Il Regno di Polonia dei primi Piast fu uno Stato polacco esistito negli anni tra l'incoronazione di Boleslao I di Polonia nel 1025 e la morte di Boleslao III di Polonia nel 1138.

La base legale per l'esistenza di questo regno cristiano fu stabilita nel 1000 durante il Congresso di Gniezno, durante il quale la Polonia fu riconosciuta come Stato dal Sacro Romano Impero e dal Papa. A seguito della morte di Boleslao, la Polonia entrò in una convulsa fase storica che coincise con un lungo periodo di frammentazione interna esauritosi soltanto nel 1320.

Storia Contesto storico

L'odierna Polonia risultava abitata a ridosso dell'anno Mille da una serie di popolazioni di origine slava. Tra queste, fu quella dei polani localizzata nella Grande Polonia e capeggiata dai Piast a fornire lo slancio definitivo affinché prendesse vita una nuova potenza nello scenario dell'Europa orientale. Alla Grande Polonia l'imperatore tedesco Ottone III di Sassonia aveva riconosciuto il titolo di ducato in cambio di un giuramento di fedeltà. Il primo duca dello Stato riconosciuto da Ottone III, Miecislao I, fu anche il primo sovrano cristiano attivo in Polonia. Egli morì nel 992 e gli successe suo figlio Boleslao, detto il Coraggioso.. Il nuovo duca si trovava a capo di uno Stato estremamente fragile, ragion per cui Boleslao cercò di assicurarsi una maggiore stabilità nell'odierna Polonia occidentale, portando avanti la collaborazione di suo padre Miecislao con Ottone III. Nel 995 Boleslao partecipò a una spedizione in cui vi erano polabi, una delle tribù facenti parte degli slavi occidentali. Quando però Ottone III si recò in Italia per ottenere la corona imperiale, il principe polacco mutò atteggiamento decidendo di allontanare sua moglie Oda, di origine teutonica, e i suoi figli.. Ciò portò a un raffreddamento delle relazioni polacco-tedesche, cosa che tuttavia durò solo in modo temporaneo. Il riavvicinamento avvenne di nuovo a seguito di ulteriori problemi con i polabi. Benché Boleslao avesse collaborato con loro, si trattò di un'eccezione, in quanto tale popolazione soleva spesso effettuare incursioni e razzie nel Ducato di Polonia. Il ripristino delle relazioni diplomatiche avvenne per motivi diversi, in quanto Boleslao aveva bisogno ancora di un supporto dall'esterno, mentre Ottone III sognava di creare un impero cristiano universale che doveva includere anche la Polonia.

Il progetto dell'imperatore tedesco contribuì a rafforzare la posizione della Polonia. Quando il vescovo Adalberto di Praga morì nel tentativo di proseguire il processo di cristianizzazione dei prussiani nel 997, seguì una sua immediata canonizzazione e Boleslao si attivò per dare vita a un'organizzazione ecclesiastica indipendente in Polonia.. L'anno successivo Ottone III si recò in pellegrinaggio alla tomba di un martire a Gniezno. Nell'incontro che ne seguì, furono scambiati dei doni tra l'imperatore e il sovrano di Polonia; inoltre, fu concordata di comune accordo la nascita di diversi arcivescovadi. Fu in quell'occasione che ebbe luogo il cosiddetto congresso di Gniezno, una tappa molto importante nella storia della Polonia.Tutti i cronisti e gli storici, incluso Adam Naruszewicz, sostengono che l'incoronazione di Boleslao il Coraggioso accadde nel 1000. Solo in seguito la storiografia ha eseguito un'analisi critica delle fonti, la quale ha dimostrato che dopo il 1000 Boleslao non pretendeva di essere re, e allo stesso tempo aveva iniziato ad attivarsi per ottenere una corona da Roma. L'anno 1025 è stato indicato come data, tra gli altri, da studiosi quali Stanisław Zakrzewski, Henryk Łowmiański e Gerard Labuda. Nella storiografia più recente, un gruppo di accademici è tornato a ricalcare l'ipotesi dell'incoronazione al Congresso di Gniezno. Degno di nota è il pensiero di Wasilewski, secondo cui Chrobry fu incoronato da Ottone, rinunciando al titolo dopo essere stato rilevato da Enrico II, a lui riluttante, e si ingegnò per ottenere il placet del pontefice.

