La Francia conta diverse centinaia di reti televisive. Le prime reti erano i canali di stato degli enti pubblici RDF (1944-1949) poi RTF (1949-1964) poi ORTF (1964-1974). L'apertura verso nuovi canali privati a partire dal 1984 e la privatizzazione di TF1 nel 1987 hanno permesso l'instaurarsi di una vera concorrenza, dopo che le radio libere erano apparse nel 1981.
Fino all'arrivo della televisione digitale terrestre, nel 2005, solo 6 reti televisive nazionali erano disponibili nella televisione terrestre. Dalla fine degli anni ottanta diverse reti televisive nazionali sono state create (alcune sono scomparse, altre sono ancora attive), ma queste erano disponibili solo nella televisione via cavo e/o via satellite. L'avvento della televisione digitale terrestre ha sensibilmente modificato (e ampliato) il panorama audiovisivo francese, al 2017 vi sono 32 reti televisive nazionali diffuse nella televisione terrestre, alle quali si aggiungono circa un centinaio di reti televisive nazionali diffuse via satellite e/o via IP, per la lingua italiana della Rai e della Mediaset.
Al 1º gennaio 2016, il numero di servizi di televisione titolari di una convenzione o beneficianti del regime dichiarativo sono 268, di cui 184 servizi di televisione convenzionata e 84 servizi di televisione dichiarati.
Cronologia Anni trenta aprile 1931: prima dimostrazione pubblica della televisione organizzata da René Barthélémy all'École supérieure d'électricité. gennaio 1935: prima emissione in 60 linee dall'Ecole nationale supérieure des postes et télégraphes verso la torre Eiffel. aprile 1935: nascita della televisione presso il Ministère des postes, télégraphes et téléphones : primo studio televisivo e inizio delle emissioni regolari della prima rete televisiva Radio-PTT Vision con René Barthélémy in 180 linee. gennaio 1937: primo reportage televisivo in diretta in occasione dell'Esposizione universale del 1937 a Parigi. luglio 1937: Radio-PTT Vision cambia nome e diventa Radiodiffusion nationale Télévision che scomparirà il 3 settembre 1939. luglio 1939: creazione della Radiodiffusion nationale (RN), ente pubblico responsabile del servizio pubblico audiovisivo.
Anni quaranta maggio 1943: creazione di Fernsehsender Paris, da parte dell'occupazione tedesca e attiva fino al 12 agosto 1944. aprile 1944: creazione di un Commissariato all'informazione da parte del Comité français de libération nationale (CFLN). ottobre 1944: creazione della RDF Télévision française (RDF), comunemente chiamata Télévision française, attiva fino all'8 febbraio 1949. marzo 1945: creazione del monopolio di Stato del servizio pubblico della radiodiffusione: Radiodiffusion française (RDF) che sostituisce la Radiodiffusion nationale. dicembre 1946: primo giornale meteo. dicembre 1946: la televisione emette tutti i giorni. ottobre 1947: la televisione diffonde emissioni regolari (12 ore a settimana). luglio 1948: realizzazione del primo reportage in esterno con la diffusione, dal Parco dei Principi dell'arrivo del Tour de France 1948. febbraio 1949: l'ente pubblico audiovisivo Radiodiffusion française (RDF) cambia nome in Radiodiffusion-télévision française (RTF), che scomparirà il 24 luglio 1964. febbraio 1949: RDF Télévision française cambia nome e diventa RTF Télévision, che scomparirà il 24 luglio 1964. giugno 1949: primo telegiornale. luglio 1949: istituzione del canone televisivo.
Anni cinquanta gennaio 1950: in Francia si contano 1.800 televisori. febbraio 1950: creazione dell'Union Européenne de Radio-Télévision (UER). aprile 1950: debutto della televisione en province (ovvero al di là della Région parisienne) e nascita di RTF Télé-Lille (poi diventata ORTF Télé-Lille e chiamata France 3 Nord-Pas-de-Calais). maggio 1956: creazione del primo Concours Eurovision de la chanson da parte dell'UER, ritrasmesso in diretta alla televisione. gennaio 1959: apparizione della pubblicità collettiva, cioè una pubblicità di una categoria di prodotti senza citare i marchi dei prodotti. febbraio 1959: la Radiodiffusion-télévision française (RTF) è trasformata in ente pubblico a carattere industriale e commerciale (EPIC) ed è posta sotto l'autorità del Ministère de l'Information.
