La neutralità della rete (nota anche con i termini inglesi network neutrality, net neutrality, Internet neutrality o NN) è un principio giuridico, riferito alle reti residenziali a banda larga che forniscono accesso a Internet, servizi telefonici e trasmissioni televisive.
La definizione esatta varia, ma viene ritenuta "neutrale", dalla maggior parte dei sostenitori di questo principio, una rete a banda larga che sia priva di restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi e sul modo in cui essi operano, cioè dal punto di vista della fruizione dei vari servizi e contenuti di rete da parte dell'utente finale.
Tale condizione può essere garantita attraverso un trattamento paritario dei pacchetti IP che la attraversano: una rete neutrale non dà priorità differenziate ai diversi pacchetti, mentre una rete "non neutrale" sì. In base al principio di neutralità, gli internet provider non possono di proposito bloccare, rallentare o fare pagare differentemente l’accesso ai dati.
Il modo di gestione dei pacchetti IP è al centro del dibattito che coinvolge le specifiche di alcuni protocolli di comunicazione della rete; ad esempio ATM e IP, che storicamente supportano tendenze opposte tra i provider di Internet e le aziende di telecomunicazioni, ed è anche al centro del dibattito dell'ultimo decennio sul protocollo IPv6.
Descrizione Si può argomentare che praticamente nessuna rete è completamente neutrale, per cui la neutralità rappresenta una condizione teorica verso la quale, secondo i sostenitori della sua opportunità, gli operatori e le reti possono idealmente tendere.Sir Tim Berners Lee Blog entry on Network Neutrality real mp4
Il termine è stato coniato nell'ambito delle leggi europee sulle telecomunicazioni, più o meno nel 2003, ed è stato poi importato negli Stati Uniti d'America, quando la Federal Communications Commission (FCC) ha incominciato a considerare la ri-classificazione delle DSL residenziali come Information Service, servizi informativi, così come era per le connessioni a Internet basate su cavo. I sostenitori della net neutrality non si opponevano a una regolamentazione omogenea ma ritenevano che entrambi questi servizi dovessero essere trattati come Telecommunications Service cioè come servizi di telecomunicazioni, così come il telefono e gli altri servizi tipicamente gestiti da società telefoniche.
Per poter competere con il servizio "Triple play" (cioè: internet, televisione, telefono) delle compagnie che gestiscono le connessioni via cavo, le società di telecomunicazioni hanno proposto la separazione del traffico televisivo e telefonico da quello internet.
Poiché questa pratica è comune sulle reti via cavo, i critici della net neutrality sostengono che proibirla sulle reti DSL è arbitrario e ingiusto. Di conseguenza, la "net neutrality" è stata accusata di essere "una soluzione in cerca di un problema" e di eliminare gli incentivi all'aggiornamento delle reti e al lancio di servizi internet di nuova generazione. Robert Kahn, primario inventore di internet, sostiene che la net neutrality è uno slogan dogmatico che bloccherebbe la sperimentazione e i miglioramenti nel cuore di Internet. Il punto di vista di Kahn è condiviso dalla maggior parte degli ingegneri di rete senior, con l'eccezione rilevante di Vint Cerf, attualmente dirigente di Google"Father of Internet warns against Net Neutrality," The Register 18 gennaio, 2007.
A ogni modo, gli attivisti temono che le compagnie di telecomunicazione possano usare questo potere per discriminare tra i vari tipi di traffico, introducendo balzelli e pedaggi per i produttori di contenuti, in particolare se concorrenti. La loro preoccupazione è che il mancato pagamento possa portare a un servizio scadente o del tutto assente che renda impossibile accedere ad alcuni siti web o ad alcuni servizi o l'uso di alcune applicazioni. Almeno una delle più importanti società di telecomunicazioni statunitensi ha supportato questa idea.
