Nascita e formazione Henry Vane venne battezzato il 26 maggio 1613 a Debden nell'EssexCharles Harding Firth, "Vane, Henry (1613-1662)", in Dictionary of National Biography, Londra, Smith, Elder & Co., 1904; egli era il figlio maggiore di Henry Vane il Vecchio, un importante esponente della gentry terriera, e di sua moglie Frances Darcy proveniente dalla piccola nobiltà. Facendo uso delle risorse economiche familiari, Henry Vane il Vecchio riuscì ad ottenere una discreta posizione a corte, e nel 1629 assurse alla carica di Comptroller of the Household. Il giovane Vane venne educato alla Westminster School, dove conobbe nella sua stessa classe di studi Arthur Haselrig e Thomas Scot, due future figure politiche inglesi molto importanti nella politica dell'epocaIreland, 1905, p.36. L'amico e biografo di Vane, George Sikes, scrive che all'epoca il giovane Vane fosse ignorante di Dio ed aveva un temperamento tale da "renderlo affabile con quelli che chiamava i suoi buoni amici", tuttavia all'età di 14 o 15, ebbe una improvvisa illuminazione religiosa che lo resero "inviso ai suoi precedenti amici di bisbocce"Ireland, 1905, p.37. Il giovane Vane si iscrisse poi alla Magdalen Hall di Oxford dove riuscì a studiare nonostante il suo rifiuto di giurare nella cerimonia di immatricolazione. In seguito compì diversi viaggi in Europa, in particolare a Leida e forse in Francia ed a Ginevra.

Il padre di Vane si dimostrò piuttosto preoccupato del fatto che il giovane Henry avesse abbracciato il punto di vista puritano, temendo che questo gli avrebbe impedito la carriera a corte. Per questo motivo nel 1631 lo fece allontanare dall'Inghilterra, inviandolo a Vienna come assistente dell'ambasciatore inglese Robert Anstruther. Dalle missive inviate da Vane il giovane durante questa esperienza, sembra che il suo ruolo fosse piuttosto importante, dal momento che alcune di queste lettere sono scritte in lingua francese ed altre in linguaggio cifrato. Nel frattempo Vane il Vecchio fu inviato a negoziare con il re svedese Gustavo II Adolfo di Svezia per stringere un'alleanza con l'Inghilterra, tuttavia lo scarso appoggio dato da Re Carlo a questa iniziativa rese vano ogni tentativoJack H. Adamson e Harold Freeze Folland, Sir Harry Vane: His Life and Times (1613–1662), Boston, Gambit, 1973, ISBN 978-0-87645-064-2. OCLC 503439406, p.35. Dopo il suo ritorno da Vienna, il giovane Vane fu introdotto a corte ed incoraggiato dal padre a trovare una posizione nella Privy chamber. Tuttavia il giovane Vane mostrò scarse propensioni ad adeguarsi ai cerimoniali di corte, in parte a causa della sua avversione al Movimento laudiano, corrente religiosa sorta all'interno della Chiesa anglicana e che rifiutava la dottrina della predestinazione e all'epoca imperante nella corte inglese. Dopo i numerosi tentativi da parte del padre a fargli abbandonare il suo punto di vista religioso nonconformista, per poter continuare a professare liberamente la sua fede religiosa, Henry Vane il Giovane decise di partire per le Americhe, unendosi alla migrazione puritana verso la Nuova InghilterraIreland, p.54, ricevendo per questo una licenza dallo stesso Carlo I di restare nella colonia per un periodo di tre anni.

