Proveniente da una famiglia nobile, entrò nella Marina imperiale nel 1912, si specializzò come silurista e, dopo una breve partecipazione alla prima guerra mondiale, fu assegnato all'arma sottomarina. Nel corso degli anni venti comandò un paio di sommergibili di seconda linea e supervisionò l'allestimento finale di altro battello, acquisendo salde competenze in questo campo: per tre anni, nel corso del decennio, servì anche a bordo della nave da battaglia quale ufficiale capo ai tubi lanciasiluri. Dalla fine del 1929 alla fine del 1932, con il grado di capitano di fregata, ricoprì contemporaneamente il posto di istruttore in vari istituti di addestramento del personale; dopo aver guidato due piccole divisioni di sommergibili, per il resto degli anni trenta fu assegnato in successione al comando di una mezza dozzina di incrociatori tra leggeri e pesanti, compresi lo , il e il vecchio , con il quale condusse due crociere di addestramento con a bordo i giovani diplomati di Etajima. Alla fine del 1938 divenne aiutante di campo dell'imperatore Hirohito e nel novembre 1940 fu promosso contrammiraglio; circa un anno più tardi fu posto al comando della 5ª Squadriglia sommergibili, con la quale prese parte alla campagna della Malesia, all'occupazione delle Indie olandesi e alla battaglia delle Midway. La dotazione di battelli in larga parte obsoleti, però, gli impedì in quest'ultima occasione di adempiere al compito affidatogli, vale a dire completare uno schermo atto ad avvistare e attaccare le portaerei statunitensi in arrivo da Pearl Harbor. Assegnato al 2º Distretto navale di Kure dall'agosto 1942 all'aprile 1943, sino a ottobre fu al comando dell'11ª Squadriglia sommergibili che guidò in operazioni di attacco al traffico navale contro l'Australia. In novembre assunse il comando della 22ª Forza speciale da presidio per le basi, stanziata in Borneo, e sembra che nel gennaio 1944 si sia macchiato di gravi crimini di guerra a Pontianak.

Direttore della Scuola sommergibilisti dalla fine dell'agosto 1944, posizione dalla quale tentò di rinnovare le tattiche sottomarine nipponiche, nel maggio 1945 divenne comandante della provata 6ª Flotta e ne ideò le principali azioni negli ultimi, disperati mesi di guerra, compreso un rischioso attacco a Ulithi per colpire in porto le portaerei statunitensi. Fu arrestato nel dicembre 1946 e consegnato agli olandesi, che lo condannarono a morte per il massacro a Pontianak, dove fu fucilato l'anno successivo.

Biografia Formazione e inizio della carriera Tadashige Daigō nacque il 15 ottobre 1891 a Tokyo in una famiglia aristocratica imparentata con la corte imperiale, sì da averla seguita nello spostamento da Kyoto alla nuova capitale; essa si fregiava della blasonatura di marchese (kōshaku) nel sistema nobiliare kazoku allora in vigore: il 18 agosto 1900 Daigō stesso acquisì tale rango alla morte del padre. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima e studiò nella 40ª classe, diplomandosi il 17 luglio 1912, diciassettesimo su 144 allievi; ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu destinato all'incrociatore corazzato , sul quale completò la prima crociera d'addestramento all'estero. Rientrato in Giappone, il 1º maggio 1913 fu trasferito all'equipaggio della nave da battaglia pre-dreadnought , a bordo della quale ricevette la qualifica di guardiamarina sette mesi più tardi; il 15 gennaio 1914 passò quindi all'incrociatore corazzato Tokiwa. Tra agosto e fine ottobre l'incrociatore fu schierato con il resto della 2ª Flotta per attuare il blocco di Tsingtao, colonia dell'Impero tedesco in Cina al quale era stata dichiarata guerra. Daigō continuò a prestare servizio sul Tokiwa per un altro anno ancora, durante il quale la nave completò numerosi pattugliamenti nell'Oceano Pacifico e in quello Indiano in collaborazione con la Royal Navy. Il 7 dicembre 1915 fu riassegnato al 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka ma, appena sei giorni più tardi, fu subito reindirizzato alla locale Scuola d'artiglieria navale per frequentarne il Corso base; sempre il 13 dicembre fu promosso sottotenente di vascello. Il 1º giugno 1916 cominciò il Corso base alla Scuola siluristi, che concluse anticipatamente al 14 ottobre: difatti, in virtù del suo rango, dovette dedicarsi al proprio seggio nella Camera dei Pari del Parlamento giapponese. Poté riprendere la carriera militare il 1º dicembre di quell'anno salendo a bordo del moderno incrociatore da battaglia , cui seguì dal 1º aprile 1917 un posto nell'equipaggio del cacciatorpediniere Urakaze. Destinato all'arma sottomarina, il 1º dicembre transitò nei ranghi della 4ª Divisione sommergibili e il 2 novembre 1918 fu assegnato alla 13ª Divisione sommergibili; il 1º dicembre, in concomitanza alla nomina a tenente di vascello, intraprese gli studi al Corso avanzato della Scuola siluristi, alla cui conclusione nel dicembre 1919 fu destinato al comando di un piccolo battello sottomarino della 12ª Divisione sommergibili.

