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La terza ed ultima stagione della serie televisiva Narcos, composta da 10 episodi, è stata pubblicata dal servizio on demand Netflix il 1º settembre 2017 in tutti i territori in cui Netflix era disponibile.
nºTitolo originaleTitolo italianoPubblicazione USAPubblicazione Italia 1 The Kingpin Strategy La strategia del capo 1º settembre 2017 1º settembre 2017 2 The Cali KGB Il KGB di Cali 3 Follow the money I soldi fanno girare il mondo 4 Checkmate Scacco matto 5 MRO MRO 6 Best Laid Plans I piani migliori 7 Sin Salida Senza uscita 8 Convivir Convivere 9 Todos Los Hombres del Presidente Tutti gli uomini del presidente 10 Going Back to Cali Ritorno a Cali
La strategia del capo Titolo originale: The Kingpin Strategy Scritto da: Carlo Bernard, Doug Miro e Eric Newman Diretto da: Andrés Baiz Trama A Gennaio del 1994, l'agente della Drug Enforcement Administration (DEA) Javier Peña, salito agli onori delle cronache a seguito dell'eliminazione di Pablo Escobar e del conseguente smantellamento del cartello di Medellín, torna nella sua città natale (Laredo, in Texas). Sebbene venga accolto come un eroe da familiari e concittadini durante un matrimonio, egli confessa al padre la sua volontà di far ritorno in Colombia, dove c'è un nuovo nemico da combattere, il cartello di Cali. L'organizzazione criminale di Cali aveva infatti contribuito alla distruzione dell'impero di Escobar, collaborando di fatto con la DEA, al fine di raccoglierne l'eredità di principale cartello mondiale della cocaina. Mentre tutte le attenzioni erano rivolte al signore della droga di Medellín, il cartello di Cali era cresciuto indisturbato, nell'ombra, sviluppando ben presto enormi volumi di produzione e distribuzione negli Stati Uniti d'America (via Messico), in Europa e in Estremo Oriente. A capo del cartello di Cali vi sono i fratelli Gilberto e Miguel Rodríguez Orejuela, Hélmer Herrera Buitrago (detto Pacho) e José Santacruz Londoño (detto Chepe, di base a New York).
A Cali fervono i preparativi per un evento straordinario: i vertici del cartello daranno una grande festa (a cui presenzieranno tutti i soci, gli alleati, i politici e i poliziotti corrotti, i capi dei cartelli minori e i responsabili della catena di produzione e distribuzione) nel corso della quale Gilberto Rodríguez, di fatto la mente e il capo supremo dell'organizzazione, farà un annuncio di estrema importanza per il futuro di tutti. A garantire che la festa si svolga senza incidenti e senza infiltrati o ospiti indesiderati ci penseranno Carlos Córdova e Jorge Salcedo, a capo di una nutrita schiera di uomini ben armati e addestrati. Per Salcedo sarà l'ultimo importante incarico alle dipendenze del cartello prima delle dimissioni; uomo sostanzialmente contrario alla violenza e alla brutalità, sogna infatti di fondare una propria agenzia di vigilanza e sicurezza per vivere in pace con la moglie Paola e le sue due figlie. La DEA tenterà di venire a conoscenza di ciò che succederà alla festa infiltrando Andrès, un ragazzo povero di Cali che, col ruolo di cameriere, sarà equipaggiato con una fotocamera nascosta in uno dei bottoni della sua camicia.
Giunge la sera del grande evento e tra gli invitati figura anche Claudio Salazar, membro del cartello minore di Norte del Valle, che è fortemente inviso a Pacho Herrera a causa di screzi passati non meglio specificati; inoltre, la bella moglie di Claudio è fortemente desiderata da Miguel Rodríguez. Nel corso della serata Andrès scatta diverse foto compromettenti che ritraggono importanti esponenti della politica e delle forze dell'ordine colombiane in combutta con i narcotrafficanti. Proprio nel momento in cui Gilberto Rodríguez sta per fare l'importante comunicazione, Andrès viene smascherato da Jorge Salcedo: il ragazzo si aspetta ovviamente di essere trucidato ma Salcedo gli risparmia la vita a patto che lasci immediatamente la città.
