__NOTOC__ La prima stagione della serie televisiva Suburra - La serie, composta da 10 episodi, è stata interamente pubblicata sul servizio di streaming on demand Netflix il 6 ottobre 2017.
In chiaro, la stagione è stata trasmessa su Rai 2 dal 15 febbraio al 18 marzo 2019.
n°TitoloPubblicazione1 21 giorni 6 ottobre 20172 Patrizi e plebei3 Cani arrabbiati4 Buon appetito5 La lupa6 Ajo, oio e peperoncino7 Ultimo cliente8 Un altro9 Il buio10 Chiamalo dormire
21 giorni Diretto da: Michele Placido Scritto da: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Nicola Guaglianone (soggetto); Daniele Cesarano e Barbara Petronio (sceneggiatura)
Trama
Roma, 23 febbraio 2008. Il sindaco annuncia le proprie dimissioni, che diventeranno effettive dopo venti giorni, un lasso di tempo cruciale per completare le procedure legali riguardanti i terreni del lungomare di Ostia, da rendere edificabili. Aureliano Adami, soprannominato "Numero 8", desidera costruire nuovi locali per ampliare le proprie attività, ma il padre Tullio è contrario a questa decisione. Alberto "Spadino" Anacleti, fratello minore del capo clan zingaro Manfredi, è costretto, nonostante la sua omosessualità, a sposare Angelica, del clan Sale. Gabriele Marchilli, all'apparenza il figlio modello di un poliziotto, è in realtà un piccolo spacciatore che ha venduto droga nel territorio controllato dal potente malavitoso noto come Samurai, il quale adesso pretende 20.000 € per non fargli del male.
La maggior parte dei terreni di Ostia è sotto il controllo della Chiesa, rappresentata da monsignor Theodosiou, mentre il resto appartiene agli Adami. Il Samurai, che ambisce a mettere le mani sui terreni per consentire alle famiglie malavitose del Sud Italia di costruirci un porto, ha da tempo corrotto il tecnico della commissione edilizia del Comune, Giacomo Finucci, e adesso vuole fare altrettanto con Amedeo Cinaglia, presidente della commissione stessa, che incarna il modello del politico onesto. Sara Monaschi, revisore dei conti della commissione del Vaticano, mira a convincere Theodosiou a vendere i terreni di proprietà della Chiesa alla Edil Cigno, società edile di suo marito Sandro. Per persuadere il monsignore, Sara ha in mente un festino a base di prostitute e droga, affidandone l'organizzazione a Gabriele.
Aureliano sembra trovare una sponda nella sorella Livia, ma il padre non intende accogliere le sue idee perché desidera sostenere il porto del Samurai. Tullio impone ad Aureliano di scusarsi con Boris degli Anacleti, avendo bisogno di placare un diverbio del quale, in questo momento, non c'è affatto bisogno. Tuttavia, Aureliano si lascia prendere la mano e uccide Boris, rubandogli il cane e dimenticandosi di consegnare la droga promessa a Gabriele per il festino. Gabriele è quindi costretto a chiederla a Spadino. Il Samurai preme su Sara affinché convinca Theodosiou a vendergli i terreni in quota vaticana, avendo il fiato sul collo dei siciliani Badali. Durante l'orgia, Theodosiou ha un infarto, cadendo ai piedi di Aureliano, Spadino e Gabriele, che sentono il profumo di un possibile ricatto.
Patrizi e plebei Diretto da: Michele Placido Scritto da: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Nicola Guaglianone (soggetto); Daniele Cesarano e Barbara Petronio (sceneggiatura) Trama 24 febbraio. Il Samurai pressa Cinaglia affinché l'unificazione dei terreni di Ostia venga approvata prima delle dimissioni del sindaco, essendo peraltro necessaria la firma del dirigente Finucci. Spadino fa visita a Monsignor Theodosiou in ospedale, mostrandogli un video in cui lo si vede copulare con una prostituta e lo minaccia di divulgarlo se non gli verserà 300.000 € entro il pomeriggio. Theodosiou pretende che Sara gli risolva il problema, altrimenti non darà il suo sostegno alla Edil Cigno nella riunione della commissione vaticana prevista quella sera. A sua volta Sara si rivale su Gabriele che, in qualità di organizzatore del festino, doveva impedire il ricatto e rischia di non essere pagato. Tuttavia, proprio quel giorno Gabriele ha appuntamento con lo strozzino del Samurai per il versamento del pizzo di 20.000 €.
