Sacco è una poltrona progettata dai designer italiani Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro nel 1968 per l'azienda italiana d'arredamento Zanotta. Si tratta di uno dei prodotti di disegno industriale più rilevanti del XX secolo. Ha guadagnato la fama di opera d'arte ed è oggi esposto permanentemente in diversi musei nel mondo (Museum of Modern Art di New York, dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi, al Victoria and Albert Museum di Londra al Triennale Design Museum di Milano). Nel 1972 partecipò alla esposizione presso il Museum of Modern Art di New York Italy: The New Domestic Landscape. Venne selezionato nel 1970 per il Premio Compasso d'oro e viene prodotta ancora all'inizio del ventunesimo secolo. Nel 2020 ha ricevuto il XXVI Premio Compasso d'Oro

Storia La poltrona sacco è un prodotto industriale progettato nel 1968 da Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, i quali fondarono il loro studio di architettura a Torino nel 1965. Cesare Paolini, architetto, studiò presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, dove si laureò nel 1966. Franco Teodoro e Piero Gatti, designer, si diplomarono presso l'Istituto Tecnico Industriale Statale per le Arti Grafiche e Fotografiche di Torino.

Il primo prototipo della poltrona viene proposto e respinto da una nota azienda chimica nazionale. Successivamente il prototipo viene proposto a Zanotta, che lo sottopone ad un processo di revisione, a cinque mesi dal prototipo si passa alla produzione di serie del sacco, fu esposto al salone del mobile di Parigi nel 1969. Si trasformò in uno dei più grandi successi commerciali e di costume registrato da un oggetto d'arredo.

La poltrona sacco nasce da una volontà industriale innovativa ed una sperimentazione d'avanguardia al di fuori delle logiche tradizionali d'arredamento e del mercato. Gatti, Paolini e Teodoro sviluppano l'idea di trasferire a livello dell'oggetto d'arredo la trasparenza e la leggerezza, questa scelta, porta alla scelta di un materiale trasparente per il rivestimento. Prerogativa del progetto parte tuttavia da una matrice paradossalmente funzionalista ed ergonomica..

Filosofia di progetto

Questa “poltrona anatomica” nasce dall'incontro tra una volontà dell'industria in cerca di innovazione ed una sperimentazione di progetto più isolata, puntando sempre all'avanguardia ed al di fuori degli schemi e delle logiche tradizionali dell'arredamento e del mercato. Il sacco è in effetti uno dei casi più significativi di come l'industria possa modificare le abitudini e convenzioni abitative raccogliendo stimoli provenienti dalla cultura non ufficiale del progetto, che fa proprie le esigenze di rinnovamento che, seppur in forma inespressa, sono già presenti a livello sociale.

Il progetto del Sacco parte da una matrice paradossalmente funzionalista ed addirittura ergonomica: la scienza dell'adattamento degli oggetti e degli strumenti alle esigenze del corpo umano. I tre giovani architetti torinesi affrontano il tema in termini che andavano contro le opinioni del tempo: infatti invece di progettare complicati meccanismi, pensano a una forma che si modelli sul corpo.

Ergonomia L'idea è quella di trovare una forma che si modelli sul corpo per semplice inerzia e la possibilità per sollevare e trasportare l'oggetto proprio come un sacco, al primo prototipo viene applicato un maniglione, per accentuare il carattere nomade dell'oggetto..

Componente figurativa

L'imbottitura è costituita da palline di polistirolo espanso ad alta resistenza, i rivestimenti scelti sono tessuti o pellami, alla base della seduta è stata inserita una chiusura lampo per permettere il cambio dell'imbottitura. La Sacco è una seduta profondamente diversa dalle altre, ne sconvolge la tradizionale concezione: non ha gambe, non ha uno schienale e non ha nemmeno un piano d'appoggio ben definito in modo da dare una conformazione anatomica alla poltrona durante l'interazione con l'utente/utilizzatoreÈ un'analisi delle parti costitutive e delle relazioni che intrattengono tra loro. Il sacco nasce da una forma geometrica ben distinta, attraverso la quale le facce dei materiali costruiscono il contenitore. .

Componente tassica

Si presenta quindi come un oggetto intero dalla forma non ben definita che dà l'idea di morbidezza. Per utilizzarla l'utente essenzialmente si butta sopra l'oggetto definendo il piano d'appoggio mediante il proprio peso esercitato sull'oggetto. Per cui è una seduta non seduta, in quanto la posizione d'uso non è vincolata in alcun modo ed è limitata solo dalla fantasia dell'utenteAnalisi delle relazioni con gli oggetti e all'interno di sistemi più ampi. .

