Il piercing genitale è una forma di modificazione corporale che consiste nella perforazione di una o più parti degli organi genitali per consentire l'inserimento in essi di oggetti in metallo, osso, pietra o altro, quale ornamento o pratica rituale. Oggi questo termine indica in generale l'applicazione di piercing anche in zone che non coinvolgono direttamente gli organi genitali, come il piercing anale, quello perineale e quello pubico. Il piercing genitale si effettua su individui di entrambi i sessi per motivi sia di abbellimento che di individualizzazione, ma anche per aumentare il piacere sessuale dovuto all'incremento della stimolazione. La pratica del piercing genitale può essere oggi riscontrata in diverse società tribali dell'Asia sud-orientale, dove è parte di un insieme di pratiche tradizionali risalenti a tempi molto antichi, basti pensare che le prime testimonianze di tali modifiche corporali sono rintracciabili già nel Kāma Sūtra, un testo indiano risalente a quasi 1500 anni fa. La comparsa del piercing genitale nel mondo occidentale può invece essere fatta risalire agli anni settanta del ventesimo secolo nella California meridionale, ma è solo con l'inizio del ventunesimo secolo che esso ha guadagnato una certa popolarità nella società moderna, uscendo da quel contesto di subcultura alternativa in cui era rimasto confinato fino ad allora.

Storia

Sebbene la perforazione dei genitali fosse già in uso presso la cultura centroamericana olmeca (1500 a.C. circa), il luogo di origine della pratica del piercing genitale è tradizionalmente ritenuto essere il sud-est asiatico, dove il suo utilizzo trova riscontro in tribù sparse per tutta l'area tra l'India e il Borneo. Il piercing genitale ha qui una lunga tradizione, con fonti risalenti ai primi secoli dopo Cristo come il già nominato Kāma Sūtra che citano l'apadravya, un tipo di piercing genitale maschile.

L'utilizzo del palang, un tipo di piercing noto in occidente come ampallang e simile all'apadravya ma che attraversa il glande orizzontalmente e non verticalmente, è invece praticato in diverse tribù del Borneo, dal Sarawak al Sabah. I Daiachi sono soliti perforare il glande sia verticalmente che orizzontalmente inserendo delle barrette d'oro. Alcuni uomini indossano anche fino a 10 piercing nel loro pene, il che lo appesantisce impedendo l'erezione e il pene rimane così verso il basso anche quando rigido.

La conoscenza del piercing genitale da parte del mondo occidentale è dovuta proprio ai primi resoconti etnografici di questi luoghi, risalenti al diciannovesimo secolo. L'esploratore olandese Anton Willem Nieuwenhuis, nel suo libro intitolato In Centraal Borneo: reis van Pontianak naar Samarinda e riguardante il suo viaggio nel Borneo del 1897, descriveva così la procedura di applicazione di un ampallang:

Per quanto riguarda invece i piercing genitali femminili, si sa che le donne dell'isola di Truk, oggi Stato di Chuuk, erano solite perforarsi le grandi labbra per inserirvi oggetti che tintinnavano al loro cammino.

Così come i maschi Daiachi perforano il glande del pene, anche le donne Daiachi sono solite perforare le grandi e le piccole labbra, con delle spine o delle ossa di animale, inserendovi poi dei larghi anelli dello spessore di una matita.. Anche il clitoride viene perforato verticalmente assieme al cappuccio del clitoride, inserendo nel foro un piccolo anello d'oro. Talvolta l'anello viene sostituito con un gioiello a forma di fuso, molto doloroso da inserire, che non viene più tolto ed è oggetto di grande orgoglio per le donne Daiachi.

In occidente, la perforazione dei genitali divenne una moda di piccola durata alla fine del diciannovesimo secolo, in particolare per le classi elevate della società:

La popolarità del piercing genitale scemò tuttavia abbastanza in fretta e tale pratica di modificazione corporale rimase piuttosto rara fino alla seconda metà del ventesimo secolo. Negli anni settanta, infatti, i vari tipi di piercing genitale tornarono alla ribalta nella emergente comunità californiana delle modifiche corporali grazie a pionieri dell'arte del body piercing come Jim Ward e Doug Malloy, molti dei quali associati con il leggendario studio di Los Angeles chiamato The Gauntlet. Nel 1977, poi, con la fondazione della rivista di settore chiamata Piercing Fans International Quarterly ad opera dello stesso Ward, le informazioni sul piercing genitale furono a disposizione di un sempre maggior numero di persone. Durante gli anni ottanta, i piercing genitali furono così sfoggiati da molti degli appartenenti alla comunità dei primitivi moderni che si sviluppò nella San Francisco Bay Area. Di fatto però, quella del piercing genitale rimase una pratica confinata alla subcultura delle modifiche corporali almeno fino all'inizio del ventunesimo secolo.

Così come il piercing del capezzolo, il piercing genitale è divenuto sempre più popolare fino a divenire parte della cultura di massa nel secondo decennio del XXI secolo. Statisticamente, le persone che oggi, negli Stati Uniti d'America, indossano un piercing genitale sono giovani di etnia caucasica con un tasso di educazione superiore alla media americana, ed il suo utilizzo è in decisa crescita, specialmente tra i giovani adulti e universitari.

Oggi molti personaggi del mondo dello spettacolo sia maschili che femminili hanno dichiarato di portare un piercing genitale, tra questi Christina Aguilera, Fantasia Barrino, Pete Doherty, Lady Gaga, Janet Jackson, Lenny Kravitz, Pete Wentz e molti altri.

