Larcidiocesi di Rennes () è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Francia. Nel 2022 contava 873.000 battezzati su 1.078.000 abitanti. È retta dall'arcivescovo Pierre d'Ornellas.

Territorio L'arcidiocesi è situata nella parte orientale della Bretagna e comprende il dipartimento francese d'Ille-et-Vilaine.

Sede arcivescovile è la città di Rennes, dove si trova la cattedrale di San Pietro. Nel territorio si ergono anche le due ex cattedrali di Dol e di Saint-Malo, dedicate rispettivamente a San Sansone e a San Vincenzo. L'arcidiocesi annovera inoltre tre basiliche minori: Notre-Dame de l'Assomption a La Guerche-de-Bretagne, Saint-Aubin e Saint-Sauveur et Notre-Dame des Miracles et des Vertus a Rennes.

Il territorio si estende su 6.786 km² ed è suddiviso in 74 parrocchie, raggruppate in 32 decanati.

Provincia ecclesiastica La provincia ecclesiastica di Rennes, creata nel 1859, è oggi costituita dalle seguenti suffraganee: Diocesi di Angers Diocesi di Laval Diocesi di Le Mans Diocesi di Luçon Diocesi di Nantes Diocesi di Quimper Diocesi di Saint-Brieuc Diocesi di Vannes

Storia Oscure sono le origini dell'evangelizzazione della Bretagna e della regione di Rennes. La tradizione attribuisce a san Massimino, discepolo di Gesù e compagno di san Lazzaro e di santa Maria Maddalena in Provenza, la diffusione del vangelo e la fondazione di una comunità cristiana nella capitale bretone.San Massimino è ritenuto da storici locali del Seicento protovescovo della diocesi; a lui sarebbero succeduti i vescovi Sufrenio (o Sincronio), Ramberto, Servio, San Giusto, Onorato, Placido, San Leonorio (o Lunario), Moderano I, San Riotimo, Sant'Ellerano (o Electrano), San Giovanni l'abate. Cfr. Guillotin de Corson, op. cit., pp. 24 e seguenti, in particolare da p. 30.

La diocesi è attestata storicamente a partire dal V secolo. Un suo vescovo partecipò al concilio di Angers del 453, mentre Atenio assistette a quello di Tours del 461.

Condate, capitale del popolo celtico dei Redoni, era una civitas della provincia romana della Gallia Lugdunense terza, come testimoniato dalla Notitia Galliarum dell'inizio del V secolo. Dal punto di vista religioso, come di quello civile, Rennes dipendeva dalla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Tours, sede metropolitana provinciale.

Verso il IX secolo le campagne erano già completamente cristianizzate e la diocesi contava su una rete diffusa di parrocchie.

Nell'XI secolo fu fondata da Erluino l'abbazia di Notre-Dame du Bec, che divenne uno dei più importanti centri culturali medievali. Alla sua scuola si formarono Lanfranco di Canterbury, Anselmo d'Aosta, Teobaldo di Bec, che divennero tutti arcivescovi di Canterbury. Molti vescovi, oltre al futuro papa Alessandro II, si formarono alla scuola del Bec.

Nel Medioevo ai vescovi di Rennes spettavano i privilegi di incoronare i duchi di Bretagna e di essere portati a spalle da quattro baroni in occasione del loro ingresso in diocesi.

Il seminario maggiore della diocesi fu istituito nel 1670 dal vescovo Charles François de la Vieuville ed affidato all'insegnamento dei padri Eudisti, che mantennero la direzione fino alla rivoluzione. Nel 1708 monsignor de Lavardin fondò invece il seminario minore.

Nel 1790 la diocesi era costituita da 224 parrocchie e suddivisa in 2 arcidiaconati, di Rennes e del Désert, e 8 decanati.

In seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi si ampliò, incorporando la maggior parte dei territori delle diocesi di Dol e di Saint-Malo, che furono soppresse, nonché alcune parrocchie delle diocesi di Nantes e di Vannes. Nel contempo cedette tre parrocchie alla diocesi di Nantes.

L'antica cattedrale gotica del XII secolo minacciò di rovinare nel Settecento e fu decisa la sua ricostruzione, ad eccezione della facciata, che già era stata ricostruita e ultimata nel Seicento. Anche a causa della rivoluzione, i lavori si protrassero per diversi decenni, durante i quali funse da procattedrale l'antica chiesa abbaziale di Saint-Melaine. La nuova cattedrale fu consacrata il giorno di Pasqua del 1844.

Il 3 gennaio 1859 è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana in forza della bolla Ubi primum di papa Pio IX.Testo in francese della bolla in: Guillotin de Corson, op. cit., pp. 755 e seguenti. La provincia ecclesiastica era costituita dalle diocesi di Vannes, di Quimper e di Saint-Brieuc.

