La Val di Stava è una valle italiana, laterale della Val di Fiemme, in Trentino. Prende nome dal Rio Stava, il torrente che l'attraversa interamente.
Geografia La valle ha una lunghezza complessiva di 8 km. Le località, da sud verso nord, sono: Tesero, Propian, Sfronzon, Stava, Pozzole, Pramadiccio e Pampeago. I monti che la circondano sono la Pala di Santa e il Cucal, alla destra orografica; il Monte Agnello e i Cornacci alla sinistra orografica. Il passo di Pramadiccio (1.431 m s.l.m.) la connette con la val Gambis e con il passo di Lavazè.
La valle è attraversata dal Rio Stava, affluente del torrente Avisio. La valle inizia, assieme al ruscello, presso il Passo di Pampeago, dopodiché scende passando per le pendici del Monte Prestavel (dov'è situata una ex miniera di fluorite), Pozzole e Stava; quindi, passando per Sfronzon, Propian e Tesero, la valle s'immette infine nella Val di Fiemme.
Storia Disastro di Stava
La parte meridionale della valle venne devastata da un disastro industriale il 19 luglio 1985, quando gli argini dei bacini di decantazione dell'impianto di trattamento presso la miniera di fluorite di Prestavel crollarono e fecero precipitare a valle una massa di fanghi inquinanti e detriti di 180.000 metri cubi. Poche persone si salvarono; le vittime furono 268.
In seguito gli argini del Rio Stava sono stati ricostruiti e la valle è stata ripopolata, con nuovi alberghi e case private. La valle è stata visitata da Papa Giovanni Paolo II nel 1988, mentre il capoluogo Tesero è stato meta di due presidenti della Repubblica, Francesco Cossiga (1985) e Sergio Mattarella (2025).
Note
Categoria:Valli della provincia di Trento