Riguardo ai piercing genitali femminili, Marilyn W. Edmunds - Professore Clinico Aggiunto di medicina alla Johns Hopkins University - ha affermato che:

Tuttavia, secondo Chelsea Bunz, piercer professionista britannica, l'aumento della popolarità di questo tipo di piercing potrebbe essere dovuto semplicemente al fatto che oramai la gente ne parla apertamente:

Motivazioni Così come tutti i piercing in generale, anche quelli genitali sono spesso indossati per motivi estetici e sono intesi come un'espressione del proprio stile personale. In aggiunta a questo, alcuni tipi (ma non tutti) di piercing genitale possono aumentare la sensibilità ed aumentare la stimolazione durante un rapporto sessuale. Stando ad un articolo rilasciato dalla Association of Professional Piercers a firma di Elayne Angel, pioniera dell'arte del body piercing e inventore di diversi tipo di piercing genitale come il fourchette e il lorum, i motivi e le preferenze variano molto a seconda del cliente:

Motivi estetici Il motivo per cui una persona si sottopone ad un piercing genitale può essere puramente estetico, così come ogni altro tipo di modificazione corporale, anche questo tipo di piercing viene infatti ritenuto decorativo ed attraente da chi lo indossa:

Cultura e stile di vita In molte culture primitive, sottoporsi a questi tipi di piercing rappresenta un rito di passaggio durante l'adolescenza e segna, sia simbolicamente che letteralmente, l'ammissione al mondo degli adulti, fungendo anche da simbolo di una identità culturale (i portatori di ampallang rendono pubblica questa loro modificazione recando un piccolo tatuaggio sulla spalla). Così come la circoncisione in ambito religioso, questa pratica può essere vista come una "purificazione della carne" e una modificazione corporale comune ad un gruppo di individui di una stessa fede. Tali primordiali significati sono stati riportati in auge nella società occidentale dalle cosiddette comunità dei primitivi moderni. Ispirata dai resoconti etnografici su queste pratiche tribali, questa sottocultura ha adottato la pratica del piercing genitale dandovi un significato di individualizzazione e spiritualità.

Tuttavia, oggi nella maggior parte delle persone che ricercano questo tipo di piercing prevale un senso di unicità e anticonformismo:

Piacere e sensazioni In aggiunta a quanto detto, i piercing genitali possono intensificare il piacere sessuale durante la masturbazione, i preliminari e il rapporto sessuale vero e proprio. Mentre i piercing femminili hanno questo effetto solo sulla persona che li indossa, quelli maschili possono aumentare la stimolazione sia per chi li indossa che per il loro partner, stimolando sia il glande di chi penetra che la parete vaginale o anale di chi viene penetrato. A causa della fisiologia genitale, sembra che in entrambi i casi le donne accrescano di più il loro piacere rispetto agli uomini:

Aumento di stimolazione per il partner L'effetto di aumentare la stimolazione sessuale nel partner è stato riscontrato in particolare nei piercing che passano attraverso il glande: l'ampallang e l'apadravya. Le donne del popolo Daiachi, nel Sarawak, in Borneo, preferiscono uomini che indossano un ampallang, sostenendo che, in assenza di questo, i preliminari sarebbero tristi e noiosi:

In uno studio dell'antropologo Tom Harrisson, che ha passato gran parte della sua vita nel Borneo e ha intervistato gli indigeni riguardo al loro tradizionale ampallang, si legge:

Aumento di stimolazione per il l'indossatore Negli uomini, i piercing che stimolando l'uretra possono aumentare la stimolazione sessuale sia durante la masturbazione che durante la penetrazione. I piercing genitali femminili che aumentano maggiormente il piacere sessuale in chi li indossa sono invece tutti quelli che passano attraverso il clitoride o nelle sue immediate vicinanze. In uno studio empirico dell'Università dell'Alabama del Sud, gli autori hanno riscontrato una certa effettiva relazione tra i piercing clitoridei verticali e l'aumento di desiderio, di frequenza dei preliminari e di eccitazione sessuale. Tuttavia, ciò potrebbe dipendere da molti fattori, quali la precisa ubicazione del piercing e, naturalmente, l'anatomia del soggetto. Uno dei più funzionali è risultato essere il piercing a triangolo che provoca una stimolazione della zona inferiore del glande del clitoride, un'area che di solito viene difficilmente coinvolta.

Considerazioni legali Le leggi riguardanti i piercing genitali variano da paese a paese. In molti paesi europei, per potersi sottoporre all'applicazione di un piercing di questo tipo, i minorenni devono presentarsi accompagnati dai genitori (o comunque da un tutore) o devono portare con sé un consenso scritto firmato da quest'ultimo. Negli Stati Uniti d'America il piercing genitale non può essere praticato a persone di età inferiore ai diciotto anni, il motivo addotto per tale restrizione è che, in individui così giovani, lo sviluppo fisico non è ancora stato del tutto completato.

Potenziali rischi per la salute Come per tutti agli altri piercing, la mancata adozione di un'adeguata igiene durante il processo di applicazione può portare al rischio di contrarre malattie trasmissibili per via ematica, mentre tale mancanza durante il processo di guarigione può portare all'insorgere di infezioni.

Alcuni medici ritengono che il piercing genitale maschile aumenti il rischio di trasmissione di malattie veneree rendendo meno efficace la protezione offerta dal preservativo. In due diverse indagini, dal 5% al 18% degli uomini con un piercing genitale avevano in effetti riscontrato dei non meglio specificati "problemi ad usare i preservativi", sebbene non fosse chiaro quanti di essi li usassero regolarmente. In definitiva non vi è stata ancora nessuna conclusione certa circa l'aumento del rischio di contrarre malattie veneree se si indossa, o se il partner indossa, un piercing genitale.

Guarigione