La diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto () è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi di Fermo appartenente alla regione ecclesiastica Marche. Nel 2022 contava battezzati su abitanti. È retta dall'arcivescovo (titolo personale) Gianpiero Palmieri.

Territorio La diocesi, costituita da 3 entità territoriali non contigue tra loro, si estende su 19 comuni, 3 province e 2 regioni italiane: in provincia di Ascoli Piceno nelle Marche comprende per intero i territori dei comuni di Acquaviva Picena, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Montalto delle Marche, Montedinove, Montemonaco, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto; e in parte i territori dei comuni di Castignano, Comunanza, Force e Rotella;I comuni di Castignano, Force e Rotella sono condivisi con la diocesi di Ascoli Piceno, mentre il territorio di Comunanza con l'arcidiocesi di Fermo. in provincia di Fermo nelle Marche la diocesi estende la sua giurisdizione sul solo comune di Montelparo; in provincia di Teramo in Abruzzo la diocesi comprende per intero i territori comunali di Colonnella, Martinsicuro, Sant'Egidio alla Vibrata e in parte quello di Civitella del Tronto.Questo comune è condiviso con la diocesi di Teramo-Atri.

Confina a nord con l'arcidiocesi di Fermo, a sud con le diocesi di Ascoli Piceno e Teramo-Atri, a ovest con le arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e Spoleto-Norcia.

Sede vescovile è la città di San Benedetto del Tronto, dove si trova la basilica cattedrale di Santa Maria della Marina, mentre nelle altre sedi storiche di Ripatransone e Montalto si trovano le concattedrali, dedicate rispettivamente ai Santi Gregorio Magno e Margherita e a Santa Maria Assunta.

Vicarie e parrocchie

Il territorio copre un'estensione di 456 km² ed è suddiviso in 54 parrocchie, raggruppate in 5 vicarie.

Storia L'odierna diocesi nasce nel 1986 dall'unione di due precedenti sedi episcopali: la diocesi di Ripatransone, eretta nel 1571, che nel 1983 assunse il nome di Ripatransone-San Benedetto del Tronto; e la diocesi di Montalto, istituita nel 1586.

Ripatransone La diocesi di Ripatransone fu eretta da papa Pio V il 1º agosto 1571 con la bolla Illius fulciti, ricavandone il territorio dalle diocesi circostanti di Fermo, di Ascoli Piceno e di Teramo, e dalle abbazie nullius di Farfa e di Campo Fellone.

Fu nominato primo vescovo della nuova diocesi il nolano Lucio Sassi, che fece il suo ingresso solenne in diocesi il 23 marzo 1572. Tre anni dopo rinunciò al suo incarico e più tardi fu creato cardinale da papa Clemente VIII. Anche il suo successore, Filippo Sega, rimase per soli tre anni sulla sede ripana; fu poi trasferito a Piacenza e più tardi ottenne anche lui il cardinalato.

Nel 1586 parte del territorio della diocesi fu ceduto per l'erezione della diocesi di Montalto, e cioè i territori di Montalto, Porchia, Patrignone, Montedinove, Rotella e Force.Cappelletti, III, p. 722.

In origine Ripatransone era immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 1589 entrò a far parte della provincia ecclesiastica di Fermo, eretta a sede metropolitana con la bolla Universis orbis ecclesiis del 24 maggio.

Al momento dell'erezione della diocesi fu eretta a cattedrale la chiesa di San Benigno, di cui oggi resta solo il campanile. Nel 1597 il vescovo Pompeo De Nobili pose la prima pietra della nuova cattedrale, che verrà inaugurata nel 1623. L'anno precedente la città ripana accolse il simulacro della Madonna di San Giovanni (proveniente da Loreto), proclamata patrona della città e della diocesi.

Al vescovo Lorenzo Azzolini si deve la fondazione del seminario di Ripatransone nel 1623 nei locali dell'ospedale di San Pastore (oggi Istituto Santa Teresa). Nel 1820 il seminario venne trasferito nel monastero di Santa Chiara.

Al momento dell'unione con Montalto, la diocesi di Ripatransone era costituita dai comuni di Acquaviva Picena, Colonnella, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Martinsicuro, Monteprandone, Ripatransone e San Benedetto del Tronto.

