IDW Infiltration Numeri 1 0-1-2-3-4-5-6 La giovane ladruncola sbandata Verity Carlo, il fanatico di teorie su extraterrestri Hunter O'Nion e il meccanico Jimmy Pink vengono coinvolti, uno dopo l'altro, nella guerra segreta tra Autobot e Decepticon; proprio in questo periodo il corso sta per cambiare e gli eventi accelerano, anche per la presenza di altri due giocatori in campo: un colosso industriale/militare chiamato la Macchinazione e una unità segreta del governo detta Skywatch; entrambe sono a conoscenza dell'esistenza della razza cybertroniana e sembrano ignorare o non differenziare le due fazioni. Stormbringer Optimus Prime e i wreckers comandati da Springer rispondono alla chiamata di soccorso del vascello Autobot Calabi-Yau, i cui equipaggio (lo scienziato Jetfire e i Technobot) è stato catturato da una fazione di Decepticon rinnegati guidata da Bludgeon; questi intende riattivare Thunderwing, un decepticon che portó devastazione e morte su Cybertron millenni fa, a causa di un'invenzione non perfezionata. Quando il pianeta arrivò vicino ad essere distrutto dalla guerra, l'ambiente stava diventando invivibile per le radiazioni, e Thunderwing costruì una sorta di bio-corazza, un guscio in cui racchiudere il corpo per isolare la radioattività; sfortunatamente, l'esperimento, usato su se stesso, lo fece impazzire e costrinse Autobot e Decepticon ad unirsi per fermarlo. Ora Bludgeon vuole "telecomandare" Thunderwing a piacimento; gli Autobot dovranno impegnarsi duramente per sconfiggerlo, riuscendoci anche grazie ad una squadra di Decepticon mandata da Megatron a distruggere Thunderwing... a costo di sacrificare lo stesso pianeta Cybertron!! Finito tutto, Jetfire scopre che Bludgeon ha usato un minerale simile all'energon ma più potente, creato da Shockwave millenni prima e mandato su vari pianeti, come la Terra; al sentire questo nome, Optimus ricorda un rapporto di Ironhide (spedito in Infiltration) e vi si reca. Spotlight La collana Spotlight raccoglie storie autoconclusive ambientate nella stessa continuity IDW-G1; nessuna è necessaria per capire la trama principale, ma molte approfondiscono scoperte e rivelazioni delle miniserie; ognuna mette in luce un personaggio in particolare, e appaiono molti transformers che non si vedono in Infiltration, Escalation, Devastation; quattro storie, dedicate a Cyclonus, Doubledealer, Sideswipe e Hardhead, oltre ad essere in pratica continuazioni di precedenti numeri, compongono la mini Revelation. Inoltre, questa serie evidenzia le differenze con la continuity Marvel del carattere o delle peculiarità dei protagonisti.

1 Shockwave Molti millenni prima degli eventi attuali, il Decepticon Shockwave studiò le possibili evoluzioni del conflitto e capì che l'energon sarebbe terminato; poiché questo era un pericolo per l'intera specie transformer, Shockwave elaborò all'insaputa di tutti, Megatron compreso, il progetto "Rigenesi"; accumulò energon grezzo, lo raffinò e lo caricò in testate da guerra che lanciò contro mondi scelti secondo particolari criteri; per evitare reazioni incontrollate, ogni tanto si recava a controllare l'andamento del 'raccolto'; in una sua visita sulla Terra preistorica, è seguito dai Dinobot; il loro caposquadra Grimlock è ansioso di vendicarsi di un attacco subito da un convoglio che trasportava energon, e ha disobbedito a un ordine diretto di Prime pur di trovare Shockwave; l'occasione è molto favorevole, ma c'è un problema; la quantità di energon è tale che le radiazioni manderebbero in blocco statico un Transformer, a meno di non usare uno scudo personale armonico come Shockwave; essendone loro sprovvisti, Grimlock incarica Slag di trovare una soluzione. Mentre Shockwave osserva i cambiamenti climatici terrestri e le estinzioni degli animali non adatti come specchio dei cambiamenti di Cybertron, Slag arriva ad una conclusione; l'unica è avvolgersi in un