Il 13 febbraio 1880 agli arcivescovi di Rennes fu concesso di aggiungere al proprio titolo quelli delle sedi soppresse di Dol e di Saint-Malo.

Il 12 febbraio 1936, con la lettera apostolica Paterna caritas, papa Pio XI ha proclamato San Melanio vescovo patrono principale dell'arcidiocesi., AAS 28 (1936), pp. 156-157.

Fra il 1995 e il 2002 la struttura amministrativa dell'arcidiocesi è stata riorganizzata accorpando le parrocchie storiche in nuove parrocchie composte da più comunità locali.

Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. ? † (menzionato nel 453)Al concilio di Angers del 453 presero parte gli 8 vescovi della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Tours; gli atti ne riportano i nomi, ma senza indicazione della sede episcopale di appartenenza. Per quattro di questi, grazie ad altre fonti, può essere assegnata la rispettiva sede, ossia Tours (Eustochius), Le Mans (Victurius), Angers (Thalassius) e Nantes (Desiderius). Per gli altri quattro nomi, Sarmatio, Chariato, Rumoridus e Viventius è impossibile stabilire a quale diocesi appartenessero; secondo Duchesne, uno di questi era vescovo di Rennes (gli altri erano vescovi di Vannes, Quimper e Saint-Pol). Atenio † (prima del 461 - dopo il 465 circa) Sant'''Amando †In una tardiva vita di san Melanio, Amando è dato come suo predecessore; Duchesne, in Les anciens catalogues (p. 84 e nota 2), lo ammette ma con il beneficio del dubbio; in Fastes épiscopaux invece lo esclude, anche perché potrebbe essere identico all'omonimo santo di Rodez. San Melanio † (prima del 511 - dopo il 515/520) Febediolo † (menzionato nel 549)Alcune cronotassi (cfr. Guillotin de Corson e Tresvaux) hanno inserito un Febediolo I nel 439; questo vescovo è escluso sia da Gallia christiana che da Duchesne. Vittorio † (menzionato nel 567) Aimoaldo † (prima del 614 - dopo il 616) Duriotoro † (menzionato nel 650)Dopo Duriotoro, alcune cronotassi tradizionali, documentate da Gams, inseriscono un vescovo di nome Guglielmo, menzionato nel 680 (689 secondo Gallia christiana); questo presunto vescovo è escluso dalla fonti bibliografiche citate, perché il documento che lo menziona è un falso. Desiderio ? † (menzionato nel 687 circa)Vescovo ammesso dalle fonti bibliografiche citate, ma sul quale Duchesne esprime molti dubbi. San Moderano † (al tempo del re Chilperico II, dimesso) Agateo † (usurpatore) Amitto † (usurpatore)Nel più antico catalogo episcopale di Nantes, Agatheus e Amito sono indicati con i termini: vocatus sed non episcopus. Agateo fu certamente un usurpatore, come probabilmente anche il suo successore. Questi due conti-vescovi occuparono abusivamente le sedi di Nantes e di Rennes.Dopo Moderano, cronotassi tradizionali, documentate da Gams, inseriscono senza alcuna fonte a sostegno i nomi di Auriscando I (720), Rotando (725), Stefano (752) e Auriscando II (987); tutti questi presunti vescovi sono esclusi dalle fonti bibliografiche citate. Wernario † (prima dell'843 - dopo l'859)Nell'849 è menzionato con il nome di Gernobrius. Gams e altre cronotassi tradizionali distinguono due vescovi diversi. Electramno † (prima del 12 agosto 866Consacrato il 29 settembre del medesimo anno. - dopo l'871) Nordoardo † (menzionato nel 954 circa) Teobaldo † (menzionato nel 990) Gautier † (prima del 1014 - dopo il 1032) Guérin † (menzionato nel 1037)Guérin era figlio di Gautier e nipote di Teobaldo, entrambi dimissionari e ancora viventi quando Guérin divenne vescovo. Nelle carte dell'epoca spesso due o tutti e tre i vescovi sono menzionati contemporaneamente. Triscan † Mainon † (prima del 1049 - 20 agosto 1076 deceduto) Sylvestre de la Guerche † (1076 - 18 gennaio 1096Secondo Guillotin de Corson, morì