Montalto La diocesi di Montalto fu eretta da papa Sisto V il 24 novembre 1586 con la bolla Super universas, ricavandone il territorio dalle diocesi di Ripatransone, di Fermo (Montelparo, Comunanza e Montemonaco) e di Ascoli Piceno (Castignano). A questi centri il papa univa l'abbazia di Santa Maria in Montesanto, nullius dioecesis costituita in terra d'Abruzzo, con i suoi possedimenti e le sue parrocchie, e disponeva che ogni vescovo ne avrebbe avuto il titolo di abate.

In origine Montalto era immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 1589 entrò a far parte della provincia ecclesiastica di Fermo, eretta a sede metropolitana con la bolla Universis orbis ecclesiis del 24 maggio.

Sisto V fu molto munifico nei confronti della nuova diocesi e di Montalto: vi istituì la tipografia e la zecca, offrì numerosi paramenti e oggetti sacri, fondò vitalizi a favore delle ragazze povere per facilitarne il matrimonio, istituì due fiere annuali, diede avvio ad opere di ricostruzione della città; inoltre Montalto divenne il capoluogo del presidato omonimo, che comprendeva anche Ripatransone, che fu attivo fino al 1810.Alfredo Rossi, Vicende ripane, Centobuchi, 2002. Per volere dello stesso pontefice fu avviata, nel mese di maggio 1589, la costruzione della nuova cattedrale, in sostituzione della precedente chiesa di Santa Maria ad collem.

Il primo vescovo montaltese fu Paolo Emilio Giovannini, che nei suoi vent'anni di episcopato compì sette visite pastorali alla nuova diocesi. Al successore Paolo Orsini si deve nel 1630 la celebrazione del primo sinodo diocesano; a causa dell'assenza di un adeguato palazzo vescovile, visse per la maggior parte del suo tempo a Montelparo. Girolamo Codebò (1645-1661) fondò il seminario vescovile, sostenuto ed ingrandito da Lucantonio Accoramboni (1711-1735), che lo trasferì nell'ex convento degli Agostiniani, e rifatto da Pietro Paolo Mazzichi nell'Ottocento in piazza della Cattedrale.

Tra i vescovi montaltesi si deve segnalare in particolare Francesco Antonio Marcucci, nativo di Force (1717). A soli 27 anni fondò la congregazione delle Suore pie operaie dell'Immacolata Concezione. Divenne vescovo di Montalto nel 1770 e al contempo vicegerente della diocesi di Roma (dal 1774 al 1786); nel 1781 diede le dimissioni da vescovo di Montalto e fu nominato patriarca titolare di Costantinopoli; tuttavia mantenne l'amministrazione della diocesi di Montalto fino alla sua morte nel 1798. Visitò di persona la sua diocesi nel 1771 e tenne un sinodo nel 1777.

Durante l'occupazione francese, il vescovo Francesco Saverio Castiglioni fu deportato prima a Pavia (1808) e poi a Milano per essersi rifiutato di prestare il giuramento di fedeltà al regime napoleonico; ritornò nella sua diocesi nel 1814; due anni dopo venne creato cardinale e infine divenne papa con il nome di Pio VIII nel 1829.

Le diocesi unite Le diocesi furono unite in persona episcopi il 18 dicembre 1924, sotto il vescovo montaltese Luigi Ferri,AAS 16 (1924), p. 498. con sede a Ripatransone.

Grazie all'opera e all'interessamento del vescovo Vincenzo Radicioni (1951-1983), la chiesa di Santa Maria della Marina di San Benedetto del Tronto fu elevata al rango di concattedrale con il decreto In dioecesi Ripana della Congregazione per i vescovi, emanato l'11 febbraio 1973 (giorno della sua consacrazione solenne), ma reso noto soltanto il 25 marzo,.

Il vescovo Radicioni aveva da sempre in progetto di elevare la più popolosa San Benedetto a città vescovile, e aveva a tal fine già avviato le opere edilizie necessarie allo scopo: ristrutturazione della futura cattedrale, costruzione in via Formentini (1959) di un edificio destinato a fungere da nuovo palazzo vescovile. La sua iniziativa ebbe successo al termine del suo episcopato, il 7 aprile 1983, quando la Santa Sede, con il decreto Quo aptius della Congregazione per i vescovi trasferì la sede episcopale da Ripatransone a San Benedetto del TrontoNei primi secoli era esistita in questi territori la diocesi di Tronto (oggi una sede titolare) con sede a Truentum, una città nelle vicinanze dell'attuale San Benedetto del Tronto.; la diocesi assunse il nome ufficiale di Ripatransone-San Benedetto del Tronto, fu unita aeque principaliter alla sede di Montalto con il nome di "diocesi di Montalto e Ripatransone-San Benedetto del Tronto" e la sede vescovile fu posta in quest'ultima città.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i vescovi, è stata stabilita la plena unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale; la concattedrale di San Benedetto del Tronto è stata elevata al rango di nuova cattedrale diocesana, mentre le altre cattedrali divennero concattedrali.

