 2014, hanno condotto a nuove informazioni e parimenti a nuove analisi allora sconosciute a Freud, Niederland e agli altri ricercatori. Nuove informazioni non solo riguardanti Schreber in sé ma anche a proposito delle figure più importanti nella sua vita. Forse l’elemento più originale nell’approccio di Lothane è proprio il rispetto che mostra per la persona di Schreber, da lui considerato sia come un abile e autentico pensatore sia come un maestro che ha offerto un’importante lezione a tutti gli psichiatri e a tutti gli psicoanalistiLothane, Z. (2011). The teachings of honorary professor of psychiatry Daniel Paul Schreber, J.D., to psychiatrists and psychoanalysts, or dramatology’s challenge to psychiatry and psychoanalysis [Gli insegnamenti del professore onorario di psichiatria Daniel Paul Schreber, J.D., a psichiatri e psicoanalisti, o la sfida della dramatology alla psichiatria e alla psicoanalisi]. Psychoanalytic Review, 98(6): 775-815..

In Defense of Schreber ha favorito la produzione di circa quaranta revisioni, oscillanti da molto positive a molto negative. Per esempio, lo psichiatra Richard Chessick parla positivamente del libro come una correzione a “innumerevoli errori storici”: Lothane, nella sua meticolosa revisione storica, fornisce una maggiore comprensione dello stato della psichiatria a quei tempi e una più profonda conoscenza di ciò che Schreber dovette sopportare da sua moglie e dalle varie figure autoritarie incontrate nella sua vitaChessick, R. (1995). “In Defense of Schreber: Soul Murder and Psychiatry” by Zvi Lothane [“In difesa di Schreber. Omicidio dell’anima e Psichiatria” di Zvi Lothane]. American Journal of Psychotherapy, 49(3): 449-450.. Altri furono invece più critici nei confronti del suo lavoro, come ad esempio Gerd Busse al riguardo della versione del suo libro del 1992 o Ernst Falzeder nei confronti dell’edizione riveduta del 2004. Alcune delle interpretazioni maturate sul caso Schreber, uniche di Lothane, sono apparse nel film del 2011 Shock Head Soul, un film sul caso Schreber.

Sabina Spielrein