Il caso Harvey Weinstein è la rivelazione pubblica di molestie e aggressioni sessuali commesse da Harvey Weinstein, produttore cinematografico statunitense. Nell'ottobre 2017, il New York Times e il New Yorker riportano l'accusa di molestie sessuali, aggressioni sessuali o di violenza sessuale da parte di una dozzina di donne a Harvey Weinstein. In seguito a queste accuse, molte altre personalità femminili dell'industria cinematografica accusano Weinstein di fatti simili.
Poco dopo la mediatizzazione delle prime accuse, Weinstein viene licenziato dalla sua compagnia, la Weinstein Company, ed espulso dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences e da altre associazioni professionali. Delle indagini giudiziarie e delle denunce sono state avviate da sei donne a Los Angeles, New York e Londra.
A febbraio del 2023 Weinstein è stato condannato a 16 anni di reclusione.
Storia Le prime accuse
Da anni a Hollywood circolavano voci sulla presunta pratica di casting couch di Weinstein e delle note personalità dell'industria del cinema a volte vi alludevano. Nel 1998, nel corso di una sua ospitata al programma Late Show con David Letterman, l’attrice Gwyneth Paltrow dichiarò che Weinstein «può obbligarvi a fare una o due cose». Nel 2010 un articolo intitolato Harvey's Girls, «Le ragazze di Harvey», sul giornale Pajiba, segnalò la condotta criminale di Weinstein per le sue pratiche di abusi sessuali.
Le accuse del 2015 Nel 2015 il New York Times riporta che Weinstein è interrogato dalla polizia, dopo che una donna di ventidue anni lo accusa di palpeggiamento inappropriato. La donna in questione, la modella italiana Ambra Gutierrez, collabora con la polizia per ottenere una registrazione audio nella quale Weinstein ammette di averla toccata in modo inappropriato. Mentre l'inchiesta della polizia progredisce, i tabloid iniziano a pubblicare degli articoli diffamatori sulla Gutierrez, descrivendola come un'arrivista opportunista. Il procuratore di Manhattan Cyrus Vance Jr. decide di non perseguire Weinstein, allegando una mancanza di prove, contro l'opinione degli stessi servizi della polizia che reputano sufficienti le prove a suo carico.
Le accuse del 2017 Delle accuse di comportamenti sessualmente abusivi da parte di Weinstein sono riportati dalle giornaliste Jodi Kantor e Megan Twohey sul New York Times il 5 ottobre 2017. Le testimonianze accusano Weinstein di molestie sessuali durante tre decenni, e indicano anche che ha concluso otto accordi finanziari con otto donne della Miramax e della Weinstein Company. Viene anche accusato di molestie sessuali ai danni delle attrici di Hollywood Ashley Judd e Rose McGowan. A seguito dell'articolo il 9 ottobre 2017 Weinstein viene licenziato.
Il 10 ottobre 2017 l'inviato della NBC News Ronan Farrow svela nel The New Yorker le accuse supplementari di tredici donne aggredite sessualmente da Weinstein, indicando che ne avrebbe stuprato tre. Farrow avrebbe voluto svelare il caso qualche mese prima con NBC, ma che avrebbe subito pressioni per non pubblicare, NBC smentisce. Secondo Farrow, sedici assistenti e responsabili in relazione professionale con Weinstein dicono essere stati testimoni o essere stati informati delle avances sessuali non consenzienti di Weinstein a delle donne. Quattro attrici hanno espresso i loro dubbi riguardo al fatto che dopo aver rifiutato le avances di Weinstein o di essersene lamentate, lui le avrebbe ritirate dai progetti o convinto altre persone a farlo. Numerose fonti di Farrow hanno detto che Weinstein faceva riferimento alla sua influenza per far pubblicare delle storie nei media a proposito delle persone che hanno incrociato il suo cammino. Il New Yorker pubblica la registrazione della polizia di New York City del 2015 nel quale Weinstein ammette di aver toccato Gutierrez. Il 20 ottobre 2017 l'attrice Heather Kerr dà dei dettagli sull'aggressione sessuale che ha subito.
Inchiesta giudiziaria A ottobre 2017 la polizia di New York, la polizia di Londra e la polizia di Los Angeles (LAPD) indagano sulle accuse di aggressione di Weinstein in seguito ai rapporti sulle sue azioni. Le investigazioni sono in merito alle accuse delle sette donne riguardo alle aggressioni commesse tra il 1980 e il 2015, a Londra e altrove. L'inchiesta della LAPD riguarda un'accusa di stupro di un'attrice anonima.
Il 23 ottobre 2017 il procuratore generale di New York Eric Schneiderman apre un'inchiesta sui diritti civici sulla Weinstein Company, introducendo una subpoena (ingiunzione) riguardo ai registri collegati a delle denunce per molestie sessuali e discriminazioni in seno all'azienda Weinstein.
La polizia di Beverly Hills annuncia l'apertura di un'inchiesta il 30 ottobre. A questa data, ottanta donne hanno testimoniato pubblicamente di essere state vittime di Harvey Weinstein. James Toback è sotto accusa per dei fatti simili.
Vittime dichiarate Secondo Claire Tervé dell'Huffington Post, il 30 ottobre, novantatré donne si dichiarano vittime di Harvey Weinstein e quattordici testimoniano di essere state stuprate.
