Le letture teatrali di Charles Dickens, note in lingua originale anche come Public Readings, sono una raccolta di testi letti in pubblico da Dickens dal 1858 al 1869. In Italia sono state pubblicate per la prima volta nel 2012 da Marsilio Editori.
L'Opera
Origine letteraria
Le letture teatrali prendono spunto da alcuni dei testi che Charles Dickens ha scritto nell'arco della carriera. Alcune opere appartengono ai primi anni della sua produzione letteraria, altre al periodo più maturo. Di seguito sono indicati in ordine cronologico i lavori dai quali le letture derivano: Il Circolo Pickwick (1836-1837) Oliver Twist (1837-1839) Nicholas Nickleby (1838-1839) Canto di Natale (1843) Martin Chuzzlewit (1843-1844) Le campane (1844) Il grillo del focolare (1845) Dombey e Figlio (1846-1848) Il patto col fantasma (1848) David Copperfield (1849-1850) The Poor Traveller (1854) Boots at the Holly-Tree Inn (1855) Racconto di due città (1859) Grandi speranze (1860-1861) Mrs. Lirriper's Legacy (1864) Le ricette del dottor Marigold (1865) Mr Chops, the Dwarf (1865) Mugby Junction (1866) Il segnalatore (1866)
Genesi e sviluppo delle letture di Dickens
Fin da giovane Charles Dickens rimane affascinato dal palcoscenico ed esprime l'intenzione di realizzare una serie di spettacoli teatrali di cui vuole curare i vari aspetti tecnici oltre che narrativi. In un primo momento, attorno alla seconda metà degli anni '40, tiene delle letture per beneficenza, davanti a un pubblico costituito in gran parte da poveri e operai. L'idea di esordire a teatro affiora in Dickens già nel 1846. In una lettera al suo biografo ufficiale John Forster, datata quello stesso anno, dopo una lettura privata di Dombey e Figlio, Dickens si dice convinto che iniziative del genere possono fargli fare "un bel mucchio di soldi". Forster nutre dei dubbi sulla riuscita di queste performances e lo convince a rinunciareCharles Dickens, M. Sestito (a cura di), Readings. Il Circolo Pickwick, Dombey e Figlio, Un Canto di Natale, David Copperfield, Oliver Twist a teatro, Venezia, Marsilio Editori, 2016, p. 14.
Nel 1849 Charles Dickens continua la sua opera di filantropia legata alle letture offrendo spettacoli e recite organizzate nelle quali si avvale dei testi di Ben Jonson, William Shakespeare e dell'amico Wilkie Collins. Alcuni di questi readings sono tenuti in presenza della regina Vittoria Charles Dickens, Mario Praz (saggio introduttivo a cura di), David Copperfield, Milano, BUR Editore, 1957, p. 76. Nell'arco della sua vita Dickens riesce ad allestire una pièce vera e propria una sola volta nel 1866, intitolata The Frozen Deep, che idealizza e scrive a quattro mani con il collega Wilkie Collins . Di The Frozen Deep Dickens attua anche la revisione del testo.
Alla fine degli anni '50 Charles Dickens si separa definitivamente dalla moglie Catherine; è insoddisfatto della propria famiglia e di come lo dipinge la stampa. Le vicende legate alla sua vita privata rischiano di mettere in crisi i valori morali e sociali della società vittoriana di cui si fa promotore. Vuole dare una svolta alla sua vita, alla sua produzione e iniziare la carriera di attore.
Nell'intraprendere ufficialmente la strada del teatro, il cui debutto è nel 1859, decide di recitare non i soliti copioni teatrali, come quelli di William Shakespeare, ma letture derivate dai propri manoscritti.
