La mosca (The Fly) è un film del 1986 diretto e co-sceneggiato da David Cronenberg.
È interpretato da Jeff Goldblum, Geena Davis e John Getz. Il film racconta di uno scienziato eccentrico che, dopo che uno dei suoi esperimenti è andato storto, si trasforma lentamente in una creatura ibrida.
La pellicola è un remake de L'esperimento del dottor K. (1958), entrambi tratti dal racconto La mosca (The Fly, 1957) di George Langelaan. Appartiene al filone del cosiddetto "body horror". È uscito nelle sale statunitensi il 15 agosto 1986; in quelle italiane, dopo l'anteprima nazionale a Milano il 26 novembre dello stesso anno, fu distribuito dall'8 gennaio 1987.
Divenuto un film di culto, ha avuto grande successo di critica e pubblico, con elogi principalmente per quanto riguarda gli effetti speciali e la performance di Goldblum. Ha incassato 60,6 milioni di dollari al botteghino contro il suo budget di 9 milioni di dollari, diventando il più grande successo commerciale della carriera di Cronenberg. Ha vinto l'Oscar al miglior trucco 1987, assegnato ai truccatori Chris Walas (poi regista del sequel La mosca 2) e Stephan Dupuis.
La tagline, "Abbi paura. Abbi molta paura." ("Be afraid. Be very afraid."), divenne una delle più famose della storia del cinema e fu oggetto di parodie ed altri omaggi in numerose situazioni.
Trama Seth Brundle è un brillante e solitario scienziato che ha realizzato un sistema per il teletrasporto, costituito da un paio di sofisticate "telecapsule" e un avanzato computer. L'apparecchio funziona bene con gli oggetti, ma non con gli esseri viventi, che muoiono nel processo.
Ad un ricevimento scientifico Seth conosce Veronica "Ronnie" Quaife, giornalista di una nota rivista scientifica e la invita nel suo laboratorio, dove le mostra in veste privata la sua invenzione e teletrasporta una delle sue calze, convincendola che quella macchina può cambiare il mondo. Veronica registra parte della sua conversazione con lo scienziato e tenta di convincere il suo editore ed ex amante Stathis Borans a pubblicare il suo scoop; egli tuttavia si dimostra scettico. In seguito Seth e Veronica stipulano un patto: lui conserverà il segreto della sua macchina, mentre lei potrà registrare i suoi progressi in privato, finché non sarà riuscito a teletrasportare anche degli animali. I due sviluppano anche una relazione amorosa e, dopo la loro prima notte insieme, Seth perfeziona l’apparecchio, riuscendo a teletrasportare con successo un babbuino. A quel punto però, Veronica si allontana per discutere con Stathis.
Temendo che Veronica intenda riaccendere la relazione con l'ex compagno, Seth si ubriaca e, fuori di sé dalla gelosia, decide di teletrasportare sé stesso. Non si accorge però che, al momento del teletrasporto, una mosca si trovava con lui nella capsula. L'esperimento sembra avere comunque successo, tuttavia, col passare del tempo, Seth scopre di essere diventato più forte, resistente e sessualmente prestante di un normale uomo. Diventa anche però al contempo più aggressivo, mentre il suo corpo inizia lentamente a degenerare. Veronica si accorge di strani peli neri e duri sulla sua schiena e, dopo averli fatti esaminare, rivela a Brundle che non sono umani, ma di un qualche tipo di insetto. Sostiene quindi che durante il teletrasporto deve essergli successo qualcosa, ma l'uomo la caccia malamente, accusandola di volerlo sminuire. Si ricrede però poco dopo, notando che il suo corpo mostra segni di disfacimento sempre più gravi, come la perdita delle unghie e la crescita di strani peli facciali. Seth analizza quindi i dati del suo teletrasporto e scopre che una mosca era insieme a lui quando effettuò il teletrasporto mentre era ubriaco. Il computer però, non essendo stato programmato per teletrasportare due esseri viventi contemporaneamente, li ha fusi insieme, unendo il suo DNA umano con quello della mosca che si trovava con lui nella capsula, lasciandolo traumatizzato.
