Nato in una famiglia aristocratica, in seguito ad alcuni viaggi in Inghilterra ebbe modo di conoscere i principi educativi di Thomas Arnold, che influenzarono notevolmente il suo pensiero, e iniziò quindi a proporre lo sport e l'esercizio fisico come elementi pedagogici negli istituti scolastici. Dopo aver contribuito alla creazione di alcune associazioni come l'Union des sociétés françaises de sports athlétiques, si impegnò nel progetto di rinascita degli antichi Giochi di Olimpia.

Le sue idee si concretizzarono con la fondazione delle Olimpiadi moderne nel corso del Congresso Olimpico del 1894, in cui fu affidata ad Atene l'organizzazione dei Giochi della I Olimpiade del 1896 e venne formato il Comitato Olimpico Internazionale. Durante la presidenza di quest'organizzazione, terminata nel 1925, de Coubertin istituì alcuni simboli che sarebbero diventati fondamentali nel contesto sportivo, tra cui il motto olimpico "Citius, Altius, Fortius", la bandiera a cinque cerchi e il giuramento; fu inoltre promotore della nascita dei Giochi olimpici invernali, con la prima edizione che si tenne a Chamonix nel 1924. In ambito educativo, il barone parigino costituì l'Éclaireurs Français, la prima organizzazione scout francese.

De Coubertin ebbe una prolifica carriera letteraria, spaziando da trattati sportivi a opere educative, da testi storico-politici ad autobiografie; tra i 34 libri pubblicati figurano L'Evolution Française sous la Troisième République (1896), Histoire universelle (1920), Leçons de Pédagogie sportive (1921) e Mémoires olympiques (1932). Conquistò anche una medaglia d'oro per la letteratura alle Olimpiadi del 1912 con la poesia Ode allo Sport. Nel 1936 il CIO lo propose per il premio Nobel per la pace, «per i suoi sforzi nella riduzione delle tensioni mondiali attraverso la rinascita e l'organizzazione dei Giochi olimpici internazionali». Dopo la sua morte gli furono dedicati vari monumenti e onorificenze sportive, tra cui la medaglia Pierre de Coubertin.

Biografia Gli antenati e la giovinezza

Charles Pierre de Frédy nacque in una famiglia cattolica e aristocratica in Rue Oudinot nº 20, nel VII arrondissement di Parigi, alle ore 17 circa del 1º gennaio 1863, ultimo di quattro figli di Charles Louis de Frédy, barone di Coubertin (1822-1908) e di Agathe Marie Marcelle Gigault de Crisenoy (1823-1907).. Suo padre era un pittore affermato, decorato con la Legion d'onore nel 1865, i cui dipinti, riguardanti perlopiù la religione e l'epoca classica, vennero esposti a lungo nel Salon parigino e vinsero anche alcuni riconoscimenti.. La madre era invece una nobildonna che si dilettava nella musica, erede del castello di Mirville, nel dipartimento della Senna Marittima, in Normandia. Nel romanzo autobiografico Le Roman d'un Rallié (1902) Pierre descrisse il suo rapporto con i genitori come teso e rigido durante tutta la sua giovinezza.. I suoi fratelli maggiori erano Paul (1847-1933), Albert (1848-1913) e Marie (1854-1942).

La famiglia paterna aveva antiche origini italiane e, secondo la tradizione familiare, i suoi avi arrivarono in Francia nei primi anni del XV secolo. Jean-François Frédy (1547-1598), avvocato presso il Parlamento di Parigi, divenne Signore di Coubertin nel 1577 grazie all'acquisto di alcuni terreni presso Saint-Rémy-lès-Chevreuse, nella valle di Chevreuse, non lontano da Versailles. Ciononostante la famiglia ottenne il titolo nobiliare solo nel XIX secolo. grazie a Julien Bonaventure Frédy (1788-1871), che fu nominato Cavaliere di San Luigi da Luigi XVIII e Cavaliere della Legion d'onore da Napoleone III, e che divenne barone ereditario il 2 agosto 1822 tramite una lettera patente scritta dal Re di Francia. Lo stemma scelto era uno scudo azzurro con nove conchiglie d'oro disposte secondo lo schema 3-3-2-1.

Pierre de Coubertin trascorse gran parte dell'infanzia spostandosi tra la casa parigina a cinque piani di Rue Oudinot, uno chalet nel borgo di Étretat affacciato sul canale della Manica, il castello di Mirville e quello della famiglia de Frédy a Saint-Rémy-lès-Chevreuse; il giovane crebbe in un periodo di profondi cambiamenti per la Francia, avendo modo di assistere in prima persona alla guerra franco-prussiana e alle relative conseguenze economiche e politiche, come l'avvento della Comune di Parigi e della Terza Repubblica.. Nell'ottobre 1874 i suoi genitori lo iscrissero all'Ecole Saint-Ignace in Rue de Madrid, educandolo così secondo una formazione morale e religiosa di stampo gesuita.. Assistito da padre Caron, che lo introdusse allo studio dell'antica Grecia e della filosofia classica, fu tra i migliori studenti della sua classe, divenendo poi membro dell'accademia d'élite, composta dagli allievi più brillanti della scuola;. conseguì il baccalauréat in lettere nel 1880 e in scienze nel 1881,. anno in cui terminò il suo percorso scolastico in quell'istituto. Ebbe poi la possibilità di entrare a far parte dell'École spéciale militaire de Saint-Cyr, ma alla carriera militare preferì intraprendere quella da studioso, desiderando approfondire e discutere di argomenti di varia natura, tra cui l'educazione, la storia, la letteratura e la sociologia. Nel 1882 si iscrisse all'École libre des sciences politiques, laureandosi in legge nel 1885..