Nel 1998 sono stati istituiti i «Musei sistini del Piceno», una rete di musei di arte sacra, costituiti da una decina di sedi sparse nel territorio diocesano.

Dal 2 maggio 2024 è unita in persona episcopi alla diocesi di Ascoli Piceno.

Cronotassi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Vescovi di Ripatransone Lucio Sassi † (3 ottobre 1571 – 20 maggio 1575 dimesso) Filippo Sega † (20 maggio 1575 – 3 ottobre 1578 nominato vescovo di Piacenza) Niccolò Aragonio † (3 ottobre 1578 – 3 agosto 1579 nominato vescovo di Ascoli Piceno) Troilo Boncompagni † (3 agosto 1579 – 31 gennaio 1582 nominato vescovo di Foligno) Gaspare Silingardi † (18 giugno 1582 – 1591 dimesso)Il 19 febbraio 1593 fu nominato vescovo di Modena. Pompeo de Nobili † (29 maggio 1591 – 1607 deceduto) Sebastiano Poggi † (7 maggio 1607 – 1620 dimesso) Lorenzo Azzolini † (17 febbraio 1620 – 2 agosto 1632 nominato vescovo di Narni) Francesco Vitelli † (16 aprile 1633 – 1634 dimesso) (amministratore apostolico) Antonio Arrigoni, O.F.M.Obs. † (3 aprile 1634 – 6 marzo 1636 deceduto) Niccolò Orsini † (22 settembre 1636 – 18 ottobre 1653 deceduto) Ulisse Orsini † (12 gennaio 1654 – novembre 1679 deceduto) Giovan Giorgio Mainardi † (11 marzo 1680 – novembre 1693 deceduto) Francesco Azzolini † (15 marzo 1694 – 1694 deceduto) Giuseppe Bartocci † (1694 – 1695) (amministratore apostolico) Pietro Alessandro Procaccini † (24 gennaio 1695 – 15 dicembre 1704 nominato vescovo di Avellino e Frigento) Giosafatte Battistelli † (8 giugno 1705 – 10 maggio 1717 nominato vescovo di Foligno) Gregorio Lauri † (12 giugno 1717 – 31 luglio 1726 nominato vescovo di Ascoli Piceno) Francesco Andrea Correa, Sch.P. † (9 dicembre 1726 – agosto 1738 deceduto) Giacomo Costa, C.R. † (15 luglio 1739 – 29 maggio 1747 nominato vescovo di Belluno) Luca Niccolò Recco † (29 maggio 1747 – 25 gennaio 1765 deceduto) Bartolomeo Bitozzi † (5 giugno 1765 – 17 ottobre 1779 deceduto) Bartolomeo Bacher † (13 dicembre 1779 – 6 luglio 1813 deceduto) Sede vacante (1813-1816) Michelangelo Calmet † (22 luglio 1816 – 8 agosto 1817 deceduto) Ignazio Ranaldi, C.O. † (25 maggio 1818 – 23 agosto 1819 nominato arcivescovo di Urbino) Sede vacante (1819-1824)Durante la vacanza della sede fu amministratore apostolico Ludovico Luigi Ugolini, che il 24 maggio 1824 fu nominato vescovo di Fossombrone. Filippo Monacelli † (24 maggio 1824 – 15 dicembre 1828 nominato vescovo di Pesaro) Luigi Maria Canestrari † (1828 – 15 marzo 1830) (amministratore apostolico) Filippo Appignanesi † (15 marzo 1830 – 27 settembre 1837 deceduto) Sede vacante (1837-1842)Durante la vacanza della sede fu nuovamente amministratore apostolico Luigi Maria Canestrari. Martino Caliendi † (27 gennaio 1842 – 21 aprile 1845 nominato vescovo di Montefeltro) Giovanni Carlo Gentili † (21 aprile 1845 – 12 aprile 1847 nominato vescovo di Pesaro) Camillo Bisleti † (4 ottobre 1847 – 23 giugno 1854 nominato vescovo di Corneto e Civitavecchia) Fedele Bufarini † (30 novembre 1854 – 23 marzo 1860 nominato vescovo di Comacchio)