Grumello del Monte (Grömèl del Mùt in dialetto bergamascoIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.

Situato ai piedi delle prime propaggini collinari delle Orobie, in Valcalepio, dista circa 19 chilometri ad est dal capoluogo orobico.

Origini del nome Il toponimo del paese deriva da una parola latina, grumus, che significa "collina", "piccola montagna", da cui il diminutivo Grumulus. A sostegno di questa teoria sono altri esempi nella bergamasca, riferiti a luoghi in prossimità di colli o montagne: Gromo, nell'alta val Seriana, e Gromlongo, frazione di Palazzago.

Soltanto in epoca più tarda è stata aggiunta la dicitura "del Monte", per distinguerlo dall'ex-comune di Grumello del Piano, oggi quartiere della città di Bergamo.

Storia I primi insediamenti umani nel territorio risalgono al periodo paleolitico, come testimoniano alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona pedecollinare del paese.

Abitata da popolazioni galliche, dopo la conquista romana nel II secolo a.C. la zona di Grumello, inclusa nella Gallia Cisalpina, cominciò il suo primo sviluppo. Situato sulla strada di collegamento tra le città di Bergamo e Brescia, e vicino ad un'altra che permetteva di raggiungere la Franciacorta, il luogo risentì di una discreta crescita economica dovuta ai commerci, cominciando ad assumere le sembianze di un piccolo borgo.

Nella ripartizione dell'Italia operata da Augusto, Grumello era inclusa nella Regio XI Transpadana.

Caduto l'Impero romano, la successiva dominazione Longobarda nel Ducato di Bergamo non ha lasciato memorie apparenti anche se, per la zona di Grumello, si può ipotizzare una continuità di economia agricola e commerciale.

Sconfitti i Longobardi il territorio è nella contea parte del Regno d'Italia dell'Impero carolingio.

Nel Medioevo Grumello risentì a lungo delle lotte di parte tra gli abitanti del paese, di parte guelfa, e i ghibellini del lago d'Iseo. Proprio per questo gli abitanti avrebbero deciso di dotarsi di un castello e di una torre d'avvistamento a scopo difensivoLa costruzione, che sovrasta il paese, risalirebbe attorno al X secolo, anche se al riguardo mancano documenti certi. Come non vi sono documenti che attestino di particolari scontri o eventi significativi in tale epoca. L'edificio, catalogato nel complesso dei Beni culturali della Lombardia, è detto Castello dei Gonzaga, dal nome di un ramo cadetto della famiglia che in passato ne ebbe possesso..

Tra i primi documenti in cui è menzionato il nome del paese il più importante è indubbiamente quello in cui il cardinale bergamasco Guglielmo Longhi, morto ad Avignone nel 1319, cita il paese di Grumulus.

Le vicende storiche di Grumello sono le stesse di Bergamo e del suo territorio. Il XIV secolo vede il dominio della Signoria Viscontea e dal XV secolo quello della Repubblica di Venezia.

Nel XVII secolo si verificano epidemie di peste di cui testimoniano varie pietre tombali nel territorio.

Secondo una tradizione locale, nel gennaio del 1706 orde di soldati spagnoli minacciarono Grumello, ma furono fermati dalla visione della Vergine Assunta, rappresentata in una tela ancora oggi conservata nella chiesa della frazione Boldesico.

Nel 1796 le truppe rivoluzionarie francesi pongono fine al lungo dominio veneziano e fondando la Repubblica Bergamasca, la cui breve vita si conclude con la sua inclusione nella Repubblica Cisalpina (trattato di Campoformio) e nel regno d'Italia di Napoleone, nel 1805. Il governo napoleonico ha termine nel 1814 e comporta il ritorno al Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1854, con l'attivazione della linea Milano-Venezia, il paese viene raggiunto dalla ferrovia.

Nel 1859, a conclusione della Seconda guerra d'indipendenza italiana, come tutta la Lombardia entra nel Regno d'Italia.

Nella seconda metà del XX secolo il comune di Grumello è ritornato ad assumere un ruolo importante nell'economia della zona, sia per la produzione vinicola che per l'insediamento di piccole e medie aziende industriali.

