Larcidiocesi di Napoli () è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2023 contava battezzati su abitanti. È retta dall'arcivescovo cardinale Domenico Battaglia.
Territorio L'arcidiocesi comprende tutta la città di Napoli ad eccezione dei quartieri occidentali (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura e Soccavo) nonché i comuni di Afragola, Arzano, Boscotrecase, Calvizzano, Casalnuovo di Napoli (in parte: vedi anche diocesi di Acerra e diocesi di Nola), Casavatore, Casoria, Cercola, Ercolano, Marano di Napoli (in parte: vedi anche diocesi di Pozzuoli), Massa di Somma, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Pollena Trocchia, Portici, Procida, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Torre del Greco, Torre Annunziata (in parte: vedi anche diocesi di Nola), Trecase, Villaricca e Volla.
Sede arcivescovile è la città di Napoli, dove si trova la basilica cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta.
Il territorio dell'arcidiocesi, prima strutturato in zone pastorali e decanati, ora è stato riorganizzato in 13 decanati – ai quali presiedono altrettanti decani – che, a loro volta, sono suddivisi in 288 parrocchie. I decanati sono: Centro storico, Sanità, Quartieri Spagnoli, Posillipo, Vomero, Vasto, Secondigliano, Scampia, Ponticelli, Marano, Casoria, Portici e Torre del Greco.
Basiliche In città Duomo di Napoli Basilica di Santa Restituta (all'interno della chiesa cattedrale) Basilica di San Paolo Maggiore Basilica di San Pietro ad Aram Basilica della Santissima Annunziata Maggiore Basilica di Santa Maria della Sanità Pontificia reale basilica di San Francesco di Paola Pontificia reale basilica di San Giacomo degli Spagnoli Basilica santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore Basilica di San Gennaro fuori le mura Basilica di San Gennaro ad Antignano Basilica di San Lorenzo Maggiore Basilica santuario del Gesù Vecchio Basilica dello Spirito Santo Basilica santuario di Santa Maria della Neve Basilica di Santa Chiara Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio Basilica di Santa Maria della Pazienza Basilica di Santa Lucia a Mare
Altre basiliche Basilica di Santa Maria a Pugliano (Ercolano) Basilica di Sant'Antonio di Padova (Afragola) Basilica di San Mauro Abate (Casoria) Basilica di Santa Croce (Torre del Greco) Basilica di Santa Maria della Natività e San Ciro (Portici)
Santuari Santuario di San Gaetano Thiene, in basilica di San Paolo Maggiore (Napoli) Santuario di Maria Santissima del Buon Consiglio (Torre del Greco) Santuario di San Sebastiano Martire (San Sebastiano al Vesuvio) Santuario di Santa Maria delle Grazie (Procida) Santuario di San Giuseppe (Procida)
Provincia ecclesiastica La provincia ecclesiastica di Napoli è costituita dalle seguenti 12 suffraganee: diocesi di Acerra, diocesi di Alife-Caiazzo, diocesi di Aversa, arcidiocesi di Capua (sede arcivescovile non metropolitana), diocesi di Caserta, diocesi di Ischia, diocesi di Nola, prelatura territoriale di Pompei, diocesi di Pozzuoli, diocesi di Sessa Aurunca, arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia (sede arcivescovile non metropolitana), diocesi di Teano-Calvi.
Storia Secondo la tradizione Napoli sarebbe stata visitata da san Pietro e da san Paolo e sarebbe stato proprio san Pietro a consacrare vescovo sant'Aspreno. Il primo vescovo storicamente documentato è Fortunato I, che possedeva la cattedra napoletana attorno agli anni 342-344.
Quasi tutti i vescovi fino al VI secolo e altri nel VII secolo sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica.
All'inizio dell'XI secolo Sergio II fu il primo a fregiarsi del titolo di arcivescovo. Durante il periodo di dominazione bizantina gli arcivescovi di Napoli erano sempre stati consacrati a Roma, nonostante nominalmente tutti i possedimenti in Italia fossero sottoposti alla giurisdizione del patriarca di Costantinopoli. A Napoli erano in uso sia il rito romano sia il rito bizantino.
Dal 1458 al 1575 la cattedra arcivescovile fu appannaggio di diversi esponenti della famiglia Carafa, che si succedettero con un'unica interruzione di cinque anni.
Due arcivescovi di Napoli furono elevati al soglio pontificio: papa Paolo IV Carafa nel 1555 e papa Innocenzo XII Pignatelli nel 1691.
Nel 1598 fu istituito l'Archivio Storico Diocesano di Napoli dal cardinale Alfonso Gesualdo.
