Biografia Dopo aver frequentato il liceo Buffon di Parigi, nel 1999 è entrata all'École normale supérieure de Fontenay-Saint-Cloud. Dopo aver superato l'abilitazione in lettere moderne nel 2003, ha scelto di non insegnare ed è entrata a La Fémis nella sezione sceneggiatura, dove si è diplomata nel 2007.

Il suo primo lungometraggio, Belle épine, è stato la sua tesi di laurea presso La Fémis, scritto sotto la guida del suo tutor Lodge Kerrigan. Il film è stato presentato alla Settimana internazionale della critica del 63º Festival di Cannes, nel gennaio 2011 ha ricevuto il Premio Louis-Delluc per la migliore opera prima e il Premio del Sindacato francese della Critica cinematografica per la migliore opera prima. Per la sua interpretazione Léa Seydoux è stata candidata al Premio César per la migliore promessa femminile nel 2011.

Nel 2013 ha realizzato Grand Central, presentato nella sezione Un Certain Regard del 66º Festival di Cannes. Sempre nel 2013 ha fatto parte della giuria del Festival del cinema americano di Deauville insieme, tra gli altri, a Lou Doillon e Famke Janssen, presidente Vincent Lindon.

Nel 2015 è stata presidente del festival «Courts de Lycées», organizzato da Johanna Cohen, che dà visibilità ai film prodotti e diretti dalle scuole superiori francesi, spesso con risorse molto limitate; come pure membro della giuria di Cinéfondation e cortometraggi al 68º Festival di Cannes, con Cécile de France e al presidente Abderrahmane Sissako.

Nel 2016 è uscito Planetarium, con l'attrice israelo-statunitense Natalie Portman e Lily-Rose Depp, mentre suo padre, Michel Zlotowski, interpreta nel film il ruolo del padre del protagonista.

Nel 2025 esce Vita privata, con Jodie Foster e Daniel Auteuil e su Cahiers du cinéma Marcos Uzal scrive che, come già aveva dimostrato Alfred Hitchcock con La Maison du docteur Edward e John Huston con Freud, passion secrétes, l'analisi psicanalitica può essere così odiosa e cosparsa di collegamenti quanto un'indagine poliziesca, con i suoi indizi, delitti e colpevoli. Il critico aggiunge più avanti che, però, contrariamente a un'indagine poliziesca, in psicanalisi non ci sono false piste, ognuna dice una verità.

Influenza culturale L'Institut français Italia, nel riportare un giudizio di Adeline Fontan Tessaur, «Il suo cinema respira sensualità e poesia», così presenta la regista: «Con Mia Hansen-Løve, Justine Triet, Céline Sciamma, Katell Quillévéré, Héléna Klotz e Sophie Letourneur, è uno dei nomi di punta del jeune cinéma français».

Filmografia Regista e sceneggiatrice Belle épine (2010) Grand Central (2013) Planetarium (2016) Un'estate con Sofia (Une fille facile) (2019) I figli degli altri (Les Enfants des autres) (2022) Vita privata (Vie privée) (2025)

Sceneggiatrice Jimmy Rivière, regia di Teddy Lussi-Modeste (2011) Les rencontres d'après minuit, regia di Yann Gonzalez (2013) Malgré la nuit, regia di Philippe Grandrieux (2015) Il prezzo del successo (Le Prix du succès), regia di Teddy Lussi-Modeste (2017) J'irai où tu iras, regia di Géraldine Nakache (2019) Emmanuelle, regia di Audrey Diwan (2024)

Riconoscimenti Premio Louis-Delluc 2010 – Premio Louis-Delluc per l'opera prima per Belle épine Sindacato francese della Critica cinematografica 2011 – Miglior opera prima francese per Belle épine Festival di Cannes 2013 – Premio François Chalais per Grand Central Viennale 2013 – Premio FIPRESCI per Grand Central Festival du film de Cabourg 2013 – Grand prix per Grand Central Premio Lumière 2014 – Premio Lumière speciale per Grand Central Sarasota Film Festival 2023 – Best Narrative Feature per I figli degli altri

Onorificenze

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