Cinaglia deve riuscire a calendarizzare la pratica di Ostia come primo punto all'ordine del giorno dell'ultima seduta del consiglio comunale, però Finucci non è più dell'idea di approvare il progetto. Chiamato a rapporto da Aureliano, Spadino abbandona Angelica al locale notturno di proprietà degli Anacleti e incontra Sara che gli paga una piccola parte del riscatto. Aureliano si fa portare da Gabriele a casa di Isabel, la prostituta del video con Theodosiou, determinato a ucciderla dopo che l'intimorito ragazzo si è tirato indietro. Livia è preoccupata per il calo di fatturato dei locali, ma Aureliano non pare rendersi conto del problema. Gabriele presenta allo strozzino del Samurai una somma che non raggiunge la quota pattuita di 20.000 €, venendo colpito dall'uomo che gli aumenta il pizzo a 30.000 €.
Cinaglia vuole che il Samurai finanzi la sua campagna elettorale, in modo da farlo rieleggere nella prossima consiliatura. Sara promette a Gabriele che non si è dimenticata di lui e l'indomani verrà pagato per il festino, ma ora non ha tempo perché deve recarsi alla riunione della commissione vaticana. Gabriele informa Aureliano e Spadino, i quali stanano Theodosiou nella sua residenza mentre si stava auto-flagellando per i peccati carnali commessi. Angelica è infuriata con Spadino per averla piantata in asso, oltre ad essersi mostrato tutt'altro che entusiasta per il loro matrimonio, e non vuole più vederlo. Come se non bastasse, arriva la notizia che è stato ritrovato il cadavere sfigurato di Boris. Aureliano fa visita ad Isabel, rivelando così di non averla uccisa, e intavola una conversazione con la prostituta.
Cani arrabbiati Diretto da: Andrea Molaioli Scritto da: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Nicola Guaglianone (soggetto); Fabrizio Bertelli (sceneggiatura) Trama 25 febbraio. Cinaglia inserisce la pratica di Ostia al primo punto dell'ordine del giorno. Sara chiede aiuto al Samurai per ritrovare Theodosiou, promettendogli una spartizione equa dei terreni di Ostia. Aureliano si sveglia contento nel letto di Isabel, con la prostituta che non vuole essere pagata perché non lo considera un cliente. Il Samurai ordina a Spadino di liberare immediatamente il monsignore, lasciando intuire che alla sua famiglia non conviene mettersi in guerra contro di lui. Spadino obbedisce, mandando su tutte le furie Aureliano perché si è comportato da debole. Theodosiou reputa Sara responsabile del suo rapimento e si rifiuta di convocare nuovamente la commissione, non volendo concedere il benché minimo sostegno alla Edil Cigno. Livia è disposta a coprire Aureliano con Tullio, ma vuole che si liberi del cane di Boris.
Il Samurai si rimangia l'accordo con Sara, pretendendo di accaparrarsi tutti i terreni. Sara chiede aiuto a Sveva della Rocca Croce, una contessa ben introdotta negli ambienti della Roma importante che aveva conosciuto due giorni prima a un ricevimento in Vaticano. Sveva le suggerisce di allontanare Theodosiou da Roma, concentrandosi su Finucci che sta per ricevere un avviso di garanzia. Aureliano confessa a Spadino di essere l'assassino di suo cugino Boris, negando che l'omicidio sia legato ai loro affari. Gabriele implora Sara di prestargli sull'unghia i 30.000 € del pizzo, lasciando perdere quando vede che l'amante non gli dà corda. Gli Anacleti hanno saputo che è stato Aureliano a uccidere Boris e Spadino si aggrega al commando incaricato di ucciderlo.