equivalente sintetico della pelle dei mammiferi creato nelle camere criogene di riparazione, cambiando contemporaneamente le forme alternative in quella di animali; Grimlock non è entusiasta ma non c'è altro modo; chiede però a Slag di trovare qualcosa di più pericoloso, qualcosa dotato di denti; ad un certo punto vedono ossa di dinosauri, e provando a ricostruire le immagini dei corpi, Grimlock le trova di suo gradimento. Conclusa la sua visita, Shockwave attiva il comando remoto della sua nave, scoprendo che non risponde; un istante dopo i Dinobot atterrano (con un teletrasporto metà Star Trek metà schianto) e si trasformano per attaccare; la logica di Shockwave non si adatta alle motivazioni vendicative e alla furia in battaglia dei Dinobot; messo con le spalle al muro, Shockwave spegne le sue funzioni più alte e sviluppa un nuovo programma che simula una rabbia cieca; così riesce a tener testa ai 5 e li sconfigge; non arrendendosi Grimlock si trasforma ma va in blocco statico in pochi secondi; credendo di aver risolto Shockwave comincia a crackare i codici di comando della nave Autobot, ma Grimlock si era premunito; la nave in orbita spara e colpisce un vulcano, e l'eruzione seppellisce tutti. Su Cybertron, Megatron nota la sparizione di Shockwave, sigilla il suo laboratorio ed incarica Bludgeon di indagare sugli ultimi esperimenti (in Stormbringer, si vedrà che Bludgeon ha usato quelle conoscenze per sé) Terra, 2006: durante uno scavo un gruppo di paleontologi trova la mano di Shockwave parzialmente interrata.. note: Le forme dei Dinobot assomigliano più ai personaggi di Beast Wars che ai dinosauri meccanici di G1; anche lì i transformers dovevano proteggersi dalle radiazioni; curiosamente, nella stessa epoca uscì una sotto-collezione chiama Dinobots di 6 figure.

2 Nightbeat Krakon, un mercenario-avventuriero-esploratore, contatta Nightbeat con un'offerta irresistibile; vuol vendergli la "scatola nera" dell'Arca 1 recuperata sul pianeta Gorlan Prime; al rendezvous con la sua nave, Nightbeat lo trova morente e può solo udire le sue ultime parole su un buco nel pianeta; il detective ora è deciso più che mai a vederci chiaro. E comincia dalle domande di base: chi? cosa? perché? Krakon è l'unica vittima, non è morto in modo naturale, a bordo manca la scatola nera che aveva promesso e nient'altro. La prima nave spaziale battezzata Arca era stata varata 6.2 meta-cicli fa, la sua missione era trovare un percorso sicuro tra la zona di Cybertron e l'espansione di Benzuli (termine astronomico!); 22 mila astro-cicli fa sparì senza lasciar traccia, e nessuno ne seppe nulla; i rapporti divennero racconti, i racconti dicerie, le dicerie leggende. Nightbeat ha deciso di mettersi al lavoro sul mistero dell'Arca perché tutti gli altri credevano fosse meglio non capire; ricordando la conversazione con Krakon, si porta nell'orbita di Gorlan Prime, adatta la sua struttura ad un modello di veicolo locale e scende con un salto orbitale (specie di teletrasporto) per evitare i controlli. Girando per il centro abitato osserva che gli abitanti, creature del tutto organiche, stanno subendo un upgrade biomeccanico; l'Autobot allora ispeziona i siti di scavo (informazione recuperata dal computer di Krakon), e non trova nulla nei primi 3; nota però un'incongruenza: la società di Gorlam ha raggiunto un sufficiente sviluppo industriale solo 700 cicli stellari fa, mentre gli strati geologici indicano che l'evoluzione tecnologica è cominciata molto prima; questo suggerisce una manipolazione esterna; in pratica un enigma dentro un mistero. Al cantiere n°4 ci sono piccoli resti di materiale dell'Arca, una traccia.. o un'esca; dopo aver inviato alla nave in orbita un rapporto aggiornato per ogni evenienza, Nightbeat scende in un tunnel profondo, ignaro che è stato avvistato e forse seguito fin dall'arrivo da alcuni Transformers! Nel sottosuolo c'è una