Dompé farmaceutici S.p.A. è un'azienda biofarmaceutica italiana, fondata nel 1940 a Milano concentrata sullo sviluppo e la produzione di farmaci di medicina generale, nel settore biotecnologico e nella ricerca di terapie per la cura di malattie rare. La sede centrale è a Milano e ha sedi a L'Aquila, Napoli, Boston, San Francisco e Tirana.
Storia Gli inizi Le prime attività della famiglia Dompé nel settore farmaceutico risalgono a Gian Antonio Dompé, cultore delle scienze chimico-farmaceutiche che nella seconda metà dell'Ottocento iniziò a gestire una bottega di speziale in piazza della Scala 5, a Milano. Gli stessi interessi erano condivisi dal figlio Onorato (1868-1960), che si laureò presso la Regia Università degli Studi di Torino, specializzandosi poi a Londra.
Nel 1890, subito dopo la laurea, Onorato fondò con un socio il laboratorio di produzione farmaceutica Dompé-Adami a Milano (in Corso San Celso, l'attuale Corso Italia), che si attrezzò con macchinari moderni per la produzione dei medicinali secondo gli standard britannici. Tra i prodotti realizzati vi era la "Creosotina", un medicinale a base di creosoto di faggio usato per lenire i dolori alle vie respiratorie, raffreddori e catarro. In questo periodo Onorato acquistò la farmacia in piazza della Scala e fu affiancato dal padre nella sua gestione.
Negli anni successivi l'attività si ampliò con la creazione di una catena di farmacie tra Milano, Palermo e Ponte Chiasso. Negli anni Venti le farmacie furono poi vendute, per concentrare l'attività sulla produzione di farmaci e i laboratori furono trasferiti in un grande stabilimento milanese in via San Martino 12.
La Dompé farmaceutici Franco Dompé, il figlio di Onorato nato nel 1911, ereditò dal padre l'interesse per l'ambito farmaceutico e si laureò in Chimica e Farmacia all'Università di Pavia nel 1937. Nel 1940 fondò il primo nucleo della Dompé farmaceutici a Milano, avviando una produzione di tipo industriale. L'azienda iniziò a svolgere anche attività di ricerca, focalizzandosi sulle terapie antinfiammatorie, osteoarticolari e respiratorie. Alcuni tra i farmaci prodotti erano Artrosil, Tribenzoica e Guaiacalcium.
La sede aziendale fu poi trasferita nello stabile di via San Martino. Dopo la guerra, lo stabilimento fu rinnovato e venne inaugurato nel 1951 su una superficie di 15.000 m²: al suo interno fu allestito un laboratorio per la realizzazione di medicinali in fiale, attività in cui l’azienda si specializzò. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta l'impresa crebbe in parallelo al boom economico.
Lo sviluppo dagli anni '80 La quarta generazione della famiglia, rappresentata da Sergio Dompé, guida l'azienda dalla metà degli anni ‘70. A partire dagli anni ‘80 Dompé ha sviluppato alleanze con altre imprese biofarmaceutiche creando nel 1988 la società Dompé Biotech, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo delle biotecnologie in medicina in Italia, e sviluppando le collaborazioni con Amgen e Biogen. Con la prima furono introdotti i fattori di crescita per i globuli bianchi e rossi per patologie molto gravi; con la seconda fu portata in Italia la prima terapia specifica per la sclerosi multipla.
Nel 1993 Dompé ha dato vita al polo di produzione e ricerca dell'Aquila, che negli anni successivi verrà poi ampliato con nuove strutture dedicate allo sviluppo di principi biotecnologici. In particolare, nel 2000 l'azienda ha realizzato un impianto per la produzione del fattore di crescita nervoso ricombinante umano, la proteina scoperta da Rita Levi Montalcini che le valse il riconoscimento del Premio Nobel.
Nel 2005 e nel 2008 la società ha preso parte alla creazione di due joint venture con Biogen e Amgen, finalizzate rispettivamente alla ricerca di soluzioni per la cura della sclerosi multipla e allo sviluppo di farmaci in ambito oncologico e nefrologico. Successivamente, nel 2012 Dompé ha completato l'acquisizione di Anabasis, società di ricerca impegnata nello studio di NGF in ambito oftalmico; nel 2016 ha poi acquisito la divisione Farma del gruppo Bracco.
Dopo averne acquisito nel 2010 i diritti per lo sviluppo e la messa in commercio, dal 2017 Dompé ha avviato la produzione del principio biotecnologico basato sul fattore di crescita nervoso ricombinante umano. Grazie a questo prodotto Dompé ha ottenuto da parte della Food and Drug Administration in USA lo status di procedura prioritaria (fast track) e quello di Breakthrough Therapy Designation e Priority Review. Nel luglio 2017 EMA in Europa e nell'agosto 2018 FDA negli Stati Uniti hanno autorizzato la commercializzazione del farmaco, denominato Cenegermin. La nuova terapia è rivolta al trattamento della cheratite neurotrofica, una malattia rara dell'occhio, fino ad allora orfana di cura. Nell'agosto 2018 ha poi aperto una sede a San Francisco, che è diventata il quartier generale commerciale delle attività del gruppo negli Stati Uniti per la commercializzazione del Cenegermin.
Nel 2019 la società di robotica della riabilitazione Movendo Technology, controllata da Dompé, ha siglato un accordo con Generali per la prevenzione della caduta delle persone anziane. Inoltre, l'azienda ha proceduto al recupero e alla valorizzazione del suo patrimonio storico industriale consistente ora in un museo e in un archivio storico. Rientra nel circuito Museimpresa, l'associazione italiana dei musei e degli archivi d'impresa, promossa da Assolombarda e Confindustria.