Gli anni venti e trenta Il 4 aprile 1920, in aggiunta al comando di fine 1919, Daigō fu integrato nell'Unità di difesa di Kure, sede del quartier generale del 2º Distretto navale; comunque il 1º dicembre abbandonò entrambe le mansioni per entrare nell'equipaggio del sommergibile di seconda classe Numero 26, poi ridenominato Ro-51. Dal 1º luglio 1921 al 15 aprile 1922 fu comandante ad interim del sommergibile di seconda classe Numero 27/Ro-53 e, per l'ultimo mese di questo incarico, fu anche distaccato alla Scuola siluristi come istruttore. Fu quindi riassegnato allo stato maggiore della Flotta d'addestramento, squadra attivata periodicamente per esercitazioni o viaggi all'estero, prima di essere messo in stato di attesa il 30 maggio. Solo il 20 marzo 1923 tornò in mare a bordo dell'incrociatore ex-russo , ridenominato Aso e convertito in posamine; tuttavia il 15 maggio ricoprì per la seconda volta il comando provvisorio di un altro sommergibile di seconda classe, il Numero 57/Ro-59. In realtà mantenne il posto fino al 10 maggio dell'anno seguente, quando fu trasferito all'equipaggio dell'incrociatore corazzato Asama. Il 27 ottobre entrò nel personale del 2º Distretto navale e il 1º dicembre fu promosso capitano di corvetta: dotato di notevole esperienza con i battelli sottomarini, il 25 gennaio 1925 fu scelto quale ufficiale soprintendente al completamento del sommergibile di seconda classe Ro-64 che, una volta immesso in servizio, fu posto ai suoi ordini (20 aprile). Il 1º dicembre fece ritorno a terra come membro dello stato maggiore del 1º Distretto navale e tre mesi più tardi transitò nel personale generale, quindi il 1º maggio 1926 andò incontro a un secondo periodo di inattività militare, rimanendo a disposizione di incarichi. Rientrato al 1º Distretto il 7 ottobre, divenne ufficiale capo ai tubi lanciasiluri sulla nave da battaglia per i successivi tre anni. In questo periodo prese parte a esercitazioni e ricognizioni tra il Giappone meridionale, le basi nelle Pescadores e Keelung sull'isola di Formosa. Il 30 novembre 1929 ottenne la promozione a capitano di fregata e la contemporanea triplice nomina a istruttore presso la Scuola di artiglieria navale, la Scuola siluristi e la Scuola sommergibilisti. Infine il 16 dicembre 1930 assunse il medesimo posto alla Scuola di comunicazione navale.

