Lacero rosso o acero scarlatto (Acer rubrum L., 1753) è un albero deciduo della famiglia delle Sapindacee diffuso nella parte orientale e centrale dell'America del Nord.

Il servizio forestale degli Stati Uniti lo riconosce come l'albero nativo più abbondante nell’area orientale dell’America del Nord. L'areale dell’acero rosso si estende dal Manitoba sudorientale, nei dintorni del Lago dei Boschi, al confine con Ontario e Minnesota, ad est di Terranova, a sud della Florida e da sud-ovest ad est del Texas. Molte sue caratteristiche, in particolare le foglie, sono piuttosto variabili per quanto riguarda la forma. Alla maturità raggiunge un'altezza di circa 15 m. I suoi fiori, piccioli, ramoscelli e semi posseggono un caratteristico colore rosso in misura varia. È tuttavia più conosciuto per il suo fogliame di colore rosso scarlatto che si presenta durante il periodo autunnale.

L'acero rosso è adattabile ad un'ampia gamma di condizioni climatiche, forse più di qualsiasi altro albero presente nel Nord America orientale. Si può trovare su terreni paludosi, su terreni poveri e secchi e quasi in qualunque altro suolo che spazi tra di essi. Cresce bene a partire dal livello del mare fino a circa 900 m slm. A causa del suo caratteristico fogliame autunnale e della sua piacevole forma, è spesso utilizzato come albero paesaggistico. Viene usato commercialmente su piccola scala per la produzione di sciroppo d'acero e per il legname di media e di alta qualità. È anche l'albero simbolo dello Stato del Rhode Island. L'acero rosso può essere considerato come una specie infestante che si sta rapidamente espandendo negli Stati Uniti orientali, sostituendo alberi autoctoni come la quercia, il noce americano ed il pino.

Descrizione

Benché A. rubrum sia relativamente facile da riconoscere, esso è molto variabile per quanto concerne le caratteristiche morfologiche. È un albero di dimensioni medio-grandi, che raggiunge altezze che vanno dai 18 ai 27 m, eccezionalmente oltre i 35 m. Le foglie di un albero adulto hanno una lunghezza che va dai 9 agli 11 cm. Il diametro del tronco può variare dai 46 ai 76 cm, a seconda delle condizioni di crescita. La larghezza della chioma è di circa 12 m. Un alberello di 10 anni sarà alto circa 6 m. In ambiente forestale, il fusto tenderà a rimanere privo di rami nella parte bassa, mentre gli individui coltivati singolarmente, presentano una chioma più bassa e densa, con forma più arrotondata. In generale, però, la chioma ha forma irregolare e ovoidale con rami che tendono ad assumere crescita ascendente. Quando la pianta è giovane, la corteccia è di colore grigio pallido e liscia. Crescendo, la corteccia diventa più scura e si solleva formando delle crepe sul tronco. Il più antico albero di acero rosso conosciuto, e attualmente vivente, si trova vicino ad Armada, in Michigan, e ha un'altezza di 38,1 m e una circonferenza del tronco, all'altezza del petto, di 4,95 m.

La foglia dell'acero rosso è il tratto più caratteristico che permette di distinguere questa specie dai suoi simili. Come quasi tutti gli aceri nordamericani, le foglie di quest’albero sono decidue e disposte in modo opposto. Hanno una lunghezza e larghezza media di 5–10 cm con 3-5 lobi palmati e con margine dentellato. La dentellatura è tipicamente serrata, ma le foglie possono presentare notevoli variazioni. Quando sono presenti 5 lobi, i tre terminali sono più grandi degli altri due vicini alla base. Al contrario, le foglie della specie più vicina, A. saccharinum (acero saccarino), presentano 5 lobi molto più marcati, con dentellatura più netta. Il lato superiore della foglia di A. rubrum è verde chiaro, mentre la parte inferiore è biancastra e può essere sia glauca che tomentosa. Il picciolo della foglia è solitamente rosso e con lunghezza fino ai 10 cm. Inoltre, le foglie possono trasformarsi di un rosso brillante in autunno, anche se, in alcuni individui possono assumere colorazione gialla o arancione.