Nel corso delle settimane, Brundle si trasforma progressivamente in un ibrido uomo-mosca, capace di arrampicarsi sui muri e di sciogliere i cibi con una saliva corrosiva. Mostra inoltre istinti animali sempre più pericolosi e si ribattezza come Brundlemosca. Veronica scopre intanto con orrore di aspettare un figlio da Seth e decide di abortire, temendo che il bambino possa nascere "mutante". Viene però rapita da Seth, che le impedisce di farlo, in quanto il bambino sarebbe tutto ciò che rimarrebbe di lui e la conduce nel suo laboratorio.
Seth ha nel frattempo appreso dal computer che l'unico modo per ridurre la presenza del DNA di mosca nel suo corpo è quello di fondersi con altri esseri umani ed ha quindi preparato l'occorrente, collegando le due capsule per il teletrasporto ad una terza, che aveva conservato allo stadio di prototipo. Improvvisamente, Stathis Borans entra nel laboratorio con un fucile, per uccidere il mostro e salvare Veronica, ma Brundle lo assale, sciogliendogli la mano sinistra e il piede destro con la sua saliva corrosiva. Davanti alle suppliche di Veronica, Brundle rinuncia ad uccidere Borans, ma intende comunque unirsi per sempre con lei e il bambino col suo nuovo apparecchio. Mentre la donna fa resistenza, Seth completa la metamorfosi in uomo-mosca.
Il mostro spinge Veronica in una capsula ed entra nell'altra, ma, prima che il teletrasporto si attivi, Stathis riesce con fatica a sparare ai cavi del macchinario. La capsula in cui si trova Veronica va in corto e si disattiva, ma il processo di fusione si avvia comunque, fondendo Brundlemosca con la cabina stessa. Il mostruoso essere che ne risulta avanza in fin di vita verso Veronica, che imbraccia il fucile. Rivolgendole un ultimo sguardo umano per muoverla a compassione, si punta il fucile alla testa implorandola di porre fine alle sue sofferenze. Dopo qualche esitazione, Veronica gli spara un colpo alla testa, uccidendolo.
Produzione Regia e sceneggiatura L'idea del film era già nell'aria all'inizio degli anni ottanta quando il produttore Kip Ohman chiese allo sceneggiatore Charles Edward Pogue di leggere il racconto di George Langelaan e di vedere L'esperimento del dottor K. di Kurt Neumann (1958) per capire se ci fossero le basi per un remake di quest'ultimo adattabile ai nuovi canoni del cinema horror. Pogue ebbe l'intuizione di non replicare semplicemente la storia del film di Neumann, ma di trasformarla in un body horror incentrato sul tema della metamorfosi, sulla lenta trasformazione di un uomo in una gigantesca mosca, e cominciò a lavorare alla sceneggiatura. Nel suo trattamento erano presenti i personaggi dello scienziato Geoff Powell, di sua moglie Barbara, dell'imprenditore Philip DeWitt e dell'amico di quest'ultimo, Harry Chandler. Come ne L'esperimento del dottor K., anche nella storia di Pogue lo scienziato finiva per teletrasportarsi insieme alla mosca, ma stavolta il protagonista non si trasformava in un ibrido con la testa e la zampa di mosca, bensì in una mosca gigante attraverso un graduale processo di mutazione. Nell'epilogo della storia, DeWitt sottraeva la macchina del teletrasporto a Powell. Quest'ultimo lo seguiva nel suo ufficio, lo uccideva con il vomito di mosca e poi appiccava un incendio, distruggendo la sua stessa invenzione e morendo avvolto dalle fiamme.
Pogue coinvolse nel progetto il produttore Stuart Cornfeld, con il quale si recò negli studi della 20th Century Fox per mostrare la sceneggiatura. Lo script fu bocciato dalla Fox, tant'è che la casa di produzione minacciò di abbandonare il progetto. Cornfeld non si diede per vinto e convinse comunque la Fox a restare come distributore, mentre i soldi per la produzione vennero cercati altrove. L'unico a credere nel progetto fu la Brooksfilms di Mel Brooks, di cui Cornfeld era stato assistente nella produzione di The Elephant Man. Una volta salito a bordo del progetto, Brooks bocciò la storia di Pogue, estromettendolo dal progetto. Quindi ingaggiò temporaneamente Walon Green per revisionare la sceneggiatura ma, insoddisfatto del risultato, richiamò Pogue per chiedergli di scrivere un secondo trattamento.