Con Finucci ai domiciliari e il dossier Ostia che rischia di impantanarsi, il Samurai costringe Cinaglia a trovare un manager corrotto per rimpiazzarlo. Gabriele è indeciso se presentarsi a mani vuote al cospetto dello strozzino, scappando via quando l'uomo gli sfonda il vetro della macchina. Livia tradisce Aureliano con Tullio, mettendolo al corrente della sua responsabilità nel delitto di Boris, e spara al cane che ormai si era affezionato ad Aureliano e lei considera la causa dei loro problemi. Quando arrivano gli Anacleti, Aureliano tenta di fuggire ed è braccato da Spadino che gli punta contro una pistola. Tuttavia, Spadino offre una scappatoia ad Aureliano che sale a bordo della macchina di Gabriele prima dell'arrivo del resto del clan.
Buon appetito Diretto da: Andrea Molaioli Scritto da: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Nicola Guaglianone (soggetto); Barbara Petronio e Nicola Guaglianone (sceneggiatura) Trama 26 febbraio. Il sindaco ha scelto l'inappuntabile Gianni Taccon come sostituto di Finucci. In debito con Gabriele che lo ha salvato, Aureliano si offre di trovargli i soldi per saldare il pizzo del Samurai. Livia impedisce ad Aureliano di attingere al denaro del padre, stanca di doverlo sempre difendere. Aureliano non vede alternative a commettere un furto nell’appartamento di Theodosiou. Tullio implora l'aiuto del Samurai per reagire al tentato omicidio di Aureliano da parte degli Anacleti, senza però convincere il boss che, anzi, ritiene sia proprio lui il problema. Manfredi ordina a Spadino di trovare il modo di farsi perdonare da Angelica, non potendosi permettere di far saltare il matrimonio e la conseguente alleanza tra Anacleti e Sale. Spadino convince faticosamente Angelica a concedergli una seconda possibilità.
Il Samurai, che aveva riconosciuto Gabriele durante l'incontro a casa Adami, si offre di estinguere il pizzo, costringendolo però a uccidere Tullio e minacciando altrimenti di rivalersi su suo padre. Introdottosi nella residenza di Theodosiou, Aureliano trova i documenti dei terreni di Ostia e li porta ai familiari, infuriandosi con Tullio per essersi venduto al Samurai. Gabriele si sente in colpa per aver coinvolto nei suoi guai il padre Franco, entusiasta all'idea di avere presto un figlio laureato. Sara si interroga sui consigli che la contessa sta continuando ad elargirle, anche se la nobildonna glissa sul momento futuro in cui troverà il modo di sdebitarsi. Tullio e Livia ringraziano Gabriele per aver salvato Aureliano, ignari del compito che il Samurai ha assegnato al ragazzo. Spadino è riuscito a ricucire con Angelica e il matrimonio torna tra i loro progetti.
Cinaglia vuole sapere da Finucci cosa potrà scoprire Taccon esaminando le carte di Ostia. L'ex dirigente comunale rivela che la verità è molto più grande di loro, dato che l'obiettivo del Samurai è introdurre la mafia negli affari di Roma e per farlo userà Ostia come porta d'ingresso. Aureliano chiede a Spadino come mai non gli ha sparato, senza sapere che potrebbe esserci un motivo sentimentale. Non potendosi sottrarre al ricatto del Samurai, Gabriele pedina Tullio e lo trova in compagnia di una prostituta. Dopo aver istintivamente sparato alla donna, Gabriele insegue Tullio che brandisce un vassoio d'acciaio, sparandogli più volte per non essere colpito. Con due omicidi sulle spalle, Gabriele si accorge che da questa sera la sua vita è irrimediabilmente cambiata.
La lupa Diretto da: Andrea Molaioli Scritto da: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Nicola Guaglianone (soggetto); Ezio Abbate (sceneggiatura) Trama