Biografia Fu una delle bandiere dell': iniziò a giocare nel 1906 nella terza squadra dei doriani e smise di arbitrare nel 1926 sempre come arbitro tesserato per la compagine genovese.

Grande sportivo, fu protagonista in manifestazioni alpinistiche, di scherma, boxe francese e al "bastone".

Partecipò alla prima guerra mondiale nell'artiglieria a cavallo rimanendo ferito gravemente ad Oslavia il 24 gennaio 1916. Il suo nome compare erroneamente in diverse liste di calciatori caduti durante la Grande Guerra, tra cui quella ufficiale della FIGC, ma si tratta di un omonimoLa “Grande Guerra” (1915-18): i calciatori morti per la patria Figc.itMilitari caduti nella guerra 1915-1918 Cadutigrandeguerra.it, non legato al mondo del calcio.Non vi sono infatti tracce di omonimi che abbiano giocato nell'Andrea Doria od in altre squadre.

Alla fine della carriera agonistica fece molta propaganda sportiva come conferenziere e quale giornalista del quotidiano Il Secolo XIX e poi de La vedetta dello sport, da lui stesso fondato.

Carriera Calciatore Fu portiere della prima squadra in occasione del 15º Concorso Ginnastico della F.G.N.I. perso a Torino l'11 maggio 1911 contro la (0-3)., vincendo poi, nella stagione 1912-1913, la "Coppa Oberti" (da altri definita come "Coppa Doria")., in cui, sempre in porta, vinse il torneo battendo nelle finali (2-1), (4-1) e (4-3 andata e 4-2 il ritorno).La Coppa Doria - Andrea Doria batte Juventus 4 a 3, Il Secolo XIX, 14 aprile 1913, p.3

Arbitro Cominciò ad arbitrare nel 1908 come aspirante arbitro ed ottenne la qualifica di arbitro effettivo nel 1910.

Fu fra i fondatori dell'Associazione Italiana Arbitri nel 1911. ed arbitrò centinaia di gare, tra le quali la più significativa fu senz'altro - (2-1, terminata ad oltranza dopo 138') della stagione 1920-1921 valida per la qualificazione alla finalissima nazionale.

Smise di arbitrare alla fine della stagione 1925-1926..

Nel 1948 in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C. fu insignito del titolo di pioniere del calcio italiano.Bollettino ufficiale della FIGC, comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Pionieri del calcio