Lindernia All., 1766 è un genere di piante angiosperme della famiglia Linderniaceae.

Etimologia Il nome del genere è stato dato in onore del botanico tedesco Franz Balthazar von Lindern (1682-1755). Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico e medico italiano Carlo Ludovico Allioni (Torino, 23 settembre 1728 – Torino, 30 luglio 1804) nella pubblicazione "Mélanges de Philosophie et de Mathematique de la Société Royale de Turin - 3(1): 178, t. 5, fig. 1. 1766" del 1766.

Descrizione

Queste piante raramente superano il metro di altezza. La forma biologica (almeno per le specie europee) è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Sono presenti anche specie perenni con portamenti subarbustivi o bassi arbusti....

Radici Le radici in genere sono secondarie da rizoma.

Fusto La parte aerea del fusto è da prostrata a ascendente o eretta. Il fusto nella maggioranza delle specie ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici.

Foglie Le foglie si dividono in basali e cauline. Quelle basali sono raccolte in una rosetta, quelle cauline sono disposte in modo opposto (a 2 a 2 e ogni verticillo è ruotato di 90° rispetto a quello sottostante). Le foglie sono picciolate o da subsessili a sessili. Le lamine hanno delle forme lineari, lanceolate, spatolate, ovoidi o orbicolari con bordi generalmente dentati o raramente interi. Gli apici sono acuminati o ottusi e arrotondati. La superficie in genere è glabra o debolmente pubescente per brevi setole ghiandolari posta sulle venature (palmate o pennate).

Infiorescenza Le infiorescenze di tipo racemoso, terminali o laterali, sono formate da verticilli ascellari sovrapposti di pochi fiori peduncolati. Ogni verticillo poggia su due grandi brattee fogliose (o semplicemente delle foglie). Le brattee del verticillo seguente sono disposte in modo alternato. I fiori sono da subsessili a pedicellati. Le bratteole sono assenti.

Fiore I fiori sono ermafroditi e tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice sono a 5 parti). Alcuni fiori sono cleistogami.

Formula fiorale: X, K (4-5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), capsula

Calice: il calice, gamosepalo e più o meno attinomorfo, è normalmente formato da 5 profondi lobi uguali oppure è debolmente dentato; in alcune specie è alato. Il tubo del calice, a forma da tubolare a campanulata, presenta alcune venature superficiali pubescenti. Corolla: la corolla, gamopetala e zigomorfa, ha la forma di un tubo cilindrico, terminante con due labbra formate da 5 lobi (2 lobi appena visibili per il labbro superiore e 3 lobi più evidenti per quello inferiore). All'interno della gola sono presenti dei peli ghiandolari (caratteristica comune a molte "labiate" che ha lo scopo di impedire l'accesso ad insetti più piccoli e non adatti all'impollinazione.). I colori variano dal bianco, blu, crema, violetto, malva al rosa e porpora. Androceo: l'androceo possiede quattro stami didinami (o 2), tutti fertili, adnati e in genere sporgenti dalla corolla. Un paio di filamenti (quelli abassiali) possono essere genicolati (ginocchiati a forma di "Z") e gli stami possono essere di tipo staminoide con antere rudimentali. Le antere sono toccanti a 2 a 2 e con due teche sporgenti e mucronate oppure con una sola teca. A volte il tessuto connettivo nella parte bassa della teca forma uno sperone. La deiscenza è longitudinale. I granuli pollinici sono 3-5-colpati. Gineceo: l'ovario è globoso oppure a forma deltata-ovoide ed è supero bicarpellare (formato da due carpelli. I loculi sono 2 e internamente possono essere pelosi. L'ovario ha delle forme da ovoidi a globose. Lo stilo è unico con stigma sessile o irregolarmente bilobato. Lo stigma è sensibile.

Frutti Il frutto è una capsula ellissoide setticida o tipo porocida. I semi (piccoli e numerosi) non hanno l'endospema (oppure se presente è liscio, non alveolato); la forma è leggermente poligonale o ondulata in sezione trasversale.

Biologia Le specie di questo raggruppamento si riproducono per limpollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat La distribuzione delle specie del genere Lindernia è relativa all'Europa, Africa (tropicale), Madagascar, Asia (sudest) e America.

Distribuzione delle specie alpine Delle tre specie presenti sul territorio italiano solamente una si trova sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla distribuzione delle specie alpine. SpecieComunitàvegetaliPianivegetazionaliSubstratopHLivello troficoH2OAmbienteZona alpinaLindernia procumbens2collinareCa - SineutroaltobagnatoA4Alpi occidentaliLegenda e note alla tabella. Substrato: con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali: 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile.

Ambienti: A4 = ambienti umidi, temporaneamente inondati o a umidità variabile.

Tassonomia La posizione tassonomica della famiglia di appartenenza di questo genere (Linderniaceae) è stata a lungo ambigua. Tradizionalmente la Lindernia veniva descritta all'interno della famiglia Scrophulariaceae. Più recentemente è stata posizionata nella tribù Lindernieae Richb. (inclusa nella famiglia Veronicaceae, sottofamiglia Gratioloideae (Benth.) Luerss.) nell'ordine delle Scrophulariales (secondo il "Sistema Cronquist"). Più recentemente ancora è stata descritta nella famiglia Plantaginaceae. Attualmente con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (classificazione APG), con le analisi del DNA, tutte le specie del genere Lindernia sono state descritte nella nuova famiglia (Linderniaceae) e assegnata all'ordine delle Lamiales, cambiando anche i livelli tassonomici superiori..

