LEast Coast hip hop (detto anche East Coast rap, o in alcuni casi New York hip hop) è un particolare stile dell'hip hop che ha avuto origine a New York durante i primi anni 1970. L'hip hop della costa orientale è diventato un sottogenere distinto solo dopo che artisti di altre regioni degli Stati Uniti sono emersi con stili diversi.
Da allora si è sviluppato come uno dei principali sottogeneri dell'hip hop, e ha giocato un ruolo fondamentale nella storia di questa cultura. L'East Coast hip hop si è sviluppato in epicentri creativi e scene locali situate nel nord-est degli USA, prevalentemente in centri urbani a forte presenza afroamericana e ispanica.
In generale, è definibile East Coast hip hop tutta la produzione East Coast geograficamente intesa. Tuttavia, le differenze sono evidenti da un luogo all'altro (per esempio, tra New York, Boston e Filadelfia, o all'interno della stessa New York, fra zone come il Queens, Brooklyn e altre).
Complessivamente, l'East Coast hip hop si è sempre distinto per l'utilizzo di sonorità jazz, influenze blues, loop piuttosto crudi (specialmente per quanto riguarda le sezioni ritmiche), e per il frequente ricorso al Turntablism: molto diverso dal West Coast rap, tendenzialmente più noto tra la fine degli anni ottanta e gli anni novanta, e marcato da un suono funkeggiante. Dal punto di vista tematico, i testi sono variabili da artista ad artista, ed esistono generi specificamente East Coast (New York horrorcore, Jazz rap, Neo-Soul hip hop, Mafioso rap e così via). Discostandosi dalle caratteristiche tradizionali, si incontrano sottogeneri specifici e artisti alternative che rendono la distinzione molto più complessa e talvolta difficilmente individuabile, considerando anche che oggi molti gruppi mischiano più tendenze (come i Dilated Peoples, Murs, Phonte, Planet Asia o gli Hyeroglyphics, che pur provenendo dalla West Coast presentano forti influenze East).
(1970-1986) Anni '70
La musica hip hop nasce dai cosiddetti block party grazie agli amanti dei rumorosi e costosi equipaggiamenti stereo, che vengono condivisi con la comunità oppure utilizzati per competere con dj di origine caraibica, che hanno iniziato in quel periodo ad isolare parti di sole percussioni dai brani di funk o disco music. La situazione economica approssimativa delle zone cittadine dove operano, motiva i dj a rifare, riarrangiare e remixare i dischi esistenti generando composizioni totalmente differenti grazie all'uso di turntables. I dj estendono la sezione del break (parte solo strumentale del brano) alternando due copie del medesimo disco sui due piatti del turntable, utilizzando un mixer per controllare i passaggi. Verso la fine degli anni settanta, dj risiedenti a New York (specificamente nel Bronx), come Kool Herc, Grandmaster Flash e Afrika Bambaataa modellano questo suono in un genere musicale ben definito, che rapidamente genera un'intera subcultura urbana, comprendente rap, beatboxing, scratching, graffiti e break dance. Di conseguenza, New York City è considerata come il luogo di origine dell'hip hop, molti considerano la East Coast (New York City in particolare) come la prestigiosa capitale, o Mecca, dell'hip hop.
Presto gli mc entrano in gioco per esaltare il lavoro del dj e per fare da moderatori della folla. Questi primi performer spesso fanno mcing anche per diverse ore alla volta, con una certa improvvisazione e beat sui 4/4, assieme a cori semplici per permettere all'mc di riordinare le idee (come "one, two, three, y'all, to the beat, y'all"). Successivamente, gli mc sviluppano un approccio più vario nel loro metodo vocale e ritmico, incorporando rime brevi, spesso con temi a sfondo sessuale o escatologico, in uno sforzo per distinguersi ed intrattenere il pubblico, dando origine a quello che diventerà poi una delle discipline principali dell'mcing, il freestyle.
