Noto per il suo stile anticonvenzionale, per il suo spirito eccentrico e per il suo umorismo nero.
Nacque a Beaune, in Borgogna, in una famiglia borghese benestante, ereditando una discreta fortuna che gli permise di vivere dedicandosi completamente alla letteratura e all’arte, senza necessità di lavorare.
All’inizio della sua carriera, si avvicinò al Romanticismo, ma ben presto sviluppò uno stile unico e spesso grottesco, caratterizzato da ironia nera, pessimismo e un senso di solitudine. La sua produzione comprende poesie, racconti brevi e aforismi, molti dei quali raccolti in piccoli volumi autopubblicati. Tra le sue opere più note si ricordano “Nouveaux contes à faire rire” (1857) e la raccolta di aforismi "Sans titre".
La sua reputazione rimase limitata durante la sua vita. Morì nel 1897, quasi dimenticato.
Tuttavia, nel XX secolo, fu riscoperto da André Breton, che lo inserì nella sua Anthologie de l'humour noir (1940), riconoscendolo come precursore del Surrealismo grazie al suo approccio libero e non convenzionale alla scrittura.
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