I giovani rami dell’acero rosso sono rossastri e lucenti e presentano piccole lenticelle. Alcuni getti risultano nanificati e appaiono frequentemente su alcuni rami. Le gemme sono solitamente arrotondate con un colore che va dal verde al rossastro, generalmente con molte perule blandamente serrate. Le gemme laterali sono leggermente allungate e presentano eventuali gemme collaterali. Le gemme si formano in autunno o in inverno e sono spesso visibili a distanza grazie alla loro caratteristica tonalità rossa. Le cicatrici fogliari presenti sul ramo hanno una forma a V e sono caratterizzate da 3 segni che si generano dalla chiusura dei vasi linfatici.

I fiori sono generalmente unisessuati, con fiori maschili e femminili che si formano in gruppi separati, anche se talvolta possono presentare entrambi i sessi. Fanno la loro comparsa in primavera, da aprile a maggio (ma anche dalla fine di gennaio nelle aree meridionali di origine), generalmente prima della comparsa delle foglie. Questa pianta è considerata poligamo-dioica, ovvero alcuni individui sono maschi, altri femmina e altri presentano fiori ermafroditi e femminili o fiori ermafroditi e maschili. In condizioni particolari, questa pianta può variare il proprio sesso da maschio a femmina, da maschio a ermafrodita e da ermafrodita a femmina. L’acero rosso comincia a fiorire a partire da un’età di circa 8 anni, anche se questo aspetto è altamente variabile da pianta a pianta, infatti alcune piante sono in grado di fiorire già a partire dai 4 anni di età. I fiori sono rossi con 5 petali di piccole dimensioni e 5 sepali lobati, portati in grappoli peduncolati, solitamente all’estremità dei rami. Essi hanno forma regolare o oblunga e presentano pubescenza. I fiori con pistillo presentano un unico pistillo formato dalla fusione di due carpelli, con ovario superiore glabro e due lunghi stili che protrudono oltre il perianzio. I fiori che posseggono stami, ne portano da 4 a 12, con una media di 8. Il frutto è una samara di lunghezza variabile tra i 15 e i 25 mm che cresce a coppie con ali divergenti e aventi un angolo che va dai 50 ai 60 gradi. Essi sono supportati da un picciolo lungo e slanciato, con colore variabile dal marrone chiaro al rossastro. Maturano nel periodo che va da aprile ai primi di giugno, prima che lo sviluppo fogliare sia completato del tutto. Dopo aver raggiunto la maturità, i semi sono dispersi per 1 o 2 settimane nel periodo aprile-giugno.

Distribuzione e habitat L’acero rosso è una delle specie di albero più abbondanti e diffuse nella parte orientale del Nord America. Si può ritrovare a partire dal sud della provincia di Terranova, in Nuova Scozia, nel sud del Québec fino a sud-ovest dell’Ontario, nel Manitoba sud-orientale e nel nord del Minnesota. Inoltre si ritrova a sud del Wisconsin, Illinois, Missouri, nell’Oklahoma orientale, nella parte occidentale del Texas orientale e in Florida. In Nord America copre un’ampia area sulla costa dell’Oceano Atlantico, con una estensione di 2 600 km da nord a sud. Questa specie è originaria di tutte le regioni degli Stati Uniti che si pongono ad est rispetto al 95simo meridiano. La sua diffusione si interrompe nelle aree in cui la temperatura media minima raggiunge i −40 °C, ovvero nella parte sud-orientale del Canada.