L'esperienza nel New England Vane partì per raggiungere la Colonia della Massachusetts Bay arrivando a Boston nell'ottobre del 1635 sulla stessa nave che trasportava John Winthrop il Giovane e Hugh Peters. John Winthrop descrisse Vane come "un giovane gentiluomo di belle parti", ed il mese successivo egli era stato già ammesso come uomo libero nella Colonia. Vane entrò a far parte della macchina giudiziaria della Colonia, con l'incarico di stabilire se le cause giudiziarie avessero o meno dignità sufficiente per essere ammesse in una corte di tribunaleAdamson e Folland, pp.65–66. In questa veste fu molto utile per dirimere una disputa tra John Winthrop e Thomas Dudley proprio in materia di condotta giudiziale. Nella primavera del 1637 Vane venne eletto Governatore della Colonia della Massachusetts Bay come successore di John Haynes, ereditando una situazione con problematiche di carattere religioso, politico e militare piuttosto complesse.

Anne Hutchison La Colonia era divisa in particolare sulle azioni e gli insegnamenti di Anne Hutchinson, una predicatrice puritana che diede vita alla cosiddetta controversia antinomista. La Hutchinson era giunta nella Colonia con suo marito ed i figli nel 1634, iniziando a tenere in casa riunioni dove si discuteva sulla Bibbia, guadagnando presto un vasto uditorio che iniziò a condividere il suo punto di vista secondo il quale le leggi e le pratiche osservate all'interno della Colonia non fossero affatto necessarie per la salvezza. La sua posizione venne definita dai capi della Colonia con il termine di antinomismoRobert C. Anderson, The Great Migration, Immigrants to New England 1634–1635, Vol. III, Boston, New England Historic Genealogical Society, 2003, ISBN 0-88082-158-2., pp. 477,482. Mentre la vecchia leadership della Colonia, che comprendeva Dudley e Winthrop, era orientata ad una posizione più ortodossa, ovvero più legalistica, quella di Vane, così come dell'influente pastore John Cotton, era più favorevole alla Hutchinson e fu il fronte che si unì a lui su questa posizione ad eleggerlo nuovo Governatore della Colonia nel maggio 1636. Dopo la sua elezione, tuttavia, Vane perse molto del suo seguito a causa della controversia sorta dopo il suo ordine di sbandierare la bandiera inglese sui bastioni di Fort Independence a Boston. La bandiera era già stata oggetto di controversia dal momento che la sua rappresentazione della Croce di San Giorgio era stata interpretata da molti coloni come un simbolo del papato, e per questo motivo John Endecott l'aveva fatta togliere dalla bandiera della milizia di Salem. La popolarità di Vane in qualità di Governatore diminuì ulteriormente quando nel dicembre del 1636, avendo appreso che era richiesta la sua presenza in madrepatria, Vane decise di rassegnare le dimissioni, ma, sebbene i suoi collaboratori le avessero accettate, tuttavia decise di ritirarle su richiesta della Congregazione della Chiesa di Boston.

La guerra Pequot Nel 1636 si verificò un tragico evento che segnò in maniera definitiva la carriera di Governatore di Vane: la guerra pequot. Il corpo di un colono di nome John Oldham venne trovato nella sua canoa nei pressi di Block Island e l'omicidio venne imputato ai nativi americani della tribù dei Narragansett, tuttavia lo stesso capo tribù dei Narragansett sostenne che gli esecutori materiali dell'omicidio era nativi appartenenti alla tribù dei Pequot. I Pequot avevano la caratteristica di essere molto aggressivi con le tribù confinanti, ma fino a quel momento si erano dimostrati piuttosto pacifici con le popolazioni puritane delle Colonie; tuttavia essi si erano già resi responsabili di un precedente omicidio di un altro colono nei pressi del fiume Connecticut, ciò fu sufficiente affinché le autorità della Colonia della Massachusetts Bay decidessero di passare all'azione. A dispetto del fatto che Roger Williams sostenesse una più probabile colpevolezza dei Narragansett per l'omicidio del colono Oldham, il Governatore Vane ordinò nell'agosto del 1636 una spedizione di 90 miliziani guidati da John Endecott per reclamare giustizia dai Pequot. Il contingente guidato da Endecott non fu capace di altro se non di distruggere diversi insediamenti dei Pequot, e di scatenare la rappresaglia dei nativi americani. I Pequot attaccarono la Colonia del Connecticut da poco costruita dai coloni del Massachusetts, così come la Colonia di Saybrook sorta per opera di John Winthrop il Giovane. Nell'aprile del 1637 il Governatore Vane, che aveva sempre palesato posizioni pacifiste, propose di fronte ad una sessione della Corte Generale della Colonia di autorizzare la milizia ad assistere le altre Colonie della Nuova Inghilterra per il proseguimento del conflitto con la tribù dei Pequot, scelta che si risolse nella distruzione di questa tribù e nella sua quasi totale cancellazione come entità tribale.