Anni sessanta gennaio 1960: secondo l'INSEE il 13,1% delle abitazioni in Francia è dotato di un televisore. gennaio 1963: creazione dei primi programmi di informazione regionale. dicembre 1964: primi test di telediffusione del 2º canale in SÉCAM. gennaio 1964: creazione di RTF Télévision 2 in SÉCAM, che scomparirà il 24 luglio 1964. gennaio 1964: secondo l'INSEE il 39% delle abitazioni in Francia è dotato di un televisore. aprile 1964: inizio delle emissioni regolari, 20 ore a settimana, di RTF Télévision 2 in bianco e nero. giugno 1964: Creazione dell'Office de radiodiffusion-télévision française (ORTF) che sostituisce la Radiodiffusion-télévision française (RTF). luglio 1964: i due canali gestiti da RFT, RTF Télévision e RTF Télévision 2, diventano rispettivamente ORTF Télévision e ORTF Télévision 2, più comunemente chiamati premième chaîne de l'ORTF e deuxième chaîne de l'ORTF. gennaio 1967: secondo l'INSEE il 58% delle abitazioni in Francia è dotato di un televisore. settembre 1967: primo telegiornale sulla deuxième chaîne de l'ORTF. : inizio delle prime emissioni a colori sulla deuxième chaîne de l'ORTF. gennaio 1968: secondo l'INSEE il 62% delle abitazioni in Francia è dotato di un televisore. aprile 1968: inizi della pubblicità dei marchi in contrapposizione alla pubblicità collettiva. ottobre 1968: ritrasmissione dei giochi olimpici in Messico a colori.
Anni settanta gennaio 1970: i due canali, ORTF Télévision e ORTF Télévision 2, coprono la totalità del territorio francese. gennaio 1970: Secondo l'INSEE il 70,4% delle abitazioni in Francia è dotato di un televisore. dicembre 1972: Creazione della Troisième chaîne couleur de l'ORTF che emette in SÉCAM e a colori. agosto 1974: una nuova legge sopprime l'ORTF e vengono create al suo posto 7 nuove entità, di cui 4 società di programmi e 3 di serviziRadio France, Télévision française 1 (TF1), Antenne 2 (A2), France Régions 3 (FR3), Télédiffusion de France (TDF), Société française de production (SFP) e Institut national de l'audiovisuel (INA).. gennaio 1975: la legge dell'agosto 1974 entra in vigore, nascono: l'ORTF chiude e i suoi tre canali si trasformano in Télévision française 1, Antenne 2, France Régions 3. gennaio 1976: TF1 inizia a trasmettere a colori su tutto il territorio nazionale. gennaio 1976: la vendita di televisori a colori supera quella dei televisori in bianco e nero; TF1 trasmette a colori su tutto il territorio nazionale. marzo 1976: creazione su Antenne 2 del primo telegiornale per sordi e audiolesi. gennaio 1979: creazione su Antenne 2 del telegiornale di mezzogiorno (alle 12:45).