Dickens chiede nuovamente il parere di John Forster, che, ancor più scettico che in passato, gli consiglia di concentrarsi sulla produzione letteraria, curarsi del giornale di cui è editore, All the Year Round, e non addentrarsi in un campo artistico a lui sconosciuto in età così avanzata. Forster è convinto che questi incontri siano fatti unicamente per fini lucrativi, per risollevare la situazione finanziaria di Dickens, ora costretto anche a mantenere a Londra la moglie e la sua nuova amante Ellen "Nelly" TernanAl riguardo è consigliata la lettura del volume: Claire Tomalin, La donna invisibile. La storia di Nelly Ternan e Charles Dickens, Milano, Archinto Editore, 2016, modesta attrice teatrale. Charles Dickens segue Ellen Ternan per l'Inghilterra, la Scozia ed in Europa nelle sue tournée. Le continue frequentazioni con "Nelly" portano Dickens a prendere sempre più sicurezza per quel che riguarda il suo desiderio di apparire sul palcoscenico, mentre John Forster teme circa le conseguenze sull'opinione pubblica che questa vocazione può avere, oltre un non garantito successo.
Charles Dickens pensa a una forma di teatro innovativa e prende le distanze dalle convenzioni che contraddistinguono la satira, la commedia classica, o il dramma socio-politico. Si basa unicamente sulle proprie produzioni e cerca di portare alla luce un teatro non-teatro. Una forma in prosa di puro intrattenimento originale che vuole essere più una lettura recitata che una recita. Dickens esordisce in veste di lettore/attore il 29 aprile del 1858 leggendo l'opera grazie alla quale è diventato famoso: Il Circolo Pickwick. Riscuote fin da subito un enorme successo. A Londra i teatri sono colmi di spettatori e la notorietà di Dickens cresce grazie ai consensi ottenuti. Dickens riesce inoltre a guadagnare migliaia di sterline ed acquisisce la consapevolezza che il teatro può essere tanto redditizio quanto la narrativa. Iniziano tournée che lo vedono impegnato per un intero decennio.
Nel 1862 Charles Dickens tiene una lettura, tratta dal racconto Il grillo del focolare, in casa del pittore Ary Scheffer. Con questa lettura emoziona a tal punto madame Pauline Viardot che, quando le viene chiesto di cantare, quest'ultima risponde di non potere a causa delle lacrime che la soffocanoCharles Dickens, Mario Praz (saggio introduttivo a cura di), David Copperfield, Milano, BUR Editore, 1957, p. 18.
Proprio per questi successi Dickens è meno coinvolto nella stesura di romanzi o racconti. Negli anni '60 pubblica, a puntate, solamente Il nostro comune amico e Il mistero di Edwin Drood l'opera che a causa della morte non riesce a portare a termine.
Per Charles Dickens riscrivere, rileggere ed interpretare in prima persona le storie che ha raccontato è come un ritorno al passato. Le sue letture pubbliche vogliono far rivivere quelle emozioni e quei protagonisti a cui l'autore stesso è affezionato e dai quali con grande dolore si è separato una volta terminato di narrare la loro storiaAl riguardo si legga l'avvertenza dell'autore presente nel libro: Charles Dickens, David Copperfield, Torino, Einaudi Editore, 1993.
Il suo pubblico, inoltre, è formato da una platea diversificata di estimatori, curiosi, critici specializzati e non, che si lasciano trasportare dal pathos con cui racconta le sue storie. Nel portare in scena i suoi testi si fa veicolo attraverso cui suscitare riso ed ilarità in chi lo ascolta ed al contempo timore e paura. Mette in secondo piano la figura del narratore, elemento che ha contraddistinto la sua prosa, innalzandosi a modello di unico one-man-show.
Le interpretazioni di Charles Dickens fondono recitazione e lettura, non attingendo mai alle canoniche regole della drammaturgia (suddivide i testi in capitoli e non in atti), senza al contempo stravolgerle. Dickens fornisce una prova d'attore concreta e di qualità che non scema nel corso degli anni. Dimostra così di sapersi calare con naturalezza nella miriadi di voci che ha saputo creare nell'arco della sua carriera da romanziere. In questo momento della produzione di Charles Dickens è possibile determinare due precise fasi: una prima legata unicamente alla scrittura, con annessa la stesura di romanzi e racconti brevi e una successiva agli spettacoli pubblici dei brani scelti. La narrativa rimane comunque una costante della sua produzione.