Le relazioni diplomatiche seguirono una brusca interruzione dopo la morte inaspettata del giovane imperatore tedesco nel 1002. Boleslao approfittò delle lotte interne del Sacro Romano Impero e si insediò in un'area importante dell'Oder, la quale includeva Meißen, Milsko e la Lusazia. Quando il potere in Germania venne finalmente assunto da Enrico II il Santo, questi accettò la situazione di fatto e non ingaggiò battaglia. Tuttavia, il tentativo di assassinare Boleslao architettato probabilmente dai tedeschi ingenerò nuovi dissapori che però non sfociarono in una guerra aperta. L'improvvisa crescita della posizione del sovrano della Polonia preoccupò Enrico II quando si rifiutò di rendere omaggio alla Boemia, una regione molto appetita..

Nel 1003, Boleslao scatenò una guerra nei pressi di Meissen e ne fu subito coinvolta la vicina Cechia, a seguito della quale la Moravia e la Slovacchia rimasero in mano alla Polonia.La cattura della Slovacchia da parte di Boleslao non è chiaramente confermata dalle fonti, ma si presume che fosse avvenuta. Questo perché nella cronaca di Gallo Anonimo il confine viene indicato nei pressi del Danubio, nonché da una fonte più tarda prodotta in Ungheria, in cui si diceva che il confine tra polacchi e magiari si collocava lungo il Danubio.. I vari scontri proseguiti fino al 1010 tra i due sovrani non portarono a risultati stabili e arrecarono gravi danni agli abitanti della Slesia..

Nel 1012 fu conclusa una tregua quinquennale: Boleslao ruppe l'accordo e invase di nuovo la Lusazia, ma desistette quando nel 1013 fu raggiunto una nuova intesa. Il sovrano della Polonia dovette rendere omaggio a Enrico,e ricevendo in cambio Milsko e la Lusazia, così come assistenza militare nella spedizione in Rutenia.. Seguì una serie di asperità e incomprensioni tra i due monarchi cessata, dopo qualche scaramuccia, il 30 gennaio 1018 a Bautzen. Il vincitore finale del conflitto risultò essere Boleslao, che mantenne per sé Milsko e la Lusazia..

Frattanto, Boleslao progettava di estendere la Polonia a est e sud: per questo, in difesa dei diritti al trono del principe Svjatopolk I su Kiev, si diresse presso l'odierna capitale ucraina portando a casa numerosi bottini. Il 18 aprile 1025 Boleslao fu incoronato re, forse dall'arcivescovo di Gniezno su ordine reale, senza dunque il consenso della Santa Sede... Ciò permetterebbe di comprendere come mai non viene eseguita alcuna menzione ad una bolla pontificia dalle fonti coeve e giustificherebbe le numerose accuse dei cronisti tedeschi. Pochi mesi dopo, Boleslao si spense all'età di 58 anni, lasciando ai suoi figli territori che la Polonia non aveva mai posseduto in passato (Milsko, la Lusazia, la Moravia, la Slovacchia e le città di Červen). Malgrado la perdita della Pomerania occidentale, importante centro commerciale e divenuta indipendente durante i combattimenti con la Germania, Boleslao rafforzò la posizione politica della Polonia in concomitanza dell'incoronazione: la presenza del clero nello Stato assunse inoltre un valore importante per creare una connessione con Roma, come in altri regni cristiani. Inoltre, instradò la dinastia Piast, pur non essendone il capostipite, al comando fino al 1370.. Tra le scelte discutibili intraprese dal primo re di Polonia rientra sicuramente l'aver lasciato un'eredità di conflitti esterni, divenuti in futuro fonte di oneri imposti agli abitanti del paese che portarono a un lento esaurimento delle risorse erariali..