Dopo aver inizialmente pensato a Tim Burton per dirigere il film, il produttore Scott Rudin consigliò a Cornfeld e Brooks di assumere David Cronenberg. Il regista canadese era però impegnato con Dino De Laurentiis nella produzione, poi miseramente naufragata, dell'adattamento di Total Recall. La scelta si spostò sul giovane regista inglese Robert Bierman, di cui Cornfeld e Brooks avevano apprezzato alcuni cortometraggi. Tuttavia, poco tempo dopo, una tragedia familiare sconvolse la produzione: la figlia di Bierman morì in un incidente d'auto in Sudafrica, e il regista dovette abbandonare il film, non essendo più in grado di lavorare.
Dopo tre mesi passati ad aspettare un’eventuale ripresa di Bierman, che fu poi liberato dai vincoli contrattuali, si tornò all'idea iniziale, Cronenberg, che nel frattempo aveva abbandonato il progetto di Atto di forza. Cronenberg chiese un cachet di 750 000 dollari. Brooks, Cornfeld e Fox, contrattaccarono con un'offerta di 1 milione di dollari, che sigillò l'accordo. Il regista impose il coinvolgimento di molti dei suoi storici collaboratori, tra cui il montatore Ronald Sanders, lo scenografo Carol Spier, il direttore della fotografia Mark Irwin e il compositore Howard Shore, oltre al controllo sulla parte artistica della produzione, a partire dalla sceneggiatura. Il regista, infatti, decise subito di intervenire drasticamente sul trattamento di Pogue, modificando non solo i nomi dei protagonisti e la loro relazione, ma riscrivendo la quasi totalità del copione e alterando la trama. Sostituì la coppia felicemente sposata in due estranei che iniziano a conoscersi nel corso della pellicola, eliminò alcuni personaggi (come l'imprenditore DeWitt), e modificò la trasformazione dello scienziato. Nella versione di Pogue, infatti, lo scienziato diventava una mosca gigante, poiché le sue cellule umane venivano sostituite da quelle dell'insetto. Cronenberg, invece, decise saggiamente di far sì che nella sua versione l'uomo e la mosca fossero completamente integrati, due entità non separate ma mescolate, e che ciò provocasse nello scienziato una trasformazione graduale, lasciando pressoché intatti fino alla fine gli occhi e la bocca, e dunque l'intero potenziale espressivo del personaggio..
Cronenberg ribattezzò lo scienziato Seth Brundle e lo concepì dopo aver letto La doppia elica di James D. Watson, una fresca e divertente testimonianza personale sulla scoperta della molecola del DNA: il libro ispirò il regista a dipingere Brundle non come il genio visionario romanticizzato del copione di Pogue, ma come un pesce fuor d'acqua mosso verso la sua sorprendente scoperta della nausea per i viaggi e dalla reclusione virginale.. Inoltre, contrariamente al film di Neumann e alla sceneggiatura di Pogue, il regista decise che Brundle non avrebbe dovuto distruggere la sua invenzione: «Tutti sanno che la scienza è pericolosa. L'automobile ha ucciso milioni di persone; tutto ciò che inventiamo uccide qualcuno, e noi lo accettiamo, dunque non c'è motivo per cui il film vada contro tale paradosso. Dopotutto, il ricercatore ha commesso un errore, ma la macchina funzionava. È sempre stata una romantica, scriteriata idea hollywoodiana che uno scienziato scelga di distruggere il lavoro della sua vita solo perché gli è capitato di commettere uno stupido errore»..
Nonostante le differenze tra le due sceneggiature, Cronenberg chiese, e ottenne, che Pogue venisse accreditato ufficialmente, in quanto riconosceva a quest'ultimo la grande intuizione di focalizzare la storia non tanto sugli accadimenti, ma sulla lenta e drammatica trasformazione del protagonista.
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