Simboli Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 2 giugno 1927.

Il leone è ripreso dallo stemma dei Calepio (di rosso, al leone d'oro), che furono possidenti di questa terra fino al XVIII secolo. Il gonfalone è un drappo interzato in fascia di rosso, di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili Castello di Grumello

Dominante sul paese è il castello, la cui costruzione medievale conserva la poderosa torre guelfa, la cinta muraria e la corte interna. Allo stesso periodo medievale risalgono la sala delle guardie, le cantine e le prigioni.

Costruito nel XIII secolo, il castello costituì una postazione strategica durante le lotte che videro contrapposti dapprima guelfi e ghibellini e, successivamente, Ducato di Milano e Repubblica di Venezia.

Già proprietà del cardinale Guglielmo Longhi, nel XV secolo il castello fu dimora di Bartolomeo Colleoni che amava trascorrervi i suoi rari momenti di tempo libero. Dopo essere passato nelle mani dei Suardi e dei Del Carretto, il castello divenne proprietà di un ramo cadetto della famiglia Gonzaga (precisamente: i Gonzaga di Vescovado).

Le carceri Quale sede della ex Pretura, Grumello del Monte era sede fino al 1973, di un carcere mandamentale. Quando la Pretura era insediata nell'antico palazzo dei conti Camozzi-Vertova, le carceri erano state ricavate in un'ala di quel vecchio stabile, precisamente dove ora è situata la cappella dell'istituto Palazzolo. Col trasferimento della Pretura, anche le carceri venivano realizzate in un edificio, sito tra la Pretura stessa e la ex caserma dei Carabinieri in via Aldo Moro. Storici custodi furono, fino al 1970, Alfonso Paris e la moglie Ida Ambrosini.

Con il provvedimento legislativo del 1973 le carceri mandamentali di Grumello del Monte vennero chiuse come molte altre. Al loro posto si trova la sede della scuola di musica del paese.

Altro D'interesse generale è anche il nucleo storico, caratterizzato dalle antiche costruzioni in pietra locale che, negli esempi architettonicamente più importanti, sono corredate dei tipici atri a colonne in pietra di Sarnico e chiavi di volta scolpite come il palazzo Micheli.

Il Monumento ai caduti in piazza Camozzi è dello scultore Tobia Vescovi (1893-1978).

Architetture religiose Molti sono gli edifici religiosi degni di nota: in primo luogo la chiesa parrocchiale, dedicata alla Santissima Trinità ed edificata nel 1720 su progetto di Giovan Battista Caniana e che custodisce opere di notevole valore, come un polittico di Vittore Carpaccio, sculture di Andrea Fantoni, dipinti del Carobbio ed un organo del Serassi.

Altre chiese meritano menzione: il santuario della Madonna del Buon Consiglio, risalente al XV secolo, la chiesa di San Pantaleone ed il santuario del Calvario, queste ultime due poste sui colli circostanti. Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 1036, pari al 13,53% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: India 332 Marocco 147 Senegal 109 Pakistan 59 Romania 54 Ucraina 54 Kosovo 48 Cina 46 Perù 22

Geografia antropica Località Sono parte del comune di Grumello del Monte le località : Boldesico San Pantaleone

Economia Agricoltura

Importante è la rivalutazione viticola dei colli, che ha portato alla costituzione di un consorzio per la tutela della produzione vinicola del Valcalepio, che ha conseguito il riconoscimento di "vino a Denominazione d'Origine Controllata".

Industria Nella cittadina ha sede una delle più importanti aziende del settore dell'arredamento: la Alias SpA, fondata nel 1979 a Grumello del Monte. Un'altra importante azienda è la Calisfer, specializzata nel restauro di campane e dei relativi castelli di sostegno.

Infrastrutture e trasporti Strade Nel territorio di Grumello del Monte è presente il casello Grumello dell'Autostrada A4 Torino-Trieste.

Ferrovie La stazione di Grumello del Monte si trova sulla linea ferroviaria che collega Lecco a Brescia.

