La chiesa di San Leonardo è un luogo di culto cattolico dalle forme neoclassiche, situato a Metti, frazione di Bore, in provincia di Parma e diocesi di Piacenza-Bobbio; è sede di una parrocchia compresa nel vicariato della Val Taro e Val Ceno.
Storia Il luogo di culto originario, collocato più a sud dell'edificio attuale, fu costruito entro il XII secolo, come testimoniato da alcuni documenti legali risalenti al 1180 e al 1192; all'epoca l'intero borgo costituiva un bene allodiale della chiesa stessa, che dipendeva dalla collegiata di Castell'Arquato.
La struttura, minacciata costantemente da frane tra il XVII e il XVIII secolo, si presentava in pessime condizioni verso la fine del secolo, tanto che nel 1801 il parroco Angelo Maccini promosse l'edificazione di un nuovo tempio più a nord; la prima pietra fu posata il 10 ottobre 1802 e cinque anni dopo la costruzione arrivò al tetto. La solenne cerimonia di consacrazione si svolse il 28 agosto del 1825, alla presenza del vescovo di Piacenza Lodovico Loschi.
Descrizione
La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da tre cappelle per lato, con ingresso a ovest e presbiterio absidato a est.
La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata, è suddivisa orizzontalmente in due parti da un cornicione modanato in aggetto. Inferiormente si elevano su alti basamenti continui quattro lesene coronate da sottili capitelli dorici; l'ampio portale d'ingresso centrale, delimitato da stipiti in conci di pietra, è preceduto da un protiro, retto da quattro colonne scanalate a sostegno del frontone triangolare; più in alto, sopra a un'ulteriore fascia marcapiano in lieve aggetto, si apre nel mezzo un rosone delimitato da cornice. Superiormente lo spazio è scandito da due lesene, su cui si imposta il timpano centrale di coronamento.
Il lato sinistro, rivestito in pietra, è caratterizzato dalla presenza di due finestre a lunetta in sommità; il prospetto opposto, intonacato, è affiancato dalla canonica e, sul fondo, dal campanile in pietra, che si eleva su tre ordini, scanditi da fasce marcapiano modanate e decorati con lesene sugli spigoli; la cella campanaria, affacciata sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto, è coronata dalla cupola a cipolla in rame, su cui si innalza una statua raffigurante Cristo Redentore; alle estremità si trovano infine quattro piccole guglie.
All'interno la navata è coperta da cinque volte a crociera, decorate con affreschi rappresentanti motivi geometrici e medaglioni con angeli; ai lati si innalza una serie di lesene, decorate con finti marmi e coronate da capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale modanato in aggetto.
Le cappelle laterali, coperte da volte a botte dipinte, si affacciano sull'aula attraverso ampie arcate a tutto sesto; quelle sul lato destro sono intitolate alla Madonna della Guardia, a sant'Antonio da Padova e alla beata Vergine Addolorata, mentre quelle sul fianco sinistro sono dedicate al confessionale, a santa Teresa e al Sacro Cuore.
Il presbiterio, leggermente sopraelevato, è preceduto dall'ampio arco trionfale retto da pilastri dorici; coperto da volta a botte lunettata, ospita l'altare maggiore in marmi policromi, decorato con un bassorilievo in marmo di Carrara raffigurante Cristo benedicente. Sul fondo l'abside semicircolare è sormontata dal catino, ornato con affreschi a motivi geometrici.
Note
Voci correlate Metti Diocesi di Piacenza-Bobbio Parrocchie della diocesi di Piacenza-Bobbio Bore
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