Miecislao II Lambert (1025-1031)

Miecislao II ricevette il trono in eredità dal padre e poi probabilmente bandì due dei suoi fratelli dal paese. Nel 1025, fu incoronato re di Polonia, ma si trattò forse di nuovo di un evento avvenuto senza interpellare direttamente la Santa Sede. Miecislao II provò a continuare la politica espansionistica del padre e si unì dapprima agli insorti contrari al duca svevo Ernesto II e poi, nel 1028, diresse una devastante invasione in Sassonia. L'imperatore Corrado II il Salico rispose un anno dopo con una spedizione di rappresaglia contro Milsko e la Lusazia, la quale però non sortì risultati..

Probabilmente, nello stesso periodo il principe ceco Ulrico di Boemia conquistò la MoraviaLa data in cui avvenne questo evento non è chiara. La Moravia potrebbe essere stata conquistata durante il regno di Boleslao il Coraggioso negli anni 1018–1021.. e la Slovacchia ai danni di Miecislao.Anche in questo caso non risultano certe le fasi in cui la Slovacchia non appartenne più alla Polonia. Nella storiografia si accettano principalmente due possibili intervalli di tempo: 1007–1009 e 1030–1031, l'ultimo dei quali è molto presente nelle opere storiografiche più recenti.. Nonostante secondo alcuni si fosse diretto in Sassonia nel 1030, il sovrano polacco non riuscì più a scagliare offensive. Nello stesso anno, il principe della Rus' di Kiev, Jaroslav I, espugnò Bełz, unendosi in un secondo momento ad alcuni feudatari tedeschi per un nuovo attacco alla Polonia. L'offensiva congiunta portò alla fine della monarchia in Polonia: Łużyce, Milsko e le città di Červen non appartennero più alla Polonia e Miecislao fu costretto a lasciare la corte; gli subentrò Bezprym..

Il regno di Bezprym e il governo di Miecislao II (1031-1034)

Bezprym assunse il potere grazie all'appoggio armato ottenuto dal principe Jaroslav. Dopo aver forse assunto delle posizioni contrarie al crescente clero locale, si guadagnò dei sostenitori tra chi non voleva fornire benefici a delle caste. Alcuni storici presumono che avesse persino guidato una rivolta popolare,Questa ricostruzione, originariamente formulata da Z. Zakrzewski, è stata ripresentata da G. Labuda negli ultimi anni, ma non ha ricevuto grande sostegno. a seguito della quale i cronisti polacchi decisero di condannarlo alla damnatio memoriae. Bezprym restituì le insegne dell'incoronazione polacca a Corrado II, abbandonando così la corona reale e riconoscendo il primato dell'imperatore. Da allora cominciò un periodo di rigida tirannia, finalizzato a contrastare quella parte della szlachta (nobiltà) a lui contraria e favorevole invece al predecessore Miecislao. Dopo pochi mesi Bezprym fu assassinato, probabilmente su iniziativa di entrambi i suoi fratelli..

Nel frattempo, dopo essere fuggito in Boemia, Miecislao fu imprigionato per ordine del principe Ulrico e presumibilmente castrato. A giustificare una simile punizione dovette essere la vendetta perché il polacco, quando si trovava al comando, ordinò di accecare il principe ceco Boleslao III di Boemia.. Ulrico rilasciò Miecislao solo dopo la morte di Bezprym, sebbene il principe non riuscì a riconquistare il pieno potere, come invece desiderava. Minacciato dall'intervento imperiale, il figlio di Boleslao il Coraggioso accettò nel 1032 a Merseburg di ripartire lo stato tra i tre pretendenti in cerca di trono: lui stesso, Ottone Bolesławowic e Dytryk,Talvolta Thiedryk nelle fonti. figlio di uno dei fratelli di Boleslao il Coraggioso. A Mieszko andarono la Piccola Polonia e la Masovia, a Ottone la Slesia, a Dytryk la Grande Polonia.. Secondo un'altra ricostruzione, a Miecislao andò la Grande Polonia e gli altri distretti a Ottone e Dytryk.. Solo dopo la morte di Ottone nel 1033 Miecislao rilevò il suo distretto, espellendo dunque Dytryk e ricreando lo stato dei Piast. Morì l'anno seguente lasciando un paese indebolito e dilaniato dalle divisioni interne.

Il primo regno di Casimiro il Restauratore e la crisi politica (1034-1039)