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La prima stagione della serie televisiva Mindhunter è stata interamente diffusa sul servizio di streaming on demand Netflix a partire dal 13 ottobre 2017 in tutti i Paesi in cui è disponibile.

n°Titolo originaleTitolo italianoPubblicazione USAPubblicazione Italia1Episode 1Episodio 113 ottobre 201713 ottobre 20172Episode 2Episodio 23Episode 3Episodio 34Episode 4Episodio 45Episode 5Episodio 56Episode 6Episodio 67Episode 7Episodio 78Episode 8Episodio 89Episode 9Episodio 910Episode 10Episodio 10

Episodio 1 Diretto da: David Fincher Scritto da: Joe Penhall

La serie si apre in una notte del 1977, a Braddock, Pennsylvania, USA. L'agente speciale dell'FBI Holden Ford (29 anni) raggiunge un edificio perimetrato dalla polizia all'interno del quale un uomo, di nome Cody Miller, ha preso in ostaggio cinque persone. L'uomo è impazzito: afferma di essere invisibile, ed è armato. Holden parla con Cody, che nel frattempo è uscito con una donna sottobraccio, e si spoglia completamente. L'agente cerca di tranquillizzarlo, assecondandolo. Su richiesta di Cody stesso, Holden chiede alla polizia di allontanarsi, assieme ai giornalisti. Rimangono solo i cecchini appostati.

Cody torna all'interno dell'edificio, intanto arriva la moglie dell'uomo. Parlandole, Holden capisce che l'uomo non ha precedenti e non si è mai dimostrato violento prima di quel momento; era in cura da un medico che gli aveva prescritto dei farmaci e in mattinata aveva litigato con la moglie che aveva minacciato di internarlo se non avesse continuato a farsi visitare. Holden impedisce che la donna venga fatta avvicinare ritenendo che peggiorerebbe le cose; tuttavia, parlando successivamente con Cody, quest'ultimo fraintende e capisce che la moglie non vuole vederlo, decidendo così di suicidarsi seduta stante con un colpo alla testa.

Holden si reca alla sede dell'FBI a Quantico, in Virginia. Shepard, il suo capo, è soddisfatto dall'esito del lavoro in quanto non ci sono state vitime tra ostaggi e civili; Holden invece non è d'accordo a causa della morte di Cody ed è titubante ad accettare la promozione a istruttore a tempo pieno (fino a quel momento aveva insegnato "Negoziazione di ostaggi" ai corsi estivi). Holden si accorge che le sue lezioni non sono seguite con grande interesse dagli studenti, al contrario di quelle del suo collega Peter Rathman, con cui instaura un rapporto amichevole. Successivamente, ad un pub, Holden incontra l'arguta studentessa di sociologia Debbie Mitford e inizia una relazione con lei.

Holden spiega a Shepard di voler aggiornare le proprie conoscenze in merito alla mentalità criminale, da un punto di vista accademico. Shepard è scettico in quanto la visione psicologica è mal vista all'interno del Bureau, ma finisce per accettare chiedendogli di reclutare le menti più colte e preparate in quell'ambito. Holden si reca così a Charlottesville (Virginia), dove assiste alla lezione del professor Leo Buchanan sugli albori della psicologia criminale. L'agente gli fa l'offerta, ma Buchanan è restio ad accettare la proposta di un confronto che porterebbe il docente a collaborare con l'FBI. Debbie gli spiega quindi che il mondo accademico è timoroso del fatto che lo Stato voglia spiare il proprio mondo mediante l'FBI.

Durante un'altra lezione, Holden mostra alla classe il video che Rathman aveva fatto vedere nella sua lezione precedente. Poi presenta un'esercitazione pratica in cui gli alunni si improvvisano, alternandosi, agenti e criminali, simulando la scena vista nel video. Holden invita gli studenti a dialogare con il presunto criminale, ma molti di loro preferiscono l'utilizzo delle armi da fuoco. Shepard consiglia all'agente di parlare con l'unità di Scienze Comportamentali del Bureau.

