Il Partito dei Lavoratori Polacchi (, PPR) è stato un partito comunista polacco fondato nel 1942 come una ricostituzione del Partito Comunista di Polonia e dissoltosi nel 1948, allorché confluì, insieme al Partito Socialista Polacco, nel Partito Operaio Unificato Polacco.

Storia Crisi del Partito Comunista di Polonia

Fondato nel 1919, il Partito Comunista di Polonia (KPP) fu tra le principali forze politiche comuniste durante i primi anni della Seconda Repubblica Polacca, tuttavia le posizioni alle quali aderirono i suoi membri (Maria Koszutska, Adolf Warski, Maksymilian Horwitz, Edward Próchniak) portarono ad una difficile relazione con il Partito Comunista Russo (bolscevico) di Iosif Stalin nel 1923–1924.. L'Internazionale Comunista (Comintern) biasimò il KPP per aver sostenuto nel 1926 il colpo di Stato di maggio di Józef Piłsudski.. Dal 1933, il Partito iniziò ad essere considerato con sospetto dal Comintern, che vedeva nelle sue strutture interne le infiltrazioni dei servizi segreti polacchi. Tra il 1935 e il 1936, numerosi membri del KPP in Unione Sovietica furono arrestati e condannati a morte dopo esser stati sospettati di spionaggio e trotskismo. In Polonia, i comunisti furono perseguitati e spesso imprigionati dal regime della Sanacja: molti degli iscritti al KPP sfuggiti alle persecuzioni formarono un primo nucleo di una possibile nuova dirigenza comunista, tra questi vi erano Bolesław Bierut, Władysław Gomułka, Edward Ochab, Stefan Jędrychowski e Aleksander Zawadzki.

Durante le grandi purghe, settanta iscritti e membri candidati del Comitato centrale del KPP furono arrestati o condotti con la forza in Unione Sovietica per esser fucilati o inviati nei campi di lavoro. Il Comintern ordinò lo scioglimento e la liquidazione del Partito Comunista Polacco nel 1938...

Seconda guerra mondiale

Nel settembre 1939 iniziò la campagna di Polonia e i territori del Paese furono spartito tra la Germania nazista e l'URSS. Il 20 giugno 1940, Stalin ricevette al Cremlino Wanda Wasilewska, cittadina naturalizzata sovietica e leader formale dei comunisti polacchi, per discutere della situazione.. Con l'aiuto del Partito Comunista Sovietico, le basi delle istituzioni civili e militari dei comunisti polacchi furono create in Unione Sovietica. Gli incarichi principali furono inizialmente assunti da Wanda Wasilewska e dall'ufficiale polacco Zygmunt Berling. A partire dall'ottobre del 1940, Berling guidò un gruppo di ufficiali polacchi con l'intenzione di creare una divisione polacca all'interno dell'Armata Rossa sovietica..

Nel 1941, le relazioni tra l'Unione Sovietica e il Governo polacco in esilio del primo ministro Władysław Sikorski si normalizzarono in seguito all'Operazione Barbarossa del 1941 invasione tedesca dell'URSS e alla firma del trattato Sikorski–Majskij, che includeva il riconoscimento da parte sovietica del Governo in esilio. Con l'appoggio delle potenze alleate, fu creato un esercito polacco in Unione Sovietica che fu presto trasferito in medio oriente e posto sotto il comando di Władysław Anders. Intanto, Stalin iniziò nell'estate del 1941 a chiedere la collaborazione dei polacchi comunisti e di quelli residenti in Unione Sovietica, avviando ad agosto delle trasmissioni radiofoniche in lingua polacca per incitare i polacchi alla resistenza antitedesca e incondizionata. Alcuni ufficiali del periodo prebellico furono trasferiti nella Polonia sotto il Governatorato Generale per organizzare cospirazioni contro i nazisti, mentre i comunisti lavorarono nell'URSS per organizzare un nuovo movimento comunista polacco... Tra i gruppi comunisti che divennero attivi in Polonia dopo l'Operazione Barbarossa vi era l'Unione per la lotta di liberazione (), con Marian Spychalski nella leadership.. Nel settembre del 1941 vi fu un tentativo fallito di portare gli attivisti dall'URSS in Polonia, ma verso la fine di dicembre un gruppo di comunisti polacchi che comprendeva Marceli Nowotko, Paweł Finder, Bolesław Mołojec e Małgorzata Fornalska, riuscì a raggiungere il territorio polacco. Stalin diede quindi il consenso per creare un nuovo partito comunista polacco.

