La monetazione di Populonia è costituita dalle monete coniate dalla città di Populonia ed emesse dalla metà del V secolo a.C. fino alla metà del III secolo a.C., quando la città perse la sua autonomia.

Le emissioni di questa comunità si inseriscono nell'insieme della monetazione etrusca e ne costituiscono uno degli apporti più rilevanti. Le monetazione di Populonia, come le altre monetazioni etrusche è inserita, per motivi tradizionali, tra le monete greche. PUPLUNA

Contesto storico

Populonia era un'antica città dell'Etruria. I resti si trovano ora nel comune di Piombino. Era una delle dodici Lucumonie etrusche e insieme a Volterra fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e metallurgica degli Etruschi.

Secondo PlinioPlin. III, 5. e StraboneStrabone V, 154, riportati da Giuseppe Micali, vedi p. 66 in nota., Populonia sarebbe stata una colonia fondata dai Volterrani.

Contesto numismatico Le monete di Populonia rientrano pienamente come caratteristiche nell'ambito della monetazione etrusca: indicazione del valore, un'unica faccia coniata ecc.

La monetazione argentea di Populonia costituisce il più ampio gruppo di monete etrusche..

Monete Si possono individuare, in base al peso, tre fasi: nella prima il valore X ha un peso medio di circa 8,4 g, nella seconda 4,2 g e nelle terza 2,1 g.

Esistono monete in oro che sono da associare a quelle della seconda fase, mantenendo un rapporto tra oro e argento pari a 1:7½.

Le monete recano le indicazioni di valore espresse nello stesso modo delle monete romane. Tuttavia questa monetazione precede quella romana di alcuni secoli.

Oltre a queste monete esistono altre, provenienti dall'area di Populonia e identificabili, in base al peso, come tridracme (c.16,5 g), didracme (c. 10,5 g) e dracme (5,5 g) oltre ad alcune frazioni.

Quinto secolo A questo gruppo appartengono monete senza indicazione di valore e senza legenda, la cui attribuzione a Populonia è comunque accreditata da più autoriVicari, Materiali e considerazioni...Sambon, Les monnaies... p. 43 e segg.Vecchi: The Coinage of Rasna... I, 1988..

Tridracma Le due monete, valutate tetradracmi di piede euboico da Sambon (1903), sono ritenuti tridracmi da Rutter et al. (2001).

Moneta d'argento unifaceO monofacciale. Il tipo è presente solo su una faccia, l'altra è liscia. Al dritto un leone, volto a sinistra, la coda con testa di serpente volta all'indietroHN Italy 111; Sambon 18; Vecchi (I) 18-20.. Il peso è 16,3 - 16,7 g. Esemplari della moneta sono presenti nelle collezioni del BM e nella SNG France. Moneta d'argento uniface. Il tipo presente raffigura un cinghiale passante a destra su un terreno di pietre.HN Italy 112, Sambon 19; Vecchi (I) 14-17. Il peso riportato in HN Italy varia tra 15,7 e 16,7 g.

Didracma Protome di leone che termina con un serpente, volto all'indietroHN Italy 113; Sambon 15 e 16; Vecchi (I) 21-24.. Esistono due varianti: con il leone volto a sinistra oppure a destra. Il peso varia tra 10 e 11 g.

Dracma e frazioni Protome leonina, a bocca aperta e lingua che fuoriesce; criniera dirittaHN Italy 114; Sambon 17; Vecchi (I) 25-27.. In Rutter et al. sono individuati, in base al peso, tre gruppi che vengono quindi classificati come dracma, tetrobolo e diobolo; il peso è rispettivamente di 5,5, circa 3,7 e da 2,6 a 1,2 grammi.

Prima serie del gorgoneion Questo periodo è datato intorno tra la fine del V secolo a.C. e l'inizio del successivo. In questa fase sono presenti quattro differenti tipi di dritto: testa di Gorgone, testa maschile giovanile, testa di Mercurio o Turms, ruota.

Ognuno di questi tipi è raffigurato su più valori. La ruota è nota, con due varianti, solo sull'unità. La monete sono tutte d'argento, contengono l'indicazione del valore e, con un'unica eccezione, il rovescio è liscio.

Il peso medio della moneta di riferimento, quella dal valore di 10 unità, è di circa 8,4 grammi.

10 unità Testa di gorgoneion di faccia; sotto X, a volte tra due delfiniHN Italy 117; Sambon 35-37; Vecchi (II) 1-8.. Il peso è tra 5,5 e 9 grammi.