Le energie che Dickens mette nei readings hanno delle ripercussioni sulla sua salute fisica e mentale e lo portano a continui momenti di spossatezza, sfinimento, momentanee paralisi (come quella che lo colpisce a Liverpool e che lo costringe a tornare a Londra per un periodo di convalescenza Charles Dickens, Mario Praz (saggio introduttivo a cura di), David Copperfield, Milano, BUR Editore, 1957, p. 78) o ilarità istericheCharles Dickens, M. Sestito (a cura di), Readings. Il Circolo Pickwick, Dombey e Figlio, Un Canto di Natale, David Copperfield, Oliver Twist a teatro, Venezia, Marsilio Editori, 2016, p. 22. Gli ultimi anni di vita vedono Charles Dickens sempre più coinvolto negli spettacoli sia in patria che oltreoceano, dove il successo è altrettanto tangibile. Non mancano pareri negativi sulle sue performances da parte di autori del panorama letterario, come quelle riportate da Mark Twain. Lo spettacolo con cui Charles Dickens dice addio al palcoscenico lo vede leggere, il 15 marzo del 1870, un frammento tratto da Il Circolo Pickwick e dal racconto Canto di Natale.
Sulle circostanze legate alla morte di Dickens non sono pochi coloro che le riconducono ad una spossatezza dovuta all'eccessiva enfasi con cui si cala nelle sue letture pubbliche. Le note mediche del dottor Francis Carr Beard, amico e medico personale di Charles Dickens, riportano che alcuni brani (in particolare Sikes and Nancy) affaticano e causano problemi cardiaci a Dickens subito dopo l'esibizione.
Modifiche al testo originale
Importante per Charles Dickens è inventare una forma di intrattenimento capace di mantenere lo spirito del testo originale pur venendo incontro alle esigenze del suo pubblico. Le prime letture teatrali in pubblico vedono Dickens scontrarsi con la necessità di assorbire in un paio d'ore al massimo trame e intrecci particolarmente intricati. Per questo stravolge molti dei suoi lavori, anche dal punto di vista delle tematiche e delle denunce sociali che vi stanno alla base. Altri testi appaiono impossibili da trasporre, come nel caso di Grandi speranze, di cui Dickens fa una bozza, ma che non riesce a portare in scena. La vera sfida sta nell'individuare precisi nuclei tematici con cui tenere alta l'attenzione dello spettatore senza tradire il materiale di partenza e la sua godibilità.
Il Circolo Pickwick
Uno dei public reading che Dickens più frequentemente esibisce, presente nel suo repertorio fin dalla fine degli anni '50. Il brano è tratto dall'opera de Il Circolo Pickwick, e vanta ben 164 repliche complessive. Il contenuto è ricavato dal capitolo 34 dell'omonimo libro, legato alla disputa legale Bardell contro Pickwick. A venir tagliate sono le parti puramente descrittive e tutta una serie di dialoghi, tanto che l'intero reading raggiunge a malapena la lunghezza del testo di partenza. È inoltre solo accennato il rifiuto da parte del protagonista di pagare la multa in denaro una volta persa la causa, cosa che porta al suo imprigionamento nel carcere della MarshalseaLa prigione della Marshalsea rappresenta una costante nella produzione di Dickens ed avrà un ruolo chiave in altre sue opere come ne La piccola Dorrit, la prigione per debitori.
Nell'economia del testo non sono sacrificate le parti comiche, la cui funzione è quella di alleggerire il contenuto, contraddistinte dai molti comprimari della storia. È presente, pur tuttavia, una denuncia nei confronti della corte di giustizia britannica. Esattamente come il romanzo pubblicato a puntate negli anni tra il 1836 e 1837, anche questa lettura cela una velata critica nei riguardi della società inglese che persino tramite avvocati e giudici concepisce la giustizia in modo truffaldino.
Dombey e Figlio