Coloro che propongono la neutralità sostengono che le telecom cercano di imporre il modello di servizio "a livelli" più per il proposito di guadagnare di più dal loro controllo sui cavi che dai contenuti. Altri hanno espresso la loro idea che la net neutrality sia particolarmente importante come mezzo per mantenere le proprie libertà, in quanto una rete non neutrale potrebbe decidere di rendere inaccessibili informazioni o servizi giudicati inadeguati. Bob Kahn dice di temere che internet possa frammentarsi e vorrebbe vedere meccanismi a livello di policy che prevengano i gestori di reti dall'escludere gli utenti da certi servizi.
Vi è, infine, una terza posizione, espressa da Jeffrey Birnbaum, opinionista del The Washington Post, secondo cui il dibattito sull'argomento è oggetto di una martellante sovraesposizione mediatica, mentre le tesi e le ragioni avanzate da entrambi sono da considerarsi "vaghe e fuorvianti".
La neutralità della rete è recentemente minacciata dai legislatori statunitensi che, spinti dalle richieste di grandi provider, stanno valutando l'introduzione di quella che viene chiamata Internet a 2 velocità, ovvero una riforma alla legislazione sulle telecomunicazioni; tale riforma, se pure si realizzasse solo negli Stati Uniti d'America, avrebbe ripercussioni che interesserebbero tutto il globo, data la natura internazionale di Internet.
Si oppongono invece con forza, oltre ai progettisti di Internet tra cui spiccano Tim Berners-Lee e Vint Cerf, aziende come Google, Microsoft, eBay e Amazon.com.
Secondo Markus Gofmann, direttore dei Bell Laboratories, la crescita esponenziale del traffico internet potrebbe spingere comunque a una revisione dell'architettura della rete prima che questa raggiunga i suoi limiti: si renderà necessaria una maggior "consapevolezza" della rete rispetto ai dati in transito (con mezzi come il deep packet inspection) che gli permetta di riconoscere livelli di priorità diversi e di privilegiare, migliorando la propria efficienza, il traffico a priorità più elevata, in modo analogo a quanto accade con le regole di priorità assegnate dal codice della strada ai diversi autoveicoli che circolano sulla rete stradaleMarkus Hofmann , Edge of the Internet. Interview by Larry Greenemeier, Scientific American, n. 308, giugno 2013, pp. 82-84.
Il 14 gennaio 2014 la Corte d'appello di Washington, in una causa intentata da Verizon Communications, ha stabilito che le regole della Federal Communications Commission non sono valide. Questa sentenza ha reso necessaria una rivalutazione della FCC sul traffico della rete. In aprile del 2014 alcune indiscrezioni stampa hanno parlato di una riforma della net neutrality, scatenando diverse polemiche: la riforma verrebbe contestata come una marcia indietro dell'Open Internet Order, in favore di una commercializzazione della rete. Tom Wheeler, presidente della FCC, ha pubblicato una nota che chiarifica la posizione della FCC sulla questione.
Definizioni Sono in uso definizioni diverse ma correlate di "neutralità della Rete":
Tim Wu (accademico che ha reso popolare il termine)
"La network neutrality è definita nel modo migliore come un principio di progettazione. L'idea è che una rete informativa pubblica massimamente utile aspiri a trattare tutti i contenuti, siti, e piattaforme allo stesso modo. Ciò permette alla rete di trasportare ogni forma di informazione e di supportare ogni tipo di applicazione. Il principio suggerisce che le reti informative abbiano maggior valore quando è minore la loro specializzazione, ossia quando sono una piattaforma per usi diversi, presenti e futuri."