Dal 19 al 22 novembre 1891 Napoli ospitò il primo Congresso eucaristico nazionale italiano.
Dal 1958 al 1966 la diocesi di Pozzuoli fu unita in persona episcopi alla sede partenopea.
Cronotassi dei vescovi Due sono gli antichi cataloghi napoletani giunti fino a noi, il Gesta episcoporum Neapolitanorum databile all'VIII-IX secolo, e il Catalogus episcoporum Neapolitanorum del X secolo. Come da consuetudine, questi antichi cataloghi riportano per ciascun vescovo gli anni totali di governo e in alcuni casi anche i mesi e i giorni di episcopato con la data della deposizione, ma non riportano mai l'anno dell'inizio e della fine dell'episcopato stesso.Le date che tradizionalmente vengono attribuite a ciascun vescovo non sono identiche negli autori citati tra le fonti; si è preferito riportare nella seguente cronotassi (fino a Stefano III all'inizio del X secolo) solo le date certe in cui i vescovi sono menzionati da fonti e documenti esterni ai due cataloghi antichi. Secondo lo storico Francesco Lanzoni, «l'autenticità e l'interezza del catalogo napoletano non è posta in dubbio da alcuno».Lanzoni, op. cit., p. 220.
Nella presente cronotassi si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.
SantAspreno † (metà del II secolo)Questo è il periodo in cui, con tutte le cautele del caso, potrebbe essere vissuto sant'Aspreno in base alle date riportate dal Catalogus; cfr. Lanzoni, op. cit., pp. 221-222. SantEpatimito † San Marone † San Probo † San Paolo I † SantAgrippino † SantEustasio † Sant'''Efebo † San Fortunato I † (menzionato nel 343/344)San Fortunato è il primo vescovo napoletano storicamente documentato; a lui e ad altri vescovi fu indirizzata una lettera scritta dai partecipanti ad un conciliabolo ariano celebrato a Filippopoli contestualmente a quello di Sardica fra il 342 e il 344. San Massimo † (menzionato nel 355 circa) Zosimo † (menzionato nel 362/372 circa) San Severo † (menzionato nel 393 circa)Nelle Gesta e nel Catalogus l'ordine dei vescovi, dopo Fortunato, è il seguente: Massimo, Zosimo, Severo e Orso. Successivamente alcuni autori (dei quali si fa voce Cappelletti) hanno inserito, modificando l'ordine originario delle due fonti antiche, i nomi dei presunti vescovi Marciano e Calepodio, che Lanzoni esclude: Marciano sarebbe un santo venerato a Benevento, Frigento e Napoli; Calepodio fu un vescovo campano presente al concilio di Sardica, che alcune lezioni chiamano erroneamente Calepodius neapolitanus (Lanzoni, op. cit., p. 220-221). SantOrso I † San Giovanni I † (? - 2 aprile 432 deceduto) San Nostriano † (menzionato attorno alla metà del V secolo) Timasio † Felice † Sotero † (menzionato nel 465) San Vittore I † (prima del 494 - dopo il 496) Santo Stefano I † (prima del 499 - dopo il 501) San Pomponio † (514-532) Giovanni II † Vincenzo † (menzionato nel 558/560) San Reduce † (5 marzo 579 - 29 marzo 582 deceduto)La lettura e l'interpretazione dei manoscritti non è unanime negli storici; Lanzoni indica gli anni 579 e 582, Cappelletti invece il 581 e il 584. Demetrio † (circa 582/584È documentato con certezza nel dicembre 590. - settembre 591 deposto)Gregorio Magno non approvò l'elezione di Paolo di Nepi come successore di Demetrio, avvenuta nel dicembre 591; e nemmeno quella di Fiorenzo, fatta nel dicembre 592; cfr. Lanzoni, op. cit, p. 227. Fortunato II † (circa luglio 593 - aprile-luglio 600 deceduto)Fortunato II era ancora vivo nel mese di aprile del 600, mentre a luglio papa Gregorio Magno disapprova l'elezione del suo successore; cfr. Lanzoni, op. cit, pp. 227-228. Pascasio † (prima di gennaio 601 - dopo marzo 603) Giovanni III † Cesario † Grazioso † Eusebio † San Leonzio † (menzionato nel 649) SantAdeodato † Sant'Agnello † (circa 