Daigō riprese servizio attivo in mare il 1º dicembre 1932, quando divenne nuovo comandante della 9ª Divisione sommergibili e poi, il 15 novembre 1933, della 19ª Divisione sommergibili. Il 15 novembre 1934, in concomitanza con la promozione a capitano di vascello, transitò alla testa del moderno incrociatore leggero , un tipo di nave che nella Marina imperiale era adibita a funzioni di comando e controllo delle squadriglie di cacciatorpediniere e sommergibili.. Operò sotto il controllo del 1º Distretto navale fino a quando non divenne comandante del pari tipo il 25 maggio 1935; proseguì la familiriazzazione con le ammiraglie di squadroni sommergibili assumendo il comando dell'incrociatore leggero il successivo 15 novembre. Il 1º dicembre 1936 fu posto a capo del vecchio incrociatore corazzato e portò a compimento, nei mesi seguenti, le crociere d'addestramento dei giovani diplomati della 64ª e 65ª classe di Etajima: salpando da Yokosuka in entrambe le occasioni, i viaggi si svolsero nel Mar Mediterraneo, Suez e nel Sud-est asiatico. Il 1º dicembre 1937 egli lasciò lo Iwate e divenne comandante sia dell'incrociatore pesante , sia dell'obsoleto incrociatore corazzato ormai declassato a nave da difesa costiera; comunque dal 25 gennaio 1938 fu confermato capitano del solo Takao e ne supervisionò gli estesi lavori di ricostruzione e potenziamento fino al 3 giugno, quando fu trasferito alla testa dell'incrociatore pesante Ashigara. Anche questa unità, però, fu ben presto posta in riserva per un'opera di ammodernamento e il 1º dicembre Daigō ne lasciò il comando, rimanendo a disposizione dello stato maggiore generale della Marina che, due settimane più tardi, lo destinò al ruolo di aiutante di campo dell'imperatore Hirohito. Rimase al suo fianco per circa un anno prima di essere sostituito dal contrammiraglio barone Tomoshige Samejima.

La seconda guerra mondiale 1941-1942

Dalla fine del 1939 Daigō non ebbe alcun particolare incarico militare, ma fu promosso contrammiraglio il 15 novembre 1940. Il 20 ottobre 1941 fu nominato comandante del 5ª Squadriglia sommergibili dipendente dalla 6ª Flotta: il reparto era composto dalla 28ª, 29ª e 30ª Divisione sommergibili, ciascuna con due unità; l'ammiraglia era l'incrociatore leggero , ancorato allora a sud di Capo Camau (estrema punta meridionale dell'Indocina francese occupata) ed era disponibile anche la nave appoggio Rio de Janeiro Maru. I battelli erano lo I-59, I-60, I-62, I-64, I-65 e I-66, tutti di prima classe e dunque capaci di operare a lungo in pieno oceano, ma in generale erano piuttosto datati: difatti gli ultimi due, completati nel corso del 1932, erano anche i più recenti.. Egli fu subito messo al corrente delle imminenti operazioni nel Sud-est asiatico e del compito assegnato alla sua squadriglia, affiancato dalla 4ª del contrammiraglio Setsuzō Yoshitomi, vale a dire pattugliare le acque della Malesia britannica, attaccare le navi nemiche avvistate e dare supporto concreto agli sbarchi dell'Esercito imperiale. La pianificazione tattica, alla quale contribuì, previde di creare a est della Malesia due sbarramenti rettilinei orientati in senso ovest-est, uno più vicino alla costa e lungo 100 miglia e il secondo da 200 miglia, ma disposto 100 miglia più a nord. Quest'ultimo comprese anche i sommergibili I-62, I-64, I-65 e I-66 che ebbero il compito precipuo di localizzare eventuali rinforzi navali britannici da Singapore;. i battelli, dunque, si trovavano già in posizione quando l'8 dicembre 1941, quasi in sincrono con l'attacco di Pearl Harbor a causa della linea internazionale del cambio di data, ebbero inizio le azioni anfibie nel Golfo di Kuantan, che videro contenuta opposizione. Alle 15:15 del giorno successivo lo I-65 segnalò la presenza in mare della nave da battaglia e dell'incrociatore da battaglia rimodernato , unità che furono affondate il 10 dai pesanti attacchi dell'11ª Flotta aerea.. La squadriglia di Daigō non ottenne altri apprezzabili successi, eccettuato l'affondamento di un sommergibile olandese a opera dello I-66..