nel 1093. deceduto) Marbode, O.S.B. † (1096 - 11 settembre 1123 deceduto) Rouaud † (1123 - 21 novembre 1126 deceduto) Hamelin † (15 maggio 1127 - 2 febbraio 1141 deceduto) Alain I † (1141 - 1º maggio 1156Secondo Guillotin de Corson, morì nel 1157. deceduto) Etienne de la Rochefoucaud † (1156Menzionato per la prima volta il 26 settembre 1157; cfr. Gallia christiana. - 4 settembre 1166 deceduto) Robert I † (1166 - 9 dicembre 1167 deceduto) Etienne de Fougères † (1168 - 23 dicembre 1178 deceduto) Philippe, O.Cist. † (1179 - 8 aprile 1181 deceduto) Jacques I † (menzionato nel 1182 o 1183)Vescovo ammesso da Guillotin de Corson e da Tresvaux, messo in dubbio da Gallia christiana. Herbert † (circa 1184 - 10 dicembre 1198 deceduto) Pierre de Dinan † (prima di agosto 1199 - 24 gennaio 1210 deceduto) Pierre de Fougères † (prima di luglio 1210 - 10 luglio 1222 deceduto) Josselin de Montauban † (prima di maggio 1223 - 31 ottobre 1235 deceduto) Alain II † (prima del 1237 - prima di giugno 1239 deceduto) Jean Gicquel † (1239 - 15 gennaio 1258 deceduto) Gilles I † (prima di ottobre 1258 - 26 settembre 1259 deceduto) Maurice de Trésiguidy (o de Trelidi) † (1260 - 18 settembre 1282 deceduto) Guillaume de la Roche-Tanguy † (1282 - 20 settembre 1297 deceduto) Jean de Samois, O.F.M. † (28 marzo 1298 - 3 febbraio 1299 nominato vescovo di Lisieux) Gilles II † (11 febbraio 1299 - ?)La cronologia dei vescovi del XIV secolo è abbastanza confusa e le fonti bibliografiche citate non sono unanimi nel catalogo episcopale e nell'assegnazione delle date d'inizio e di fine episcopato. Yves I † (menzionato nel 1304) Gilles III † (prima di marzo 1306 - 27 settembre 1306 deceduto) Guillaume † (menzionato nel 1310) Alain de Châteaugiron I † (circa 1311 - 12 aprile 1327 deceduto) Alain de Châteaugiron II † (giugno 1327 - 21 novembre 1328 deceduto) Guillaume Ouvrouin † (18 maggio 1329 - 1345 deceduto) Yves de Rosmadec † (1345 - 14 ottobre 1347 deceduto) Arcand o Artaud, O.S.B. † (24 ottobre 1347 - 1354 deceduto)Secondo Guillotin de Corson, la cronologia di questi ultimi tre vescovi è diversa da quella riportata da Eubel e Gams: Guillaume Ouvrouin sarebbe morto il 12 giugno 1347; Yves de Rosmadec gli sarebbe succeduto nel 1347 e sarebbe morto il 14 ottobre 1349, anno in cui sarebbe stato eletto vescovo Arcand. Pierre de Laval † (15 aprile 1354 - 11 gennaio 1357 deceduto) Guillaume Poulart (o Gibon) † (5 giugno 1357 - 14 gennaio 1359 nominato vescovo di Saint-Malo) Pierre Benoît (o de Guémené) † (14 gennaio 1359 - 1362 o 1363 deceduto) Raoul de Tréal † (16 gennaio 13631364 secondo Guillotin de Corson. - 13 febbraio 1383 deceduto) Guillaume Briz o de Brie † (27 aprile 1384 - 27 agosto 1386 nominato vescovo di Dol) Antoine de Lovier † (27 agosto 1386 - 19 ottobre 1389 nominato vescovo di Maguelonne) Anselme de Chantemerle † (8 novembre 1389 - 1º settembre 1427 deceduto) Guillaume Brillet † (26 settembre 1427 - 26 maggio 1447 dimessoNominato arcivescovo titolare di Cesarea di Cappadocia.) Robert de la Rivière † (26 maggio 1447 - 18 marzo 1450 deceduto) Jacques d'Espinay-Durestal † (25 aprile 1450 - gennaio 1482 deceduto) Michel Guibé † (29 marzo 1482 - febbraio 1502 deceduto) Robert Guibé † (24 marzo 1502 - 29 gennaio 1507 nominato vescovo di Nantes) Yves Mahyeuc o Mayeu, O.P. † (29 gennaio 1507 - 20 settembre 1541 deceduto) Claude Dodieu † (20 settembre 1541 succeduto - 4 aprile 1558 deceduto) Bernardin de Bochetel (Bouchelet) † (15 gennaio 1561 - 1565 dimesso) Bertrand de Marillac, O.F.M. † (26 ottobre 1565 - 29 maggio 1573 deceduto) Aymar Hennequin † (3 luglio 1573 - 13 gennaio 1596 deceduto) Arnaud d'Ossat † (9 settembre 1596 - 26 giugno 1600 nominato vescovo di Bayeux)