673 - circa 694)Queste sono le date approssimative dell'episcopato di Agnello secondo il Dizionario Biografico degli Italiani (volume I, 1960). Storicamente l'unica attestazione certa è la sua partecipazione al sinodo romano del 680. San Giuliano † San Lorenzo † Sergio I † (prima metà dell'VIII secolo) San Cosimo o Cosma † San Calvo † Paolo II † Stefano II † (766 - 799 deceduto) San Paolo III † (inizio IX secolo) Orso II † (811 - 818 deceduto) (vescovo eletto)Questo episcopus electus è menzionato da Cappelletti, che gli assegna gli anni 811-818, ma è assente nei due cataloghi antichi ed è omesso da Gams. La cronologia dei vescovi del IX e X secolo sono diverse in questi due autori. Beato Tiberio † (818 - 838 deceduto) Giovanni IV † (838 - circa 849) Sant'Atanasio I † (circa 849 - circa 872)Documentato nell'861. Sede vacante (872-877) Atanasio II † (circa 877 - circa 903)Documentato dall'878 all'881. Stefano III † (circa 903 - circa 911)Stefano III è l'ultimo vescovo menzionato negli antichi cataloghi episcopali napoletani. Secondo Cappelletti, il suo successore Atanasio III iniziò il suo episcopato nel 937, mentre il Catalogus attribuisce a Stefano III otto anni di episcopato. Atanasio III † (937 - dopo il 961) Niceta † Sergio II † (prima del 981 - dopo il 1006) Gentile, O.S.B. † Giovanni V † (menzionato nel 1033) Vittore II † (menzionato nel 1045) Sergio III † (menzionato nel 1059) Giovanni VI † (prima del 1065 - dopo il 1071) L. ? † (menzionato nel 1080) Pietro I † (menzionato nel 1094) Gregorio † (menzionato nel 1116) Marino † (prima del 1118 - dopo il 1151) Sede vacante (?-1168) Sergio IV † (circa 1168 - circa 1191) Anselmo † (1192 - 22 luglio 1215 deceduto) Tommaso da Capua † (1215 - 1216 dimesso) (vescovo eletto) Pietro Sersale † (prima di agosto 1216 - circa 1247 deceduto) Bernardo Caracciolo Rossi † (10 gennaio 1252 - 5 ottobre 1262 deceduto) Delfino † (1263 - ?)Menzionato da Gams, ma assente, secondo Eubel, nella bolla di nomina di Aiglerio. Aiglerio † (29 ottobre 1266 - 6 novembre circa 1281 deceduto) Sede vacante (1281-1285) Filippo Minutolo † (1285 - 24 ottobre 1301 deceduto) Beato Giacomo da Viterbo, O.E.S.A. † (12 dicembre 1302 - 1307 deceduto) Umberto † (17 marzo 1308 - 3 luglio 1320 deceduto) Matteo Filomarino † (29 ottobre 1320 - 1322 deceduto) (arcivescovo eletto) Bertoldo Orsini † (6 giugno 1323 - 1325 deceduto) Annibaldo Caetani di Ceccano † (5 maggio 1326 - 23 dicembre 1327 dimesso) Giovanni Orsini † (23 dicembre 1327 - 1358 deceduto) Bertrand de Meissenier † (4 giugno 1358 - 30 ottobre 1362 deceduto) Pierre Amiehl de Brénac, O.S.B. † (9 gennaio 1363 - 5 settembre 1365 nominato arcivescovo di Embrun) Bernard du Bosquet † (5 settembre 1365 - 22 settembre 1368 dimesso) Bernard de Rodes † (23 settembre 1368 - 1378 deposto) Lodovico Bozuto † (circa 1378 - 25 maggio 1383 deceduto) Tommaso Ammanati † (21 ottobre 1379 - 1388 dimesso) (antiarcivescovo) Guglielmo Vasco O.F.M. † (20 gennaio 1388 - ?) (antiarcivescovo) Nicolò Zanasio † (1384 - 24 agosto 1389 deceduto) Enrico Minutolo † (settembre 1389 - 13 febbraio 1400 dimesso) Giordano Orsini † (13 febbraio 1400 - 12 giugno 1405 dimesso) Giovanni VII † (3 giugno 1407 - 1411 deposto) Niccolò de Diano † (12 marzo 1411 - 3 giugno 1435 deceduto) Giacomo de' Rossi † (6 marzo 1415 - 1418 deceduto) (antiarcivescovo) Gaspare de Diano † (21 febbraio 1438 - 29 aprile 1451 deceduto) Rinaldo Piscicello † (12 maggio 1451 - 1º luglio 1457 deceduto) Giacomo Tebaldi † (3 agosto 1458 - 1458 dimesso) Oliviero Carafa † (29 dicembre 1458 - 1484 dimesso) Alessandro Carafa † (20 settembre 1484 - 31 luglio 1503 deceduto) Oliviero Carafa † (4 agosto 1503 - 1º aprile 1505 dimesso) (amministratore apostolico)