Biografia Era figlio di Manfredo I da Correggio (?-1474), signore di Correggio e di Agnese Pio di Savoia (?-1474). Fu uomo d'armi al servizio di diversi signori.

Nel 1478 fece parte di un complotto tendente a fare impadronire di Parma Ludovico il Moro, mentre era reggente del ducato di Milano Bona di Savoia. Quando Ludovico Maria Sforza divenne duca di Milano, Borso fu al suo servizio.

Borso combatté per gli Este contro i veneziani nel 1482, rimanendo ferito ad Argenta.

Fu ambasciatore del Moro presso Mattia, re d'Ungheria.

Nel 1484 fu nominato consigliere ducale a Milano.

Partecipò alla edificazione del Palazzo dei Principi di Correggio.

Fece testamento il 15 dicembre 1503Katherine A. McIver, Women, Art, and Architecture in Northern Italy, 1520–1580: Negotiating Power, Routledge, 2017, p.176, n.22. e morì poco dopo.

Discendenza Borso sposò nel 1477 Francesca di Brandeburgo, nipote della marchesa di Mantova Barbara di Brandeburgo; ebbero sei figli: Agnese, sposò il conte Gianmatteo Bolognini Attendolo di Milano Manfredo (?-1546), uomo d'armi, conte di Correggio, sposò Lucrezia d'Este (?-1546), figlia di Ercole d'Este e di Angela Sforza Maddalena, monaca a Parma Caterina, monaca a Mantova Margherita, monaca a Mantova Gianfrancesco (?-1531), conte di Correggio

Ascendenza

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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