Casale Monferrato (AFI: ; Casal Monfrà in piemontese; Casà in dialetto basso monferrino) è un comune italiano di abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte. Posto tra Alessandria e Vercelli, Casale Monferrato è il secondo comune più popolato della provincia, dopo il capoluogo, nonché uno dei centri-zona provinciali in quanto sede dell'ospedale, del polo scolastico superiore e di altri servizi per i cittadini.

Sin da quando divenne municipium romano, la città è stata il centro più importante del circondario; dopo un periodo di decadenza causata dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente e dalle invasioni dei popoli barbari, infatti, divenne un libero Comune e dal XV al XVI secolo fu la capitale dei Paleologi. Successivamente divenne dominio dei Gonzaga, che costruirono una delle più grandi e prestigiose cittadelle europee. Contesa nel corso del XVII e XVIII secolo tra francesi e spagnoli, durante il Risorgimento fu uno dei baluardi difensivi contro l'Impero austriaco.

Geografia fisica Territorio

Il comune di Casale Monferrato è esteso e si estende su un'area pianeggiante situata ai piedi delle colline del Monferrato, celebre regione vitivinicola della quale è considerata la capitale storica. La città inoltre sorge su una posizione favorevole poiché si trova a poca distanza dai capoluoghi di Vercelli, Alessandria, Asti e Novara e all'interno del triangolo industriale.

Secondo la Carta Geologica d'Italia, redatta dal Servizio Geologico d'Italia, il territorio di Casale Monferrato è formato prevalentemente da alluvioni terrazzate ghiaioso-sabbiose o limose, recenti e attuali, dei maggiori corsi d'acqua (risalenti all'Olocene recente), alluvioni sabbioso-ghiaiose fissate dagli alvei abbandonati debolmente sospese ed eccezionalmente esondabili (risalenti all'Olocene medio), residui di alluvioni terrazzate sabbioso-ghiaiose sensibilmente sospese sui corsi d'acqua (risalenti all'Olocene antico); in direzione ovest-sud ovest della città vi è la "Formazione di Casale Monferrato" (risalente all'Eocene medio-inferiore), composta da alternanze di calcari più o meno marnosi, arenarie calcaree fini e arenarie micacee, calcari a Fucoidi e argille plastiche prevalentemente bruno-scure. Sono presenti microfaune ai livelli marnosi (da uno a sei metri di profondità). Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa).

Orografia Il territorio comunale, sebbene rientri nella Pianura Padana, è situato su una serie di colline di altezza modesta: la casa comunale è posta a 116 , l'altezza minima raggiunta all'interno del territorio comunale è pari a 96 , mentre l'altezza massima registra 299

Idrografia Il principale corso d'acqua che attraversa il territorio comunale è il fiume Po. Vi sono inoltre altri 2 corsi d'acqua importanti: il canale Lanza e il canale Mellana che attraversano la città, di portata notevolmente inferiore.

Clima

Secondo la classificazione dei climi di Köppen Casale rientra all'interno del clima temperato a estate calda (Cfa). In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +0,4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,7 °C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto durante la primavera e l'autunno. In inverno possono esserci nevicate, talvolta abbondanti, e frequenti gelate. Viceversa, d'estate l'afa causata dall'alto tasso di umidità può rendere il caldo opprimente. Infine, nei mesi più freddi dell'anno vi sono formazioni di nebbia persistenti anche più giorni.

Classificazione climatica di Casale Monferrato: zona E, 2815 gradi giorno.

Storia Dalle origini ai romani I primi abitanti delle terre casalesi furono i Liguri, i quali si insediarono sulle rive del Po. Erano divisi in tribù: gli Stazielli, gli Insubri, i Libui, i Dutunini, gli Jadatini e i Gabieni. In seguito si stanziarono i Celto-Galli i quali lasciarono vocaboli usati ancora in epoca moderna nella lingua piemontese.

Vennero successivamente conquistati dai Romani che fondarono un municipium sulla zona dell'insediamento chiamato Vardacate..

