Biografia Pioda era il figlio del chirurgo Giacomo (morto nel 1852) e di sua moglie Carolina Bazzi. Ha ricevuto la sua educazione al ginnasio a Locarno per poi frequentare il collegio Landriani e il liceo di Lugano. Ha studiato giurisprudenza alle università di Pisa, Torino e Heidelberg, conseguendo la laurea nel 1870. Dopo una breve pratica di avvocato a Milano ritornò a Heidelberg, dove ottenne una seconda laurea in filosofia.
Libero pensatore, Pioda si stabilì a Locarno per lavorare negli ambiti di storia, letteratura, teosofia e spiritismo. Pubblicò molti articoli in varie riviste e libri su questi argomenti, inoltre fece il lavoro di traduttore. In politica si candidò prima al livello comunale e divenne membro del consiglio comunale di Locarno dal 1884 al 1887. Inoltre è stato membro del Gran Consiglio del Canton Ticino dal 1893 al 1909 e poi del Consiglio nazionale. Alfredo Pioda militava per il partito liberale radicale e diventò presidente del partito nel 1900, nel quale fu l'ideologo della Grande corrente di maggioranza, in contrasto con l'Estrema sinistra radicale di Brenno Bertoni, Emilio Bossi e Romeo Manzoni, col quale ebbe un diverbio a proposito di un suo libro anticlericaleRomeo Manzoni, VIRUS RELIGIOSUM Il Prete nella storia dell'umanità, ed. a cura di Edy Zarro, con le lettere di Pioda e Manzoni. Fu pure proprietario e amministratore della Fabbrica Tabacchi di Brissago, e membro del consiglio di amministrazione della Banca Svizzera Americana di LocarnoEdy Bernasconi, Libertà e Laicità, l'eredità di Emilio Bossi (Milesbo) a 150 anni dalla nascita e a cento dalla morte, Fontana ed., Pregassona, 2020, p. 147..
Nel 1889 Pioda, all'epoca presidente della loggia teosofica di Milano, la prima in Italia, insieme a Franz Hartmann e Constance Wachtmeister cercò di costruire un convento laico ispirato ai principi della Società teosofica, denominato Fraternitas, sull'allora monte Monescia, che era per gran parte di sua proprietà. Il convento tuttavia non venne realizzato, ma nel 1900 i fondatori della cooperativa del Monte Verità decisero di stabilirsi proprio su quel terreno.Informazioni nella mostra al museo Casa Anatta.
Opere Baleni, 1889 Buddismo esoterico, 1890 La Repubblica ticinese, 1891 Le confessioni di un visionario, ed. originale: Tip. e Lit. eredi C. Colombi, Bellinzona 1891; reprint: Casagrande, Bellinzona 1990, ISBN 88-7713-067-9. Memorabilia, Bellinzona: Tip. e Lit. eredi C. Colombi, 1891 Pax, 1892 Teosofia, 1897 Lettere dal Piano, 1901
Virgilio Gilardoni (ed.): "Lettere di Alfredo Pioda a Emilia Franzoni: Appunti per la storia du un grande pittore lombardo: Filippo Franzoni." In: Archivio Storico Ticinese 3–4 (1960) e 5 (1961).
Note
Bibliografia Fausto Pedrotta, A. Pioda, vita e opere, Bellinzona, 1935.
Voci correlate Canton Ticino Liceo di Lugano Brenno Bertoni Emilio Bossi Monte Verità Libertà di pensiero Libero pensiero Società teosofica
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