Lico () è un personaggio della mitologia greca. Fu un reggente di Tebe.

Genealogia Figlio di Ireo e della ninfa Clonia, sposò Dirce.

Secondo Igino, la prima moglie fu Antiope, che fu da lui ripudiata dopo essere stata violentata da Epafo.

Lico fu il padre di un figlio anch'egli chiamato Lico.

Mitologia Fu esiliato assieme al fratello Nitteo per l'uccisione di Flegias e si stabilì a Tebe, dove divenne reggente usurpando il trono del regno (poiché Laio il legittimo erede era ancora troppo giovane) e vi regnò per due decenni.

Su incarico di Nitteo, Lico attaccò Epopeo e lo uccise costringendo Antiope (sua probabile moglie e figlia di Nitteo) a fuggire ancora. Antiope si era rifugiata da Epopeo perché scacciata dal padre e Lico dapprima l'accolse ma poi, e con l'aiuto di Dirce, la trattò al pari di una schiava. (Igino sostiene che Antigone fu sua moglie e che fu ripudiata rea di essere stata violentata da Epafo).

Quando Antigune diede alla luce i due gemelli (Anfione e Zeto), Lico ordinò di abbandonarli sul monte Citerone, affinché morissero. I neonati però, furono ritrovati da un pastore che li allevò come se fossero figli propri.

Tempo dopo Antiope riuscì a fuggire e trovò rifugio presso i suoi figli che, dopo averla riconosciuta, uccisero Lico e fecero straziare Dirce legandola ad un toro.

Note

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