Anni '80 Le tecniche utilizzate nell'hip hop cambiano durante gli anni ottanta. Di grande importanza sono i lavori di dj quali l'album di Grandmaster Flash Adventures on the Wheels of Steel (conosciuto per l'uso pionieristico dello scratching, inventato da Grandwizard Theodore nel 1977) così come dischi di elettronica come Planet Rock di Afrika Bambaataa ed i dischi dei Run DMC Sucker MCs e Peter Piper, basici e totalmente elettronici, che contengono cutting di Jam Master Jay. Grandmaster Flash and The Furious Five pubblicano quello che viene definito message rap con l'album The Message pubblicato nel 1982, uno tra i primi esempi di produzione hip hop con toni sociali. Nel 1984, Marley Marl accidentalmente inserisce uno snare hit di drum machine nel campionatore; questa innovazione è considerata fondamentale per lo sviluppo dell'Electro hop e gli altri successivi generi derivati dall'hip hop.
Con l'avvento dei primi dischi di hip hop nei tardi anni settanta, tutti i più importanti elementi e le più diffuse tecniche sono già presenti. Mentre Kool Herc & the Herculoids diventano i primi hiphopper ad acquistare fama a New York, il pubblico in larga parte è stato introdotto all'hip hop con la pubblicazione dei primi due dischi commerciali del genere: King Tim III di The Fatback Band e Rapper's Delight di The Sugarhill Gang. Nessuno dei due comporta significative novità nel genere; la Fatback Band era primariamente di genere funk, mentre la Sugarhill Gang era una creazione a tavolino di Sylvia Robinson, cofondatrice della Sugar Hill Records. Tuttavia, Rapper's Delight sale alla top 40 di Billboard pop singles chart, e dopo la successiva pubblicazione di dischi come quello di Kurtis Blow (The Breaks), The Sequence (Funk You Up), e Grandmaster Flash & the Furious Five (Freedom), l'hip hop viene colto da un positivo, tuttavia temporaneo, trend musicale. Durante i primi anni '70, la break dance nasce nei block party, quando i b-boy e le b-girl si mettono davanti al pubblico a danzare in un istintivo frenetico stile di ballo. Lo stile è documentato dalla pubblicazione per la prima volta di Beat Street.
Benché non ancora nel mainstream, l'hip hop è ben noto fra gli afroamericani, anche fuori da New York; si trova anche in varie altre città quali Los Angeles, Washington, Baltimora, Dallas, Kansas City, Miami, Seattle, St. Louis, New Orleans e Houston. In particolare, Filadelfia è, per molti anni, l'unica città di cui i contributi all'hip hop sono notevolmente stimati dai puristi e dai critici di hip hop newyorkesi. Tale genere è popolare almeno fin dal 1976 e il New York Times dichiara Filadelfia "la capitale mondiale dei Graffiti" nel 1971, grazie all'influenza di writer leggendari come Cornbread. La prima artista solista femminile a registrare un disco hip hop è Lady B. (To the Beat Y'All, 1980), una dj radiofonica della zona di Filadelfia.
L'età dell'oro dell'hip hop (1987-1996)
L'Old school hip hop faceva ampio uso di campionamenti di brani disco, soul e funk. Nel caso della Sugarhill Gang fu usata una live band come base per il campionamento. Tuttavia, il suono della Old school si basò largamente sull'uso di drum machine e popolari campionamenti di break. Le tecniche di mixing e scratching si svilupparono soprattutto sui dischi contenenti questi breaks. In contrasta con le ultime realizzazioni discografiche del New school hip hop, il rap della old school rap era relativamente semplice sia nelle rime che nella cadenza. Tuttavia dalla metà degli anni '80 l'hip hop gradatamente iniziò a gravitare attorno ad un suono costruito sempre più sui campionamenti, ed i rapper iniziarono a lavorare sulla loro tecnica di espressione e sull'abilità nella costruzione delle rime.