L'impegno educativo

L'ambito a cui Pierre de Coubertin si interessò maggiormente fu la pedagogia, con particolare riguardo al ruolo dello sport e dell'esercizio fisico nell'istruzione scolastica. Dal 1883 al 1886 intraprese una serie di viaggi nel Regno Unito, durante i quali ebbe modo di visitare alcuni college e università, studiandone i metodi d'insegnamento; apprezzò il programma educativo ideato da Thomas Arnold per la Rugby School, di cui fu rettore nella prima metà del XIX secolo. Il nobile francese fu particolarmente colpito da alcuni peculiari metodi educativi che si basavano sulle discipline sportive, considerate per gli allievi come un elemento pedagogico propedeutico alle sfide del futuro. Da un punto di vista patriottico, trovò poi nel pensiero pedagogico di Arnold, riassunto dal romanzo Tom Brown's School Days del 1857 di Thomas Hughes, una giustificazione alla sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, dovuta secondo de Coubertin alla mancanza di una preparazione fisica adeguata, e inoltre attribuì a queste metodologie educative l'egemonia britannica che caratterizzò l'Ottocento.. In seguito ai suoi viaggi oltremanica cominciò a praticare diverse discipline, tra cui il canottaggio, il pugilato, l'equitazione e la scherma, e si distinse in particolare nel tiro a segno, risultando per sette volte campione francese di tiro con la pistola.

De Coubertin raccolse i resoconti delle sue esperienze nelle scuole anglosassoni e le teorie formulate in quei viaggi in una serie di articoli e libri: L'Education en Angleterre (1888), L'Éducation anglaise en France (1889) e Universités transatlantiques (1890). Traendo poi ispirazione da quanto appreso, iniziò a dedicarsi al miglioramento del sistema educativo della Francia attraverso una campagna di promozione dello sport scolastico e dell'educazione fisica, che avrebbero dovuto essere alla base della rigenerazione della società. Nel novembre 1887 contribuì alla fondazione dell'Union des sociétés françaises de courses à pied (in italiano "Unione delle società francesi di corsa a piedi", nota anche con l'acronimo "USFCP"), un'associazione volta allo sviluppo dell'atletica leggera in Francia.. Il 1º gennaio 1888 de Coubertin creò poi il Comité pour la Propagation des Exercices Physiques dans l'Éducation ("Comitato per la diffusione degli esercizi fisici nell'educazione"), affidandone la presidenza a Jules Simon, membro dell'Académie française che fu in passato capo di governo e ministro della pubblica istruzione. Quando il 31 gennaio 1889 l'USFCP divenne l'Union des sociétés françaises de sports athlétiques ("Unione delle società francesi degli sport atletici" o "USFSA") accettando così nella sua struttura altre discipline sportive oltre l'atletica, il barone rinunciò al suo "Comité" e venne eletto segretario generale di quest'organizzazione, carica che ricoprì dal 1890 al 1893;. in questo periodo favorì inoltre la nascita di due periodici sportivi, La Revue Athletique e Les Sport Athlétiques. Convinto sostenitore della Terza Repubblica, a differenza dei suoi genitori che perseguivano l'ideale monarchico,. nel frattempo venne eletto al consiglio comunale di Mirville nel 1888 senza essersi direttamente candidato, ponendo poi fine alla sua esperienza politica nel 1892..

Il primo pensiero olimpico Tra il 1875 e il 1881 l'archeologo tedesco Ernst Curtius portò alla luce le rovine di Olimpia, che ogni quattro anni dal 776 a.C. al 393 d.C. era stata la sede degli antichi Giochi olimpici, dando vita a un crescente interesse in tutto il mondo per la storia antica e per le Olimpiadi in particolare. Grazie alla sua istruzione, Pierre de Coubertin aveva già avuto modo di conoscere i miti e la vicende dell'antica Grecia, prendendo a modello per le sue teorie pedagogiche anche il ginnasio ellenico;. nel 1888 confessò: «Niente nella storia dell'antichità mi aveva fatto sognare più di Olimpia». Gli antichi Giochi olimpici incarnavano una serie di ideali che negli anni sarebbero divenuti la base del suo pensiero sportivo, tra cui il dilettantismo degli atleti, l'aspetto democratico e agonistico dello sport e il concetto di tregua olimpica. Così nel 1889 egli ebbe l'idea di far rinascere questo evento attraverso l'organizzazione di una grande manifestazione internazionale che avrebbe incluso le discipline più importanti dell'epoca.. Nello stesso anno, parallelamente all'Esposizione universale di Parigi, organizzò il Congres international pour la propagation des exercices physiques dans l'education ("Congresso internazionale per la diffusione degli esercizi fisici nell'educazione") presso l'Ecole des Ponts et Chaussées per pubblicizzare le sue teorie..

Al termine dell'Expo parigina, per premiare l'impegno del barone nell'organizzazione del congresso sportivo, il ministro francese della pubblica istruzione Armand Fallières gli finanziò un viaggio negli Stati Uniti e in Canada, per consentirgli di studiare in modo approfondito i sistemi educativi dei college e delle università nordamericane; de Coubertin sfruttò l'occasione per pubblicizzare il nuovo sentimento olimpico e per dare forza alle sue idee educative, continuando a viaggiare per il mondo per buona parte dei primi anni 1890, dal momento che riteneva bisognasse internazionalizzare lo sport per renderlo più popolare e "democratico". Nel suo soggiorno negli Stati Uniti fu colpito dalla qualità delle strutture sportive e dalla florida scena competitiva tra le varie università, costatando poi la crescente popolarità delle idee di Arnold negli istituti scolastici; in questo periodo strinse amicizia con William Milligan Sloane, professore di filosofia della storia all'Università di Princeton e responsabile della sua sezione di atletica.