Nascita del Partito

Nella società polacca, i comunisti avevano sempre avuto un sostegno marginale sin dalla creazione del primo KPP, quindi per evitare eventuali connotazioni negative fu deciso di non includere l'aggettivo "comunista" nel nome del partito. Il 5 gennaio 1942 fu fondato a Varsavia il Partito dei Lavoratori Polacchi (PPR) come una prosecuzione del disciolto Partito Comunista Polacco, attirando anche nuovi attivisti comunisti. Il PPR operava sotto il Comitato centrale guidato dal segretario Marceli Nowotko ed inizialmente fu proposto un programma di sinistra e democratico. Nell'estate del 1942 il partito, le cui azioni erano concentrate principalmente nel Governatorato generale, aveva raggiunto circa 6.000 membri. Nel 1942, fu creata la sezione giovanile, ovvero l'Unione per la lotta dei giovani (), e successivamente la Gwardia Ludowa (lett. "Guardia del popolo"), ramo armato del PPR guidato da Bolesław Mołojec e Franciszek Jóźwiak. La Guardia si occupò della resistenza a Varsavia e organizzò i gruppi partigiani nelle campagne, dedicandosi ad attività di sabotaggio delle linee di comunicazione tedesche.

Il 28 novembre 1942, Nowotko fu ucciso in circostanze misteriose e Bolesław Mołojec divenne il nuovo segretario. Il PPR, presentatosi come un fronte patriottico polacco antinazista, distribuì nel dicembre del 1942 un manifesto stampato a Mosca e intitolato Do robotników, chłopów i inteligencji polskiej, do wszystkich patriotów polskich! (lett. "Ai lavoratori contadini e all'intelligencija, a tutti patrioti polacchi"), nel quale fece un appello alla lotta senza compromessi contro l'occupante tedesco. e presentò un programma di sinistra e democratico. Il 31 dicembre 1942 Mołojec fu condannato a morte dal partito dopo esser stato sospettato per la morte di Nowotko. Nel gennaio 1943, fu creato un segretariato composto da Paweł Finder, Władysław Gomułka e Franciszek Jóźwiak.

Nel febbraio 1943, il PPR iniziò dei colloqui di cooperazione con la Delegazione governativa per la Polonia, agenzia che rappresentava il Governo in esilio nella Polonia occupata e ne gestiva l'Armia Krajowa (lett. "Esercito nazionale"). I negoziati non ebbero successo a causa dei punti di vista incompatibili dei due schieramenti.

Tensioni tra URSS e Polacchi La scoperta da parte dei nazisti del massacro di Katyn' perpetrato dall'NKVD nei confronti dei prigionieri di guerra polacchi portò alla sospensione dei rapporti diplomatici tra l'URSS e il Governo polacco. La morte del premier Sikorski nel 1943 e ad altri fattori, tra cui i disaccordi sui futuri confini nazionali, provocarono un ulteriore deterioramento dei rapporti tra le due nazioni. Il 25 aprile 1943, l'Unione Sovietica ruppe i rapporti con il Governo in esilio e il PPR divenne più ostile verso le organizzazioni affiliate al governo polacco.

Dopo la morte di Sikorski, le figure più importanti del Governo in esilio a Londra erano il presidente Władysław Raczkiewicz, il neo primo ministro Stanisław Mikołajczyk ed il comandante in capo Kazimierz Sosnkowski. Durante la Conferenza di Teheran del 1943, Stalin, Franklin Delano Roosevelt e Winston Churchill determinarono la posizione geografica del futuro Stato polacco tra il fiume Oder e la Linea Curzon, senza consultare o notificare i leader polacchi. I Cecoslovacchi, in precedenza partner della Polonia per una possibile confederazione, firmarono nel dicembre 1943 un trattato d'amicizia con l'Unione Sovietica. Con le vittorie dell'Unione Sovietica sul fronte orientale, il Governo polacco iniziò a perdere l'appoggio degli Alleati..

