Il monastero di Cozia, eretto vicino a Călimăneşti come donazione del Voivoda Mircea il Vecchio (Mircea cel Bătrân), è uno dei monumenti più preziosi dell'arte e dell'architettura medievale nazionale in Romania.

Il nome del monastero è di origine cumana e significa "noce", dalla parola turca koz, che significa noce. Il nome originale del luogo era l'equivalente rumeno, Nucetul, ma già nel 1387 un documento di Mircea cel Bătrân usa il nome attuale.

Il chiostro fortificato risale alla sua fondazione (1388) ed è l'unico in stile bizantino conservato in Romania. Due cappelle sono incorporate nel fianco verso il fiume Olt e le loro cupole bizantine si riflettono nell'acqua, creando uno dei paesaggi culturali e naturali più iconici della Romania.

L'aspetto della chiesa è segnato da una profonda influenza serba, in particolare da parte della scuola artistica e architettonica promossa da nobili e notabili serbi nella valle della Morava nei secoli XIV e XV. Le decorazioni alle pareti con rosette, gli ordini alternati orizzontali di conci e mattoni (di derivazione bizantina) e lo slancio verticale sono senza precedenti nell'architettura valacchiana e denotano una forte somiglianza con la chiesa di Lazarica in Serbia, il che fa dedurre l'impiego di artigiani serbi.

La struttura è stata modificata da Basarab V Neagoe (1517), Şerban Cantacuzino e Constantin Brâncoveanu (1707), che ha aggiunto una veranda, una nuova fontana, una cappella e una torre di guardia, aggiungendo alla sua architettura lo stile brâncovenesc.

Di grande valore è la chiesa bolniţa (1543), con affreschi interni ben conservati, fra i quali il ritratto votivo del sovrano Mircea il Vecchio e dei suoi figli.

Il monastero fu dipinto tra il 1390 e il 1391. Alcuni degli affreschi originali (1390) sono ancora oggi ben conservati. La chiesa del monastero fu posta sul timbro romeno nel 1968.

Il Monastero di Cozia ospita una mostra che esibisce antichi manoscritti e stampe, ricami e oggetti di culto. Note

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