Intanto Gilberto fa la scioccante rivelazione a tutti i presenti: sebbene gli affari vadano a gonfie vele, il cartello di Cali uscirà dal business illegale della cocaina. Gilberto sta trattando con le autorità colombiane e in capo a sei mesi il cartello cesserà la produzione e la distribuzione di coca poiché, con gli enormi profitti nel frattempo accumulati e riciclati, investirà tutto in attività legali in cambio di una quasi totale indulgenza per i crimini commessi fino a quel momento. Memore della triste fine di Escobar, che morì su un tetto di un tugurio di Medellín da pluriricercato, Gilberto ha in questo modo intenzione di godersi il lusso e gli agi che solo la condizione di uomo non perseguitato dalla giustizia può garantire.
Dopo la festa, Miguel Rodríguez e Jorge Salcedo hanno una conversazione: Miguel è talmente contento di come Jorge esegua il suo lavoro di coordinatore della sicurezza che di fatto lo obbliga a ritirare le sue dimissioni. A malincuore Salcedo è costretto a prolungare la sua collaborazione con il Cartello di altri sei mesi (cioè fino allo scioglimento programmato), la qual cosa irrita la moglie Paola, il cui desiderio è che Jorge cessi al più presto ogni rapporto con i narcos.
Peña ha un breve colloquio con il capo della CIA di stanza in Colombia, Bill Stechner, il quale gli svela l'esistenza di una trattativa in corso tra i capi di Cali e le autorità colombiane e di come i primi si consegneranno alle seconde in cambio di una pena carceraria minima e del mancato sequestro di beni e attività legali. Peña si mostra disgustato dal momento che vorrebbe vederli marcire in galera ma Stechner afferma che questa trattativa è appoggiata anche da Washington, il cui interesse è evitare il ripetersi dei bagni di sangue che caratterizzarono la lotta contro Escobar. D'altra parte il cartello di Cali è praticamente padrone della città: la quasi totalità dei poliziotti è sul suo libro paga come anche la società telefonica, molti tassisti, dipendenti di alberghi, ecc. Ogni chiamata viene intercettata e qualsiasi informazione utile al Cartello arriva a conoscenza di quest'ultimo quasi immediatamente.
Proprio grazie alle numerose intercettazioni, i capi di Cali scoprono che alcuni dei presenti alla festa sono stati profondamente delusi dall'annuncio-shock di Gilberto e covano sentimenti di odio e di discordia nei confronti del Cartello, non condividendo minimamente l'intenzione di consegnarsi alle autorità e di lasciare il business della coca all'apice della sua prosperità. Rapidamente scatta una feroce operazione di eliminazione di tutti i dissidenti: nottetempo vengono assassinati e i loro corpi fatti sparire nelle acque del fiume Cauca, legati con del filo spinato a lamina che lentamente farà a brandelli i cadaveri riducendoli a cibo per pesci. A una delle vittime è riservato un trattamento particolarmente atroce: Claudio Salazar è infatti tra coloro che mal digeriscono le intenzioni di Gilberto. Pacho Herrera lo sorprende insieme ai suoi uomini in un locale di Cali e, legati gli arti a quattro motociclette, lo smembra tra indicibili urla e sofferenze. Guest star: Edward James Olmos (Chucho Peña), Shea Whigham (Agente Duffy), Brett Cullen (Arthur Crosby), Miguel Ángel Silvestre (Franklin Jurado), Nicholas Gonzalez (Agente Lopez).
