Biografia Nella vita di tutti i giorni infermiere all'ospedale psichiatrico di Collemaggio all'Aquila, debuttò nella prima squadra del club cittadino nel 1956 contro la .
Nel biennio 1959-61 fu militare in Pubblica Sicurezza e, pertanto, aggregato alla squadra delle di stanza a Padova, con cui si laureò per la prima volta campione d'Italia nel 1961: in tale anno giunse anche l'esordio con l' a Piacenza contro la .
Tornato all'Aquila, fu tra i protagonisti della vittoria del primo scudetto della compagine neroverde nel 1967 e, due anni più tardi, del secondo, cui contribuì con il record di punti marcati (108) in tale edizione di torneo. Sempre nel 1969 disputò l'ultimo dei suoi 12 incontri in nazionale, a Catania contro la .
Dopo il ritiro, con 280 partite per l'Aquila e 303 complessive in serie A., fu sindacalista della CGIL, militante e candidato del PSIUP e a seguire del Partito Democratico della Sinistra e di tutte le sue derivazioni; a seguito della sua morte avvenuta a il 20 novembre 2014 all'Aquila, la Federazione Italiana Rugby dispose di schierare la nazionale impegnata contro il a Padova con il lutto al braccio in omaggio ad Autore.
A Rocca di Cambio gli è dedicata una statua, insieme al concittadino Piergiorgio Desiati, per i risultati sportivi raggiunti. Palmarès
Fiamme Oro: 1960-61 L'Aquila: 1966-67, 1968-69
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Insigniti con la medaglia al valore atletico