Tim Berners-Lee
La "neutralità della Rete" è stata descritta da Tim Berners-Lee (inventore del World Wide Web e direttore del World Wide Web Consortium) con queste parole pubblicate sul suo blogtimbl's blog | Decentralized Information Group (DIG) Breadcrumbs :
Vent'anni fa, gli inventori di Internet progettarono un'architettura semplice e generale. Qualunque computer poteva mandare pacchetti di dati a qualunque altro computer. La rete non guardava all'interno dei pacchetti. È stata la purezza di quel progetto, e la rigorosa indipendenza dai legislatori, che ha permesso ad Internet di crescere ed essere utile. Quel progetto ha permesso all'hardware e alle tecnologie di trasmissione a supporto di Internet di evolvere fino a renderlo migliaia di volte più veloce, nel contempo permettendo l'uso delle stesse applicazioni di allora. Ha permesso alle applicazioni internet di venire introdotte e di evolvere indipendentemente.
Quando ho progettato il Web non ho avuto bisogno di chiedere il permesso a nessuno. Le nuove applicazioni arrivavano sul mercato già esistente di Internet senza modificarlo. Allora provai a rendere la tecnologia del web una piattaforma al contempo universale e neutrale, e ancora oggi moltissime persone lavorano duramente con questo scopo. Il web non deve assolutamente discriminare sulla base di hardware particolare, software, rete sottostante, lingua, cultura, handicap o tipologia di dati.
Chiunque può scrivere un'applicazione per il Web, senza chiedere a me, o a Vint Cerf, o al proprio ISP, o alla compagnia telefonica, o al produttore del sistema operativo, o al governo, o al fornitore dell'hardware.
La neutralità della rete è questo:
Se io pago per connettermi alla rete con una certa qualità di servizio, e tu paghi per connetterti con la stessa (o una migliore) qualità di servizio, allora possiamo iniziare una comunicazione con quel livello di qualità.
Questo è tutto. I fornitori di accesso ad internet (ISP) hanno il compito di interagire tra loro affinché questo avvenga.
La neutralità della rete NON è chiedere l'accesso ad internet gratuito.
La neutralità della rete NON è affermare che qualcuno non dovrebbe dover pagare di più per una maggiore qualità di servizio. È sempre stato così, e sempre lo sarà.
La posizione di Tim Berners-Lee è che differenti livelli di servizio sono sempre stati possibili e lo saranno sempre.Post sul blog di Sir Tim Berners Lee Blog sulla Network Neutrality real mp4.
Susan Crawford (membro del consiglio direttivo dell'ICANN)
Lo strato di trasporto di Internet non dovrebbe essere modellato in accordo con applicazioni particolari ma dovrebbe fornire solo il servizio di trasporto basilare dei pacchetti IP, nella modalità cosiddetta "first come, first served", sul modello della tecnologia originale di Internet, creata nei primi anni '70. La discriminazione nella consegna dei pacchetti sulla base del tipo di traffico (tra cui le pratiche che vanno sotto il nome di "quality of service"), rappresenta invece una forma di non neutralità.
Definizione di Google "La network neutrality è il principio per cui gli utenti di internet dovrebbero avere il controllo su cosa possono vedere e quali applicazioni vogliono usare su internet."
Definizione de Il Sole 24 Ore "Per neutralità della rete s'intende il principio secondo cui gli operatori devono gestire il proprio traffico senza discriminazioni che danneggino concorrenza, innovazione e, in generale, i diritti degli utenti e delle aziende web."
Bob Kahn Robert Kahn, inventore del protocollo TCP e tra i primi ideatori di Internet, ha detto che la net neutrality è uno slogan dogmatico che significa: "niente di interessante può accadere dentro la rete""Father of Internet warns against Net Neutrality," The Register 18 January, 2007.
Applicazioni Cronistoria Il termine "net neutrality" è stato coniato solo recentemente, ma il concetto esisteva anche all'epoca del telegrafo. Nel 1860, una legge federale degli Stati Uniti a proposito di una linea telegrafica da costa a costa affermava
l'automatic telephone exchange fu creato da Almon Brown Strowger nel 1888 come un modo per scavalcare gli operatori non imparziali che deviavano i clienti ignari verso i suoi concorrenti. Questa automazione creò un ambiente "neutrale" maggiormente libero da abusi verso gli utenti telefonici.