5 unità Testa di gorgoneion di faccia; sotto ΛHN Italy 118; Sambon 38; Vecchi (II) 9-10.. Il peso è tra 3,4 e 4,5 g. Testa maschile giovanile volta a destra; sulla sinistra ΛHN Italy 120; Sambon 78; Vecchi (III) 7.. Il peso è tra 3,4 e 4,5 g.

2 ½ unità Testa di gorgoneion di faccia; sotto II HN Italy 119; Sambon 39; Vecchi (II) 11-12.. Il peso è tra 1,8 e 2,1 g.. Testa maschile giovanile volta a destra; sulla sinistra IIVHN Italy 121; Sambon -; Vecchi -.. Il peso è di circa 1,9 g.

Unità Testa maschile giovanile volta a destra; sulla sinistra IHN Italy 122; Sambon -; Vecchi III, 10.. Il peso è tra 0,7 e 0,95 g. Ruota; in una variante al rovescio IHN Italy 125/126; Sambon 26; Vecchi III, 8-9.. Il peso è tra 0,73 e 0,85 g. È l'unica monete di questa fase con il rovescio non liscio.

Oro e seconda serie del gorgoneion Oro In Historia Numorum Italy la serie aurea è associata temporalmente alle monete d'argento in cui la moneta da X unità ha un peso di circa 4,2 g. Questa associazione è fissata tenendo presente un rapporto tra oro e argento di 1:7½.

I valori noti sono quelli da 50, 25, 12½ e 10 unità, segnati rispettivamente con i simboli ↑, ΛΧΧ, ΧΙΙΛ, Χ.

I pesi per le monete da 50 unità variano tra 2,7 e 2,9 g; per le 25 tra 1,2 e 1,7 g, per le 12½ tra 0,6 e 0,8 g e per le 10 tra 0,5 e 0,76 g.

Le monete presentano un'effigie solamente al dritto, mentre il rovescio è sempre liscio.

Il tipi effigiati sono:

Testa di leone e segno di valore: 50, 25, 12½ e 10HN Italy 127-130. Testa femminile con collana e segno di valore: 50, 25HN Italy 131, 133. Testa maschile con collana e segno di valore: 25, 10. Questo valore presenta tre variantiHN Italy 132, 134-136. Ippocampo e segno di valore: 50, 12½HN Italy 137-138. Gorgoneide e segno di valore: 50HN Italy 139. Civetta e segno di valore: 10HN Italy 140. Foca e segno di valore: 10HN Italy 141.

Argento Gorgoneion Le monete, che presentano al dritto il tipo del gorgoneion, sono coniate in tre valori marcate come 20, 10 e 5 unità. Al rovescio sono rappresentati vari tipi, e alcuni sono lisci.

Il peso in grammi è.val.minmax206,59,1 g103,43,851,82,1

20 unità Testa di gorgoneion di fronte; XX scritto con diverse grafie. Al rovescio 11 varianti: lettere; stella, crescente e pupluna; stella, crescente e puplana (sic!) tra due stelle; tridente, crescente e puplana (sic!) tra due stelle; octopus, due octopus, octopus e tridente; clava, due caducei, motivo con X; rovescio liscio.

10 unità Testa di gorgoneion di fronte; X. Rovescio liscioHN Italy 153.

5 unità Testa di gorgoneion, di fronte; sotto Λ. Al rovescio tridente e delfiniHN Italy 154.

Altre divinità Il peso in grammi èval.minmax206,79,1 g51,22,32½ 0,71,1

20 unità Testa giovanile di Hercle (l'Ercole etrusco) di fronte o leggermente ruotato; sotto X X. Al rovescio liscio o clavaHN Italy 155; HN Italy 156. Testa di Menrva (la Minerva etrusca) di tre quarti; sotto X X. Rovescio con tre varianti: liscioHN Italy 157; stella, crescente e puplunaHN Italy 158; stella, crescente e mi:pupluna:les:HN Italy 159. Testa barbata di Fufluns (il Bacco etrusco) di tre quarti, con corona di edera; sopra X X. Rovescio o liscio o con fulmineHN Italy 160. 5 unità Testa di Turms (il Mercurio etrusco) a destra o a sinistra;dietro >. Il rovescio presenta tre varianti: una con crescente e la legenda miz[– – –]HN Italy 161, un'altra ha una stella, sotto un crescente e sopra [pupl]unaHN Italy 162 e la terza ha il rovescio liscioHN Italy 163. 2½ unità Testa di Turms a destra o a sinistra, IIV. Il rovescio è liscioHN Italy 164.

Altri tipi Il peso in grammi èval.minmax102,34,8 g51,42,42½0,61,210,30,5

Esistono altri tipi che per i valori di 10, 5, 2½ e 1 unità. Sono raffigurate teste maschili e femminili, variamente rappresentate: volte a destra, a sinistra, con o senza barba.