Con il passare del tempo, è sorta una certa distinzione tra il suono della Old School (definito con semplici schemi di rime, messaggi diretti, ritmi e cadenze fatti di pochi campionamenti) e la New School. Tipici del suono di questa età dell'oro furono Eric B. & Rakim con il loro Paid in Full. Paid in Full mostrò un Rakim capace di liriche multisillabiche, abilità ripresa ed adattata da molti rapper, che rappresentava al meglio l'idea di un rapido, continuo e libero flow basato su una struttura profondamente tessuta (che comprendeva rime interne e sofisticate metafore). Inoltre, l'innovativo sound di Eric B, fatto di campionamenti di brani di James Brown, annunciò il periodo del cosiddetto "godfather rap", caratterizzato dall'estensivo uso di campionamenti di dischi R&B e soul per le strumentali.
Diffusione dell'hip hop Se New York rimase la capitale della cultura hip hop per gli anni '80, la musica hip hop si guadagnò l'accesso al grande pubblico ed iniziò a diventare maggiormente accessibile all'interno del tessuto musicale della cultura popolare. Artisti come Kurtis Blow, Run DMC, Biz Markie, Slick Rick, Jermaine Dupri, Big Daddy Kane ed EPMD venivano considerati come una sorta di superstar del genere hip hop, e tutti avevano salde origini musicali sulla East Coast. Infatti, gli album di: Kurtis Blow (Kurtis Blow), LL Cool J (Radio) e specialmente Run-D.M.C. (Raising Hell), furono tra i primi a legittimare il genere grazie alla loro capacità di catturare l'attenzione del cosiddetto mainstream musicale, ed arrivare ad un certo successo commerciale. L'album di LL Cool J Radio fu una miniera di singoli entrati nella dance chart, capitanati da I Can Give You More (#21). Il 1986 vide ben due lavori hip hop salire nella Billboard Top Ten: la hit dei Run DMC Walk This Way, collaborazione con gli Aerosmith; e quella dei Beastie Boys (You Gotta) Fight for Your Right (To Party!).
Kurtis Blow, la cui apparizione in uno spot della Sprite ne fece il primo artista hip hop ad essere considerato conosciuto dal grande pubblico e di conseguenza commercializzato da una major, fu anche il primo ad essere accusato dagli amanti dell'hip hop di essere diventato troppo commerciale, quindi in buona sostanza di pensare solo a "far soldi". Altri popolari performer che raggiunsero una grande popolarità furono DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince, che vinsero il primo Grammy Award dedicato al rap nel 1988.
Diversificazione Durante i tardi anni '80 Schoolly D, proveniente da Filadelfia, iniziò a sviluppare quello che successivamente venne chiamato gangsta rap. Anche se il Gangsta rap è normalmente creduto fenomeno originario della West Coast (grazie ai successi di artisti quali Ice-T e NWA), Schoolly D e Boogie Down Productions (con la pubblicazione di Criminal Minded) si possono considerare i pionieri dell'hardcore hip hop, una variante East Coast di quello che poi diventerà gangsta rap.
Un'altra forte influenza data dall'East Coast hip hop fu l'orientamento sui temi politici di un gruppo storico del genere come i Public Enemy. Nei tardi anni '80 i Public Enemy diventarono una delle più importanti figure dell'hip hop, sia per gli amanti del genere che per il grande pubblico, mettendo simbolicamente d'accordo underground e mainstream. Nel 1987 i Public Enemy pubblicarono il loro album d'esordio Yo! Bum Rush the Show per la Def Jam ovvero una delle più vecchie e importanti etichette del genere, ed i Boogie Down Productions seguirono nel 1988 con By All Means Necessary, entrambi i dischi si caratterizzano per testi fortemente politicizzati. In particolare, il pezzo dei Public Enemy It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back ebbe un inaspettato successo, nonostante i toni militanti e di aperta sfida, entrando sia nelle club charts che nelle rap charts, rispettivamente al 17º e 11º posto.
Andando oltre le innovazioni puramente liriche, il disc jockey dei Public Enemy, Terminator X, ed il suo team di produzione, The Bomb Squad (assieme ad Eric B., Marley Marl e Prince Paul per citare alcuni) sperimentarono nuove e pionieristiche tecniche di campionamento e scratching, producendo veri e propri collage musicali densi e multilinea.