Il KGB di Cali Titolo originale: The Cali KGB Scritto da: Carlo Bernard, Doug Miro e Eric Newman Diretto da: Andrés Baiz Trama David Rodríguez, il perfido figlio di Miguel, insieme ai suoi uomini, svuota nottetempo in un tombino numerose bombole di gas di cloro, al fine di poterle utilizzare per il contrabbando di cocaina, dal momento che i camion che trasportavano gas non venivano mai controllati dai doganieri. Il leader del Cartello di Norte del Valle, Orlando Henao, si reca da Gilberto Rodríguez per ribadire fedeltà al cartello di Cali in seguito al brutale assassinio di Claudio Salazar: Gilberto tuttavia sa che la famiglia di Salazar non tarderà a vendicarsi nei confronti di Pacho e pianifica di mandare quest'ultimo in Messico per qualche tempo. A seguito dello smascheramento dell'infiltrato della DEA alla festa del Cartello (episodio che lo stesso Cartello mette in risalto sui quotidiani del Paese al fine di screditare l'antidroga americana), le autorità colombiane invitano l'agenzia statunitense ad evitare ulteriori ingerenze.
Un evento inaspettato tuttavia sembra rovinare i piani dei padrini di Cali: il gas di cloro che David e i suoi uomini avevano illecitamente smaltito nel sottosuolo è in seguito entrato nelle case dell'intero quartiere di Yumbo attraverso le condutture, intossicando migliaia di persone e causando quattro morti, dei quali tre bambini. Gilberto va su tutte le furie: se venisse alla luce che la tragedia è stata causata dagli uomini del Cartello, le autorità colombiane sarebbero costrette ad iniziare una vera e propria guerra nei suoi confronti, facendo saltare la trattativa in atto. Jorge Salcedo intanto fa progetti per la nuova vita che inizierà dopo lo scioglimento del Cartello, pianificando di costruire una grande casa per sé e la sua famiglia ma la moglie Paola non si fa contagiare dal suo entusiasmo: infatti, secondo la sua opinione, una volta che si accetta di avere a che fare con certa gente è poi molto difficile uscirne.
Negli uffici della DEA di Bogotà uno sfiduciato e inacidito Peña si confronta con l'entusiasmo di un giovane agente, Chris Feistl, che ha scoperto alcune evidenze documentali che potrebbero mettere il Cartello in relazione col riciclaggio di denaro e di conseguenza produrre un capo d'accusa sufficiente per poter procedere all'arresto dei padrini di Cali. Peña tuttavia lo scoraggia immediatamente dato che Washington non sembra avere intenzione di volersi inimicare il governo colombiano e pertanto al momento non perseguirà i capi del Cartello.
La priorità del Cartello è adesso quella di impedire che l'ispettore a capo delle indagini sulla tragedia di Yumbo scopra la reale origine della stessa ma dal momento che, a causa di alcuni indizi lasciati sul luogo del misfatto dagli uomini di David, questa eventualità è tutt'altro che remota: la preoccupazione dei padrini è pertanto quella di impedire che l'ispettore porti la verità a conoscenza dell'opinione pubblica. Jorge Salcedo si incarica dunque di scandagliare a fondo la vita privata dell'ispettore (servendosi dei numerosissimi uomini a libro paga del Cartello) per trovare qualcosa che lo renda ricattabile: l'uomo si rivela uomo integerrimo e moralmente inattaccabile ma la stessa cosa non si può dire per la moglie poiché Salcedo scopre agevolmente che quest'ultima ha una relazione extra-matrimoniale e ne filma tutte le evidenze. Salcedo si reca dall'ispettore del governo minacciando di rendere pubblico il video che documenta l'amplesso extra-coniugale della consorte qualora egli dovesse dichiarare la verità sui fatti di Yumbo all'opinione pubblica.
Intanto, a New York, Chepe Santacruz deve fronteggiare un problema: il suo fornitore di etere, composto essenziale per la produzione di cocaina, non può esaudire completamente le sue richieste perché in città vi è una nuova organizzazione criminale, composta perlopiù da giovani dominicani, che è entrata massivamente nel business della fabbricazione di stupefacenti. Chepe si reca a far visita assieme ai suoi uomini alla gang dominicana, il cui quartier generale è un salone di bellezza nel Queens: nel corso di una sequenza memorabile, il narcotrafficante colombiano trucida i rivali caraibici eliminando in questo modo la concorrenza sulla piazza di New York.