La diocesi di Nevers () è una sede della Chiesa cattolica in Francia suffraganea dell'arcidiocesi di Digione. Nel 2023 contava 144.700 battezzati su 203.000 abitanti. È retta dal vescovo Grégoire Drouot.

Territorio La diocesi si trova nella parte occidentale della Borgogna e comprende il dipartimento francese della Nièvre.

Sede vescovile è la città di Nevers, dove si trova la cattedrale dei Santi Quirico e Giulitta.

Il territorio è suddiviso in 45 parrocchie, raggruppate in 6 decanati o Groupements de paroisses.

Storia L'evangelizzazione della regione di Nevers (Nivernese) risale al III secolo; la tradizione tramanda i nomi dei santi Reveriano, Pellegrino, Paolo e Patrizio. A partire dal V secolo la regione è parte del regno di Borgogna, ma è difficile accertare se a quest'epoca esistesse già una diocesi; la Notitia Galliarum, risalente a questo stesso periodo, non menziona Nevers tra le civitates della Gallia Lugdunense quarta (o Senonia). Lo storico Louis Duchesneop. cit., p. 154. ipotizza che la diocesi sia stata eretta in occasione dell'erezione di una frontiera tra i Franchi e i Burgundi.

Secondo la tradizione, il primo vescovo di Nevers sarebbe sant'Euladio; invece il primo vescovo storicamente accertato è Tauriciano, che prese parte al concilio di Epaon nel 517. Alcuni dei vescovi fra i secoli IV e IX sono venerati come santi: Arigio, Agricola, Gerolamo, Deodato, Nectario e Iterio. In origine la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Sens, sede metropolitana della Senonia.

La primitiva cattedrale del VI secolo era dedicata ai santi Gervasio e Protaso. All'epoca di Carlo Magno l'edificio, in pessime condizioni, fu ricostruito e dedicato ai santi Quirico e Giulitta. Risale al XIII secolo la costruzione dell'odierna cattedrale in forme gotiche.

A partire dall'XI secolo fiorirono nella diocesi alcune importanti abbazie. Si ricordano in particolare: l'abbazia di Bellevaux (oggi Limanton) dell'Ordine premostratense, quella di Santo Stefano dei benedettini e quella agostiniana di San Martino a Nevers.

Nel XVI secolo, durante le guerre di religione, il vescovo Jacques Spifame abbracciò il calvinismo e diede le dimissioni dalla diocesi; accusato di falsità, fu decapitato a Ginevra.

Si deve al vescovo Eustache de Chéry l'istituzione del seminario diocesano, che fu aperto nell'abbazia San Martino ed affidato, nella direzione e nell'insegnamento, ai monaci agostiniani.

Al momento dell'insorgere della rivoluzione, la diocesi comprendeva 271 parrocchie, suddivise in 2 arcidiaconati e di 15 arcipreture.

In seguito al concordato, il 29 novembre 1801 con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII la diocesi fu soppressa ed il suo territorio fu diviso fra l'arcidiocesi di Bourges e la diocesi di Autun.

Un nuovo concordato, stipulato nel giugno 1817, prevedeva il ristabilimento della diocesi. Ma questo accordo non entrò mai in vigore, in quanto non ratificato dal Parlamento di Parigi. Di conseguenza non ebbe effetto nemmeno la nomina del vescovo Jean-Marie Cliquet de Fontenay.

Il 6 ottobre 1822 la diocesi fu ristabilita con la bolla Paternae charitatis del medesimo papa Pio VII, ricavandone il territorio dalla diocesi di Autun.

A Nevers si ritirò, nel 1866, Bernadette Soubirous, nel convento delle Suore della Carità, dove morì il 16 aprile 1879. Nella città episcopale inoltre si trova la casa-madre delle Suore della Carità, fondate nel 1680.

L'8 dicembre 2002 è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Digione.

Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Due sono gli antichi cataloghi episcopali di Nevers, contenuti in un sacramentario dell'XI secolo e in un evangeliario del IX secolo. Entrambi arrivano, di prima mano, fino a Hugues II († 1066), e dunque è probabile che siano stati redatti in quest'epoca. Questi testi sono verificabili solo a partire dalla fine del IX secoloLouis Duchesne, Fastes épiscopaux, p. 483.; per i vescovi precedenti essi riportano nomi ignoti alla storia, mentre mancano alcuni nomi di vescovi storicamente documentati da fonti esterne ai cataloghi.Esiste un altro catalogo della fine del XII secolo ed attribuito a Roberto di Saint-Marien, che distingue i vescovi in due serie: quelli che ebbero come sede episcopale la chiesa dei Santi Gervaso e Protasio, e quelli che sedettero sulla cattedra della chiesa dei Santi Quirico e Giulitta. Il trasferimento della cattedra vescovile avvenne all'epoca di Carlo Magno.Questi cataloghi sono riportati da Duchesne nell'opera citata tra le fonti bibliografiche.