La perdita della carica di Governatore ed il ritorno in Inghilterra Nelle elezioni per il nuovo Governatore del 1637 Vane perse la sua carica in favore di John Winthrop. Questa volta l'elezione venne decisa dal netto disaccordo tra i due in merito al trattamento di un seguace di Anne Hutchison, John Wheelwright. La disputa fu vinta da Winthrop, in parte a causa della sua abilità nel far spostare la sede della votazione sull'argomento ad Cambridge, dove i sostenitori di Vane erano molto più deboli. Come conseguenza della vittoria di Winthrop, che osteggiava il nonconformismo dei seguaci della Hutchison, quest'ultima venne sottoposta a processo, e costretta all'esilio dalla Colonia. Su richiesta di Roger Williams e di molti altri suoi seguaci, la Hutchison decise di fondare l'insediamento di Portsmouth sull'isola di Aquidneck, nella Baia di Narragansett. Dopo questi avvenimenti Vane decise di fare ritorno in Inghilterra, apparentemente con l'intento di essere investito dalla corona di un incarico di Governatore che superasse l'autorità della Colonia. Prima della sua partenza, pubblicò il libello dal titolo A Brief Answer to a Certain Declaration, in risposta alle difese avanzate da Winthrop in favore dellAct of Exclusion, che era stato votato dalla Colonia per restringere l'accesso ai nuovi coloni i cui punti di vista religiosi non fossero conformi con l'ortodossia della Colonia. A differenza delle loro divisioni dal punto di vista politico, Vane il Giovane e Winthrop svilupparono una considerevole amicizia epistolare negli anni successivi. L'eredità lasciata da Vane nel New England è testimoniata soprattutto dai suoi sforzi per la fondazione dell'Università di Harvard ed il suo supporto a Roger Williams per l'acquisizione dell'isola di Aquidneck che permise la fondazione della Colonia di Rhode Island. Secondo lo storico Michael Winship l'esperienza nella Colonia della Baia di Massachusetts radicalizzò in maniera significativa il suo punto di vista religioso, iniziando infatti a nutrire la convinzione che il clero, indipendentemente dalla loro confessione religiosa e compresi i ministri puritani, fosse da considerare "la seconda bestia dell'Apocalisse 13,11" nella loro "continua ricerca della Santità"Winship, Michael, Making Heretics: Militant Protestantism and Free Grace in Massachusetts, 1636–1641, Princeton, NJ: Princeton University Press, 2002, p. 245, ISBN 978-0-691-08943-0. OCLC 470517711. Queste idee avrebbero avuto un'applicazione diretta sulla sua futura condotta politica in Inghilterra, dove Vane il Giovane cercò con ogni mezzo di limitare l'esercizio del potere al clero, qualunque fosse la loro confessione religiosa. L'esperienza americana di Vane fu utile anche per comprendere quanto fosse difficile far conciliare l'esercizio della politica con quello del libero culto e dell'idealismo religioso. Violet Rowe, studiosa della figura di Vane il Giovane ha affermato che "i principi guida della sua politica religiosa sembrano essere stati due: un sospetto radicato per il potere del clero, fossero essi vescovi o presbiteri, e la convinzione che lo Stato dovesse astenersi dall'interferire nelle questioni religiose"Rowe, Violet A., Sir Henry Vane the Younger, Londra, University of London Press, 1970, p.200, OCLC 150481868.

L'esperienza nel Parlamento