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 14, 16, 18, 24, 28 e 42.

Specie Il genere comprende le seguenti specie:

Lindernia acrandra W.R.Barker Lindernia adami-hefiedii Eb.Fisch. Lindernia alsinoides R.Br. Lindernia alterniflora (C.Wright) Alain Lindernia atrata W.R.Barker Lindernia barkeri Wannan Lindernia barthlottii Eb.Fisch., Andriant. & Sieder Lindernia beasleyi Wannan Lindernia benthamii Eb.Fisch., Schäferh. & Kai Müll. Lindernia brachyphylla Pennell Lindernia brennanii W.R.Barker Lindernia bryoides Eb.Fisch. Lindernia calliandra W.R.Barker Lindernia capensis Thunb. Lindernia conferta (Hiern) Philcox Lindernia congesta (A.Raynal) Eb.Fisch. Lindernia cyanoplectra W.R.Barker Lindernia dierythra W.R.Barker Lindernia dubia (L.) Pennell Lindernia dunlopii W.R.Barker Lindernia enypniastina W.R.Barker Lindernia grandiflora Nutt. Lindernia grossidentata O.Schwarz Lindernia hyssopioides (L.) Haines Lindernia intrepida (Dinter ex Heil) Oberm. Lindernia jiuhuanica X.H.Guo & X.L.Liu Lindernia lemuriana Eb.Fisch., Schäferh. & Kai Müll. Lindernia leucochroa W.R.Barker Lindernia linearifolia (Engl.) Eb.Fisch. Lindernia lucrusmiana W.R.Barker Lindernia madagascariensis (Bonati) Eb.Fisch., Schäferh. & Kai Müll. Lindernia madayiparensis Ratheesh, Sunil & Nandakumar Lindernia manilaliana Sivar. Lindernia mexicana (S.Watson) T.Yamaz. Lindernia microcalyx Pennell & Stehlé Lindernia minima (Benth.) Mukerjee Lindernia mitrasacmoides (O.Schwarz) W.R.Barker Lindernia monroi (S.Moore) Eb.Fisch. Lindernia monticola Nutt. Lindernia multicaulis (Urb.) Alain Lindernia multiflora (Roxb.) Mukerjee Lindernia murfetiana W.R.Barker Lindernia natans Eb.Fisch. Lindernia oblongifolia (Baker) Eb.Fisch. Lindernia parviflora (Roxb.) Haines Lindernia petrensis W.R.Barker Lindernia porphyrodinea W.R.Barker & M.D.Barrett Lindernia procumbens (Krock.) Philcox Lindernia prolata W.R.Barker Lindernia pronanthera W.R.Barker Lindernia pubescens (Benth.) F.Muell. Lindernia pustulosa W.R.Barker Lindernia robyniae W.R.Barker Lindernia rotundata (Pilg.) Eb.Fisch. Lindernia rotundifolia (L.) Alston Lindernia sallyae Eb.Fisch., Vollesen & I.Darbysh. Lindernia sandaiolingensis S.S.Ying Lindernia scopularis W.R.Barker Lindernia scutella W.R.Barker Lindernia srilankana L.H.Cramer & Philcox Lindernia stantonii Wannan Lindernia tamilnadensis M.G.Prasad & Sunojk. Lindernia thyridostoma W.R.Barker Lindernia tiwiensis W.R.Barker Lindernia tridentata (Small) D.Q.Lewis Lindernia venustula W.R.Barker Lindernia viguieri (Bonati) Eb.Fisch. Lindernia yarun Wannan

Specie spontanee italiane Il numero delle specie presenti di questo genere sul territorio italiano è incerto. Secondo la pubblicazione "Flora d'Italia" di Sandro Pignatti e altre checklist le specie presenti sono due: Lindernia dubia (L.) Pennell, 1935 - Vandellia delle risaie: con 2 stami, 2 filamenti sterili, con la corolla lunga 7 – 10 mm e i peduncoli fiorali (solo questi) più lunghi delle foglie ascellanti; l'altezza media è di 1 - 3 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Nord Americano; l'habitat tipico sono le risaie (questa specie è infestante di tali colture); in Italia è una specie osservata per la prima volta nel 1972 e si trova nella pianura Padana occidentale fino ad una quota di 200 . Lindernia procumbens (Krockers) Philcox, 1965 - Vandellia palustre: con 4 stami e corolla lunga 2,5 mm; l'altezza media è di 5 – 20 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Eurasiatico; l'habitat tipico sono le aree fangose, i suoli umidi e le paludi; in Italia è una specie rara (ovunque quasi scomparsa) e si trova solamente al Nord fino ad una quota di 300 .

Elenco specie europee In Europa e nell'areale del Mediterraneo sono presenti le seguenti specie: Lindernia dubia (L.) Pennell, 1935 - Distribuzione: Italia e Europa occidentale Lindernia parviflora (Roxb.) Haines, 1922 - Distribuzione: Egitto Lindernia procumbens (Krock.) Philcox, 1965 - Distribuzione: Europa meridionale e Anatolia

Sinonimi L'entità di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti: Anagalloides Krock. Bonnaya Link & Otto, 1820 Ilysanthes Raf., 1820 Strigina Engl., 1897 Tittmannia Rchb., 1824 Trichotaenia T. Yamaz., 1953 Vandellia L., 1767

Note

Bibliografia

1982

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Collegamenti esterni Lindernia eFloras Database Lindernia IPNI Database Lindernia EURO MED - PlantBase Checklist Database Lindernia The Plant List - Checklist Database

Categoria:Linderniaceae Categoria:Taxa descritti nel 1766