Sant'Euladio (Euladius) †Vescovo menzionato da Gallia christiana, ma assente nei cataloghi episcopali. Secondo Duchesne questo santo, noto solo per una vita "poco rassicurante" di San Severino di Agauno, potrebbe corrispondere al Aeoladius del VI secolo. Tauriciano † (menzionato nel 517) Rustico † (prima del 538 - dopo il 541) Sant'Arigio † (prima del 549 - dopo il 552) Eufronio † (menzionato nel 558)Vescovo menzionato da Gallia christiana, ma assente nei cataloghi episcopali. Secondo Duchesne il documento riportato come prova dagli autori di Gallia christiana è palesemente un falso. Sant'Eoladio (Aeoladius) † (menzionato nel 570) Sant'Agricola † (prima del 581 - dopo il 590) Fulcilio †Vescovo menzionato da Gallia christiana, ma senza alcun riferimento documentario. Rauraco † (prima del 614 - dopo il 654) Leodebaldo † (menzionato nel 660) Echerio †Il nome di questo vescovo, citato da Gallia christiana, è riportato in un documento dell'anno terzo del re Clotario (quale?), dove però non appare la sede vescovile di appartenenza. Escluso da Duchesne. Sant'Iterio †Secondo Roberto di Saint-Marien, sono 11 i vescovi, tutti santi, che sedettero sulla cattedra dei Santi Gervaso e Protasio, nell'ordine: Arigio, Rogo, Iterio, Agricola, Euladio, Opportuno, Gisleberto, Nettario, Widdone, Ebarcio e Deodato. Tutti questi nomi sono anteriori a Carlo Magno. Secondo Duchesne, solo 4 di questi sono noti tramite altre fonti e già citati nella nostra cronotassi: Arigio, Rogo (identificato con Rauraco; per Gallia christiana invece sono due vescovi distinti), Euladio e Agricola. Gli altri sono sconosciuti, ad eccezione di Deodato, noto per un racconto agiografico, secondo il quale avrebbe lasciato la sede di Nevers per ritirarsi in solitudine; e Iterio, venerato in diocesi come vescovo e confessore. A differenza di Gallia christiana, nella presente cronotassi si seguono l'elenco e l'ordine originario, senza le indicazioni cronologiche, frutto di ipotesi (cfr. Duchesne, op. cit., p. 484). Opportuno † Gisleberto † Nettario † Widdone † Ebarcio † San Deodato † Chebroaldo † (menzionato nel 747)Riportato da Gallia christiana, ignoto a Duchesne. Raginfredo †Ricordato da Erimanno (metà nel IX secolo) nelle sue carte come quondam vocatus episcopus. L'epoca è comunque incerta. San Gerolamo † (inizio del IX secolo)Vescovo contemporaneo di Carlo Magno († 814), che gli rilasciò una carta (non datata) di restituzione dei beni della sua chiesa; Gams riporta le date tradizionalmente attribuite al suo episcopato, ma senza fondamento: circa 796 - † 5 febbraio 815. Giona † (prima dell'817 - dopo l'829) Gerfredo † (menzionato nell'833 circa) Erimanno † (prima dell'841 - dopo l'858)Tra Girolamo e Erimanno, gli antichi cataloghi riportano questi vescovi: Giona, Enea, Guineredo, Ugo e Bertario. Di questi solo Giona e Guineredo (se identificabile con Gerfredo) sono documentati storicamente. Circa gli altri nomi, Gallia christiana e le fonti che ne dipendono riportano il vescovo Ugo, ma ignorano gli altri. Dopo Erimanno, i cataloghi menzionano Ragino e Raginfredo: quest'ultimo è vissuto certamente prima di Erimanno; su Ragino, le fonti tacciono. Abbone † (prima dell'862 - dopo gennaio 881)Un vescovo di nome Lindo o Luido appare in privilegio per l'abbazia Saint-Germain di Auxerre in un anno imprecisato, forse 864 (Gallia christiana mette un ponto interrogativo). Secondo Duchesne, la situazione è confusa e il nome del vescovo potrebbe essere stato aggiunto in seguito; lo storico bretone preferisce mantenere un unico Abbone, menzionato certamente nell'862, nell'866 e nell'881. Emmeno † (prima dell'885 - dopo luglio 891) Francone † (prima di luglio 894 - dopo il 903) Attone † (prima del 908 - dopo il 910) Launone † (menzionato nel 924) Tedalgrino † (prima del 932 - dopo agosto 946) Gauberto † (prima di marzo 948 - dopo aprile 955) Gerardo †Non esiste alcun atto di questo vescovo. Tutte le fonti bibliografiche, a partire da Gallia christiana, lo inseriscono tra Gauberto a Natrano. Tuttavia, gli antichi cataloghi episcopali, lo menzionano dopo Rocleno. Duchesne fa notare come il catalogo riportato dal sacramentario dell'XI secolo termina, di prima mano, proprio con Gerardo: ora, conclude lo storico bretone, è difficile credere che l'autore del catalogo, contemporaneo di Gerardo, abbia sbagliato a collocarlo cronologicamente. Natrano, O.S.B. † (circa 959 - dopo marzo 979) Rocleno † (prima di ottobre 982 - dopo il 1001) Hugues de Champallement I † (circa 1013 - 7 maggio 1066Gallia christiana dice 1065. deceduto) Malguin † (prima del 1068 - 1º giugno 1074 deceduto) Hugues de Champallement II † (prima del 1º novembre 1074 - 23 novembre 1191 deceduto)Secondo Fisquet, questo vescovo dette le dimissioni l'anno stesso della morte. Sede vacante Gui † (circa 1096 - 29 aprile 1099 deceduto) Hervé † (18 dicembre 1099 consacrato - 8 agosto 1110 deceduto) Hugues III † (prima di aprile 1111 - 25 febbraio 1121 deceduto) Fromond † (1121 - 29 novembre 1145 deceduto) Geoffroi † (1146 o 1147 - 14 febbraio 1159 deceduto) Bernard de Saint-Saulge † (prima di febbraio 1160 - 14 febbraio 1177 deceduto) Thibaut † (1177 - 25 aprile 1189 deceduto) Jean † (1190 - 15 aprile 1196 deceduto) Gauthier † (1196 - 11 gennaio 1202 deceduto) Guillaume de Saint-Lazare † (1202 - 19 maggio 1221 deceduto) Gervais de Châteauneuf † (1222 - 28 febbraio 1223 deceduto) Renaud de Nevers † (1223 - 28 luglio 1230 deceduto) Raoul de Beauvais † (aprile 1232 - 19 novembre 1239 deceduto) Robert Le Cornu † (1240 - 14 gennaio 1252 o 1253 deceduto) Henri Le Cornu † (9 giugno 1253 - 14 maggio 1254 nominato arcivescovo di Sens) Guillaume de Grandpuy † (8 marzo 1255 - 31 maggio 1260 deceduto) Robert de Marzy † (1260 - 14 gennaio 1273 deceduto) Gilles de Châteaurenaud † (26 febbraio 1273 - ? deceduto) Gilles de Chastelet † (23 luglio 1285 - 28 luglio 1294 deceduto)Secondo Fisquet e Gams, Gilles de Chastelet fu vescovo dal 1277 al 1283; a lui succedette Gilles de Mauclas, che governò dal 1285 al 1294. Secondo Eubel invece esiste un solo Gilles (de Chastelet) che fu vescovo dal 1285 al 1294. Jean de Savigny † (28 marzo 1295 - 4 giugno 1314 deceduto) Guillaume Beaufils † (1314 - 2 febbraio 1319 deceduto) Pierre Bertrand il Vecchio † (28 gennaio 1320 - 19 maggio 1322 nominato vescovo di Autun) Bertrand Gascon † (19 maggio 1322 - 1332 deceduto) Jean Mandevillain † (1333 - 12 settembre 1334 nominato vescovo di Arras) Pierre Bertrand il Giovane † (20 gennaio 1335 - 15 marzo 1339 nominato vescovo di Arras) Bertrand Tissandier † (15 marzo 1339 - ? deceduto) Renaud des Moulins † (6 novembre 1359 - 1361 deceduto)Secondo Fisquet e Gams, tra Bertrand Tissandier e Renaud des Moulins è stato vescovo Bertrand de Pébrac (o de Fumel), trasferito dalla sede di Vabres nel 1353 e deceduto nel 1360. Eubel non ha trovato nessun atto pontificio che documenti questo vescovo e il suo trasferimento. Pierre Aycelin de Montaigut, O.S.B. † (2 agosto 1361 - 8 gennaio 1371 nominato vescovo di Laon) Jean de Neufchâtel † (10 febbraio 1371 - 27 agosto 1372 nominato vescovo di Toul) Pierre de Villiers, O.P. † (27 agosto 1372 - 12 settembre 1375 nominato vescovo di Troyes) Pierre de Dinteville † (12 settembre 1375 - 1380 deceduto) Maurice de Coulange-la-Vineuse, O.P. † (1º aprile 1381 - 16 gennaio 1395 deceduto)