10 unità Testa femminile diademata a destra, dietro X, avanti, a volte, stella. Rovescio liscioHN Italy 165, con un octopusHN Italy 166 o una ruotaHN Italy 167. Testa maschile a destraHN Italy 168 o sinistraHN Italy 169, laureata, a volte con collana; dietro X. Questo tipo è interpretato anche come raffigurazione di Aplu, la divinità etrusca corrispondente ad Apollo. Rovescio liscio. 5 unità Testa maschile a destra, laureata, a volte con collana; dietro Λ. Ci sono tre tipi di rovescio: liscioHN Italy 170; con tridente e crescente e tracce di lettereHN Italy 171; octopus e tracce di lettereHN Italy 172. Un'altra variante, con la testa volta a sinistra, ha il rovescio liscioHN Italy 173 Testa maschile a destra, barbata, laureata o con i capelli fissati con una fascia; dietro Λ. Rovescio liscio.HN Italy 174 2 ½ unità Testa maschile a destra o a sinistra; nel campo IIUHN Italy 175-177 Testa femminile a destra o a sinistra; nel campo IIUHN Italy 178/180 1 unità Testa maschile a destra o a sinistra; nel campo IHN Italy 151/182 RuotaHN Italy 183

Bronzo Æ triente Testa di Menrva volta a destra con elmo corinzio; sotto quattro globuli al rovescio civetta e quattro globuli. A volte in alfabeto etrusco retrogrado: PUPLUNAHN Italy 184 Æ quadrante come la precedente ma con tre globuli al posto di quattroHN Italy 185 Æ sestante come la precedente ma con due globuli al posto di treHN Italy 186 Testa di Hercle diademato con la clava sulla spalle / Arco e frecce. Clava. Due globuliHN Italy 187. Testa di Sethlans (il Vulcano etrusco) con pileo; a sinistra rostro tra due globuli / Martello e tenaglie due globetti PUFLUNA - VETALUHN Italy 188

Æ triente testa di Turms, quattro globuli / due caducei, crescente, quattro globuli e legendaHN Italy 189 Æ sestante come la precedente ma con due globuliHN Italy 190 Questa moneta si trova spesso ribattuta sopra il sestante con Menvra (HN Italy 186).

Terza serie Questa terza serie presenta quattro monete d'argento e un triente di bronzo. Le moneta d'argento sono da 10, 5 e 2 1/2 unità. Nella moneta da 10 unita il peso degli esemplari noti varia tra 2,15 e 3,3 g; quelle da 5 unità tra 0,9 e 1,2 g mentre quella da 2 1/5 unità pesa 0,9. Questa moneta potrebbe anche appartenere alla seconda serie. Argento 10 unità Testa maschile laureato volta a destra; l'indicazione del valore è X; il rovescio è liscioHN Italy 191.

5 unità Testa di leone a sinistra. Sopra < ; il rovescio è liscioHN Italy 192. Testa di Turms a sinistra o a destra. Dietro ^; il rovescio è liscioHN Italy 193.

2½ unità Delfino a sinistra; sotto II C; il rovescio è liscioHN Italy 194.

Bronzo

Triente Testa di Sethlans a destra; in testa un pileo laureato; a destra X; al rovescio martello con tenaglie e quattro globuli. La legenda è PUPLUNAHN Italy 195

Quarta serie Questa serie presenta due monete, entrambe d'argento, da 10 e da 5 unità.

10 unità Testa maschile a destra; a sinistra X; al rovescio fulmine (?)HN Italy 196

5 unità Testa maschile, talvolta con barba; a sinistra Λ. Rovescio incertoHN Italy 197

Queste monete hanno un peso nettamente più basso rispetto alle emissioni precedenti..

Monete incerte

Ritrovamenti IGCH 1954 Tesoro ritrovato a Cecina, presumibilmente sepolto verso il 300 a.C. e composto da 5 monete d'oro e 84 d'argento così distribuite: 4 oboli di Massalia, 5 "quinari" di Populonia (Sambon 82? = HN Italy 171?), 4 AR non attribuibili e 5 AV non descritte. Il contenuto è elencato in IGCH 1954

IGCH 2042 Tesoro ritrovato in Val d'Orcia nel 1930, presumibilmente sepolto nel III secolo a.C., contenente oltre 133 monete d'argento di cui 131 di Populonia. Queste sono così catalogate: 111 pezzi: Sambon 42 e segg.; 20 pezzi Sambon 61 e segg.; 2 dracme Sambon 73Ranuccio Bianchi Bandinelli, Studi etruschi, VI (1932), pp. 543-53, con illustrazioni.

IGCH 2041