intricata rete di tunnel grandi abbastanza per un cybertroniano, che porta a.. qualcosa; sembra una specie di grande lago sotterraneo, ma probabilmente è un portale (C'è un buco nel pianeta...); la curiosità ha superato la prudenza e Nightbeat se ne pente subito; invece di aspettare una squadra tattica ha fatto di testa sua ed ora i suoi inseguitori lo hanno trovato. Sono transformers piccoli (ricordano i giocattoli della linea Micromasters) che sfoderano le armi, e mentre Nightbeat cerca di ragionare "qualcosa" o "qualcuno" emerge dal portale; il detective non pensa più, agisce e scappa; ma i Micromaster sono più veloci e lo tallonano; dopo averlo costretto in un vicolo cieco lo immobilizzano e lo portano via vivo come programmato. Nightbeat si risveglia su di un tavolo operatorio, con delle voci che accennano ad una espansione imminente; capisce che è stato attirato volutamente confidando sulla sua curiosità; il tempo passa e un congegno viene impiantato nel suo cranio, qualcosa che riceverà un avviso al momento giusto informandolo sul suo ruolo; poi il buio. Più tardi Nightbeat è sulla sua nave; non ricorda nulla dell'accaduto, sta pattugliando il settore di Durzan chiedendo solo un buon mistero da risolvere; pensa di rispolverare uno dei grandi tre (non si capisce quali, ma certo ci deve essere quello dell'Arca 1!), quando Optimus Prime lo chiama; il leader degli Autobot vuole i suoi talenti, e fissa un incontro con lui all'Arca 32, ora in rotta verso la Terra! Rispondendo Nightbeat ha una specie di capogiro, ma lo ignora e prepara la rotta.. mentre un monitor chiede cosa fare con l'ultimo rapporto che aveva trasmesso! note: la figura che si vede durante l'operazione chirurgica di Nightbeat era sconosciuta (qualcuno sostiene si tratti dei Quintessoni), ma in una recente intervista Simon Furman, che scrive tutte le storie di Spotlight, Infiltration ed Escalation, ha rivelato che si tratta di un personaggio di una dimensione parallela, Galvatron.

3 Hot Rod Deciso a penetrare nella colonia penale Decepticon di Stix, Hot Rod si avventura da solo nell'orbita del piccolo pianeta che la ospita "cavalcando" una tempesta di meteoriti; spenti tutti i sistemi non indispensabili, ogni radar lo considera un detrito come gli altri, e solo all'ultimo momento attiva il campo nullificatore per proteggersi dall'impatto; anche così "l'atterraggio" è violentissimo; mentre aspetta il riavvio lo spericolato Autobot ritorna con la mente al motivo che lo porta lì, il passato: Al suo primo comando sul campo di una unità, Hot Rod deve recuperare un antico artefatto che non deve finire in mano ai Decepticon; giunta al nascondiglio dell'oggetto, il bunker Omega, la squadra prepara una messa in scena per ingannare i guardiani Omega, strane statue che in realtà sono i custodi letali della Magnificenza, l'obiettivo della missione. Ora: Tornato in efficienza, Hot Rod spara un congegno che rilascia un virus nella rete di computer di Stix; il carcere ha fama d'essere il più sorvegliato, sicuro e punitivo esistente, insomma imprendibile, ma il giovane soldato non accetta parole come "impossibile" e sinonimi; il virus è programmato per sembrare casuale, però il suo percorso è studiato e sincronizzato per penetrare fino all'obiettivo, e alla redenzione a lungo cercata. Il passato: Mentre la strumentazione di proiettori, cariche e simulatore crea immagini realistiche per attirare i guardiani, Hot Rod e Download si infilano in un tunnel scavato apposta e raggiungono la camera centrale della Magnificenza, ritenuta una sorta di oracolo onnisciente che nessuno deve sfruttare per tornaconto personale; in quel momento tutto va a carte 48! Hot Rod perde le comunicazioni sentendo che Gizmo, Backseat e Dealer vengono attaccati dai guardiani; e quando Download disattiva il campo di forza che protegge la Magnificenza anche i guardiani della camera si svegliano Ora: