Larcidiocesi di Pisa () è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2023 contava 303.200 battezzati su 322.352 abitanti. È retta dall'arcivescovo Saverio Cannistrà, O.C.D.
Dal 1092, l'arcivescovo di Pisa si fregia del titolo, attualmente puramente onorifico nonché conteso dagli arcivescovi di Cagliari e Sassari, di primate di Sardegna e Corsica.
Territorio L'arcidiocesi a causa delle vicissitudini che hanno accompagnato la sua storia ha confini frastagliati e comprende quattro zone non contigue: una parte della provincia di Pisa, precisamente la piana dell'Arno dalla città di Pisa fino a Pontedera, e la piana del Serchio a nord; ingloba poi le Colline Pisane a sud di Pisa, da Collesalvetti fino a San Pietro in Palazzi, lungo l'ex strada statale 206; comprende inoltre la Versilia storica con i comuni di Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema, una zona isolata dal resto dell'arcidiocesi, più una parte della Media Valle del Serchio, anch'essa isolata dal resto dell'arcidiocesi, corrispondente al comune di Barga.
Sede arcivescovile è la città di Pisa, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A San Piero a Grado sorge la basilica minore di San Pietro Apostolo.
Il territorio si estende su 847 km² ed è suddiviso in 166 parrocchie, raggruppate in 9 vicariati e 34 unità pastorali.
Provincia ecclesiastica La provincia ecclesiastica di Pisa, istituita nel 1092, comprende le seguenti suffraganee. diocesi di Livorno, diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, diocesi di Pescia, diocesi di Volterra.
Storia La diocesi di Pisa nacque nei primi decenni del IV secolo e venne a sovrapporsi pressoché ai limiti delle circoscrizioni civili dell'epoca. Il primo vescovo noto è Gaudenzio, presente al sinodo di Roma del 313.
Secondo alcune ricostruzioni, inizialmente la diocesi di Pisa si estendeva a nord fino al fiume Versilia, seguendo poi il crinale delle Apuane; ad est il confine col territorio lucchese era costituito dapprima da tale crinale, poi da quello del Monte Pisano, e, dopo aver lambito il padule di Bientina, raggiungeva l'Arno all'altezza di Pontedera. A sud il confine, che divideva da Volterra, proseguiva lungo il fiume Era fino all'altezza di Capannoli. Dalla Valdera, forse attraverso il botro Fine di Rivalto, la linea di confine raggiungeva le colline retrostanti Chianni e proseguiva verso il fiume Fine. Il limite occidentale era naturalmente costituito dal Mar Tirreno.
Nel VI secolo, con l'invasione dei Longobardi, il territorio diocesano subì una forte riduzione a nord, ma acquistò spazi al sud, fino all'attuale Cecina.
Il 21 aprile 1092, sotto Dagoberto da Pisa, fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Il 27 aprile dello stesso anno papa Urbano II concesse a Pisa la giurisdizione metropolitica sulla Corsica in forza della bolla Cum universis.
Nel secolo successivo anche Genova fu elevata a sede metropolitana e le furono assegnate come suffraganee tre diocesi in Corsica. Tuttavia, il 1º maggio 1138 a Pisa papa Innocenzo II riconfermava la giurisdizione sopra le restanti tre diocesi corse e furono aggregate alla metropolia la diocesi di Populonia in terraferma e due diocesi sarde, con il titolo di primate del giudicato di Torres. L'11 aprile 1176 papa Alessandro III estendeva la giurisdizione primaziale pisana ai giudicati di Cagliari e Arborea.
Quando però i pisani furono espulsi dal dominio sulla Sardegna ad opera degli Aragonesi (1324) perdettero ogni diritto sulle isole. Nel 1446 anche Siena fu innalzata alla dignità arcivescovile e la provincia ecclesiastica pisana le cedette come suffraganee le diocesi di Massa Marittima e Populonia.
Il 26 aprile 1478 l'arcivescovo Francesco Salviati fu giustiziato a Firenze come responsabile della Congiura dei Pazzi. Nei quarant'anni successivi l'arcidiocesi rimase vacante e fu governata da amministratori apostolici.
Il 4 luglio 1797 fu eretta la diocesi di Pontremoli e aggregata alla provincia ecclesiastica pisana.
L'arcidiocesi subì ulteriori modifiche quando nel 1789 papa Pio VI sottrasse il pievanato di Massaciuccoli a Pisa per darlo a Lucca, accorpando però Seravezza e Barga all'arcidiocesi di Pisa.
In seguito al Concordato del 1801 tra la Santa Sede e la Francia l'arcidiocesi pisana perse la giurisdizione metropolitana sulle diocesi corse (Aleria e Sagona furono soppresse mentre la diocesi di Ajaccio, unica rimasta in Corsica, divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Aix).
Infine nel 1806 l'arcidiocesi subì l'ultima modifica con la cessione di una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Livorno, suffraganea di Pisa, voluta da Maria Luisa di Borbone-Spagna e decretata il 25 settembre 1806 da papa Pio VII con la bolla Militantis Ecclesiae.
Nel 1822 fu eretta la diocesi di Massa, nuova suffraganea di Pisa. Le ultime suffraganee ad essere aggregate alla provincia ecclesiastica pisana furono la diocesi di Pescia e la diocesi di Volterra nel 1856.
Dal 6 al 13 giugno 1965 Pisa ospitò il XVII Congresso eucaristico nazionale italiano, a cui intervenne come legato pontificio il cardinale Ermenegildo Florit.
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Gaudenzio † (menzionato nel 313) San Seniore o Senatore ? † (menzionato nel 410) Anonimo † (circa 470) Giovanni I † (menzionato nel 493/494 circaA. Thiel, Epistulae Romanorum pontificum genuinae et quae ad eos scripta sunt a s. Hilario ad Pelagium II, I Brunbergae, 1848, n. 27, p. 499,) Anonimo ? † (menzionato nel 556)Aderì allo scisma tricapitolino. Alessandro ? † (circa 644/648)Il vescovo Alessandro e l'anonimo che lo precede sono menzionati da Gams, ma sono ignoti alla lista episcopale riportata dal sito web dell'arcidiocesi. Opportuno † (menzionato nel 649)Opportuno partecipò al sinodo romano contro i monoteliti presieduta da papa Martino I nell'ottobre 649. Mauriano † (menzionato nel 680)Mauriano partecipò al sinodo romano contro i monoteliti presieduta da papa Agatone nel marzo 680. Massimo † (menzionato nel 715) Giustino † (menzionato nel 748)Un vescovo di nome Giovanni è documentato in due carte del 730 e del 748, ma non è certo che fosse vescovo di Pisa. Antonella Ghignoli, Su due famosi documenti pisani dell'VIII secolo, Bullettino dell'istituto storico italiano per il medio evo, 106/2, 2004, pp. 1-69. Andrea † (prima del 754 - dopo il 768) Domnucianus † (dopo il 763 - dopo il 774)Maria Luisa Ceccarelli Lemut - Stefano Sodi, I vescovi di Pisa dall'età carolingia all'inizio del XIII secolo, Rivista di Storia della Chiesa in Italia, LVIII/1 (2004), pp. 1-28. Rachinardo † (prima di giugno 796 - dopo l'813) Giovanni II † (prima dell'826 - dopo l'858) Platone † (prima dell'865 - dopo l'876) Giovanni III † (prima dell'877 - dopo il 902) Teodorico † (prima del 909 - dopo il 910) Wolfgherio † (menzionato nel febbraio 927) Zenobio † (prima di dicembre 930 - dopo il 954) Grimaldo † (prima del 958 - dopo marzo 965) Alberico † (prima di ottobre 968 - dopo maggio 985) Raimberto † (prima di marzo 987 - dopo il 996 deceduto) Guido I † (prima del 1005 - dopo marzo 1014 deceduto) Azzone I † (prima di febbraio/agosto 1015 - dopo il 1031) Opizio † (prima del 1039 - dopo ottobre 1059) Guido II † (prima del 1061 - 8 aprile 1076 deceduto) Landolfo † (prima di settembre 1077 - 25 ottobre 1079 deceduto) Gerardo † (prima del 29 luglio 1080 - 8 maggio 1085 deceduto)Maria Luisa Ceccarelli Lemut, v. Gerardo nel Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 53 (2000). Dagoberto o Daiberto † (autunno 1088 - 15 giugno 1105 deceduto)Alla fine del 1099 fu nominato patriarca di Gerusalemme senza rinunciare alla sede pisana (Ceccarelli Lemut). Pietro † (prima del 19 marzo 1106 - settembre 1119 deceduto) Azzone II (o Attone) † (maggio 1120 consacrato - dopo agosto 1121 deceduto)La sua morte è anteriore al 24 marzo 1122 (Ceccarelli Lemut). Rogerio Ghisalbertini † (prima di marzo 1123 - dopo il 26 giugno 1132 deceduto) Uberto Rossi Lanfranchi † (prima del 21 febbraio 1133 - dopo il 12 giugno 1137 deceduto) Baldovino † (aprile 1138 - 25 maggio 1145 deceduto) Villano Villani † (prima di maggio 1146 - 4 ottobrePer altre fonti la morte occorse dopo il 20 o il 23 ottobre. Angelo Fabroni, op. cit., p. 69. 1175 deceduto) Benincasa † (21 marzo 1167 - 1170 deceduto) (antivescovo) Ubaldo Lanfranchi † (prima di aprile 1176 - 19 giugno 1207 deceduto) Lotario Rosario † (aprile 1208 - 1216 nominato patriarca di Gerusalemme) Vitale † (1218 - 1253 deceduto)Secondo Eubel, dopo il 10 novembre 1252. Federico Visconti † (prima di luglio 1254 - 1º ottobre 1277 deceduto) Ruggieri degli Ubaldini † (10 maggio 1278 - 15 settembre 1295 deceduto) Teodorico Ranieri † (20 settembre 1295 - 13 giugno 1299 creato cardinale vescovo di Palestrina) Giovanni di Polo, O.P. † (10 febbraio 1299 - 10 maggio 1312 nominato vescovo di Nicosia) Oddone della Sala, O.P. † (10 maggio 1312 - 6 giugno 1323 nominato patriarca di Alessandria) Simone Saltarelli, O.P. † (6 giugno 1323 - 24 settembre 1342 deceduto) Dino di Radicofani † (7 ottobre 1342 - 1348 deceduto) Giovanni Scarlatti † (27 giugno 1348 - 19 o 27 febbraio 1362 deceduto) Francesco Moricotti † (16 maggio 1362 - 18 settembre 1378 dimesso)Le cronotassi tradizionali sono discordanti, in quanto sembra che nel 1362 e nel 1363 si susseguirono due vescovi di nome Francesco: Francesco Pucci, eletto il 16 maggio 1362 e morto nell'anno stesso o l'anno seguente (così Cappelletti) e Francesco Moricotti. Eubel considera un solo vescovo, il Pucci, ma con le date del Moricotti. Barnaba Malaspina † (marzo 1380 - 7 novembre 1380 deceduto) Lotto Gambacorta † (26 gennaio 1381 - 9 settembre 1394 nominato vescovo di Treviso) Giovanni Gabrielli † (9 settembre 1394 - 25 giugno 1400 deceduto) Ludovico Bonito † (15 novembre 1400 - 3 novembre 1406 nominato arcivescovo di Taranto) Alamanno Adimari † (3 novembre 1406 - 1411 dimesso) Pietro Ricci † (9 ottobre 1411 - 30 novembre 1417 deceduto) Giuliano Ricci † (23 febbraio 1418 - 26 dicembre 1460 deceduto) Filippo de' Medici † (14 gennaio 1461 - ottobre 1474 deceduto) Francesco Salviati † (14 ottobre 1474 - 26 aprile 1478 deceduto) Raffaele Riario † (17 settembre 1479 - 1499 dimesso) (amministratore apostolico) Cesare Riario † (3 giugno 1499 - 3 settembre 1518 nominato vescovo di Malaga) (amministratore apostolico) Raffaele Riario † (3 settembre 1518 - 18 settembre 1518 dimesso) (amministratore apostolico, per la seconda volta) Onofrio Bartolini † (10 settembre 1518 - 27 dicembre 1555 deceduto) Scipione Rebiba † (13 aprile 1556 - 19 giugno 1560 nominato vescovo di Troia) Giovanni de' Medici † (19 giugno 1560 - 20 novembre 1562 deceduto) (amministratore apostolico) Angelo Niccolini † (14 luglio 1564 - 15 agosto 1567 deceduto) Giovanni Ricci † (3 settembre 1567 - 3 maggio 1574 deceduto) Pietro Giacomo Borbone † (17 maggio 1574 - 22 novembre 1575 deceduto) Ludovico Antinori † (2 dicembre 1575 - 13 febbraio 1576 deceduto) Bartolomeo Giugni † (20 febbraio 1576 - 26 giugno 1577 deceduto) Matteo Rinuccini † (14 agosto 1577 - 8 giugno 1582 deceduto) Carlo Antonio Dal Pozzo † (17 settembre 1582 - 13 luglio 1607 deceduto) Sallustio Tarugi † (1º ottobre 1607 - 10 agosto 1613 deceduto) Francesco Bonciani † (6 novembre 1613 - 28 novembre 1619 deceduto) Giuliano de' Medici † (15 giugno 1620 - 16 gennaio 1636 deceduto) Scipione Pannocchieschi † (3 marzo 1636 - 1663 dimesso) Francesco Pannocchieschi † (27 agosto 1663 - 20 giugno 1702 deceduto) Francesco Frosini † (2 ottobre 1702 - 20 novembre 1733 deceduto) Francesco Guidi † (15 febbraio 1734 - luglio 1778 deceduto) Angiolo Franceschi † (28 settembre 1778 - 13 marzo 1806 deceduto) Ranieri Alliata † (6 ottobre 1806 - 11/18 agosto 1836 deceduto)Eubel, vol. VII, indica come data di decesso l'8 agosto.