Biografia Già segretario e poi direttore generale, dal 1927 al 1950, presso la Biblioteca della Camera dei deputati, a partire dagli anni Venti cominciò a interessarsi alle lingue straniere, in particolar modo slave, scrivendo di autori russi e bulgari.
Dal 1928 al 1935, tenne corsi semestrali di letteratura italiana presso l'università di Sofia. Da questo momento in poi, portò avanti un'opera di divulgazione della cultura bulgara in Italia e di quella italiana in Bulgaria, anche attraverso il periodico bilingue Rivista italo-bulgara di letteratura, storia, arte (Italo-bălgarsko Spisanie za literatura, istorija, izkustvo), che diresse e pubblicò a Sofia dal 1931 al 1936. Diede vita anche alla collana "Bibliotechina bulgara", con cui si prefisse simili obiettivi.
Tra gli iniziatori, con Ettore Lo Gatto, Giovanni Maver e Arturo Cronia, della slavistica in Italia, nel 1929 ottenne la libera docenza in lingue e letterature slave presso la facoltà di lettere dell'università di Roma; a partire dal 1931 divenne professore incaricato di letteratura bulgara e polacca.
Dagli anni Quaranta, insegnò anche presso l'Istituto universitario orientale di Napoli.
Tra i suoi scritti più noti, nel 1952 curò il volume Storia letteraria dei popoli slavi, in cui raccolse la sua conoscenza in fatto di letterature slave.
Opere
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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