A partire dal 2020 Dompé ha coordinato il consorzio pubblico privato europeo Exscalate4Cov per le attività di supercalcolo intelligente per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci contro il Covid-19. In merito al progetto, Ursula von der Leyen ha dichiarato che "la piattaforma Exscalate4Cov è strategica perché aggrega i supercomputer dell'Europa". Dalla ricerca di Exscalate4Cov è scaturita la molecola Raloxifene e nel 2020 l'AIFA ha autorizzato uno studio clinico di fase 3 per valutare l'efficacia e la sicurezza in pazienti adulti paucisintomatici affetti da COVID-19. Sempre nel 2020 è nata la Fondazione Dompé con il duplice scopo di valorizzare la storia dell'azienda e promuovere la ricerca scientifica. Nel 2021 Dompé ha siglato un accordo con Leonardo per la realizzazione del primo nucleo di infrastruttura nazionale di sicurezza sanitaria digitale con architettura cloud.
La quinta generazione della famiglia è rappresentata da Nathalie Dompé, direttore operativo e amministratore delegato di Dompé Holdings.
Produzione, ricerca e sviluppo Dompé opera prevalentemente nel settore biotecnologico e nei farmaci di medicina generale per le aree terapeutiche di oftalmologia, dolore e infiammazione, prevenzione, sistema respiratorio, cardio-metabolico, gastroenterologia.
Le attività di ricerca e sviluppo sono basate all'Aquila e Napoli con una rete nazionale e internazionale di collaborazioni (dove è in essere un accordo di collaborazione con il CNR), interconnette circa 200 centri e Università. Fra queste rientrano Harvard Houston Methodist, Stanford, Columbia University, Karolinska Institutet in Svezia, National Institute of Health, con le quali sono stati condotti nel tempo diversi studi clinici.
Il sito dell'Aquila
Il polo Dompé dell'Aquila è uno dei principali centri di ricerca e produzione farmaceutica del Centro-Sud Italia ed è specializzato nella produzione di farmaci di sintesi e di principi attivi biotecnologici. Per la divisione di farmaci di medicina generale ha una capacità produttiva di circa 700 milioni di dosi e 45 milioni di confezioni all'anno.
Lo stabilimento fu realizzato da Foster Wheeler e inaugurato nel 1993 alla presenza del presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Nel 1996 venne realizzato da Snamprogetti il primo impianto biotecnologico di produzione pilota, seguito da nuovi impianti per produzione su scala industriale fra il 2012 e il 2014. Nel 2018 venne ultimato l'ampliamento per la realizzazione delle nuove linee produttive raggiungendo complessivamente un'area coperta complessiva di oltre 170 mila m2 che ospitano laboratori di ricerca, produzione, magazzino, impianti, servizi generali e uffici, con investimenti di oltre 200 milioni di euro.
Biotecnologie Nel settore biotecnologico le attività di ricerca e sviluppo sono concentrate sulle malattie rare, in particolare in oftalmologia, con diversi risultati, tra cui il Cenegermin (Oxervate, gocce oculari), primo trattamento autorizzato a base di NGF ricombinante umano (rhNGF) e primo trattamento topico biotecnologico in ambito oculistico. Cenegermin è l'ingrediente attivo del farmaco orfano, indicato per pazienti affetti da cheratite neurotrofica, rara malattia neurodegenerativa dell'occhio che colpisce 250.000 persone nel mondo. Il trattamento mira a ristabilire l'innervazione dell'area corneale (la cornea è l'organo più innervato in assoluto) che può essere compromessa da cause patologiche, interventi chirurgici, infezioni erpetiche, traumi, ustioni, e a consentire un recupero della funzione visiva.
Il processo per la produzione industriale di NGF ricombinante umano (rhNGF) prevede il trasferimento di materiale genetico umano nel batterio Escherichia coli, che diventa in grado di produrre NGF completamente umanizzato. Il risultato finale si ottiene in due fasi: fermentazione e purificazione. La prima produce proNGF, la seconda la molecola finale ottenendo una proteina molto simile a quella prodotta dal corpo umano, la quale favorisce lo sviluppo e la salute delle cellule nervose.
Farmaci di medicina generale Dompé sviluppa e distribuisce farmaci etici e di automedicazione, dispositivi medici e integratori di vitamine e minerali, distribuendo i suoi prodotti in circa 40 paesi e in Italia in oltre 13.000 farmacie.
Fondazione Dompé La Fondazione Dompé è un ente senza scopo di lucro con sede a Milano, istituito nel 2020 da Sergio Dompé, che sostiene l’accesso equo all’alta formazione universitaria e promuove lo sviluppo delle carriere scientifiche nelle discipline STEM, con particolare attenzione alle scienze della vita, al fine ultimo di contribuire al progresso scientifico.
La fondazione eroga borse di studio e assegni di ricerca in favore di studentesse e studenti selezionati sulla base del merito accademico e della condizione socioeconomica, in collaborazione con diversi atenei italiani e internazionali. Dal 2020 al 2025 sono state erogate oltre 180 borse di studio a studentesse e studenti impegnati in corsi universitari e post-dottorato, per un ammontare complessivo pari a circa 11 milioni di euro.
La fondazione, inoltre, gestisce l’Archivio Storico Dompé che custodisce e valorizza la documentazione storica sull’industria farmaceutica italiana e sulla storia di Dompé farmaceutici.
Note
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Categoria:Aziende farmaceutiche italiane