Anni ottanta gennaio 1980: secondo l'INSEE il 90,1% delle abitazioni in Francia è dotato di un televisore. luglio 1982: emanata una legge (del 29 luglio 1982) sulla liberalizzazione dell'audiovisivo in Francia che rende possibile la creazione di televisioni e radio private e che istituisce la "Haute autorité de la communication audiovisuelle" (HACA). gennaio 1984: lancio di TV5 Europe da parte di cinque reti francofone (TF1, A2, FR3, RTBF e SSR), trasmessa via satellite. : lancio di ASTV, prima rete televisiva locale a Grande-Synthe. : lancio di Canal+, prima rete televisiva a pagamento al mondo. : la prima autorizzazione all'uso della televisione via cavo è rilasciata alla società "Cergy-Pontoise TV", che propone la diffusione di RTL Télévision, Sky Channel, TMC e TV5. : lancio di Canal J, via cavo sulla rete di Cergy-Pontoise, l'anno seguente a Parigi e poi a Nizza e a Montpellier; si tratta della prima rete televisiva francese ad essere trasmessa via cavo, nonché la prima rete "tematica" ("J" di "jeunesse" = "giovinezza") in Francia. : lancio di La Cinq, prima rete televisiva privata generalista in Francia. : lancio di La Sept (Société d'Édition de Programmes de Télévision). : lancio di TV6, rete televisiva consacrata alla musica e ai giovani. Dal , si trasforma in M6. : due decreti (nº 900 e nº 901) annullano le concessioni a La Cinq e a TV6. : la legge nº 1067 del 30 settembre 1986 ('Loi Léotard'), relativa alla liberta di comunicazione, sostituisce la legge del 1982 e diventa la nuova legge quadro del paesaggio televisivo francese; in seguito questa legge è stata solo oggetto di modifiche. Questa istituisce la "Commission nationale de la communication et des libertés" (CNCL) in sostituzione della "Haute autorité de la communication audiovisuelle" (HACA). : la legge nº 1210 completa quella del 30 settembre 1986 e entrambe aprono alla privatizzazione de TF1, di TDF e di SFP. : lancio di Paris Première, via cavo a Parigi, si tratta della prima rete televisiva locale in Francia. : la CNCL (Commission nationale de la communication et des libertés) riattribuisce l'uso del 5º canale al Groupe Hersant e a Fininvest (25% ciascuno della società di edizione) e alla loro rete televisiva La Cinq. : la CNCL (Commission nationale de la communication et des libertés) attribuisce l'uso del 6º canale al Groupe M6 (CLT, Lyonnaise des eaux, MK2 e Groupe Amaury) e alla loro rete televisiva M6, che inizia ad emettere dal . : lancio di TV Rennes, prima rete televisiva locale in Bretagna. : la privatizzazione di TF1 si completa, il Groupe TF1 è scelto per riprendere la rete televisiva, questa passa dallo statuto di impresa pubblica di programmi a società anonima. Il , la CNCL autorizza la concessione di 10 anni fino all'aprile 1997. Il , l'imprenditore Francis Bouygues consegna un assegno di 3 miliardi di franchi a Édouard Balladur, all'epoca ministro delle finanze, per l'acquisto di TF1. L'azionista principale del Groupe TF1 è Bouygues (45,6%) all'interno di un consorzio che detiene il 50%; 36,4% sarà quotato alla borsa di Parigi il e il rimanente 13,6% sarà riservato ai dipendenti ed ex dipendenti. 1988: la gestione delle frequenze è attribuita alla CNCL (Commission nationale de la communication et des libertés), in precedenza le frequenze erano di competenza di TDF (Télédiffusion de France). 1988: lancio di Télé Toulouse, prima rete televisiva locale a diffondere via terrestre. : la legge nº 25 del 1989 modifica la legge nº 1067 del 1986 e istituisce il Conseil supérieur de l'audiovisuel (CSA) che sostituisce la Commission nationale de la communication et des libertés (CNCL). febbraio 1989: altre due reti televisive locali iniziano a trasmettere in chiaro: Télé Lyon Métropole e 8 Mont-Blanc.
Anni novanta : il CSA autorizza la prima televisione regionale detta «de pays»All'epoca si distinguevano alcuni tipi di reti televisive locali in Métropole: "de ville" cioè diffuse in grandi città e agglomerazioni, "de pays" cioè diffuse in territori rurali (bacino di popolazione inferiore ma estensione geografica superiore alla tipologia precedente), "de proximité" cioè diffuse in piccole e medie città e "d'identité régionale" cioè fortemente legate all'identità culturale locale. , , Aqui TV (Périgueux, Sarlat). : creazione di arte (Association relative à la télévision européenne). : autorizzazione all'apertura di due reti televisive private in chiaro in Guadalupa e due in Martinica ("TCI-Guadeloupe", "Archipel 4", "TCI-Martinique" e "Antilles Télévision"). : La Cinq cessa di emettere, era stata messa in liquidazione . : autorizzazione all'apertura di due reti televisive private in chiaro alla Riunione ("Antenne Réunion" e "TV Sud"). : autorizzazione all'apertura di una rete televisiva privata in chiaro nella Guyana francese ("Antenne Créole Guyane"). : TF1 comincia a trasmettere in stereofonia NICAM (Near Instantaneous Companded Audio Multiplex), Thomson SA è la prima azienda a commercializzare dei televisori stereofonici.
Anni duemila