L’acero rosso non è presente in alcune regioni del nord degli Stati Uniti medio-occidentali caratterizzate da praterie, nella parte sud della Louisiana, nella parte sud-orientale del Texas e nelle aree paludose delle Everglades, in Florida. L’assenza di questa specie nella regione cosiddetta della Prairie Peninsula è probabilmente dovuta all’intolleranza verso i danni causati da incendi. In molte altre aree, questo albero è presente solo in piccoli gruppi. Un esempio è la regione del Bluegrass in Kentucky, dove l’acero rosso non è presente nelle vaste pianure ma lo si ritrova lungo i corsi d’acqua.

L’acero rosso cresce molto bene in suoli di vario tipo, con vari gradi di tessitura, umidità, pH e altitudine, probabilmente molto meglio di altre specie forestali del Nord America. A. rubrum ha un’elevata tolleranza a valori di pH alti; ciò lo rende molto diffuso nella parte est degli Stati Uniti. È capace di crescere sia su suoli di origine glaciale che non, derivanti dalle seguenti rocce: granito, gneiss, scisto, arenaria, shale, ardesia, conglomerato, quarzite e calcare. Fenomeni di clorosi si possono verificare qualora il terreno presenti forte alcalinità, tuttavia la sua tolleranza al pH è molto alta. Un suolo minerale umido è l’ideale per la germinazione dei semi.

L’acero rosso può crescere sia in climi umidi che aridi, dalle dorsali montuose aride e assolate fino a torbiere e zone di paludose. Nonostante molti alberi preferiscano una posizione settentrionale o meridionale, l’acero rosso sembra non avere preferenze in tal senso. Le condizioni ideali di crescita per questo albero sono siti moderatamente drenanti e umidi, con elevazione bassa o intermedia. È tuttavia comune nelle aree montuose su dorsali relativamente aride. Lo si può poi ritrovare in aree paludose, lungo gli argini di corsi d’acqua a lento scorrimento e in aree depresse o pianeggianti scarsamente drenanti. Nel nord del Michigan e nel New England, l’acero rosso si può ritrovare sulle cime dei crinali, sia su terreni rocciosi che sabbiosi, in suoli aridi o su terreni umidi posti in prossimità di zone paludose. Nelle zone meridionali in cui questo albero si estende, lo si ritrova quasi esclusivamente associato ad aree paludose. Inoltre, l’acero rosso è una delle specie di acero più tolleranti alla siccità presenti in Carolina.

L’acero rosso è molto più abbondante oggi rispetto a quando gli europei approdarono in Nord America, dove, assieme alla specie vicina, A. saccharinum, comprendeva appena il 5% dell’area forestale, confinato principalmente alle zone ripariali. Da allora, la densità di questa specie in molte di queste aree è aumentata da 6 a 7 volte, con una tendenza in aumento che sembra essere favorita dalla presenza dell’uomo, specialmente a causa della riduzione degli incendi boschivi che tendono a uccidere alberi con un apparato radicale superficiale come l’acero rosso, lasciando invece in vita alberi con un apparato radicale più profondo, come la quercia e il noce americano.

Inoltre, azioni volte alla conservazione dell’acero rosso hanno portato ad un aumento nella popolazione dei cervi della Virginia dalla metà del 20simo secolo. I cervi consumano ghiande in grande quantità, evitando però i semi di acero e riducendo in tal modo la presenza delle querce a favore degli aceri. Grazie alla possibilità di crescere su diversi substrati, all’elevata resistenza a valori di pH alti, alla possibilità di crescere sia in zone ombrose che assolate, A. rubrum è un ottimo candidato a sostituire specie che storicamente dominano la parte orientale degli Stati Uniti (quercia, noce americano, pino). L’utilizzo dell’acero rosso in paesaggistica ha inoltre contribuito alla sua proliferazione negli Stati Uniti. Infine, alcuni patogeni hanno drasticamente diminuito la popolazione di olmi e noci nelle foreste statunitensi, che continuano a dominare le aree più piovose e ricche di nutrienti, al contrario delle aree più marginali, dominate dalla presenza dell’acero rosso.

Ecologia