Successivamente, il vescovo di Asti sant'Evasio convertì al cristianesimo il borgo, e fondò la chiesa di San Lorenzo (edificata sul luogo dell'attuale cattedrale)..

Dal Medioevo al Rinascimento

In seguito alle invasioni barbariche e alla fine dell'impero, si stanziarono, sulla zona del municipium, i Longobardi intorno al 568 circa.

Il nome di Casale appare per la prima volta in un documento di donazione del diacono Andrea alla canonica di Sant'Evasio, datato 15 agosto 988.. Dopo il 1000 Casale ritornò ad essere popolato e nello stesso tempo iniziò ad assumere un assetto istituzionale tipica di un comune medievale. A partire dalla fine dell'XI secolo, però, iniziarono i contrasti con il comune di Vercelli, che culmineranno nel 1215 con la distruzione di Casale ad opera dell'alleanza tra i comuni di Milano, Vercelli, Asti e Alessandria. Nonostante ciò, il borgo e le mura furono ricostruite in tempi brevi. Alla fine del XIII secolo, diventato un comune abbastanza potente, si offrì l'incarico di Capitano generale prima a Guglielmo VII del Monferrato e successivamente a Matteo Visconti.

All'inizio del XIV secolo, a causa delle contese tra le diverse famiglie comunali, si decise di nominare paciere Teodoro Paleologo, figlio dell'imperatore bizantino Andronico II Paleologo e di Violante di Monferrato, giurandogli fedeltà.. Successivamente, intorno al 1352, Giovanni II Paleologo ordinò la costruzione di un castello per rafforzare la precedente cinta muraria; nel 1370 i Visconti occuparono Casale, restituendola a Teodoro II Paleologo (assieme al Monferrato) nel 1404.. Nel 1434 Gian Giacomo Paleologo trasferì la capitale del Marchesato del Monferrato a Casale. Durante il regno di Gian Giacomo gli ospedali cantonali di Casale furono riuniti tutti nell'Ospedale di Santo Spirito e, durante il regno del suo successore Guglielmo VIII Paleologo il borgo conobbe la sua massima fioritura: Casale divenne il centro dell'amministrazione del marchesato, furono aperti numerosi istituti formativi e fondate nuove chiese. Nel 1474, tramite una bolla di Papa Sisto IV, la chiesa di Sant'Evasio fu elevata a Cattedrale, nacque la Diocesi di Casale e il borgo fu elevato a Città.

L'età moderna

In seguito al trattato di Cateau-Cambrésis del 1559 Casale passò sotto il dominio dei Gonzaga di Mantova,. i quali, a fine secolo, con il duca Vincenzo I, ingrandirono la struttura difensiva della città e costruirono una delle più potenti e prestigiose cittadelle europee, per opera di Bernardino e del figlio Girolamo Facciotto. Durante il periodo della Controriforma la città subì notevoli trasformazioni: alcuni cittadini, in parte nobili, ma soprattutto artigiani che condividevano le idee di Oliviero Capello, si ribellarono, ma invano, al potere assolutista che Guglielmo Gonzaga, duca di Mantova e di Monferrato, cercava di instaurare in città: il duca ebbe la meglio e, dopo il 1567, riuscì a raggiungere i suoi obiettivi, mutando le antiche consuetudini municipali.

Nel XVII secolo, in occasione della Guerra di successione di Mantova e Monferrato (1628-1631) subì numerosi assedi di spagnoli e francesi.. Durante questo periodo, intanto, la cittadella fu costantemente rinforzata e aggiornata con le più recenti tecniche difensive dell'epoca.

Nel 1680 la cittadella venne ceduta ai francesi dal duca Carlo Ferdinando Gonzaga, il quale aveva intrapreso una politica di forte alleanza con la Francia.

In occasione della Guerra di successione spagnola, nel 1708 Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers fu accusato di fellonia contro l'Impero e perse tutti i poteri e i possedimenti, i quali vennero assegnati a Vittorio Amedeo II, duca di Savoia., come ricompensa per la sua partecipazione alla guerra a fianco della coalizione filoimperiale.