In merito a ciò, Holden incontra Bill Tench che gli spiega che negli ultimi anni ha tenuto delle lezioni in alcuni distretti di polizia di tutti gli USA, per spiegare ai poliziotti ciò che studiano all'FBI. In cambio Tench vuole sapere come sono organizzati loro al riguardo. Holden è interessato, e Tench afferma che collaborando, possono aiutarsi a vicenda.

Holden e Bill si recano a Fairfield, nello Iowa, per tenere la loro prima lezione insieme, ma il distretto è in subbuglio a causa di un violento crimine ancora irrisolto. Holden pone la lezione sul piano psicologico, ma i poliziotti sono scettici. Per attirare la loro attenzione, nella lezione successiva mostra al proiettore la foto di Charles Manson, raccontandone la vita, e ciò che potrebbe averlo spinto a fare quello che ha fatto. Holden afferma che “le circostanze influenzano il comportamento”. La vita che Manson ha vissuto, quindi, lo avrebbe portato a diventare un criminale efferato. Sono concetti nuovi quelli che l'agente vuole far comprendere, ma che vengono facilmente fraintesi, come poi avviene, dai poliziotti.

Nel bar in cui vanno a mangiare dopo la lezione, Holden e Bill parlano con Frank Mcgraw. Egli si scusa con entrambi per essersi comportato in modo sgarbato durante la lezione, e dice che l’intero distretto è teso a causa di un caso di omicidio che c’è stato nei giorni precedenti. La vittima è Ada Jeffries, insieme a suo figlio. La donna, prosegue Mcgraw, è stata legata e picchiata più volte; il bambino sgozzato. I corpi sono stati rinvenuti quattro giorni dopo. La donna non è stata violentata, l’omicida non ha lasciato tracce.

Si recano tutti e 3 di nuovo al distretto. Guardano le foto della scena del crimine, fanno delle congetture, ma non riescono a cavarne un ragno dal buco. Mcgraw è deluso: anche i due agenti sono alquanto accigliati. Ne nasce una nuova discussione, e Holden se ne va. Bill, prima di seguirlo, prende le foto.

Nel viaggio di ritorno, Holden e Bill discutono.

Episodio 2 Diretto da: David Fincher Scritto da: Joe Penhall

L'episodio si apre con una scena singolare: in una ditta di cui non viene specificata la mansione, uno dei dipendenti chiede ad un suo collega, di nome Dennis, di volere un rotolo di nastro adesivo. Dennis però afferma che prima di poterglielo dare, deve portare indietro il pezzo di carta centrale che rimane del rotolo. Il collega lo guarda accigliato, gli chiede se stia scherzando, ma Dennis, con tono molto serio, nega. Il collega allora decide di lasciar perdere, e se ne va.

Holden e Bill si trovano su un aereo per San Francisco (California). Holden vorrebbe incontrare Charles Manson, detenuto nella prigione di Vacaville (California), ma Bill ritiene che sia un'idea assurda. Durante una delle solite lezioni, Holden parla con un detective del distretto, affermando che Manson è inarrivabile anche per un agente federale, ma nella stessa prigione egli potrebbe parlare con Edmund Kemper, conosciuto come il "killer delle studentesse", uccise e usate per atti macabri.

Bill cerca di fermare Holden, facendolo ragionare. Se Shepard lo venisse a sapere, le conseguenze sarebbero gravi. Ma la curiosità e la determinazione di Holden sono più forti.

Bill accompagna Holden al carcere, ma non parteciperà al colloquio. Ford è costretto a lasciare arma e distintivo, e a firmare una liberatoria. Poi, in una stanza, arriva Kemper accompagnato da una guardia. Gli vengono tolte le manette.

Nota: Le informazioni di seguito relative al colloquio con il detenuto si riferiscono solo ed esclusivamente a quanto visto nell'episodio. Non c’è alcun tipo di riferimento a un qualche discorso presente in rete in cui si vede il vero Edmund Kemper parlare.