Amministrazione I sindaci (dal 1861 a oggi) Marchese Costanzo del Carretto Andrea Serughetti Giovanni Battista Piccinali Angelo Ravelli Francesco Gandossi Dario Goffarelli Lorenzo Belotti Alessandro Facheris Francesco Colpani Alessandro Azzoni Angelo Cattaneo Antonio Ghiradini Principe Gianmaria Gonzaga Giulio Paganini Narciso Spinetti Franco Lanzoni Zaccaria Patelli Dante Signorelli Luciano Libico Bruno Federici Giuliano Lanzini Alessandro Cottini Nicoletta Noris Simona Gregis Floriano Caldara

Gemellaggi

Sport Calcio La G.S. Grumellese Calcio è la principale squadra di calcio di Grumello del Monte. La società gioca le partite casalinghe nel centro sportivo comunale "Libico". Nella stagione 2014-2015 la squadra è stata promossa al campionato di Serie D.

Cronistoria della Grumellese1946-47 - 1º nel girone E della Prima Divisione lombarda, è vincitrice degli spareggi promozione contro il G.S. Luisiana di Pandino. Ammessa alla Serie C 1947-1948, rinuncia alla promozione nella categoria superiore. 1947-48 - nel girone L della Prima Divisione lombarda. 1948-49 - 10º nel girone H della Prima Divisione lombarda. 1984-85 - 11° in Seconda Categoria lombarda. 1985-86 - 13° in Seconda Categoria lombarda. 1986-87 - 2° in Seconda Categoria lombarda. 1987-88 - 7° in Seconda Categoria lombarda. 1988-89 - 1° in Seconda Categoria, promossa in Prima Categoria lombarda. 1989- Acquista il titolo sportivo della Pro Palazzolo, passando così direttamente dalla Seconda Categoria alla Promozione lombarda. 1989-90 - 10° in Promozione lombarda. 1990-91 - 13° in Promozione lombarda. 1991-92 - 9° in Promozione lombarda. 1992-93 - 14° in Promozione lombarda. Retrocessa in Prima categoria, poi ripescata. 1993-94 - 5° in Promozione lombarda. 1994-95 - 3° in Promozione lombarda. 1995-96 - 1° in Promozione lombarda, promossa in Eccellenza Lombardia. 1996-97 - 12° in Eccellenza Lombardia. 1997-98 - 4° in Eccellenza Lombardia. 1998-99 - 10° in Eccellenza Lombardia. 1999-00 - 13° in Eccellenza Lombardia. 2000-01 - 8° in Eccellenza Lombardia. 2001-02 - 7° in Eccellenza Lombardia. 2002-03 - 13° in Eccellenza Lombardia, salva dopo il play-out contro il Rovato. 2003-04 - 11° in Eccellenza Lombardia. 2004-05 - 15° in Eccellenza, retrocessa in Promozione Lombardia dopo lo spareggio perso contro il Castiglione delle Stiviere. 2005-06 - 5° in Promozione Lombardia. Eliminata ai play-off dal Sarnico. 2006-07 - 10° in Promozione Lombardia. 2007-08 - 5° in Promozione Lombardia. Eliminata ai play-off dal Villa d'Almé. 2008-09 - 4° in Promozione Lombardia, promossa in Eccellenza dopo la finale play-off vinta per 2-0 contro la Stezzanese. 2009-10 - 12° in Eccellenza Lombardia. 2010-11 - 17° in Eccellenza Lombardia, retrocessa in Promozione dopo lo spareggio perso per 5-0 contro il Rigamonti Nuvolera. Successivamente ripescata in Eccellenza Lombardia. 2011-12 - 7° in Eccellenza Lombardia. 2012-13 - 3° in Eccellenza Lombardia. Eliminata nella finale play-off dallo ScanzoPedrengo. 2013-14 - 4° in Eccellenza Lombardia. Eliminata nella semifinale play-off dall'Aurora Travagliato. 2014-15 - 1° in Eccellenza Lombardia, promossa in Serie D.

Note

Voci correlate Stazione di Grumello del Monte Dialetto bergamasco

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