Categorie plastiche Categorie topologiche

La poltrona sacco si divide in interno ed esternoIdentificazione degli elementi dell'oggetto in base alla loro posizione. : interno, amorfo; esterno, pur non avendo forma rigida rimanda all'idea del comune sacco di iuta, concetto alla base della poltrona.

Categorie eidetiche

La poltrona sacco non possiede una forma precisa, in quanto sprovvista di struttura interna o rigida. Internamente è composta da migliaia di palline e sferette che riempiono, non completamente, la struttura esterna che è un sacco in materiale elastico con la forma che ricorda una goccia, una pera o un fagiolo. Le forme e le linee dell'oggetto si modificano ogni volta che una persona ci si siede o desidera personalizzarlaAnalisi delle forme che costituiscono l'oggetto a cui vengono attribuiti dei valori percettivi. .

Categorie cromatiche

La seduta sacco presenta due colori, quello interno e quello esterno. L'interno del sacco è composto da migliaia di palline bianche di polistirolo. L'esterno, invece presenta un rivestimento monocromatico con toni saturi e luminosi come il rosso, giallo o verdeAnalisi dei colori che identificano le varie componenti dell'oggetto. .

Premi M.I.A.- Mostra Internazionale di Arredamento, Monza, 1968 Bio 5 Ljubljana, 1973 XXVI Premio Compasso d'Oro, 2020

Nei media

La poltrona sacco è stata utilizzata in vari set televisivi e cinematografici, tra cui Giandomenico Fracchia - Sogni proibiti di uno di noi e Fracchia la belva umana, di Paolo Villaggio. È spesso presente nelle strisce Peanuts realizzate da Charles M. Schultz.

Esposizioni Museum of Modern Art, New York: Italy: The New Domestic Landscape, 1972 Cité de l’Architecture et du Patrimoine, Parigi: Architects’ Furniture: 1960–2020, settembre 2019 Museum of Modern Art, New York: Recent Acquisitions: Design Collection, 1 dicembre 1970-31 gennaio 1971 Solomon R. Guggenheim Museum, The Italian Metamorphosis,1943-1968, 7 ottobre 1994—22 gennaio 1995 [Triennale di Milano February—May 1995, Kunstmuseum Wolfsburg May—September 1995] Museum of Modern Art, New York: Architecture and Design: Inaugural Installation, 20 novembre 2004-7 novembre 2005 Musée d'Art Moderne et Contemporain, Saint-Étienne: Déjà-vu. Le design dans notre quotidien 15 dicembre 2020-22 agosto 2021

In collezione permanente Museum of Modern Art, New York. Israel Museum, Gerusalemme Uměleckoprůmyslové Muzeum, Praga Kunstgewerbemuseum, Berlino Kunstmuseum Düsseldorf Museum für angewandte Kunst, Vienna Museo Grassi di arti applicate, Lipsia Taideteollisuusmuseo Konstindustrimuseet, Helsinki Musée des Arts Décoratifs, Parigi The Saint Louis Art Museum, Saint Louis Museo dell'arredo contemporaneo, Russi (Ra) Museum für Kunst und Gewerbe, Amburgo Denver Art Museum, Denver Dallas Museum of Art, Dallas Fondazione Triennale Design Museum, Milano Tel Aviv Museum of Art, Tel Aviv Vitra Design Museum, Weil am Rhein Musée National d'Art Moderne, Parigi Design Museum of Thessaloniki, Salonicco Brücke-Museum, Berlino Fonds Régional d'Art Contemporain, Dunkerque Centro Arte e Design, Calenzano Powerhouse Museum, Sydney Museum voor Sierkunst en Vormgeving, Gand Philadelphia Museum of Art, Filadelfia Shiodome Italia Creative Center, Tokyo.

Note

Bibliografia

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Altri progetti

Collegamenti esterni Vitra Design Museum

Centre Pompidou, Parigi

Cesare Paolini [architect], Museum Of Modern Art, New York

Giovanna Mancini, Salone del Mobile 2019, l'essenza dell'arredo-design in 10 icone storiche, Il Sole 24 Ore, 7 aprile 2019

Categoria:Poltrone Categoria:Prodotti di disegno industriale Made in Italy Categoria:Prodotti Zanotta