Kemper, nel vedere l'agente Ford teso, cerca di tranquillizzarlo. Afferma di essere un detenuto modello, è gentile con le guardie e loro lo sono con lui. Già in questa prima conversazione emergono per Holden informazioni interessanti: per Kemper l'uccidere è una "vocazione". Afferma che è un'attività faticosa, dal punto di vista fisico e mentale. Su domanda di Holden, Kemper afferma che la giusta fine per criminali come lui potrebbe essere "l'uccisione con tortura"; il carcere non serve a nulla, tanto meno per una mente malata. Da giovane era un bambino come tutti gli altri, o quasi. Particolarmente educato, istruito, ma viveva allo stesso tempo una vita immorale, che solo lui conosceva. Afferma che di psicopatici criminali come lui ce ne sono altri, ma che difficilmente si lasceranno catturare.

Per Holden, Kemper diventa in pochissimo tempo una fissazione, e Debbie se ne accorge. Secondo lei, il detenuto lo sta manipolando, dicendogli ciò che Holden vorrebbe sentirsi dire. Per questo motivo gli da dei consigli fisici e verbali utili per assecondarlo e prenderlo alla sprovvista.

Nel secondo colloquio Holden applica questi consigli. Parlano del rapporto di Kemper con la madre. Una figura che è stata determinante nel plasmare l'identità malata di Ed. La madre odiava il figlio, lo trattava sempre con disprezzo, perché gli ricordava fisicamente la figura del padre, che la donna disprezzava altrettanto.

Nel viaggio di ritorno, anche Bill è convinto che Kemper stia manipolando Holden.

Al termine di un'ennesima lezione, questa volta a Sacramento (California), un detective del distretto, di nome Roy Carver, chiede loro aiuto per un insolito caso di tentato omicidio ai danni di un'anziana signora, e uccisione del suo cane, che è stato sgozzato.

Il giorno dopo così si recano a casa della signora, Rosemary Gonzales, risvegliatasi da poco dal coma. L'anziana non ricorda nulla dell'aggressore, ad eccezione del suo odore: di sporco, non lavato. I tre ipotizzano si tratti di un ragazzo ispanico del quartiere, avente problemi con i genitori.

Holden convince Bill a partecipare al nuovo colloquio con Kemper, e questa volta accetta. Il killer potrebbe aiutare nel nuovo caso a cui stanno lavorando a Sacramento. Ed torna a parlare del rapporto che aveva con la madre. I suoi comportamenti anomali (fra i quali fare a pezzi bambole), si fa sempre più frequente. Ed si trasferisce dal padre, poi dai nonni, ma nessuno lo vuole. Kemper uccide i nonni a colpi di pistola. Così viene fatto internare in un ospedale psichiatrico, dove rimane per diversi anni. Convince i medici di essere guarito, ma quando esce iniziano gli omicidi. Si arriverà anche a quello della madre.

Nel viaggio di ritorno a Quantico, Bill sta seriamente pensando di parlare di tutto quello che è successo con Shepard. Dei casi a cui hanno accettato di partecipare, e dei colloqui con Kemper, di cui il capo-sezione non sa nulla. Ma Shepard convoca i due agenti appena arrivati. È venuto a sapere del caso di Sacramento a cui stanno lavorando, senza averne l'autorizzazione. Shepard sembra non sapere delle conversazioni con il detenuto di Vacaville. E anche Bill mantiene il segreto. Shepard si convince che i due possano risolvere il caso, così non li ferma.

Su suggerimento di Debbie, Holden però il giorno dopo è deciso a dire tutto di Kemper a Shepard. E questo non la prende per niente bene. Ha intenzione di non far andare avanti in questo percorso i due agenti, ma questa volta Bill prende le difese di Holden. È convinto ormai che il giovane collega ci abbia visto giusto. Shepard si sforza di credere a Tench, e i tre raggiungono un compromesso: possono dedicare 10 ore settimanali a questo incarico, devono trasferirsi nel seminterrato e nessuno deve sapere ciò che stanno facendo.

L'episodio termina con Holden e Bill che si trasferiscono nel loro nuovo "ufficio".

Episodio 3 Diretto da: Asif Kapadia Scritto da: Joe Penhall, Ruby Rae Spiegel Park City, Kansas. Il tizio che si vede all'inizio dell'episodio precedente, Dennis, è intento ad osservare da lontano una villetta di periferia. Torna indietro al furgone con il quale è arrivato. Si nota che è un mezzo della ditta per cui lavora, la "ADT - Electric Protection Services": sistemi di antifurto delle abitazioni.