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Molestie e aggressioni sessuali Circa 80 donne hanno annunciato pubblicamente di aver subito degli stupri, aggressioni sessuali e molestie da Weinstein. Secondo le loro testimonianze, egli invitava le giovani attrici in un hotel o in ufficio sotto il pretesto di discutere della loro carriera, esigendo in seguito un massaggio o un rapporto sessuale. Dei colleghi e collaboratori di Weinstein hanno indicato ai giornalisti che queste pratiche erano rese possibili dal personale, i soci e gli agenti che organizzavano questi appuntamenti, ed anche dagli avvocati e pubblicisti che cancellavano le denunce con l'aiuto di minacce e accordi finanziari.
Una lunga lista di donne ha detto di essere stata aggredita da Weinstein.
Stupri Nell'autunno 2017, diverse donne accusano Weinstein di aggressioni sessuali e stupro:
Lysette Anthony ha denunciato alla polizia britannica che Weinstein l'ha stuprata alla fine degli anni 1980 a casa sua a Londra. Asia Argento dichiara al The New Yorker che nel 1997 Weinstein l'ha invitata in una camera d'albergo, le ha sollevato la gonna, l'ha forzata ad aprire le gambe e ha praticato un cunnilingio mentre lei gli chiedeva ripetutamente di smettere. Lucia Evans riporta che dopo un appuntamento di lavoro nel 2001, Weinstein l'ha forzata a fare sesso orale. Hope Exiner d'Amore, una vecchia collaboratrice di Weinstein, riporta di essere stata stuprata durante un viaggio di lavoro a New York alla fine degli anni 1970. Secondo Miriam "Mimi" Haleyi, Weinstein l'ha forzata ad avere delle relazioni sessuali orali non consenzienti nell'appartamento di Weinstein a New-York nel 2006 quando aveva una ventina d'anni. Dominique Huett afferma che Weinstein ha praticato una relazione di sesso orale non consenziente per poi dedicarsi ad altri atti sessuali davanti a lei. Natassia Malthe indica che nel 2008, Weinstein si è introdotto nella sua camera d'hotel a Londra e l'ha stuprata. Jessica Mann Rose McGowan scrive su Twitter di aver avvertito il direttore di Amazon Video, Roy Price, che Weinstein l'aveva stuprata, ma che Price ha ignorato le sue accuse continuando a collaborare con Weinstein. Price dà in seguito le dimissioni dal suo posto di lavoro dopo delle rivelazioni di molestie sessuali a suo conto. Annabella Sciorra afferma che, all'inizio degli anni 1990, Weinstein ha forzato l'ingresso del suo appartamento, l'ha spinta nel suo letto e stuprata. Una donna anonima riporta al The New Yorker che Weinstein l'ha invitata in una camera d'albergo e l'ha forzata ad accettare una relazione sessuale malgrado le sue proteste. Un'altra attrice anonima racconta al Los Angeles Times che nel 2013, Weinstein a forza di molestie entra nella sua camera d'hotel, la prende per i capelli, la trascina in bagno e la stupra. Paz de la Huerta indica a CBS News che è stata violentata a due riprese nel 2010 da Weinstein. Un'inchiesta è aperta dall'ufficio del procuratore di Manhattan.
In risposta all'articolo, l'avvocato di Weinstein, Charles Harder, afferma che il suo cliente perseguirà The New York Times. Tuttavia, a partire dal 15 ottobre Harder non lavora più per Weinstein.
In risposta al New Yorker, un portavoce di Weinstein afferma: "Le presunte azioni di Weinstein sono denunciate da personalità eminenti dell'industria dello spettacolo e della sfera politica, provocando delle discussioni pubbliche a proposito di quello che l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences indica essere, "l'ignoranza voluta e la complicità vergognosa con dei comportamenti da predatori sessuali e di molestie sul lavoro nell'industria del cinema". The Guardian contatta 20 attori che hanno lavorato con Weinstein; nessuno commenta. L'articolo conclude dicendo che mentre la maggior parte delle donne condanna le azioni di Weinstein, "la maggior parte degli uomini influenti dell'industria del cinema è rimasta in silenzio".
L'accordo Nel maggio 2019 viene trovato un accordo che va a chiudere i procedimenti civili ma non quelli penali; Weinstein verserà 30 milioni di dollari ad accusatrici e creditori della Weinstein Company più altri quattordici al suo gruppo di legali.
La sentenza di New York Nel febbraio 2020 una giuria di New York lo giudica colpevole di stupro di terzo grado e atti sessuali criminali di primo grado verso un'altra attrice, Jessica Mann, condannandolo a ventitre anni di carcere.
Operato pochi giorni prima di angioplastica, dopo aver lasciato il tribunale viene riportato d'urgenza in ospedale in preda a palpitazioni e pressione alta con un sospetto infarto in corso senza tornare quindi in cella a Rikers Island. Trasferito successivamente nel Walden Correctional Center di Alden vicino a Buffalo, la settimana seguente risulta positivo al COVID-19 e viene perciò isolato nel piccolo penitenziario, per poi guarire completamente dal virus il successivo 1 aprile. Nel procedimento Weinstein ha risposto degli abusi commessi su due delle molte donne che l’hanno denunciato e cioè l’assistente di produzione Miriam Haley e l’attrice Jessica Mann mentre un secondo processo è in corso a Los Angeles.
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