Intanto, la guerra radicalizzò progressivamente la società polacca ed i comunisti cercarono di trarre il vantaggio dalla situazione formando una coalizione con altre forze agrarie e di sinistra. Tuttavia, il tentativo di creare un "fronte democratico" comune fallì perché i partiti rivali non avevano intenzione di cooperare con il PPR. A giugno del 1943, fu creata nell'URSS l'Unione dei Patrioti Polacchi (, ZPP; , SPP) ed era guidata da Wanda Wasilewska. Berling, Alfred Lampe, Stefan Jędrychowski, Andrzej Witos e Bolesław Drobner erano parte attiva della ZPP e collaboravano con anche con persone di diverso orientamento politico. Dopo che la chiusura dei rami delle delegazioni del governo polacco nei territori controllati dai Sovietici, la ZPP istituì con il sostegno dell'URSS un dipartimento assistenziale per riunire i Polacchi nel suo raggio d'azione...

Nel maggio del 1943 fu creata la 1ª Divisione di Fanteria Polacca "Tadeusz Kościuszko", posta sotto il comando di Berling. La divisione combatté nella battaglia di Lenino del 12-13 ottobre 1943.

Leadership di Gomułka e trattative Nel novembre del 1943 Finder e Fornalska furono arrestati dalla Gestapo, che sequestrò anche le apparecchiature radio del PPR e interruppe i collegamenti tra Varsavia e Mosca. Władysław Gomułka divenne segretario del Comitato centrale del PPR il 23 novembre 1943 e Bierut entrò nel segretariato..

Il PPR pubblicò la dichiarazione O co walczymy ("Per cosa stiamo combattendo"), proclamando future elezioni democratiche, mentre al Governo in esilio e allo Stato segreto polacco furono negati il diritto di rappresentare la nazione polacca. Furono indicati inoltre i cambiamenti territoriali da attuare al termine della guerra e fu promessa la nazionalizzazione dell'industria nonché una riforma agraria.Il Comitato centrale decise di creare il Consiglio Nazionale di Stato (, KRN) il 1 gennaio 1944, con a capo Bolesław Bierut. La partecipazione fu estesa ai membri della fazione socialista e dei gruppi contadini. Intanto, la Guardia del popolo divenne l'Armia Ludowa (AL, lett. "Armata del popolo") e fu posta sotto il comando del generale Michał Rola-Żymierski. A partire da gennaio del 1944, le attività civili e militari dei Polacchi in Unione Sovietica furono gestite dall'Ufficio centrale dei comunisti della Polonia (; ; CBKP), con membri Aleksander Zawadzki, Wanda Wasilewska, Karol Świerczewski, Jakub Berman, Stanisław Radkiewicz, Roman Zambrowski, Hilary Minc e Marian Spychalski. Alcuni tra questi avrebbero poi costituito il nucleo della fazione stalinista e filo-sovietica (con una visione internazionalista) delle futura dirigenza comunista polacca, lavorando a stretto contato con Bolesław Bierut e opponendosi alla corrente nazionalista di Gomułka.

All'inizio di gennaio del 1944, le forze sovietiche attraversarono il confine polacco del 1939. Il Regno Unito fece pressione sul Governo polacco affinché accettasse le condizioni dei Sovietici per ripristinare le relazioni diplomatiche e la cooperazione: l'URSS chiedeva il riconoscimento del confine lungo la Linea Curzon e la rimozione dei politici anti-sovietici dal Governo polacco, ma quest'ultimo rifiutò. Mikołajczyk era favorevole al compromesso con l'Unione Sovietica per preservare l'indipendenza del Paese, mentre Sosnkowski respinse ogni trattativa facendo conto di un possibile conflitto tra gli Alleati. Tuttavia, a febbraio Churchill annunciò pubblicamente il supporto del governo britannico per un confine polacco-sovietico lungo la Linea Curzon.

Dal punto di vista militare, fu creato il I Corpo polacco dalla Divisione Kościuszko per poi esser ingrandito nella 1ª Armata polacca nel marzo del 1944, rimanendo sotto il comando del generale Berling. L'armata fu incorporata nel 1º Fronte Bielorusso....