Il passaggio completo di Casale sotto i domini di Casa Savoia avvenne nel 1713 con il Trattato di Utrecht, che poneva fine al conflitto, e avendo perso la funzione di capitale, in città terminarono anche le spinte innovative in campo artistico e militare. L'occupazione dei gallo-ispani nel 1745 causò gravi danni a chiese e conventi. Dal 12 dicembre 1798 al 17 maggio 1799 Casale, seguendo i fermenti rivoluzionari che in quel periodo si stavano avvicendando in Europa, instaurò la repubblica, issando l'albero della libertà.. Successivamente la città fu occupata dagli austriaci e dai francesi e rimase in loro possesso fino alla battaglia di Marengo (14 giugno 1800), quando tornò di nuovo nei domini francesi.

L'età contemporanea Fino a dopo la metà del XIX secolo la città era rimasta cinta delle mura difensive e senza alcun collegamento con l'altra sponda del Po (tranne che un ponte di barche).. Su progetto di Matre di Chartres, il 22 agosto 1840 fu inaugurato un ponte sospeso in ferro lungo 228 metri, diviso da una colonna centrale al quale si appoggiavano le gomene. Intitolato a Carlo Alberto, re di Sardegna, il ponte durò quarant'anni, per poi essere demolito; al suo posto venne eretto un nuovo ponte in ferro, più resistente. In città, nel frattempo, dopo la soppressione dei conventi durante i primi anni dell'Ottocento voluta da Napoleone, furono avviati numerosi interventi urbanistici che, tra le altre cose, conferirono a molti edifici civili e sacri un'architettura neoclassica.

Nel 1849, durante la prima guerra d'indipendenza, gli austriaci assediarono Casale e cercarono di renderla un caposaldo della loro linea difensiva. Dopo la metà del XIX secolo alcune delle opere militari costruite nei secoli precedenti furono demolite per creare nuovi spazi di allargamento urbano.; questa opera di demolizione andò avanti fino al 1930, quando fu smantellata la testa di Ponte.. In questo periodo furono realizzati numerosi impianti e strutture urbane, come le fognature, un canale di irrigazione, la sistemazione delle strade e gli impianti del gas e dell'illuminazione, l'allargamento del cimitero, la circonvallazione, il cavalcavia sulla linea ferroviaria, la sistemazione dei giardini pubblici e il collegamento tramite tram con i sobborghi vicini.

La zona di Casale Monferrato nel XIX sec. sviluppò l'attività di produzione della calce, diffusa fin dal Medioevo grazie alla presenza di cospicui giacimenti di calcare nelle colline circostanti.

Fra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo a Casale si stabilirono numerosi impianti industriali, soprattutto cementieri. Allo stesso tempo crebbe anche l'abusivismo edilizio e, per questo, nel 1911 fu approvato il piano regolatore della Agro Callori, una delle aree urbane comunali.. Nello stesso anno, inoltre, si insediò nel comune la caserma di artiglieria pesante.

Nei primi anni della seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1943, Casale Monferrato fu con Acqui Terme uno dei due comuni dell'Alessandrino designati come luogo di internamento libero per ebrei stranieri. Vi soggiornarono 7 persone in tutto, di origine croata o tedesca, che negli anni precedenti avevano trovato rifugio in Italia, stabilendosi a Genova o a Trieste.Ebrei stranieri internati in Piemonte. Dopo l'8 settembre 1943, con l'occupazione tedesca, il gruppo dei profughi immediatamente lasciò il paese e si disperse; riusciranno quasi tutti a sfuggire alla cattura e alle deportazioni.Samuele Litter, arrestato nella zona di Genova, è il solo di essi a comparire negli elenchi dei deportati e delle vittime di Auschwitz. CDEC Digital Library. Furono invece arrestati a Casale Monferrato e deportati 19 membri della locale comunità ebraica (il numero aumenta considerevolmente se si considerano anche i casalesi arrestati in altra località).CDEC Digital Library. Un memoriale, opera di Antonio Recalcati, ricorda nell'atrio della locale sinagoga i 59 ebrei di Casale e i 4 di Moncalvo deportati e morti nei campi di sterminio.Atrio e memoriale della Shoah.